Termostufa a pellet senza puffer: esperienze? - EnergeticAmbiente.it

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Termostufa a pellet senza puffer: esperienze?

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  • Dria83
    ha risposto
    Ciao nitronori,

    penso di poterti dare qualche informazione, spero anche utile.

    Sono possessore di una caldaia - o forse più propriamente termostufa - della Ungaro, modello CTU34 che è in funzione dal 2007.
    Un generatore molto spartano senza nessun automatismo di pulizia e con molti difetti ma che tuttora fa il suo dovere.
    Premetto che fino alla sua installazione non avevo la minima conoscenza (anche solo amatoriale) di impianti idraulici e generatori a biomassa.
    L'allora termotecnico ha studiato l'impianto di seguito descritto, con il benestare della Ungaro. Nessuna modifica idraulica da allora se non di logica elettrica.

    Caldaia collegata a separatore/collettore a 3 uscite, divise in 2 appartamenti (80+120 mq) e accumulo per sanitaria da 300 litri.
    La logica di funzionamento è con accensione e spegnimento da cronotermostato caldaia e 1 solo termostato (appartamento più freddo) collegato in caldaia che la fa andare in mantenimento (0.5 kg/h di consumo) quando apre. L'altro appartamento (ora scollegato perchè lo sto ristrutturando) era abitato da mia prozia che era più freddolosa, quindi andava bene regolare in questo modo.
    Le pompe esterne degli appartamenti sono sincrone al circolatore interno in caldaia.
    Il boiler per la sanitaria ha priorità e quando chiama ferma le pompe esterne e si "ciuccia" i 34kW. In 15 minuti circa scalda i 300 litri a 50°

    Come descritto, non ho mai avuto puffer e anticondensa. Circa quest'ultima, la Ungaro garantisce tramite il suo sistema di gestione elettronica il funzionamento corretto, banalmente con degli on/off del circolatore.

    Info ulteriore, case vecchie in classe G, isolamento minimo, finestre in legno doppio vetro ma fatte 30 anni fa.

    Dal 2007 ad oggi, esclusi i molti problemi della caldaia non legati all'impianto, non ho avuto problemi a causa dell'assenza del puffer.

    Ribadisco che i problemi della caldaia erano non legati all'impianto perchè sono stati risolti in parte dalla Ungaro e in parte da me e da quasi 10 anni non ho mai più avuto grane. Ho sostituito la candeletta l'anno scorso, quindi è durata 12 anni. Quest'anno ho ricostruito i poveri supporti coclea ormai demoliti dall'uso (mediamente 5 bancali a stagione).

    Circa la tua ultima domanda, non so di che zona sei, io navigo tra provincia di Savona e di Imperia, ma non saprei consigliarti nessuno. All'epoca dei miei problemi non ho parlato neanche con 1 persona che desse l'idea di sapere veramente qualcosa e da cosa sento dai vari conoscenti con caldaie a pellet siamo mal messi

    Un saluto a tutti.

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    Sono d’accordo ....resta il puffer la soluzione migliore ...
    il puffer non resta la "soluzione migliore", ma dovrebbe essere un componente che entra di norma sugli impianti a biomassa
    se fosse per me, impianti con generatori a biomassa senza puffer non dovrebbero neppure esistere

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Originariamente inviato da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    ASSOLUTAMENTE NO
    in quanto, se uno la compra nuova, ha già in automatico la detrazione minima del 50%

    quindi, un generatore usato, anche di un giorno, puoi venderlo al max con lo sconto del 50% + altro sconto che dipende dall'usura, dalla garanzia consumata, ecc ecc.

    quindi..... è una strada improponibile.
    Sono d’accordo ....resta il puffer la soluzione migliore ...

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    se la metti in vendita ad un buon prezzo (direi un 25-30% in meno) dovrebbe avere mercato, perché no?
    magari non in 2 giorni ma non vedo impossibile venderla
    ASSOLUTAMENTE NO
    in quanto, se uno la compra nuova, ha già in automatico la detrazione minima del 50%

    quindi, un generatore usato, anche di un giorno, puoi venderlo al max con lo sconto del 50% + altro sconto che dipende dall'usura, dalla garanzia consumata, ecc ecc.

    quindi..... è una strada improponibile.

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  • nitronori
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    Sarà difficile vendere la Termostufa ....chi la comprerebbe già usata ed acquistata meno di 1 mese fa ....
    se la metti in vendita ad un buon prezzo (direi un 25-30% in meno) dovrebbe avere mercato, perché no?
    magari non in 2 giorni ma non vedo impossibile venderla

    se non privatamente puoi anche proporre una sorta di scambio con chi te l'ha recentemente venduta e da cui prenderesti la stufa ventilata
    alla peggio te la tiene in conto vendita

    rispetto all'acquisto iniziale ci perderesti dei soldi ma nel complesso forse è la soluzione meno costosa per levarsi i mal di testa

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    beh credo che un puffer ben dimensionato -come ti è stato giustamente suggerito- possa risolverti il problema e semplificarti la vita giorno e notte, oltre a poter fornire volendo ACS scaldata dalla stufa con risparmio di metano (se può interessarti)

    anche l'opzione calderina per termosifoni + stufa "ad aria" potrebbe essere valida (anche più di una, volendo e se hai posto), avendo il metano un costo relativamente basso
    questa seconda scelta direi che ti comporterebbe meno lavori e come è già stato detto sarebbe praticamente a costo zero poiché dalla rivendita della tua termo puoi sicuramente trovare i fondi per una pellet di buon livello
    Sarà difficile vendere la Termostufa ....chi la comprerebbe già usata ed acquistata meno di 1 mese fa ....

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  • nitronori
    ha risposto
    beh credo che un puffer ben dimensionato -come ti è stato giustamente suggerito- possa risolverti il problema e semplificarti la vita giorno e notte, oltre a poter fornire volendo ACS scaldata dalla stufa con risparmio di metano (se può interessarti)

    anche l'opzione calderina per termosifoni + stufa "ad aria" potrebbe essere valida (anche più di una, volendo e se hai posto), avendo il metano un costo relativamente basso
    questa seconda scelta direi che ti comporterebbe meno lavori e come è già stato detto sarebbe praticamente a costo zero poiché dalla rivendita della tua termo puoi sicuramente trovare i fondi per una pellet di buon livello

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    il manuale se non sbaglio dice di lasciare sempre aperta solo la valvola della zona più "energivora" (non tutte, quindi) e soprattutto di collegare i termostati ai morsetti "modem" e non a quelli "termostato" per evitare i continui blocchi

    mi chiedevo se appunto questo ultimo punto fosse stato rispettato
    Non ancora perché vorrei capire bene poi agire .non ho proprio le basi in questo ambito perciò ogni cosa la metto in dubbio ...correggimi se sbaglio : 1 zona sempre aperta manualmente con crono collegato alla stufa ( il mio dubbio qui è meglio il crono o un semplice termostato? Perché se collego il crono è più facile incappare in accensioni e spegnimenti perché raggiunta la T chiude la valvola ...mentre un semplice termostato una volta raggiunta la T impostata farebbe solo mandare la stufa a minimo senza spegnerla .....se metto il crono potrei risolvere con gli on /off mettendo la T sul crono esempio a 30 gradi, ma senza controllo sulla Temperatura diventa un caldo esagerato
    tanto vale allora non collegarci nessun crono è fare tutto tramite app del crono mettendolo in “Manuale “ogni volta....in questo modo il crono zona energivora viene gestito come gli altri ( con la caldaia) e ciò mi semplificherebbe le cose quando decido di usare solo la caldaia ...

    altro dubbio situazione come sopra ( zona energivora aperta manualmente dalla valvola sul collettore )

    la stufa si spegne alle 23....
    di notte voglio usare la caldaia solo se serve( impostando le zone a 18/19 in modo che sotto quella T la casa non ci va mai ) ....ma se la zona più energivora sta sempre aperta essa cerca calore dalla caldaia o sbaglio ? Come riporto il controllo della zona sempre aperta alla caldaia senza dover smontare il pannello e impostare la valvola in automatico ogni volta ?

    Il problema purtroppo sono le zone se ne avessi una una unica forse non starei a farmi tutte queste domande ...comunque un mezzo equilibrio l’ho trovato .... forse è meglio tenere accesa la stufa sempre in un unico ciclo 8-23 così ho anche modo di pulirla per tenerla pronta per la mattina, modalità AUTO così si raggiunge subito la T voluta , appena raggiunto il confort in casa imposto un mantenimento fisso a 2 di potenza fino alle 23 , naturalmente in tutto questo la zona è aperta tramite app dei cronotermostati mettendo la T a 30....la caldaia la metto a priori in modalità estate ...unico problema la notte non c’è nessun generatore pronto a fornire calore se serve perché la stufa è spenta e la caldaia è in modalità estate ...perciò la mattina mi sveglio col fresco a meno che ogni sera mi prendo la briga di
    1) andare in locale caldaia e arrivare anche il riscaldamento ( lo posso fare anche tramite app Ariston )
    2)tramite app cronotermostati ho creato uno scenario “Termostufa” e uno “caldaia” con cui in un unico clic tutti i cronopassano o in Automatico con temperature impostate a 19/20 gradi oppure in “Manuale” con Temperature a 30 gradi perciò tutte le zone aperte ( questo lo faccio la mattina contestualmente a ridisattivare la modalità riscaldamento sulla caldaia ) .....gestione imbarazzante non trovi ??????
    Ultima modifica di Mazingaro; 29-12-2020, 07:32.

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  • nitronori
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    Il mio problema sta nell'interfacciare caldaia e stufa ....forse dovrei fare una scelta su quale generatore usare e lasciare perderea versatilità a cui aspiro....mi spiego ho 4 zone quindi.4 valvole quindi 4 crono.... secondo il manuale dovrei tenere le zone sempre aperte ....ho 2 modi per farlo
    1) svito il pannello della centralina 16 viti con tanto di coprivite e metto le 4 valvole in apertura poi richiudo tutto
    2) tramite l app dei termostati fortunatamente ben fatta posso mettere la gestione dei crono in manuale e mettere tutte le T al massimo cosi tutte le zone sono aperte e la stufa funziona bene ( accesa dalle 8:00 alle 23:00);
    se metto al minimo ( potenza 1/2) ci mette molto tempo per far aumentsre la T in casa che sale gradualmente pero senza nessun controllo ,unico controllo è lo spegnimento stufa che avviene alle 23:00....la notte la stufa e spenta e per non far scendere troppo.la T in casa vorrei rispostare il controllo.delle zone sulla.caldaia ho 2 modi
    1) rismonto il pannello sempre 16 viti ecc ecc rimetto le valvole in auto richiudo e cosi tutti i giorni questo si somma alla pulizia stufa sempre la sera tardi
    2) lo faccio tramite app rimettendo le zone in automatico fortunatamente l app mi da la.possibilita di creare Scenari ... Ho creato lo scenario Termostufa e Caldaia per semplificare....pero e una gestione macchinosa ....e se non avessi avuto questi crono con questa app????
    Altra cosa in tutto questo devo anche mettere manualmente ( uscendo di casa per recarmi al locale tecnico) la caldaia in modalita estate altrimenti con le zone tutte aperte parte anche lei ( forse dovrebbe partire solo il circolatore della caldaia ma è da verificare )...... risultato schiavo dell'impianto

    il manuale se non sbaglio dice di lasciare sempre aperta solo la valvola della zona più "energivora" (non tutte, quindi) e soprattutto di collegare i termostati ai morsetti "modem" e non a quelli "termostato" per evitare i continui blocchi

    mi chiedevo se appunto questo ultimo punto fosse stato rispettato

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    e come si fa a sapere se non si sa cosa ti servirebbe ?

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Quanto mi costerebbe ulteriormente ?

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    Il mio problema sta nell'interfacciare caldaia e stufa ....
    nessunissimo problema
    puffer dimensionato, in cui lavora sia la stufa che la caldaia, dando la precedenza alla stufa e la caldaia d'appoggio per mantenere il tutto quando la stufa è spenta o non ce la fa.
    acs integrato (da valutare come farlo) e mix sui riscaldamento, per sfruttare al max la stratificazione e limitare al massimo gli on/off di generatore.
    aumenta il confort e diminuiscono i consumi.
    fine di qualsiasi "schiavitù".

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    esperienza interessante, ma mi sfugge un dettaglio: dici che è troppo potente e che ovviamente va in blocco quando i termostati chiudono, per evidente inerzia termica e fin qui ci sono
    poi però dici che "con generatore al minimo" parte troppo saltuariamente e non scalda abbastanza e qui un po' mi perdo... ora la stufa ha un massimo di 19,6 all'acqua -che in generale non mi sembrano esagerati per 150mq ma dipende da zona climatica e coibentazione- e da quello che vedo un minimo di 5 kW: nel mio immaginario la stufa dovrebbe "modulare" in continuo tra min e max e non avere semplicemente queste due regolazioni come fosse un interruttore: sbaglio?

    infine in merito proprio alle elettrovalvole di zona ci sono nel manuale chiare indicazioni al paragrafo 5.1.1 (pag. 18): sono state rispettate?

    Giuseppe perdonami, so che la soluzione al problema è il puffer ma sto cercando di capire come "ragiona" una termo collegata direttamente -per quanto sia una soluzione tecnica sbagliata-
    Il mio problema sta nell'interfacciare caldaia e stufa ....forse dovrei fare una scelta su quale generatore usare e lasciare perderea versatilità a cui aspiro....mi spiego ho 4 zone quindi.4 valvole quindi 4 crono.... secondo il manuale dovrei tenere le zone sempre aperte ....ho 2 modi per farlo
    1) svito il pannello della centralina 16 viti con tanto di coprivite e metto le 4 valvole in apertura poi richiudo tutto
    2) tramite l app dei termostati fortunatamente ben fatta posso mettere la gestione dei crono in manuale e mettere tutte le T al massimo cosi tutte le zone sono aperte e la stufa funziona bene ( accesa dalle 8:00 alle 23:00);
    se metto al minimo ( potenza 1/2) ci mette molto tempo per far aumentsre la T in casa che sale gradualmente pero senza nessun controllo ,unico controllo è lo spegnimento stufa che avviene alle 23:00....la notte la stufa e spenta e per non far scendere troppo.la T in casa vorrei rispostare il controllo.delle zone sulla.caldaia ho 2 modi
    1) rismonto il pannello sempre 16 viti ecc ecc rimetto le valvole in auto richiudo e cosi tutti i giorni questo si somma alla pulizia stufa sempre la sera tardi
    2) lo faccio tramite app rimettendo le zone in automatico fortunatamente l app mi da la.possibilita di creare Scenari ... Ho creato lo scenario Termostufa e Caldaia per semplificare....pero e una gestione macchinosa ....e se non avessi avuto questi crono con questa app????
    Altra cosa in tutto questo devo anche mettere manualmente ( uscendo di casa per recarmi al locale tecnico) la caldaia in modalita estate altrimenti con le zone tutte aperte parte anche lei ( forse dovrebbe partire solo il circolatore della caldaia ma è da verificare )...... risultato schiavo dell'impianto

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio


    Giuseppe perdonami, so che la soluzione al problema è il puffer ma sto cercando di capire come "ragiona" una termo collegata direttamente -per quanto sia una soluzione tecnica sbagliata-
    nell'abitazione ci sono dei momenti della giornata e delle stagioni, in cui anche 5 kW sono troppi, e il risultato sarà on/off continui, imbrattamenti, resa bassa, gestione non ottimale.

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  • scresan
    ha risposto
    .... voglio dire o ti accontenti, oppure meglio cambiare subito direzione, dopo diventa sempre piu' difficile tornare indietro.

    Ora non saprei quanto hai speso nella termostufa, ma potresti rivenderla e con poco vicino comprarti una bella stufa a pellet (da scegliere toccando con mano in uno show room !!), di piccola potenza, ma il piu' alta possibile ed il piu' possibile rivestita in ceramica o pietra ollare.

    Controllabile da wifi e smartphone, da accendere in auto prima di rientrare a casa la sera in modo che aprendo la porta di casa ti trovi i bagliori della fiamma nella stanza ......

    Hai già il cronotermostato e la zona divisa dalle altre, quando parte la stufa ed "irradia" attraverso la sua massa il calore nella stanza , il crono chiude il riscaldamento....

    La zona giorno della casa è quella piu' energivora, e una stufa certificata ha delle rese che sono sempre massime perchè la combustione del pellet è davvero ottimale in questo tipo di generatori. Deciderai tu se dimezzare i consumi di metano (anche li.... andrebbe ragionato come stai utilizzando la caldaia, nel senso che si possono spremere ottime rese se settata con cura....) a favore del pellet, oppure usare la stufa solo per una questione di piacere del calore della fiamma!

    Unica accortezza la canna fumaria ben fatta (aggiungerei un regolatore di tiraggio di marca subito) e se possibile senza tratti orizzontali .....

    Le cose semplici sono sempre le migliori.... e te lo dice uno che ama le cose complicate!!

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Originariamente inviato da scresan Visualizza il messaggio
    .... spendi meno e vivi meglio, se rivendi la termostufa ed installi al suo posto un modello simile (metà potenza), ma semplice stufa.

    Proseguendo, devi passare per dei compromessi:

    1- costi aggiuntivi
    2- resa impianto
    3- confort (inteso come automatismi di gestione e e confort ambientale)

    La coperta è corta..... ma forse te lo avevo già suggerito!
    Si scresan lo so che la coperta e corta ma ormai la cazzata e' bella che fatta , forse avrei dovuto informarmi prima sul forum ma come ripeto , uno si affida a chi sul contratto ti dice "lavoro verra eseguito a regola d'arte ".....se potessi rinascerei termotecnico ....cmq appena vado in ferie sperimento come mi hai suggerito, vorrei essere in casa cosi mi studio la reazione dell'impianto

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  • scresan
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    Ma il puffer come si interfaccia con caldaia , Termostufa , centraline e valvole di zona , cronotermostati ?
    .... spendi meno e vivi meglio, se rivendi la termostufa ed installi al suo posto un modello simile (metà potenza), ma semplice stufa.

    Proseguendo, devi passare per dei compromessi:

    1- costi aggiuntivi
    2- resa impianto
    3- confort (inteso come automatismi di gestione e e confort ambientale)

    La coperta è corta..... ma forse te lo avevo già suggerito!

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  • nitronori
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    Io ho installato da 2 settimane una Termostufa a pellet senza puffer su un impianto attualmente a metano con 4 valvole di zona cronotermostatate ( seminterrato di 150 mq)...e posso solo dire : non fate l’errore di prendere generatori sovradimensionati...La mia è sovradimensionata e ne sto pagando le conseguenze ...impianto non ottimizzato,sembra di dover correre sempre dietro all’impianto ...paura di sovratemperatura con generatore al massimo ( se i crono chiudono tutte le zone la Termostufa va in blocco nel giro di 5-10 minuti perché la T va be oltre i 65 gradi impostati)
    ...sforzo eccessivo con generatore al minimo ( il circolatore partiva troppo saltuariamente con il risultato di avere casa calda solo dopo diverse ore di funzionamento ...con l’aiuto del buon Scresan sto cercando di trovare un equilibrio ma il mio impianto non lavora in modo ottimale ....potrei ottimizzare solo con un puffer ma il mio idraulico a suo tempo disse che non sarebbe servito e pensare che un puffer da 150lt ce l’ho buttato in magazzino ereditato ...ma credo siano comunque pochi ( lui pensa che la stufa che ho preso è poco potente e mi disse a suo tempo di prendere una 30 kw) per fortuna chi me l’ha venduta mi ha dissuaso optando per una 23 kw con 19,6 all’acqua ma è comunque troppo per 150 mq .....ora sto in un limbo mi trovo a lavorare con un impianto non al massimo dell’efficienza e non so neanche se posso installare un puffer ( spazio ne ho ma so se ho le dovute predisposizioni )....ora sotto i consigli di Scresan sto provando a far lavorare l’impianto diversamente ....sarà utile condividere questa esperienza qui...vedremo
    esperienza interessante, ma mi sfugge un dettaglio: dici che è troppo potente e che ovviamente va in blocco quando i termostati chiudono, per evidente inerzia termica e fin qui ci sono
    poi però dici che "con generatore al minimo" parte troppo saltuariamente e non scalda abbastanza e qui un po' mi perdo... ora la stufa ha un massimo di 19,6 all'acqua -che in generale non mi sembrano esagerati per 150mq ma dipende da zona climatica e coibentazione- e da quello che vedo un minimo di 5 kW: nel mio immaginario la stufa dovrebbe "modulare" in continuo tra min e max e non avere semplicemente queste due regolazioni come fosse un interruttore: sbaglio?

    infine in merito proprio alle elettrovalvole di zona ci sono nel manuale chiare indicazioni al paragrafo 5.1.1 (pag. 18): sono state rispettate?

    Giuseppe perdonami, so che la soluzione al problema è il puffer ma sto cercando di capire come "ragiona" una termo collegata direttamente -per quanto sia una soluzione tecnica sbagliata-

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Mazingaro, dipende dal tuo impianto.
    Valutato quello, si sceglie il modo migliore e più confacente alle tue esigenze.
    Ci sono vari modi, si crea tutto su misura, come un vestito.

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Ma il puffer come si interfaccia con caldaia , Termostufa , centraline e valvole di zona , cronotermostati ?

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    due semplici buchi per far passare due tubi, se ci sono pareti da forare.
    si studia caso per caso......

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Senza rompere ? Come ?ne ho abbastanza delle demolizioni

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mazingaro Visualizza il messaggio
    impianto non al massimo dell’efficienza e non so neanche se posso installare un puffer ( spazio ne ho ma non credo che il genio mi ha fatto le dovute predisposizioni )
    un puffer si può SEMPRE INSERIRE, e in modo più facile di quel che si pensa

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  • Mazingaro
    ha risposto
    Io ho installato da 2 settimane una Termostufa a pellet senza puffer su un impianto attualmente a metano con 4 valvole di zona cronotermostatate ( seminterrato di 150 mq)...e posso solo dire : non fate l’errore di prendere generatori sovradimensionati...La mia è sovradimensionata e ne sto pagando le conseguenze ...impianto non ottimizzato,sembra di dover correre sempre dietro all’impianto ...paura di sovratemperatura con generatore al massimo ( se i crono chiudono tutte le zone la Termostufa va in blocco nel giro di 5-10 minuti perché la T va be oltre i 65 gradi impostati)
    ...sforzo eccessivo con generatore al minimo ( il circolatore partiva troppo saltuariamente con il risultato di avere casa calda solo dopo diverse ore di funzionamento ...con l’aiuto del buon Scresan sto cercando di trovare un equilibrio ma il mio impianto non lavora in modo ottimale ....potrei ottimizzare solo con un puffer ma il mio idraulico a suo tempo disse che non sarebbe servito e pensare che un puffer da 150lt ce l’ho buttato in magazzino ereditato ...ma credo siano comunque pochi ( lui pensa che la stufa che ho preso è poco potente e mi disse a suo tempo di prendere una 30 kw) per fortuna chi me l’ha venduta mi ha dissuaso optando per una 23 kw con 19,6 all’acqua ma è comunque troppo per 150 mq .....ora sto in un limbo mi trovo a lavorare con un impianto non al massimo dell’efficienza e non so neanche se posso installare un puffer ( spazio ne ho ma so se ho le dovute predisposizioni )....ora sotto i consigli di Scresan sto provando a far lavorare l’impianto diversamente ....sarà utile condividere questa esperienza qui...vedremo
    Ultima modifica di Mazingaro; 27-12-2020, 14:59.

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    vero, ma è pure vero che il metano funziona benissimo anche senza... per questo al momento sono restio nell'investire sul sistema di accumulo
    e allora non investire


    anche se l'accumulo mi permetterebbe di sfruttare comunque ancora in parte il vecchio termocamino che al momento và con legna "gratuita"
    anche se è "gratuita", sempre caricarla devi
    quindi meno consuma, meglio è
    inoltre ti permette di scaldare casa a tc spento

    cercherò di avere un riscontro sulla possibilità di allaccio prima di fare qualsiasi lavoro, cambierebbe e non poco le condizioni al contorno
    appunto per questo serve un tecnico professionalmente preparato ed esperto
    l'italia è stracolma di impianti fatti male......

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  • nitronori
    ha risposto
    Originariamente inviato da GiuseppeRG Visualizza il messaggio

    qualsiasi generatore che lavori su volano termico, lavora meglio
    vero, ma è pure vero che il metano funziona benissimo anche senza... per questo al momento sono restio nell'investire sul sistema di accumulo

    anche se l'accumulo mi permetterebbe di sfruttare comunque ancora in parte il vecchio termocamino che al momento và con legna "gratuita"

    cercherò di avere un riscontro sulla possibilità di allaccio prima di fare qualsiasi lavoro, cambierebbe e non poco le condizioni al contorno

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    per quanto riguarda il puffer, lo spazio ci sarebbe in cantina. a quel punto però andrei sulla soluzione "premium" con caldaia dedicata (magari anche legna + pellet, avendo legna a disposizione)
    è tutto da valutare

    la soluzione termostufa "semplice" sarebbe per così dire il ripiego economico per andare avanti qualche anno e rimandare la decisione, dato che forse riuscirò ad avere un allaccio al metano
    anche questo da valutare

    posto che poi anche avendo il metano potrei comunque farlo lavorare col puffer con l'impianto completo, nel caso decidessi di prendere quella strada..
    qualsiasi generatore che lavori su volano termico, lavora meglio

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  • GiuseppeRG
    ha risposto
    Originariamente inviato da nitronori Visualizza il messaggio
    - la termostufa modula poco e con una certa inerzia
    una buona termostufa modula al minimo mediamente un 30% della potenza max.
    ma se questa potenza min è superiore al fabbisogno momentaneo dell'abitazione, la stufa va in sovratemperatura o fa continui on/off (deleteri)

    - la termostufa non è adatta a lavorare a carichi parziali (es. parte delle termostatiche chiuse, o 1 dei 2 appartamenti "chiuso")

    corretto?
    esatto, perchè i carichi di un'abitazione variano di continuo (per questo si definisce il puffer, oltre che volano termico, come compensatore)

    per quanto riguarda le ripetute accensioni che si avrebbero lavorando senza accumulo, che porterebbero ad una precoce usura il sistema di innesco, di che entità di spesa stiamo parlando per la relativa sostituzione?
    quello è il meno....
    continui on/off fanno consumare di più, fanno lavorare male la stufa, imbrattano la canna fumaria, fanno sporcare molto di più la stufa, ecc ecc
    è come un'automobile che in autostrada può fare 300.000 km senza problemi, ma in città la stessa auto ne fa 100.000 ad essere fortunati

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  • nitronori
    ha risposto
    per quanto riguarda il puffer, lo spazio ci sarebbe in cantina. a quel punto però andrei sulla soluzione "premium" con caldaia dedicata (magari anche legna + pellet, avendo legna a disposizione)

    la soluzione termostufa "semplice" sarebbe per così dire il ripiego economico per andare avanti qualche anno e rimandare la decisione, dato che forse riuscirò ad avere un allaccio al metano

    posto che poi anche avendo il metano potrei comunque farlo lavorare col puffer con l'impianto completo, nel caso decidessi di prendere quella strada..

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  • nitronori
    ha risposto
    Originariamente inviato da GiuseppeRG Visualizza il messaggio
    esatto



    certo, vendono termostufe.....
    una cosa è dire "funziona cmnq" e un'altra dire "funziona correttamente"


    se ad esempio le termostatiche si chiudono, e non hai un puffer che compensa, il circolatore della stufa "soffre" e la stufa stessa va in sovratemperatura.



    l'acqua in un generatore nato "idro" serve come in un motore a scoppio
    ovvero, fa da "raffreddamento" per portare il calore prodotto "altrove"
    se tu non "raffreddi" un generatore nato idro, e quindi con la struttura idro, le dilatazioni saranno così eccessive che le saldature sofriranno moltissimo, creando molti problemi di future perdite
    oltre al fatto, che appunto essendo nato per scambiare su acqua, non può scambiare allo stesso modo senza acqua


    marche e modelli poco contano
    è il sistema generale e il dimensionamento di tutti i componenti che conta.....
    Grazie delle risposte chiare e competenti che hanno chiarito almeno in parte i miei dubbi...

    si può quindi "brutalmente" dire:

    - la termostufa modula poco e con una certa inerzia

    - la termostufa non è adatta a lavorare a carichi parziali (es. parte delle termostatiche chiuse, o 1 dei 2 appartamenti "chiuso")

    corretto?

    per quanto riguarda le ripetute accensioni che si avrebbero lavorando senza accumulo, che porterebbero ad una precoce usura il sistema di innesco, di che entità di spesa stiamo parlando per la relativa sostituzione?
    ovviamente non chiedo una cifra esatta, solo un ordine di grandezza

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