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Richiesta di supporto preliminare alla scelta del termicamino piu adatto

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  • Richiesta di supporto preliminare alla scelta del termicamino piu adatto

    Buongiorno,

    Vorrei installare un termocamino per risparmiare un po sui costi del riscladamento e dell'acqua calda sanitaria. Ho già un impianto a Metano ma voglio mantenerlo in caso di necessità (Potenza 29KW).

    Dati abitazione:

    Ubicazione: Milano
    Tipo: Villetta singola 210 m2 divisi su tre piani.
    Impianto: Termosifoni con un collettore di distribuzione con elettrovalvola per piano comandato da termostato.
    Caldaia: AR-THERM GIADA 29 KW / a fascio tubiero
    Consumo di gas annuo: 1800 mc (riscaldamento 1 piano per volta + ACS + uso cucina)
    Cerificazione energetica: tipo C
    Anno di costruzione:2009



    La mia scelta propende per un TC a vaso aperto almeno per tre motivi:
    - più semplice
    - credo + economico
    - meno controlli obbligatori annuali per la sicurezza

    Il mio problema è che nel punto della casa dove voglio installare il TC (cantina interrata) il vaso aperto (vaschetta) non è facile installarlo molto in alto. Al max posso arrivare alto sul soffitto sopra il termocamino. Portare la vaschetta fuori più in alto possibile rende l'installazione antiestetica con problemi del gelo.

    Ma il problema è che con il TC in cantina interrata ed i termosifoni su fino al primo piano è difficile con la vaschetta star più alti dell'impianto e collegarsi al TC con tubazioni pressocche verticali. Diamo che mi pare impossibile. Quindi la semplicità del collegamento diretto del TC all'impianto non la posso ottenere in nessun modo...

    Quidi ho pensato alla vaschetta in alto sopra il termocamino (nel piano interrato) e con buona pace installare uno scambiatore acqua acqua collegato allo scambiatore primario del termocamino.

    Non so però se questa scelta progettuale sia conveniente... Posso correre il rischio di avere acqua nel termocamino a 90°C ma i termosifoni alimentati con acqua non calda a sufficienza... Adesso con la caldaia a metano posso scaldare due o tre piani per volta se ho necessità.. Se installo uno scambiatore a piastre non so se riesco ad ottenere lo stesso risultato...
    Se potenzio il TC ed aumento il size dello scambiatore potrei avere dei consumi elevati e quindi perderei tutta la convenienza economica di questa modifica all'impianto...

    Per questo vorrei chiedere agli esperti di questo forum se hanno dei dati utili per fare una scelta sicura.

    Per esempio, I TC della vulcano offrono la versione con una serpentina immersa nello scambiatore primario. C'è anche la versione con due serpentine (che potrebbero collegarsi in serie...).

    Altri fornitori di termocamini offrono dei kit con scambiatore a piastre (per il sanitario).

    Quindi concludendo la mia domanda è se un TC per il riscaldamento di una abitazione da 210 m3 (gestita a zone) possa essere utilizzato con uno scambiatore indiretto con risultati paragonabili all'uso dello scambiatore diretto del termocamino. Se potete fornirmi alcuni esempi pratici riscontrati sul campo?

    Si possono condividere queste info su questo forum?

    Ringrazio in anticipo.

    Saluti

    Francesco

  • #2
    Dato che nelle motivazioni non ho visto scritto "piacere della fiamma" valuta anche una caldaia a legna. Come spesa penso qualcosetta in più ma solo se vuoi installare un termocamino senza Puffer, che sarebbe utile per non dire indispensabile come direbbe Dott NE... e potresti installare a vaso chiuso con tutti i vantaggi. I vantaggi della caldaia rispetto a termocamino sarebbero la resa molto più alta e quindi molta meno legna da incatastare spostare, etccc e se dimensionata bene anche la comodità
    caldaia red compact easy clean 24, stufa in ghisa nestor martin, puffer 500 e solare

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    • #3
      caldaia a legna senza puffer assolutamente no..
      io penserei più a una bella stufa idropellet, se naturalmente il vincolo non sia tc per forza..
      ma bisogna pensare che un tc vuole legna secca.. la trovi a milano in queste condizioni..sempre ? a che prezzo ?
      posto per accatastarla e movimentazione,.. considerati ?

      se la scelta deve essere per forza ie comunque il tc, ci sono certi modelli che hanno già tutto a bordo.. sia vaso espansione aperto
      e scambiatore.. il vantaggio di avere un tc con kit è perchè è già dimensionato con le giuste regolazioni di circolatore,
      altezza vaso etc.. costa un pochino, ma se non si vogliono rogne dopo.. poi naturalmente dipenderà molto dalla capacità
      dell'installatore, se non si vuole prendere già con kit preassemblati..
      Ultima modifica di aldo55; 13-01-2017, 11:40.
      Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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      • #4
        Originariamente inviato da caliandro.sfera Visualizza il messaggio

        Il mio problema è che nel punto della casa dove voglio installare il TC (cantina interrata)
        una domanda mi sorge spontanea: un tc si monta per vedere la fiamma, e tu lo monti in una cantina ??

        questa non l'ho capita......
        riscaldamento a biomassa e PDC
        Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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        • #5
          Ciao caliandro ,
          partiamo dall'inizio .
          scaldare la tua abitazione +acs +cucina , consumo totale annuo 1800 mc ?
          a che prezzo medio a mc ?
          sei soddisfatto del calore ?
          hai legna tua ?
          hai spazio per stoccare circa 60 q.li di legna ?
          che budget di spesa hai per TC , collegamenti idraulici , elettrici e canna fumaria ?
          rispondi prima a queste domande e poi possiamo darti suggerimenti corretti .

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          • #6
            Gentilissimi rispondo a tutti con ordine:

            - ad IVANB: la caldaia a legna non l'ho presa in considerazione proprio per il piacere della fiamma. La cantina (così viene chiamata da queste parti) è in realtà una taverna dove trascorrere con piacere le giornate invernali in casa (un bel divano, la TV , un tavolo per intrattenimento...). La tua soluzione non l'avevo considerata... in un locale tecnico starebbe bene effettivamente...

            - ad Aldo55: la stufa ad idropellet potrebbe essere effettivamente una buona soluzione in termini di gestione del combustibile. Non sono però informato sui prezzo attuale del pellet... è ancora conveniente? per la legna secca a Milano ho trovato un fornitore a Vigevano che la fornisce pallettizzata a 11€/kg. Il posto in casa per 4-5 quintali ed all'esterno per 50 quintali cè. La movimentazione è il punto debole. Non ho spazio per far entrare un camion e farmi scaricare il carico dei 50 qli... è dura ed effettivamente è il grosso prezzo da considerare per questa scelta. E' anche per questo che non tolgo il metano. Installo il TC e lo userò finchè me lo setntirò (Mi viene in mente la soluzione TC a legna e pellet...forse questo potrebbe essere più comodo).
            Per le soluzioni di TC con kit assemblato ho trovato in rete EDILKAMIN ACQUATONDO ma non mi ha convinto molto (serbatoio in acqua molto stretto con serpentina non a bagno ma esposta direttamente ai fumi)... Hai una marca/modello con kit preassemblato da consigliarmi? Anche la soluzione stufa idropellet potrebbe essere la soluzione per me (semplice gestione del conbustibile)

            - a Dott. Nord Est: è una bella cantina ma non per il vino. Qui la chiamano così. E' il locale meglio coibentato e con un termocamino dovrei lasciarlo acceso scaldando il sopra con il riscaldamento mentre la cantina si riscalda da sola per irraggiamento dal TC stesso... Però per fare questa scelta devo prolungare la canna fumaria che arriva solo fino al piano terra.


            a FAGA86:
            *consumo totale annuo 1800 mc ? Si dati presi dalle bollette GAS - valore medio annuo calcolato su tre anni consecutivi.
            *spesa annua di metano 1.500 € (0,83 €/mc gas metano) - inclusa ACS + uso cucina
            * sei soddisfatto del calore ? lo usiamo stando attenti al consumo (19°C un piano da 70 mq per volta - 8h piano terra - 2h la cantina - 2h piano notte)
            * hai legna tua ? No assolutamente
            * hai spazio per stoccare circa 60 q.li di legna ? Si ma movimentazione molto complicata (è una villetta singola tipo a schiera , un po di giardino 80mq comunicante con il box auto accessibile al piano terra da un mezzo di trasporto legna (ma una volta scaricata davanti al box ???? mi tocca spostarla di dietro con grande difficolta...Come gestire la legna nel mio caso???
            * che budget di spesa hai per TC , collegamenti idraulici , elettrici e canna fumaria ? Il budget per tutto il lavoro devo ancora stabilirlo. Sono disposto a spendere di più se riesco ad ottenere un risparmio effettivo sul consumo annuo che mi consenta di ripagarmi il lavoro dopo un certo tempo. Anche senza prendere gli incentivi del GSE (non ho intenzione di smantellare il metano).

            Ringrazio tutti per le risposte già date...

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            • #7
              ci sono stufe idropellet che mentre riscaldano i termosifoni, hanno anche una ventola che mandano aria calda nel locale dove è installata e all'occorrenza la si può tenere accesa, per spegnarla poi, o regolarla
              in base alle esigenze.. poi naturalmente, visto che si tratta di un locale ben coibentato potrebbe bastare solo il riscaldamento della massa della stufa stessa.. il costo del pellet dalle vostre parti, credo sia
              abbastanza contenuto rispetto a noi in sardegna.. proprio l'altro giorno mia suocera ha preso un bancale al prezzo di €.4,80 a sacchetto (15 kg). da voi sicuramente costa 1 euro in meno.
              considerando poi la classe energetica della casa, abbastanza buona credo che i consumi siano abbastanza contenuti..
              la gestione del pellet rimane comunque molto più semplice e pulita.. certo non ha lo stesso fascino della fiamma di un bel camino aperto, ma è di buona compagnia comunque..

              per quanto riguarda i kit per termocamini o sistemi comunque simili ce ne sono molte marche che puoi prendere in considerazione. forse, ormai, credo quasi tutte le ditte hanno un loro sistema
              brevettato.. vedi klover, famar, carinci, jolly mec.. etc.. etc..
              Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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              • #8
                Grazie Aldo
                ci faccio una pensata per l'idro pellet.

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                • #9
                  se i consumi annui sono di 1800 mt cubi compresa cucina, significa che per acs e riscaldamento sono circa 1700 mc
                  1700 mc di metano corrispondono a circa 35 ql di pellet, che al costo di circa 25 euro/ql sono 850/900 euro.
                  se andassi a legna sarebbero circa 45 ql, che al costo di 14 euro/ql sono 600/650 euro.
                  quindi vedi che la differenza è esigua, e a Milano uno non dovrebbe nemmeno avere dubbi su cosa usare
                  riscaldamento a biomassa e PDC
                  Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                  • #10
                    Ciao Sfera, benvenuto nel forum!

                    La risposta alla tua domanda è che puoi installare il termocamino a vaso aperto anche in cantina ed il vaso aperto basta che sia di qualche cm piu' alto rispetto al corpo del termocamino. Dato che hai già una caldaia a metano dovrai separare i 2 circuiti idraulici fisicamente, normalmente con un semplice scambiatore a piastre.

                    Se cerchi sul forum, pero', esistono in commercio dei termocamini già provvisti di scambiatore interno (praticamente il termocamino è fatto come una vasca piena d' acqua con dentro un lungo scambiatore in rame immerso nella parte alta della vasca dove circolerà l' acqua tecnica dei termosifoni, ovvero una specie di termosifone al contrario!!) e direi che aldo55 potrà indicarti precisamente marca e modelli (credo il carinci ed altro sulla stessa linea).

                    ...... buon fuoco!!!

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                    • #11
                      - a Dott. Nord Est: ti ringrazio per la tua utile valutazione economica. La mia casa è fuori Milano a 30 km. Zona parco del Ticino. Quindi anche per la legna potrei trovarla a buon prezzo con trasporto incluso. Certo per lo spazio devo oranizzarmi e valutare l'acquisto del pallet che non richiede troppa fatica una volta piazzato nel punto giusto.. I dati sul consumo della legna paragonati a quelli di adesso con metano mi invogliano ancora al termocamino a legna (risparmierei il 40-50% di quanto spendo oggi). E il piacere del camino a legna è un qualcosa che non voglio trascurare. Tutto sta a semplificare al massimo la gestione dello stoccaggio della legna in casa e fuori..

                      - SCRESAN: si ho visto qualcosa in rete... la edilkamin per esempio fornisce 4 modelli di termocamini con taglia differente con un bel serbatoio (106 - 123 - 134 - 153 litri di acqua). Per ognuno di questi fornisce la versione con una o due serpentine interne al serbatoio. La potenza termica resa all'acqua utilizzando la serpentina invece del serbatoio è leggermente inferiore (da -10% al -15% a seconda dei modelli). Occorre fare un dimensionamento corretto per non avere alla fine un impianto sotto dimensionato. La mia caldaia a metano è da 29 KWt e riesce a scaldare tre piani in contemporanea anche se non la sottopongo mai ad un carico termico così elevato (max un piano - due per volta). Do un'occhiata anche al CARINCI.. Grazie

                      Commenta


                      • #12
                        Io valuterei sopratutto se il termicamino o stufa idropellet divrebbe diventare come fonte primaria di energia.. un conto è che il tc si accenderebbe magari solo la sera o alla voglia.. un conto invece se devo accenderlo ogni giorno per scaldare casa.. in questo caso credo che la gestione migliore sia quella che ti permetta di avere piú libertà e semplicità. Il resto dovrebbe passare in secondo piano.. poi naturalmente ognuno ha i propri pensieri e gusti.. se la scelta ricadrebbe su tc, il dimensionamento divrà essere fatto molto acuratamente essendo diretto ai termosifoni.. dovrai considerare una potenza pari alle calorie richieste di tutto l'impianto completo della casa.. dovrai considerare anche il fatto che il dimensionamento sarà giusto nei mesi freddi e risulterà comunque sovradimensionato nelle mezze stagioni.. per cui dovrai tener conto del quantitativo di legna da caricare in base al periodo..
                        Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                        • #13
                          Si Aldo, concordo con te. La scelta del TC a legna va fatta pensando anche alla propria disponibilità a lavorarci su. Però dato che non ho mai praticato uno sport in particolare, penso che con un TC a legna di poter trovare un buon modo per tenermi allenato... e alla sera sul divano mi potrò godere il mio meritato riposo ... Vorrei fare questa scelta ma devo verificare bene gli orari per il carico (di giorno sono al lavoro) oltre gli spazi e mezzi per movimentare i pallet di legna. Sicuramente avrò bisogno del metano quando non sono a casa. Poi una volta rientrato dovrei andare a legna a manetta fino a sera. Al mattino presto metano se necessario.
                          Pensavo ad un ciclo di massima così combinato:
                          Giorni lavorativi
                          - dalle 7:00 alle 8:00 - 1 h metano solo (camere da letto + bagno)
                          - dalle 15:00 alle 17:00 - 2 h metano (piano giorno)
                          - dalle 17:00 alle 22:00 - 5 h legna (tutta la casa)
                          Il sabato e la domenica:
                          - solo legna 8 h / giorno

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                          • #14
                            non voglio condizionare nel modo più assoluto la tua scelta ma voglio solo metterti di fronte a tutto quello che concerne la gestione di un tc con la legna.
                            te lo dice uno che è una vita che si riscalda con la legna e non saprebbe farne a meno più di tanto. appunto cerco di mettere in evidenza che questo
                            comporta però alcuni contro.. es. hai pensato che quando rientri il tc vuole pulito, togliere la cenere, caricato e avviato..?
                            tra una cosa e l'altra in condizioni normali una mezz'oretta circa... sempre se non subentra la rogna del creosoto etc.
                            con una stufa questo lavoro è assai ridotto.. poi dipende dal lavoro che svolgi.. se naturalmente lavori in un ufficio dove sei stressato o che, questa
                            rutin giornaliera potrebbe rilassarti prima di goderti il fuoco. se fai un lavoro fisico questa rutin potrebbe col tempo invece stressarti..
                            tutto dipende da quel che si vuole.. ti auguro una buona scelta in base alle tue aspettative..
                            Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                            • #15
                              Originariamente inviato da caliandro.sfera Visualizza il messaggio
                              Giorni lavorativi
                              - dalle 7:00 alle 8:00 - 1 h metano solo (camere da letto + bagno)
                              - dalle 15:00 alle 17:00 - 2 h metano (piano giorno)
                              - dalle 17:00 alle 22:00 - 5 h legna (tutta la casa)
                              Il sabato e la domenica:
                              - solo legna 8 h / giorno
                              parti già con il piede sbagliato.....
                              una cosa sono gli orari in cui vuoi una T°, e tutt'altra cosa sono gli orari necessari per raggiungerla....
                              fai molta attenzione, molti sbagliano....
                              riscaldamento a biomassa e PDC
                              Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                              • #16
                                - Aldo55: hai colto nel segno... faccio un lavoro estremamante stressante in ufficio e un po di ginnastica è quello che mi manca... caricherei volentieri legna per un condominio in questo momento pur di staccare prima dal lavoro (e non scherzo)...

                                - Dott. Nord Est: mi rendo conto che i tempi da me previsti sono un po tirati. Del resto anche oggi cerchiamo di stare attenti ai consumi pagando il presso di sentire freddo prima di accendere... però con una casa ben coibentata puoi farcela senza problemi di spifferi fastidiosi o pareti estremamante fredde... il camino offre il vantaggio che ti puoi rifugiare in zona camino prima che faccia caldo in tutta la casa...

                                Mi sto orientando sulla scelta del termocamino a legna con scambiatore integrato. Per questo motivo ho contattato il CURIT di Milano per chiarimenti sulla gestione dei controlli periodici sul termocamino installato in presenza di una caldaia a metano già esistente. Mi è stato detto quanto segue:

                                Solo come esempio in caso di installazione del termocamino Vulcano 35 va considerato che la potenza globale di 32,7 KW supera il limite di 15 KW stabilito dal DGR n.3965 della Regione Lombardia , pertanto i controlli di efficienza e sicurezza solo sul termocamino a legna sono previsti ogni anno.

                                Se il termocamino è collegato al riscaldamento con uno scambiatore si evita la pratica INAIL (poichè le potenze termiche in questo caso non si sommano); se invece lo scambiatore non c’è diviene obbligatoria la pratica INAIL (in tal caso è necessario anche il progetto di un termotecnico).

                                Se il termocamino è installato in un locale diverso e non adiacente a quello di installazione della caldaia a metano non è necessaria la pratica dei vigili del fuoco anche senza scambiatore. Altrimenti è obbligatoria.

                                In ogni caso i controlli di efficienza e di sicurezza vanno trattati sui singoli generatori come se fossero installati singolarmente. La periodicità dei controlli di efficienza è la stessa prevista qualora fossero installati come unici generatori. Quindi la caldaia a metano ogni due anni poichè sotto i 35KW , quella a biomassa ogni anno poichè sotto i 15 KW.

                                Infine mi è stato detto che per il controllo di efficienza del termocamino sono in arrivo le nuove procedure per il controllo della combustione. Attualmente il controllo è limitato alla sola canna fumaria e alla documentazione...

                                Quindi a questo punto va messo nel conto il costo annuale della verifica del tecnico che minimo chiederà 100€ per l'uscita anche se non farà niente di particolare se non interviene sulla canna fumaria per la pulizia...

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                                • #17
                                  ..... si le "complicazioni" burocratiche iniziano ad arrivare come il vento che soffia dentro un camino.... il sentore c'è da mesi, basta sentire i tg in tv dove pare che le biomasse pian piano non potranno essere piu' utilizzate soprattutto in città.

                                  Un controllo all' anno è inutile!

                                  Per me si dovrebbe permettere di utilizzare le biomasse solo a persone "qualificate", ovvero dopo aver superato il solito corso di 30 ore con test scritto finale. Inoltre i venditori di biomasse dovrebbero "girare" con il bancali della legna certificata, ovvero lotto di produzione, zona di produzione e umidità certificata da ente terzo.

                                  Inoltre i controlli dovrebbero essere fatti su almeno il 5% degli impianti all' anno ed a sorpresa con l' aiuto delle forze dell' ordine per far aprire le porte di casa nottetempo! quando i piu' furbi potrebbero decidere di bruciare nelle loro stufe/caldaie qualche vecchia cassetta della frutta o della legna di contrabbando.

                                  Pene esemplari per le infrazioni, anche minime e risarcimenti obbligatori per i vicini "contaminati" dalle ceneri.

                                  P.S.: spero si capisca il sarcasmo, ma pare che in ns amministratori sia locali, che statali.... ed europei stiano lavorando alacremente sulla questione ...... !!!!

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                                  • #18
                                    Senza nulla togliere alle autoritÀ sui controlli si dovrebbe anche valutare una onesta alternativa
                                    TRASFERIMENTO IN TOTO NEI PAESI CALDI, COSA DA ME MOOOOLTO VALUTATA E PRESA IN SERIA CONSSIDERAZIONE
                                    Si evitano spese e controlli sul riscaldamento, data la legislazione in molte zone si ha massima liberta di incendiare qualsiasi materiale combustibile, e questi si scannano per un po di legna
                                    Non combattono l'inquinamento ma solo voglia di fare cassa, spiacenti ma io non ci sto a farmi massacrare ancora........................
                                    Il prossimo passo sara : casa in legno di dimensioni tali da poter gestire "con una mano", classe A++++, una microscopica pompa di calore per la sanitaria e fotovoltaico, il tutto nella bassa Sicilia dove non manca ne il sole ne il mare.................................ALLA FACCIA DELLA BIOMASSA E DEL RISCALDAMENTO
                                    P.s. per continuare in modo sarcastico il post di Scresan........................................... ....

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                                    • #19
                                      - a scresan: spero che i legislatori non esagerino... cioè lascino installare le caldaie a biomassa con buon rendimento e penalizzino quelle non di nuova generazione. Un po come fanno con le automobili. Occorre informarsi prima.. Tu scresan hai fatto bene a non puntare su una caldaia a legna di alto costo (ho letto la discussione da te aperta sulla VA.).. cosi se tra qualche anno viene fuori qualche brutta novità non ci rimetti tanto...cambi solo la caldaia ed il resto rimane li... Buttare via 3000€ mi girerebbero un po ...

                                      - a moreno risorti: non me lo dire. Sono di Taranto ma trapiantato al nord. A Taranto non si fanno certo problemi sulla biomassa.... Nella mia casa di Milano il problema del fotovoltaico abbinato a pompa di calore è che a me manca lo spazio per avere sul tetto una potenza elettrica sufficiente e poi in casa ho i termosifoni. Pompa di calore a bassa temperatura viaggia meglio con il riscaldamento a pavimento...Le pompe di calore ad alta temperatura consumano di più...

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                                      • #20
                                        Beh la mia idea è anche oltre la Sicilia........................
                                        Lo stesso mio ragionamento, parti con una caldaia super economica, vedi e ti guardi intorno, e nel caso dopo qualche anno si cambia
                                        Per me è gia superato la fase di ammortamento, sono stati necessari solo 3 anni, anzi meno, al secondo gia in pareggio la sola caldaia il resto rimane
                                        Adesso in caso di complicazioni si vende 4 ql di ferraccio a 80 centesimi e si cambia caldaia, piu facile di così........................
                                        Se fa ancora due anni si è pagata da sola il cambio
                                        P.s. Certo che lasciare Taranto per Milano non è un vantaggio in termini climatici.......................il resto è altra storia

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                                        • #21
                                          I termocamini vulcano oltre allo scambiatore primario, possono contenere al loro interno uno o due scambiatori secondari: il primario è certificato a scambio diretto, i sendari a scambio indiretto. Pertanto, una volta alimentato l'impianto termico a scambio indiretto, la legge sulla sommatoria di potenza è soddisfatta. Riguardo alla manutenzione: bisogna pulire il condotto fumario ed effettuare i controlli che si sono sempre fatti. Non bisogna fare analisi di combustione o altre cose impegnative.

                                          Riguardo alle leggi e la loro utilità, io credo che quando riguardano l'ambiente, la salute pubblica, il risparmio energetico, ecc.,vadano tenute in grande considerazione da tutti, cominciando dai costruttori dei prodotti.

                                          Riguardo alle risposte che vengono date su questo forum, le ritengo tutte legittime in quanto ognuno ha il diritto di avere ed esprimere liberamente la propria opinione. Mi dispiace invece quando vengono demonizzati prodotti e aziende utilizzando informazioni diverse dalla realtà, specialmente se queste informazioni vengono da persone che la realtà la conoscono bene. Un cordiale saluto a tutti i frequentatori del forum e a chi lo gestisce. Luigi Savino

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                                          • #22
                                            Caliandro, buona l'idea del termocamino per avere il piacere della fiamma ed il contributo di calore alla casa. Per il resto concordo con Dott. sul fatto degli orari. Per rendere il tutto confortevole ci vorrebbe un puffer che ti permetta di stare davanti al fuoco la sera e di accumulare l'acqua calda da usare dalle 5 alle 8.
                                            Abitiamo entrambi nel parco del Ticino e ti assicuro che di legnaioli ce ne sono. A proposito spero che ti sia sbagliato nell'indicare il costo della legna a 11 Euro al kg., immagino 11 al quintale.
                                            Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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                                            • #23
                                              - a Luigi Savino: ho visto la vulcano e lo scambiatore interno mi pare essere una soluzione. Ma curiosando su questo forum ho visto con interesse alcune soluzioni con scambiatore a piastre esterno al termocamino da collegare o meno ad un puffer di accumulo per il riscaldamento e ACS.

                                              - a MGC: si ho visto che la legna non manca prezzo 11€/qle ... ; Circa il puffer , conviene installarlo per trarre la massima resa dalla caldaia a biomassa. Ma in caso di termocamino come si può gestire la distanza tra il TC (in casa a piano interrato) e il puffer (in un locale tecnico/lavanderia sullo stesso piano) con tubi che dovrebbero viaggiare alti a soffitto per non dare fastidio alle porte /finestre? Distanza tra i due punti circa 10mt (parti opposte della casa)? Non avrei la circolazione naturale in caso di black-out , il circolatore del secondario lavorerebbe con prevalenza e consumi alti... Se si complica la cosa sarei anche disposto ad installarlo vicino al camino. Ma con un termocamino da 35kW per il riscaldamento (termosifoni) ci vorrebbe un accumulo da 2000lt almeno... e in taverna vicino alla TV e il divano non credo che sia il massimo...oltre che accettato dalla norma...

                                              Più mi addentro in questo nuovo argomento per me e più domande mi vengono con il risultato di andar fuori dall'argomento iniziale di questa discussione..

                                              Il punto è che un termocamino, inteso come generatore di calore, a legna o pellet che sia, installato in salotto non si trova in un locale tecnico dove ci si può divertire ad inserire tutti i vari componenti necessari (in particolare il puffer). Di conseguenza le prestazioni possono essere già in partenza penalizzate... Mi sbaglio o è così?

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                                              • #24
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                                                - a Luigi Savino: ho visto la vulcano e lo scambiatore interno mi pare essere una soluzione. Ma curiosando su questo forum ho visto con interesse alcune soluzioni con scambiatore a piastre esterno al termocamino da collegare o meno ad un puffer di accumulo per il riscaldamento e ACS.

                                                ero convinto che il puffer non potevi installarlo per motivi logistici, ma vedo che invece hai una possibilità.. bene, se questo rientra nelle tue prospettive non c'è nessun
                                                problema anche se sono oltre i 10 mt tra tc e puffer. basta una buona coibentazione dei tubi. inoltre non so possa essere un'idea quella di poter usare il puffer con doppia
                                                serpentina ed eliminare lo scambiatore a piastre. cioè facendo un impianto a T (alla tedesca) tra tc e serpentino basso del puffer e il gas al serpentino superiore.. in questo
                                                caso non si sommano comunque le potenze..
                                                è solo un'idea magari da raffinare.. il mio tc ad esempio scarica sulle serpentine del puffer e non ho alcun problema..
                                                Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                                                • #25
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                                                  - 1a serpentina nel puffer dedicata alla ACS in modo da evitare la gestione della legionella.
                                                  - 2a serpentina nel puffer dedicata al riscaldamento con pompa di circolazione + valvola unidirezionale
                                                  - 3a serpentina nel puffer di scorta da adoperare per futuro solare termico
                                                  - scambiatore a piastre che lavora con pompa a portata regolabile sul secondario per gestire l'anticondensa (mi è piaciuta la soluzione di scresan con il regolatore fasec33) + pompa sul primario a vaso aperto tra termocamino e scambiatore a piastre.
                                                  - circuito ACS sanitario gestito con EV di scambio tra caldaia metano e termocamino.

                                                  La caldaia a metano, per mancanza di una quarta serpentina, la devo lasciare indipendente dal puffer. In questo modo rimane come adesso la fonte "veloce" di energia al bisogno. Al termocamino lascio i suoi tempi e la possibilità di ottenere la resa massima dalla combustione. Per la caldaia a metano la resa con il puffer... Mi perdo qualcosa?

                                                  In allegato una foto di quando in mente adesso..
                                                  File allegati

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                                                  • #26
                                                    attenzione, il verso della pompa P3 è sbagliato

                                                    inoltre, che puffer è fatto con le tre serpentine così disposte?
                                                    riscaldamento a biomassa e PDC
                                                    Se mi cercate, ho cambiato nic. Ora sono: GiuseppeRG

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                                                    • #27
                                                      chiedo scusa per il post #24.. ho proposto l'idea di impianto a T su serpentina puffer.. no non credo sia la soluzione migliore..
                                                      quando si pensa una cosa e se ne scrive un'altra, si fa confusione..
                                                      anche P1 va sulla mandata e non sul ritorno..

                                                      riguardo lo schema non saprei però, così a naso a me personalmente non piace.. perchè usare il serpentino per il riscaldamento..?
                                                      inoltre per l'acs in quella posizione dovresti prendere un puffer flangiato per connessione a fascio tubiero..
                                                      appunto per avere poi 3 connessioni ci vorrebbe un puffer di questo tipo.. ma costano..
                                                      a questo punto per me sarebbe meglio un puffer pipe in tank mono serpentino.. collegando il tc allo scambiatore-> puffer..
                                                      uscita riscaldamento 3/4 sopra del puffer per garantire l'acs e il gas diretto ai termo..
                                                      Caldaia red compact 24 easy clean - Termocamino 30 kW - puffer 1300 Lt., scambiatore 40 + 12 piastre acs - centralina climatica HCC5 Sorel - zona climatica "C" - 1384 gradi giorno - casa 360 MC - temperatura interna 22° h 18/24..

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                                                      • #28
                                                        .... la caldaia a metano la puoi collegare direttamente al puffer, anche sugli stessi tubi che arrivano al termocamino, dato che lo scambiatore a piastre separa già le due fonti di calore.

                                                        Il puffer combi non sono come li hai disegnati, se non per particolari esigenze e costano un botto! Cerca lo schema di un classico puffer combi, con boiler acs immerso nell' acqua tecnica in alto ed un serpentino basso per il futuro solare termico.

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                                                        • #29
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                                                          - a Aldo 55: la tua idea semplifica... Se non ho capito male si potrebbe eliminare il serpentino del riscaldamento all'interno del puffer per far lavorare il puffer diretto sia verso lo scambiatore a piastre e sia verso l'impianto di riscaldamento utilizzando attacchi al puffer a quote diverse. Ho capito bene? Ma in questo caso il puffer come lavora? Diverrebbe parte del circuito chiuso già esistente?

                                                          - A Scresan: si hai ragione, meglio semplificare con un doppio serpentino come suggerisce anche Aldo. Il puffer per combinazione si troverebbe più vicino alla caldaia a metano, quindi potrei collegare la stessa direttamente al puffer se fosse utile senza passare dallo scambiatore a piastre.

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                                                          • #30
                                                            Gia, un serpentino non serve, ovvero diventa costruzione speciale. Il puffer usalo per acumulare dal TC e metano, per me sempre al puffer, così ha sempre ACS.
                                                            Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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