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Discussione: Progetto volontariato Congo - Sud Kivu

  1. #89
    Affezionato

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    Il problema è che il nuovo materiale non ci ha spostato di molto il ragionamento.
    Se non prendiamo una decisione rischiamo di scrivere tanto per scrivere senza andare da nessuna parte.

    Nelle nuove foto il fiume sembra in morbida rispetto alle vecchie, il quantitativo d'acqua "ad occhio" forse è anche di più di quello stimato da Willmorel, ma uno dei pochi punti fermi che forse abbiamo è quello di fare un impianto "base load" lasciando i picchi al fotovoltaico o al G.E d'emergenza; quindi fissiamo il quantitativo minimo garantito tutto l'anno e "maciniamo" quello senza regolare con l'impianto (semmai un carico zavorra).

    Secondo punto fermo è l'acqua che deve passare sotto quel ponte, lascio a Wilmorel i conti perchè lo vedo più capace di me.
    Se la sezione è 6.00*3.00, la nostra briglia deve avere uno sviluppo tale da smaltire una portata equivalente. Se sul nostro coronamento lasciamo una lama d'acqua di un metro forse la lunghezza è sull'ordine dei 20 metri; direi uno sviluppo ad U che si collega alle spalle del ponte.

    Se la nostra briglia solleva il pelo libero di 1.5 metri + 1 metro di sfioro abbiamo un rigurgito di 300 metri a monte; le sponde sembrano adeguate.

    Se 1.5 metri di salto lo otteniamo sulla presa, dovremmo recuperare un altro 1.5 metri sul canale di carico (lungo 114 metri) e sul canale di scarico. Così arriviamo ad almeno 3 metri di salto.

    Fissiamo la portata minima, propongo 1.2 mc/sec.? (1,3 o 1.5)
    Il salto di 3 metri può essere fattibile?
    La Potenza di 3*1.2*9.81*0.6= 20 kW continua è sufficiente allo scopo dell'ospedale? Kumis aiutaci.

    Ho lanciato degli spunti, chiedo a chi ha più talento di farsi coordinatore per collezionare le idee e fissare i paletti sui quali confrontarci.

    Spes

  2. #90
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    Ciao Kumis, Spes e tutti
    In effetti, con informazioni così a spizzichi, si rischiano tempi biblici, più che africani...

    x Spes
    Con franchezza.
    Costruire una traversa-diga delle dimensioni ipotizzate, senza conoscere in alcun modo il regime idraulico del torrente, pluviometrico della zona e la presenza di abitati sulle sponde a valle, mi sembra un azzardo da non correre.

    Vedrei viceversa con favore una semplice briglia che regolarizzi il livello del torrente nel punto dell'opera di derivazione del canale di adduzione.
    Mezzo, un metro all'incirca sul livello attuale. Formerebbe un piccolo invaso che non creerebbe rischi di esondazione in caso di piena.
    Come risulta dai rilievi, la pendenza sembra decisamente superiore a quella ipotizzata nei primi post. Ciò ci consentirebbe di ottenere il salto definito in precedenza (3 metri) con un canale breve, oppure, un salto decisamente maggiore con un percorso più lungo.
    In concreto non credo che questi parametri, salto e lunghezza canale, vadano scelti sulla base della sola potenza necessaria all'utenza ma in primo luogo in relazione al sito lungo il torrente più idoneo al salto. In altre parole il luogo dove il canale, di pendenza predeterminata, si porta nella posizione più favorevole rispetto al torrente e quindi dove converrà collocare la centralina.

    Ai fini del coordinamento operativo, credo che Kumis, essendo un tecnico, anche se non del settore, possa comprendere le problematiche e utilizzare al meglio le competenze secondo le disponibilità di chi intende partecipare.
    Per quanto mi riguarda ho continuato, nei ritagli di tempo, a confrontare soluzioni, in funzione dei differenti salti, e inoltre ho cominciato a schizzare la sistemazione di una possibile centralina.

    Sono sempre più necessarie foto del torrente e dintorni in sponda sinistra per almeno 1 km a valle del ponte. Occorre ribadire che prima o poi andrà fatto un rilievo plano-altimetrico con strumenti idonei.

    Andando in zona con Google Maps, ho notato che la gran parte delle aree del Sud Kiwu è scarsamente definita oppure oscurata.
    Sottolineo di non essere riuscito ad individuare Luwinja, malgrado una ricerca piuttosto metodica.

    Ciao, Will
    Ultima modifica di Wilmorel; 14-06-2010 a 07:49 Motivo: corretto nome Luwinja

  3. #91
    Appassionato/a

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    Ciao Will, Spes e tutti,
    certamente la ricerca degli elementi per il dimensionamento ottimale dell'impianto non è facile. Immagino abbiate già captato il perché dell'ottimale...Per non impegnare troppo a lungo la vostra preziosa collaborazione e pazienza, proporrei adottando valori conservativi, un tentativo di valutare l'impegno economico globale, evidenziando il costo della centralina (quale?) e stimando (...occhiometricamente..) le ore di manodopera in loco. Per ottenere alla fine un rapporto costi/benefici abbastanza attendibile. Chiederò domani il prezzo aggiornato del gasolio.
    Se nonostante tutto il costo stimato risultasse eccessivo ( non so ancora rispetto a cosa !), potremmo almeno risparmiare le vostre energie, contenti dell'ottimo incontro avvenuto, ma speriamo bene.
    Luhwinja non è individuabile con Google,specialmente durante la stagione delle piogge , forse solo su carte militari che non ho.
    Ci aggiorniamo. Saluti a tutti kumis

  4. #92
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da kumis Visualizza il messaggio
    ...proporrei adottando valori conservativi, un tentativo di valutare l'impegno economico globale, evidenziando il costo della centralina (quale?) e stimando (...occhiometricamente..) le ore di manodopera in loco.
    ...
    In concreto, dovremo procedere ad un bilancio fra i costi attuali di produzione del kWh ottenuto attraverso il gruppo elettrogeno e il gasolio e la alternativa costituita dall'analogo costo attraverso la centralina idro.

    Esaminiamo il secondo termine del confronto (centralina idro). Sosterremo due tipi di costi:
    -La quota di ammortamento annuo conseguente ai costi di costruzione dell'impianto e per il quale occorrerà stabilire una vita utile (o meglio una quota di ammortamento per kWh prodotto).
    -Il costo di esercizio, cioè manutenzione e gestione (anche questo riferito al kWh prodotto).
    Accantoniamo per il momento i costi di esercizio, di minor peso in un impianto idro.
    I costi di costruzione , da cui si originano i costi di ammortamento annui, si possono distinguere a seconda della loro natura, in movimento terre ed opere edili in senso lato, macchina idraulica ed accessori, impianto elettrico e di controllo.

    A questo punto si pongono le alternative impiantistiche più volte proposte negli interventi, tutte interessanti e che possono essere tutte esaminate, a condizione che qualcuno se ne faccia carico.
    Una di queste alternative riguarda la modalità di captazione e salto:
    -Captazione con una traversa-diga di circa 3 metri di altezza, breve canale di 100-150 m di sviluppo, salto e restituzione.
    -Captazione con una briglia di 0,5-1 metro di altezza per la sola regolarizzazione di livelli e portate, canale di 350 o più metri di lunghezza, salto e restituzione.
    La seconda alternativa riguarda la macchina idraulica da utilizzare:
    -Banki
    -Vite idraulica
    con i noti pregi e difetti dell'una e dell'altra più volte sottolineati.

    Alcune cose, al nostro livello di conoscenza, o meglio di ignoranza della situazione, sono abbastanza facili da quantificare, con un proporzionale ordine di approssimazione.

    Nelle prossime settimane, preparerò una distinta dei materiali necessari per la seconda ipotesi di captazione, da consegnare a Kumis.
    Poi, vedremo.

  5. #93
    Appassionato/a

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    Salve a tutti.
    Il costo del gasolio è salito a 1.45 $/lt c.a 1,80 $/kg
    Stimiamo un consumo specifico di 220 gr/kwh e un consumo elettrico medio giornaliero di (25 x 10 + 10 x 14)= 390 kwh
    390 x0,220 = 85,8 kg x 1,8 = 154 $/ giorno
    4620 $/mese, e più o meno 55000 $/ anno !!!!!!!!!!
    manutenzione ? olio ?
    se è così la cosa diventa interessante, devo informarmi su come vengono divise le spese ecc.
    Che ne pensate?

  6. #94
    Appassionato/a

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    Ultime da Luhwinja:
    Consumo medio rilevato 5 lt/h, (4000 gr/220 gr/kwh=18 kw..)
    120 lt/giorno x 1,45 $/lt = 174 $/giorno = 63510 $/anno
    ...quindi 25 Kw dall'idraulico...! a presto kumis

  7. #95
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    ................................-Captazione con una traversa-diga di circa 3 metri di altezza, breve canale di 100-150 m di sviluppo, salto e restituzione.
    ..............................
    Una precisazione.
    Io proponevo una traversa di 1.5 metri di altezza + tracimazione perchè le sponde a monte sembrano alte + di 3 metri.
    La lunghezza del canale di 114 metri era sul primo disegno proposto da Kumis, il recupero di pendenza è di ca.1% di 114 oltre a qualcosa sul canale di scarico lungo? ca. 30 metri. In totale 1.5 metri + 1.5 sullo sbarramento. I conti sono fatti a mente perchè in questa fase è inutile valutare il cm.

    Per il resto mi sembra che abbiamo fissato la Potenza (20/25 kW) il Salto (ca. 3 metri) e la Portata per il preventivo di massima del macchinario. Chi può aiutarci?
    Per la parte civile/idraulica se ho capito bene ci sta pensando Will.

    Spes

  8. #96
    Seguace

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    scusate, una domanda per kumis, non cè la possibilità di salire piu in alto con la presa ner raggio di 2-3 km e pensare ad una tubazione?
    riducendo la portata si ridurrebbe il costo della macchina,possibilmente evitando il moltiplicatore di giri, con meno volume penso si abbiano anche meno problemi nella stagione secca, o mi sbaglio.

  9. #97
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Quote Originariamente inviata da kumis Visualizza il messaggio
    Ultime da Luhwinja:
    Consumo medio rilevato 5 lt/h, (4000 gr/220 gr/kwh=18 kw..)
    120 lt/giorno x 1,45 $/lt = 174 $/giorno = 63510 $/anno
    ...quindi 25 Kw dall'idraulico...! a presto kumis

    Non voglio esprimermi prima di avere completato il computo (sommario e approssimato) della parte edile/idraulica, ma mi sembra che il rientro potrà avvenire in tempi ragionevoli.
    Ci sarà poi da fare un corposo discorso sugli strumenti disponibili in loco ed il loro costo.

    x Spes
    Chiara la tua precisazione.
    Avevo un poco equivocato...

  10. #98
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    Mi occorreranno ancora alcuni giorni per completare il computo (sommario e approssimato, è bene precisare...)

  11. #99
    Appassionato/a

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    Grazie e buon lavoro
    kumis

  12. #100
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    Wink

    Questa è la sintesi della prima parte del computo metrico delle opere edili e movimento terre.

    OPERE INCLUSE:
    Canale di adduzione.
    Vasca e griglia di derivazione
    Briglia in tronchi e massi sul torrente

    SINTESI OPERAZIONI E VOCI DI COSTO:

    Volumi scavi terre m3 788

    Volumi riporti terre m3 763

    Volumi massi e ciotoli m3 10,5

    Volumi-cubature legnami vari m3 4,6

    Ore noleggio macchine operatrici h 151

    Ore lavorative Tecnici e specialisti h 17

    Ore lavorative manovali, carpentieri, boscaioli ecc. h 1212

    Alle ore lavorative di tecnici e specialisti occorrerà sommare le ore del "direttore" del cantiere, pari a 40-:50 ore settimanali per tutta la durata dell'intervento. Questo fatto richiede una riflessione su questa figura.
    Se il direttore sarà remunerato, occorrerà organizzare al meglio il cantiere per contenere tempi e costi. Se sarà una figura "volontaria" il cantiere potrebbe essere molto africano ed impostato sul criterio: "Bene, ragazzi, andate avanti così, e se ci sono problemi chiamatemi".

    Nota:
    I volumi di scavo e riporto delle terre, a differenza delle altre voci non costituiscono un costo, in quanto le relative operazioni sono ricomprese nel noleggio macchine ed ore lavorative manovali.

    Ora spetta a Mario-Kumis ed ai suoi collaboratori congolesi trovare i prezzi locali ed applicarli alle quantità.

    Per parte mia, proseguo con il fabbricato della centralina ed il canale di scarico.


    PS
    Nella immagine: Ampliamento della rete irrigua del Consorzio delle Bonificazioni Reggiane-Bentivoglio. Anni 1930-1940

    Ovvero, farlo si può.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di Wilmorel; 29-06-2010 a 20:13

  13. #101
    Appassionato/a

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    ...si può fare !! non era una delle battute in Frankestein Junior ?

    parto alla ricerca dei prezzi, via Skype..
    grazie e buon lavoro kumis

  14. #102
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Wink

    Alcune precisazioni sono necessarie.

    Credo che la "produzione" di elaborati da parte di qualcuno non esclude altri dal partecipare con propri contributi integrativi od alternativi.

    Nella redazione del computo metrico fin qui svolto, mi sono attenuto al criterio di massimizzare l'utilizzo delle risorse locali, sia materiali che umane.
    La frase "si può fare" e l'immagine degli scariolanti del post precedente non deve però, a mio parere, fare pensare che tutto può essere razionalmente realizzato senza fare ricorso ad un minimo di moderna tecnologia.
    Si può rinunciare o surrogare la ruspa, il dumper, il rullo compressore ed anche la motosega, con i loro equivalenti manuali, ma vedo problematico sopprimere completamente l'uso dell'escavatore, del calcestruzzo armato e pensare di realizzare il fabbricato (piccolo) della centralina in legno e pietra, o pretendere di realizzare in loco il primo esemplare della turbina.
    Per rimanere alla metafora, prima di diventare maestri, occorre essere allievi.

    Le prime ferrovie italiane dell'800 utilizzarono materiale rotabile di costruzione inglese e tedesca che poi copiarono ed elaborarono in proprio.
    Ultima modifica di Wilmorel; 01-07-2010 a 10:22

  15. #103
    Appassionato/a

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    Ciao Will,
    la mia domanda si riferiva a come aggiornare gli altri che seguono il progetto, per evitare doppioni di elaborati.
    La mancanza di una qualsiasi tecnologia moderna,anche se modesta, non è una scelta, ma la dura realtà.
    L'ospedale è stato fatto tutto a mano. sono invece disponibili calcestruzzo armato, mattoni cotti in fornace , legno nelle varie necessità e la ferramenta normalmente utilizzata nelle costruzioni civili.
    La scelta poi di una macchina relativamente semplice è sì legata ad una eventuale futura costruzione in loco,dopo aver verificato la crescita delle risorse tecniche e professionali a Bukavu ( capoluogo).
    Sono anch'io della scuola che prima di correre è indispensabile imparare a camminare.
    L'immagine di scariolanti con picco e pala può anche raffreddare l'entusiasmo...ma alla fine sai che soddisfazione!
    prendiamo questa battuta come antidoto al naturale sconforto...iniziale.
    A presto , saluti a tutti kumis

  16. #104
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Smile

    Rispondo pubblicamente e con simpatia ad un messaggio privato.
    Nel messaggio si pone il problema delle portate di piena eccezionali con ritorno pluridecennale e si suggerisce un valore.
    Del torrente di Luhwinja, oltre ad alcune foto, conosciamo un valore di portata media stagionale, 1,5 m3/sec ed un luogo generico, Sud Kivu, cioè area equatoriale.
    Niente estensione del bacimo idrografico, (come siamo viziati noialtri occidentali!), ne natura dei terreni, copertura vegetale, piovosità massima giornaliera e media mensile.
    Troppo poco per ipotesi ultra prudenziali, che aggraverebbero di molto i costi.
    Un esempio:
    Il Tevere che ha un bacino idrografico fortemente antropizzato e vaste aree cementificate e impermeabilizzate, ha un rapporto fra la portata media annua e quella di piena eccezionale con ritorno centenario, paria 1:14, decisamente inferiore a quella proposta.
    D'altro canto, la opera in alveo prevista è una semplice traversa, finalizzata a regolarizzare livello e portata nel canale di adduzione, e che eleverebbe in misura minima il livello del torrente e non ne altererebbe sostanzialmente il regime.
    Proprio per rimanere dalla parte del seminato...
    Inoltre, questo che si tenta di redigere non è un progetto esecutivo ma più semplicemente mira a fornire a Kumis ed ai missionari, valori e costi indicativi, idonei a stabilire se il progetto è economicamente sensato o no.


    Quote Originariamente inviata da kumis Visualizza il messaggio
    Ciao Will,
    la mia domanda si riferiva a come aggiornare gli altri che seguono il progetto, per evitare doppioni di elaborati.
    Nessun problema.

    Quote Originariamente inviata da kumis Visualizza il messaggio
    La mancanza di una qualsiasi tecnologia moderna,anche se modesta, non è una scelta, ma la dura realtà.
    ...
    A presto , saluti a tutti kumis
    Se proprio le macchine non ci sono, si vedrà di fare come gli scariolanti. Ne faremo senza...
    In confidenza, condizionato come sono dalla onnipresenza delle Macchine nella nostra "civiltà", stento sempre a comprendere la esistenza di situazioni opposte.

    OT
    Mia figlia mi informa che "Si può fare" è il titolo di un film documentaristico diretto da G.Manfredonia che ha per argomento il trattamento dei malati psichiatrici post Basaglia.
    Di argomento non esaltante, ma a suo dire, molto ben realizzato e recitato.
    Ultima modifica di Wilmorel; 01-07-2010 a 18:19

  17. #105
    Appassionato/a

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    ...bene, Basaglia e Frankestein Junior mi sembra siano la compagnia adatta per questa impresa !
    a presto kumis

  18. #106
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da Wilmorel Visualizza il messaggio
    ............................
    Niente estensione del bacimo idrografico, (come siamo viziati noialtri occidentali!), ne natura dei terreni, copertura vegetale, piovosità massima giornaliera e media mensile.
    Troppo poco per ipotesi ultra prudenziali, che aggraverebbero di molto i costi.

    Un esempio:
    Il Tevere che ha un bacino idrografico fortemente antropizzato e vaste aree cementificate e impermeabilizzate, ha un rapporto fra la portata media annua e quella di piena eccezionale con ritorno centenario, paria 1:14, decisamente inferiore a quella proposta.
    ........................
    Inoltre, questo che si tenta di redigere non è un progetto esecutivo ....................
    In effetti è troppo poco.

    Aggiungo qualche notizia a memoria sul Tevere (senza consultare gli annali) mettendo però a rapporto la portata di piena con quella minima.
    All'altezza di Alviano dopo la confluenza con il Paglia in crisi idrica ho visto 7 mc/sec mentre in piena ho visto passare oltre 2.000 mc/sec qualcosa come 1:300.
    All'altezza di Castel Giubileo (Roma) in crisi idrica è difficile rilasciare i 60 mc/sec da disciplinare, ma in piena si va oltre i 3.000 con un rapporto di almeno 1:50.

    E' vero, solo chi non ha mai fatto progetti puo dire che si può fare un esecutivo partendo da una foto.

    Ciao Spes

  19. #107
    Appassionato/a

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    I dati iniziali forniti e trasmessi prevedevano una larghezza dell'alveo di 7 metri durante la stagione delle piogge, che si riduce a 5 nella stagione secca.
    La profondità varia rispettivamente da 1,5 a circa 1 metro.
    I locali da anni non ricordano esondazioni significative.
    La variazione dell'impegno della manodopera non influisce particolarmente sul costo totale del progetto, il costo del cemento è sempre in aumento, ma le quantità previste sono limitate.
    Stiamo parlando con i dati forniti di una potenza di 25-30 KW ..

    Poiché la parte più costosa sarà la turbina (ed il suo trasporto dall'Italia),avendo Will già svolto un computo metrico dettagliato,comune immagino ad ogni soluzione, forse il baricentro del progetto ora diventa il tipo di macchina ed il costo per realizzarla in Italia.
    A presto kumis

  20. #108
    Seguace

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    Ciao a tutti ,
    vi seguo con passione e attendo a quando i tempi saranno maturi per parlare di macchine

    Sandro

  21. #109
    Affezionato

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    Quote Originariamente inviata da sandroturbine2 Visualizza il messaggio
    .................. quando i tempi saranno maturi per parlare di macchine
    Sandro
    Sandro ti stavo aspettando.
    Puoi già ipotizzare qualcosa con questi famosi 3 metri con 1.5 mc/sec di portata.
    Ciao Spes

  22. #110
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Purtroppo a dramma si aggiunge tragedia...

    Congo, esplode camion cisterna: almeno 221 le vittime
    di Ansa
    (ANSA) KINSHASA (RD CONGO) - Ci sarebbero almeno una sessantina di bambini fra le oltre 200 vittime dell'esplosione di una autocisterna ieri in un villaggio della Repubblica democratica del Congo. Lo riferisce la Croce Rossa congolese della provincia del Sud Kivu. Il responsabile dell'organizzazione nella provincia, Désiré Yuma, ha detto che il bilancio provvisorio della tragedia è di 221 morti (fra i quali 61 bambini e 36 donne) e di 214 feriti. L'esplosione è avvenuta intorno alle 18 di ieri ora locale (la stessa ora in Italia) nel centro del villaggio e ha interessato un'area nel raggio di cento metri dall'autocisterna.

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