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Discussione: AIUTO: vogliamo realizzare il fusor!

  1. #133
    Seguace

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    Due problemi:

    NON hai ancora tenuto conto dell' evaporazione del litio, e della sua successiva deposizione elettrostatica sull' isolatore che diventa un conduttore.

    per introdurre qualcosa all' interno della sfera e' necessario polarizzare quel "qualcosa" con una tensione di accelerazione (negativa) piu' alta di quella presente sulla griglia, altrimenti l' accelerazione elettrostatica e relativi inerzia e confinamento vanno a farsi benedire; se sulla griglia vado a metterci -40kV sul tuo target dovrei metterci almeno -100kV con evidentissimi problemi di isolamento durante il passaggio nella campana di vetro e nella gestione del sistema di raffreddamento cosi' tanto sollevato da massa.


    Cosi' come vorresti fare l' esperimento, servono piu' fondi e mezzi per fare il sistema di raffreddamento e relativo alimentatore aggiuntivo che NON l' intero fusor tradizionale e, anche se dovesse funzionare realmente, l' esperimento durerebbe pochi secondi a causa della metallizzazione degli isolatori che finiscono rapidamente per cortocircuitarsi e mandare a pallino tutto l' esperimento.


    Uforobot, tu spessisismo la fai un po troppo facile, a disegnare schizzi con carta e penna e' facilissimo e si possono usare vuoti spinti a piacere, tensioni alte a piacere, dimensioni fisiche a piacere e logicamente pure stilizzazioni del sistema semplificati a piacere........ ma poi tra il dire e il fare c'e' di mezzo "e il"; ricordati sempre che si parla di un esperimento il cui reperimento di materiali nuovi e' completamente fuori dalla portata economica dell' hobbysta medio, devo aver pazienza e aspettare che qualche pezzo salti fuori per caso usato ad un prezzo moderato e tenere ben da conto quello che trovo perche' probabilmente mai piu' mi capitera' di trovare un ricambio identico........ nonostante tutte le ristrettezze, penso che alla fine questo capriccio mi arrivera' a costare attorno ai 3000 euro complessivi a fine lavoro, capisci che in queste condizioni, metallizzare un isolatore passante per una cxxata potrebbe darmi alquanto fastidio.

  2. #134
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    Quote Originariamente inviata da teslacoil Visualizza il messaggio
    NON hai ancora tenuto conto dell' evaporazione del litio, e della sua successiva deposizione elettrostatica sull' isolatore che diventa un conduttore.
    .
    e se invece del litio ci fosse il boro che fonde a 2300 gradi ?

    con il litio bastava 850 kv, invece con il boro serve 1,4 Mv

    Questo perché il nucleo del boro ha un campo repulsivo leggermente più grande.

    Il vantaggio del boro sta nel fatto che non c'è bisogno del deuterio, va benissimo semplice idrogeno.
    --------------------------
    RIASSUMENTO:
    deuterio-deuterio ----> 360 kvolt
    deuterio-litio ----> 850 kvolt
    protone-boro ----> 1,4 Mv

    A guardare la tabella sopra indicata sembra che il deuterio-deuterio sia più conveniente, in realtà si tratta di una illusione ottica perchè il deuterio è un gas molto rarefatto cui sezione d'urto è inrilevante.
    Diverso è il discorso di un target SOLIDO la cui sezione d'urto è interessante.


    fonti:
    Fusione nucleare - Wikipedia

  3. #135
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    Teslacoil,
    secondo me avresti fatto meglio a postare un po' di calcoletti, così sappimo meglio di cosa stiamo parlando.
    Per quanto riguarda le simulazioni, volevo semplicemente dire - in generale - che tra il fare 5640 prototipi e solo qualche conto a mano e il fare 1 singolo prototipo ma un miliardo di simulazioni pesantissime esiste un compromesso. Che poi è quanto seguono tutte le università del mondo e le più grandi aziende del mondo nella progettazione di sistemi molto complessi, perché ciò permette d'ottimizzare i costi-risorse-rischi.

    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    un target solido ti serve anche per aumentare la sezione d'urto
    Non ho mai visto un solo grafico di sezione d'urto nucleare che dipendesse dalla densità... Sai perché? Perché la sezione d'urto non dipende dalla densità. Uforobot, ma t'improvvisi esperto?

    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    invece con il boro serve 1,4 Mv
    Peccato che, come t'ho fatto notare in un'altra discussione, protoni da 1,4 MeV s'arrestano completamente in circa 21 μm di boro-11 (2,45 g/cm^3)! Ciò perché i protoni cedono la loro energia cinetica soprattuto agli elettroni costituenti il bersaglio mediante interazione coulombiana. Quindi è del tutto inutile sparare protoni sul boro e sperare di averne poi un ritorno energetico.
    Se invece vuoi impiantare H in B, allora ok: la cosa acquista senso.
    sembra che il deuterio-deuterio sia più conveniente
    Veramente, la reazione calda più conveniente/facile è la D+T... Su questo sono concordi praticamente tutti i fisici e gl'ingegneri nucleari del mondo. E ci sarà un motivo valido, o no? O devi per forza avere ragione tu, Uforobot? Ti do un suggerimento: tròvati un grafico della sezione d'urto per la reazione D+D e confrontalo con la sezione d'urto della D+T. Anzi! Meglio ancora, parlando di fusione calda, se riesci a trovare i grafici delle reattività. Sai cosa sono le reattività, no?
    Ultima modifica di BesselKn; 08-12-2010 a 00:28

  4. #136
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    Quote Originariamente inviata da BesselKn Visualizza il messaggio
    Non ho mai visto un solo grafico di sezione d'urto nucleare che dipendesse dalla densità... Sai perché? Perché la sezione d'urto non dipende dalla densità. Uforobot, ma t'improvvisi esperto?
    Diciamo che quella MACROSCOPICA lo è...

  5. #137
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    Sì, la sezione d'urto macroscopica (che si misura in 1/cm) dipende dalla densità, ma la sezione d'urto totale (che si misura in cm^2) no.
    Ad ogni modo, Uforobot non può sostenere che più il target è denso più reazioni nucleari avvengono e forse il tutto diventa energeticamente vantaggioso, perché in questo modo lui sta comunque ignorando la perdita d'energia per interazione coulombiana cogli elettroni, che in genere è il contributo di perdita dominante quando si sparano particelle cariche pesanti su un solido. Sei d'accordo che Uforobot la fa troppo troppo semplice?
    Ultima modifica di BesselKn; 08-12-2010 a 13:29

  6. #138
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    Quote Originariamente inviata da BesselKn Visualizza il messaggio
    perché in questo modo lui sta comunque ignorando la perdita d'energia per interazione coulombiana cogli elettroni, che in genere è il contributo di perdita dominante quando si sparano particelle cariche pesanti su un solido. Sei d'accordo che Uforobot la fa troppo troppo semplice?
    Ma nel deuterio rarefatto di testacoil, gli elettroni non ci sono ?

    o gli elettroni sono presenti soltanto nei pezzi solidi ?


    Dal mio modo di vedere: la configurazione boro-idrogeno è più promettente del costosissimo rarefatto deuterio-deuterio.

  7. #139
    Affezionato

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    Certo che ci sono gli elettroni! Però in quel caso parliamo di plasma caldo, quindi il deuterio (cioè il bersaglio) è già ionizzato. Se è già ionizzato, allora ha senso parlare di perdita di energia per ionizzazione? No, perché non c'è più niente da ionizzare. Quindi l'energia verrà persa soprattutto secondo gli altri due meccanismi che t'ho già detto: bremsstrahlung, interazione coulombiana coi nuclei (e anche fuga di paricelle dal reattore).

    La configurazione protoni sparati su boro-11 non dà alcun vantaggio energetico, come ti ho anche mostrato con semplici calcoletti qui
    Fusione Calda ma PULITA!

    Il mio consiglio è che se vuoi elucubrare sulla possibilità di produrre energia utile mediante le cosiddette fusioni a fascio (cioè sparando particelle cariche su bersagli solidi/liquidi/gassosi) è meglio che lasci perdere! Già dal 1960 (grazie a studi sia teorici sia sperimentali) è noto che questo modo non funziona perché la quasi totalità dell'energia viene persa per eccitare/ionizzare gli elettroni del bersaglio. Piuttosto dèdicati a qualche altro modo più promettente...

  8. #140
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    Quote Originariamente inviata da BesselKn Visualizza il messaggio
    Sì, la sezione d'urto macroscopica (che si misura in 1/cm) dipende dalla densità, ma la sezione d'urto totale (che si misura in cm^2) no.
    Sì. E l'inverso della s.u. macroscopica è il libero cammino medio.


    Sei d'accordo che Uforobot la fa troppo troppo semplice?
    Ma certo che la fa troppo semplice. E' il suo errore ricorrente. Però "ci prova", non saprei dirlo diversamente. Non cerca risposte fuori dalla scienza ufficiale e non si inventa teorie (troppo) strampalate. Basta che studi un po' di più, vero ufo?

  9. #141

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    Ciao a tutti,

    Quote Originariamente inviata da teslacoil Visualizza il messaggio
    se qualcuno ha suggerimenti da fare a riguardo e' ben accetto ( [...] comunque l' obiettivo iniziale sono i neutroni, [...] NON mi dispiaciono affatto anche suggerimenti su come utilizzare i neutroni prodotti, un po di utilizzi glieli ho gia trovati ma se mi suggerite altri esperimenti mi farebbe molto piacere!).
    Per misurare i neutroni termici emessi in altri esperimenti (plasma elettrolitico) abbiamo messo a punto un sistema di misura neutroni di tipo dosimetrico. Il dosimetro si presenta come un contenitore cilindrico (diametro 20 mm - altezza 80 mm) e va esposto alla sorgente di neutroni termici.

    Il suo funzionamento si basa sull'elevata sezione d'urto ai neutroni termici data dal boro 10 e alla successiva emissione di particella alpha. All'interno del dosimetro infatti è presente una certa quantità di boro 10 ad avvolgere un polimero sensibile alle alpha.

    Successivamente all'esposizione il dosimetro va sottoposto a una fase di 'sviluppo' che rende visibili le tracce alpha delle particelle incidenti e rende possibile conteggiarle per poi risalire al numero di neutroni originario.
    Abbiamo trascorso l'ultimo anno ad eseguire una 'taratura' di questo sistema sottoponendo un certo numero di campioni a sorgente 'calibrata' di neutroni termici e a conteggiare le tracce alpha ottenute. Quindi è disponibile un metro di confronto.

    Il vantaggio di questo metodo è che non è affetto da rumore elettromagnetico.


    Sarebbe interessante provare a misurare il flusso del tuo fusor con questo metodo. Bisogna capire a che distanza porre tali dosimetri, in quanto sono sensibili solo a neutroni termici, o dover porre qualche schermatura che termalizzi i neutroni emessi.
    Tenendo presente che la superficie 'utile' alla misura diminuisce allontanandosi dalla sorgente (la dimensione del dosimetro non aumenta, l'angolo solido coperto dal dosimetro diminuisce).

    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  10. #142
    Seguace

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    Per i neutroni per ora ho reperito questo, e' il classico snoopy in versione old style, con
    lancetta ed alimentazione esterna, e' vecchio ma sempre valido, lo fanno ancora anche se con un visualizzatore moderno e con una tecnologia a basso consumo che permette di usare pile interne senza la necessita' di un pesante pacco batterie esterno aggiuntivo:






    grazie all' enorme moderatore che ha attorno e' sensibile ai neutroni veloci, pero' al suo interno ha vari strati tra i quali uno speciale di gomma che serve a linearizzare la risposta
    anche ai neutroni termici.


    e' un misuratore elettronico, con tutti i suoi pregi e difetti (risposta immediata senza necessita' di sviluppo, ripetibilita' delle misure infinite volte, economicita' perche' e' riutilizzabile senza praticamente alcun costo al di fuori delle pile, per contro ovviamente potrebbe essere messo in crisi da campi elettromagnetici, e' decisamente grosso e pure ben pesante visto che il moderatore e' un cilindrone pieno di polietilene)



    Tengo ben presente la tua offerta di dosimetri neutronici da sviluppare, inzialmente ero tentato di acquistare i dosimetri neutronici a bolle della BTI, poi ho desistito (o forse solo
    rimandato l' acquisto) perche' sono tremendamente costosi ed hanno una vita utile di soli
    12 mesi, prima di acquistarli voglio essere pronto con un fusor funzionante ed essere assolutamente sicuro che mi servano proprio quelli.



    Nel frattempo ho avuto dei problemi con il sistema di raffreddamento a causa della pompa
    a membrana che mi pompa il liquido "ad intermittenza" generandomi notevoli colpi di ariete nel sistema idraulico che arrivano a farmi vibrare di brutto il baffle interno alla pompa (una spirale di tubo in acciaio inox supportata esclisivamente dagli estremi del tubo stesso) con evidente rischio che si possa spezzare a breve....... sembrera' una minkiata ma ho dovuto autocostruirmi una seconda riserva di liquido aggiuntiva che verra' messa in pressione dalla pompa a membrana e spruzzera' il liquido dentro nella pompa a diffusione....... una copiosa bolla d' aria in pressione al suo interno garantira' lo smorzamento dei colpi di ariete e la realizzazione completamente in plexiglass trasparente, con una sorta di "fontanella" interna oltre a dargli un estetica "cool" mi permettera' pure di vedere se il sistema di pompaggio sta funzionando correttamente e valutare il livello della bolla d' aria.





    WORK IN PROGRESS!

    Ciao!
    Fabio.

  11. #143
    Seguace

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    Hola All!

    Questo post NON c'entra specificatamente con il theread ma lo invio lo stesso perche' potrebbe essere d' ispirazione per tutti

    Poco tempo fa, un amico mi ha fatto una domanda che mi ha lasciato
    alquanto di stucco:

    "Vuoi venire a vedere l' LHC al CERN di Ginevra???"

    La risposta NON poteva essere nient' altro che

    "Il CERN di Ginevra???? e me lo chiedi pure???? certo che ci voglio
    venire!!!!" ;-)



    E cosi', ridendo e scherzando, 6 giorni fa eravamo in partenza per
    questa grande avventura sotto la neve
    che imperversava su mezza europa e ci faceva temere di NON riuscire ad
    arrivare in tempo..... per fortuna
    NON e' stato cosi' e, pur con lieve ritardo, siamo riusciti a
    raggiungere Ginevra e parcheggiare in un candido
    parcheggio innevato a fianco di un rassicurante cartello con scritto
    "CERN" :-)


    Dopo i primi convenievoli, un po di "riscaldamento" presso la zona
    dimostrativa destinata ai visitatori occasionali
    (praticamente una sorta di expo fatta per le scuole o poco piu'),
    abbiamo iniziato il giro vero e proprio e la parte
    principale e' stata una grossa visita all' interno di quello che e' il
    magazzino ricambi dell' LHC dentro al quale sono
    presenti anche i banchi di test per collaudare e riparare i vari
    tronconi di acceleratore per validarli prima di portarli
    giu' dentro nella caverna dove e' stato realizzato l' LHC.

    Appena entrati nel gigantesco capannone la prima cosa che si percepisce
    e' il senso di grandezza di questa immensa
    opera, dentro a quel locale ci si sente decisamente piu' piccoli e in
    contemporanea gli occhi iniziano a farsi grandi
    davanti a quelle decine di migliaia di tonnellate di ferro ed acciaio
    che ci si ritrova davanti.........


    Strutturalmente l' acceleratore e' fatto da vari tronconi, le parti piu'
    abbondanti sono gli elettromagneti superconduttori
    a dipolo che hanno come unico scopo quello di mantenere confinato il
    fascio circolante all' interno dei due tubicini
    preposti a contenerlo, oltre ai dipoli magnetici sono presenti pure
    quadrupoli, esapoli e decapoli (in numero minore)
    che hanno la duplice funzione di confinare il fascio circolante e
    restringerlo, collimarlo e ricentrarlo ogni volta che serve.
    esiste pure un collimatore meccanico, nient' altro che un disco forato
    di materiale superresistente all' usura che ha lo
    scopo di far passare il fascio principale attraverso il suo foro e di
    arrestare tutta la parte di fascio spurio che si trova
    attorno; (a causa della sua funzione di target questo povero collimatore
    e' soggetto ad usurarsi e pure ad attivarsi di
    brutto, e' la parte destinata a diventare la piu' radioattiva di tutta
    la struttura!!!).
    Le parti principali dell' acceleratore sono ovviamente le cavita'
    risonanti acceleratrici e per poter eseguire esperimenti
    pure le 4 stanze per gli altrettanti collisori.
    completano l' opera un generatore di particelle, un preacceleratore
    circolare che serve per permettere l' immissione
    di particelle con una sufficiente energia iniziale e un assorbitore di
    particelle, una sorta di cestino, che le rallenta fino a
    fermarle al termine degli esperimenti.

    L' istituto di ricerca e' suddiviso logicamente in piu edifici, la cosa
    che appare strana e' che solo alcuni di questi si
    trovano a Ginevra (in svizzera), gli altri si trovano in Francia, pure
    lo stesso "anellone" che si trova a 200 metri di
    profondita' si ritrova in parte in territorio svizzero e in parte in
    territorio francese; durante la visita al CERN e successivamente
    durante un po di giri in citta' per mangiare e visitare qualcosa abbiamo
    passato la frontiera tante di quelle volte che
    spesso ci veniva il dubbio se fossimo in svizzera o in francia e a volte
    neppure ci accorgevamo di aver passato una
    frontiera!

    Purtroppo NON e' stato possibile scendere nella caverna dell' LHC
    perche' l' acceleratore e' stato spento recentemente
    e a causa degli esperimenti realizzati in precedenza ha accumulato una
    discreta dose di radioattivita' che "sconsiglia"
    la visita alle persone, poco male cmq, visto dall' esterno l'
    acceleratore nient' altro e' che un lunghissimo tubo metallico
    di colore blu che NON lascia intravedere alcunche' del suo
    sofisticatissimo interno; c'e' stato invece possibile visionare
    accuratamente il loro contenuto all' interno del capannone dei ricambi
    (dove sono presenti i banchi di test e riparazione,
    quindi anche moltissime parti di ricambio dell' acceleratore
    parzialmente smontate!); poter calcare quel laboratorio, vedere
    con i propri occhi dal vivo cotanta magnificenza e poterla anche
    accarezzare con le mani e' stata un emozione incredibile
    che spero di riuscirvi a farvi provare in parte grazie alle
    numerosissime fotografie che abbiamo scattato; mi scuso fin d' ora
    per la qualita' di molte di queste, purtroppo nell' illuminazione erano
    presenti molte lampade al sodio (a luce giallognola)
    e i colori sono venuti un po sfalsati.


    Ho dovuto dividere le foto in 5 album perche' imageshack impediva la
    creazione di album con piu' di 100 foto (e gia'
    iniziava a dare alcuni problemi intorno alla cinquantina)

    ImageShack Album - 42 images

    ImageShack Album - 42 images

    ImageShack Album - 42 images

    ImageShack Album - 42 images

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    Buona visione e naturalmente BUONE FESTE a tutti!


    Ciao!
    Fabio

  12. #144
    Affezionato

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    Non so se mi avete gia visto nel forum ma visto che nessuno viene nei confini provo io a uscire.anchio sto provando a creare una fusione nucleare ma piu casalinga.

  13. #145
    Affezionato

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    Io sono del'idea che tesla era sulla giusta strada con la sua bobina.ma gli mancavano le forze.durante una fusione noi non possiamo interagire con il materiale ma le forze possono farle automaticamente basta disporle in modo adeguato in modo da raggiungere una simmetria.mettiamo che abbiano ragione nel puntare 140 laser su un piccolo quantitativo di atomi racchiusi in un contenitore in berillio,nel momento che avviene la fusione chi puo' contenerla se riuscissimo chi puo mantenerla tale?l'energia non puo essere contenuta usando altra energia.ogni cosa portata in una situazione asimmetrica a causa del'energia laen viene portata ad una situazione simmetrica.pensate ad un baricentro di un sistema,e poniamo che il sistema sia l'universo ogni volta che io muovo un'atomo nel'universo(essendo l'universo un sistema chiuso a dispersione zero)l'universo direzionando il tempo e quindi la luce modifica lo spazio ristabilizzando l'equulibrio(energia laen),quindi non potremo mai contenere grandi quantita di energia in un punto.la mia soluzione e' modificare il punto e quindi lo spazio con pochissima energia ma posizionata in modo che si autoalimenti.quindi creare gravita come fa un buco nero,la terra gli atomi in modo da creare uno spazio stabile quindi un forte baricentro che trasferisca lo spazio tempo circostante nella sua ricerca di equilibrio.anche se punto 140 laser in un punto li collimo su migliardi di atomi influenzando gli stessi atomi che contengono il materiale,quindi se verificate il baricentro di una struttura simile esso si spostera fuori dal.campione.se noi invece creiamo il nulla e quindi uno spazio nullo ma che esiste perche' la luce le gira attorno riesco a collimare i laser automaticamente.per farlo devo togliere luce al campione in questo caso l'idrogeno mettendolo in rotazione per renderlo sferico(come il vuoto della bobina di tesla togliendo luce l'idrogeno cristallizza in modo sferico quindi ogni atomo di idrogeno assume una posizione e in questo caso sferica.raffreddando il ccampione a forma di sfera allo zero assoluto ho cristalli di idrogeno che collimano nel punto centrale della sfera.per avere questa situazione perfetta di collimazione mi serve creare attorno alla sfera un campo magnetico in modo che mi determini il baricentro magnetico della sfera e il punto di origine del congelamento.tutto deve essere messo in rotazione con velocita sopra il g per oviare alla gravita terrestre e per agevolare il tutto deve essere inserito in sfere di acqua contenenti una bolla di aria.una volta che il mio campione e'predisposto ho l'idrogeno dove i miei atomi sono direzionati in un solo punto e quindi nel baricentro del campione e quindi su un solo atomo.anche usando poca energia a questo punto ho un baricentro portato allo zero assoluto e intorno tutte le forze,la luce attorno al campione mano a mano che raggiunge il cenro rallenta fino a fermarsi.solo a questo punto si deve dare una potente scarica eletrica che agitera gli atomi che faranno da resistenza inluminandosi,verranno filtrati dalla polvere in berillio posizionata durante la rotazione,filtrando la luce in raggi x puntati verso un solo atomo.l'atomo si dilatera a dismisura(il suo nulla)un'esplosione nucleare.ma con un vantaggio le forze sono disposte quindi partira un ruassorbimento controllato che portera ad un mini buco nero.tutto cio che stara attorno verra tramutato in energia.nulla fondera si modifichera lo spazio circostante assorbendo energia e restituendola in un solo punto.come fa la terra e il sole assorbono energia circostante modificando lo spazio interno emettendo un campo eletromagnetico dai poli come fa la terra o emettendo luce come fa il sole.

  14. RAD
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