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Discussione: Una colonnina "intelligente" in modo 1

  1. #1
    TUTOR

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    Predefinito Una colonnina "intelligente" in modo 1



    Come forse alcuni di voi ricorderanno, l'anno scorso il Decreto Sviluppo ha semplificato l'istallazione di colonnine di ricarica private in condominio.

    Avevo quindi fatto tirare una linea elettrica dal mio contatore al mio box per ricaricare la mia Eli, ecco la mia prima "colonnina":
    http://www.energeticambiente.it/fiat...#post119466207

    Ovviamente la Elettra, come la maggior parte degli scooter, ricarica in modo 1, quindi da Shuko o industriale (in origine era con spina industriale ma l'ho sostituita per praticità con una normale Shuko.

    La colonnina iniziale montava, da sinistra, un vecchio timer elettromeccanico a settori (di recupero), un magnetotermico, una Shuko sempre sotto tensione e una Shuko collegata al timer per le ricariche solo notturne:
    colonnina_rid.jpg

    Oggi ho iniziato i lavori per un miglioramento della colonnina.

    Uno dei problemi è la scomodità del timer a settori, sia come programmazione che come possibilità di forzare l'accensione (motivo per il quale avevo messo due prese).
    Ho quindi comprato un timer elettronico su ebay.

    Inoltre il contakWh "volante" è poco leggibile, è scomodo spostarlo e tende a scaldare un po' se ricarico (pochissime volte) a 3 kW. Ho quindi acquistato anche un contakWh da rail DIN, che tra l'altro ho scoperto avere un lampeggio di frequenza variabile con l'assorbimento e una uscita open-collector utilizzabile per altri scopi.

    Quali altri scopi? Quello di rendere ancora più intelligente la colonnina!

    In particolare mi turba l'assorbimento residuo di circa 40W che la Elettra ha anche a carica finita. In caso di ricarica breve o comunque se passano parecchie ore dalla fine ricarica allo stacco della presa incide abbastanza sui consumi.
    Niente di drammatico, qualche decina di euro l'anno, ma dopo tutte le menate per ridurre gli assorbimenti degli stand-by e delle lampadine... mi disturbano non poco quei 40W!

    Quindi sto pensando un modo per staccare automaticamente la linea quando l'assorbimento scende sotto xA, e riattaccarla dopo un certo numero di ore.

    Questo permetterebbe tra l'altro, anche se con le celle al litio non è un problema sentito, di lasciare in carica l'auto anche per lunghi periodi di assenza tenendo le celle cariche (con le modifiche fatte la funzione di "trickle charge" non è più attiva)

    Nei prossimi giorni altre info sui pezzi già presi e cosa ho intenzione di fare (forse...)
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  2. #2
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    come ho scritto anche su forum consumi reali ma mi sa che è meglio continuare questa discussione qui:

    ho letto, interessante, più o meno era quello che ti suggerivo ai post 83-85 consumi reali
    quello che pensavo di fare ( con calma pero dato che ho altre priorità)
    sarebbe un circuito in grado di valutare quando arriva ad assorbire 50W
    (che ho visto è il mantenimento più il consumo intrinseco del cb)
    calcoli p.e. 30 minuti e poi stacchi
    che se non ho capito male sarebbe quello che volevi fare anche tu

    per la parte che ogni 8 ore da una rinfrescata di p.e. 1 ora ci penso
    per ora non credo mi serva
    ma se dovessi fare un circuito lo prevederei

    tra l'altro oggi ne ho parlato con il mio amico inge,
    per ora a livello teorico mi trova un sistema per leggere la corrente assorbita e
    comportarsi di conseguenza
    se faccio progressi di aggiorno.

  3. #3
    TUTOR

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    Ti anticipo allora un po' di informazioni che sto valutando.

    Premetto, forse ti è sfuggito, che i miei dubbi sulla "convenienza" di implementare funzioni complesse derivano da due calcoli e dal fatto che io avevo da subito messo il timer, visibile in foto. Quindi le ore di assorbimento "sprecato" mediamente sono forse 2-3 a ricarica.
    Anche fossero 3h sprecate tutti i giorni, a 40W sono 120Wh, in diciamo 300 giorni (esagero) 36kWh, pari a circa11 €/anno.

    Le soluzioni che sto valutando sono essenzialmente due, poi col tuo amico ovviamente potrete pensare ad altro, e ci informerai.

    Una soluzione sicura, pulita e razionale è l'uso di un relè amperometrico. Sono relè con integrata una certa elettronica, che scattano se la corrente in transito scende sotto e/o sale sopra un valore impostabile.
    Non devono dialogare con niente! Lo svantaggio è il costo...

    Ad oggi ho trovato solo i relè della Lovato, PMA 20 (di massima corrente), PMA30 (di minima O massima) e PMA40 (di min E max).

    Per il mio/nostro scopo il PMA20 non serve (è una specie di magnetotermico evoluto), il PMA40 è troppo (oltre che sulla minima corrente scatta sulla massima)


    C'era anche la serie DLA e LA, ma credo siano fuori produzione.


    I costi su un sito online solo di 100€ per il 30 e 120€ per il 40, una bella botta! Ho verificato che anche da un grosso rivenditore in zona il PMA30 è sui 100€.


    Così ammortizzerei il costo in tempi troppo lunghi....


    L'alternativa è farsi un circuito, voi immagino con Arduino io andrei sull'analogico.

    Suggerisco a te e al tuo amico di considerare l'acquisto di un contakWh opportuno. Quello che ho appena montato (appena riesco metto la foto, ho montato la nuova colonnina!) oltre a emettere un lampeggio LED con frequenza variabile con i kW, ha anche un'uscita open-collector.

    In pratica fornisce già un segnale proporzionale alla corrente assorbita dal CB... basta fare il resto!
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  4. #4
    Affezionato

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    interessanti i relè amperometrici, non sapevo neanche esistessero
    ma effettivamente un po cari
    anche io sono più per l'analogico, arduino so che esiste ma non saprei da che parte iniziare
    e poi comunque credo che siamo sempre sui 100 euro almeno

    di quel misuratore di consumo hai il link
    dato che ne volevo comunque comprare uno da usare solo per la teener
    che viene caricata in un'altro garage ( e sotto un'altro contatore )
    per cui una volta visto che segnale esce, mi sembra possibile fare quello che dici
    non ho esperienza diretta, ma.......buona idea
    Ultima modifica di gugli; 09-10-2014 a 22:59

  5. #5
    TUTOR

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    visto che non ricordo neanche io faccio prima a mettere i link.

    Il timer su ebay, non c'è più ma è uguale a questo:
    LCD TIMER TEMPORIZZATORE GIORNALIERO INTERRUTTORE RELE 16A | eBay


    ContakWh su aliexpress:

    http://www.aliexpress.com/item/5-65-...366282678.html

    l'ho scelto per la retroilluminazione, ero stufo di dover usare una lampadina perchè la luce del box mi sbatteva negli occhi invece che sul display...

    Per gli amperometrici chiedi al tuo amico o provate a cercarne, perchè sarebbe veramente una bella soluzione. Hanno ritardo impostabile (serve per non farli staccare a inizio carica, quando i W assorbiti partono da zero) isteresi, e altre funzioni che non sarebbe proprio banale fare con un circuitino fai da te...

    Anche perchè comunque forse un relè semplice ci vorrà, vorrei pensare a uno schema tutto a stato solido ma la motivazione è bassa, per pochi euro.. e in questo periodo sono un po' preso...
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  6. #6
    Affezionato

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    grazie, in effetti avrai visto che ho corretto, dato che il link a cui mi riferivo, ho trovato era quello del timer .

    questo è un bel punto di partenza ora ci penso e passo il tutto anche al mio amico
    vediamo se mi trova qualche soluzione, poi vi aggiorno e vediamo magari con qualche consiglio che strada prendere

  7. #7
    TUTOR

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    Ed ecco la foto della mia "nuova" colonnina!

    colonnina.JPG

    sembra quasi un lavoro serio!
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  8. #8
    Affezionato

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    bello e sopratutto funzionale, quindi presa di sinistra solo misuratore , quella di destra con anche timer

    secondo il mio amico inge fare un circuitino che legga la corrente e stacchi sotto una certa soglia non è un problema
    ci pensa un po è mi poi mi dice
    diamogli tempo

  9. #9
    TUTOR

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    si esatto Gugli, ora ho anche scritto sotto la presa sx "sempre" sotto quella dx "timer ON (notte)" per ricordare agli utenti "generici" la differenza.

    Il circuitino, almeno nel mio caso, non è proprio banale. Io voglio sia completamente automatico e deve riconoscere una generica curva di ricarica.

    La mia è:

    ricarica_new.jpg

    Poi sono tutte simili, diciamo la difficoltà è fare in modo che il circuito si accorga che non c'è niente attaccato (assorbimento nullo) e stacchi la linea solo dopo un aumento dell'asssorbimento e una successiva diminuizione sotto i 50-100W.

    Non è semplice perchè vorrei eliminare trasformatori di alimentazione (altrimenti ci si mangia tutto il piccolo risparmio) e evitare soluzioni complesse.

    Eviterei anche i classici TRIAC, perchè scaldano (altro preco di Wh...); quindi resta comunque da procurarsi 1 o 2 relè semplici, che si trovano a pochi euro.
    Ultima modifica di richiurci; 12-10-2014 a 21:06
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  10. #10
    Amante storico del Forum

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    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    ...la difficoltà è fare in modo che il circuito si accorga che non c'è niente attaccato (assorbimento nullo) e stacchi la linea solo dopo un aumento dell'assorbimento e una successiva diminu-+-zione sotto i 50-100W...
    Ciao Riccardo, se installi un contatore come quello che hai acquistato per guida din puoi usare gli impulsi per Watt per resettare un monostabile, quando la frequenza degli impulsi sarà bassa a sufficienza per non resettarlo più, varierà lo stato della sua uscita. Con questo segnale potrai azionare un timer con delay di un minuto per poter discriminare i 40Watt dell'inizio ciclo con quelli di mantenimento di fine carica. Penso che un 556 potrebbe forse andare bene.
    Non ho capito perché hai installato una Shuco, una Scame 3A ti permetterebbe di ricaricare sulle varie colonnine sparse in Lombardia.
    Ti allego la foto della mia colonnina con Scame, come vedi il contatore è meccanico, da preferire a quello digitale perché se si rompe i numeri rimangono visibili comunque al contrario di quello digitale.

    Salutoni
    Furio57
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    Ultima modifica di Furio57; 12-10-2014 a 20:36
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
    LA DIFFERENZA TRA UN GENIO ED UNO STUPIDO E' CHE IL GENIO HA I PROPRI LIMITI...
    Ma se "L'UNIONE FA LA FORZA", allora perchè "CHI FA DA SE' FA PER TRE"?

  11. #11
    TUTOR

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    Uelà Furio!

    Ahhhh ecco una "colonnina intelligente" 2!

    Allora, facciamo qualche precisazione visto che scopo di questo 3d è far presente ai tanti possessori di veicoli "low charging" che bisogna fare qualche misura e eventualmente si può risparmiare qualcosina, o evitare un contratto Enel con più kW.

    Io ho tolto la spina originale perchè per ora ricarico sempre in box, e una Schuko è più pratica oltre che permettere, se dovesse servire, di ricaricare ovunque con una prolunga.
    "signora sono a secco, mi fa fare il pieno che le do 5 euro?"

    Io ho fatto il contrario, Schuko sul cavo e adattatore verso Scame comprato a pochi euro per il raduno del 21/9. Oltretutto così nell'adattatore potrò eventualmente mettere il diodo+resistore necessario per le colonnine che si aspettano un dialogo con l'auto.

    Riguardo lo stacco linea è un po' più complesso, e quello che sto per spiegare credo escluda anche il "semplice" uso di un costoso amperometrico.
    Non si capisce bene dal grafico, ma in realtà la linea continua anche a 0W a sinistra dell'asse y. Ora lo correggo per chiarezza.

    Intendo dire che possono capitare varie situazioni di durata indefinita anche lunga:
    1 - 220V attiva (timer ON) ma presa ricarica inserita successivamente (es i figli che rientrano alle 2 o 3 di notte)
    2 - inserimento presa molto prima che il timer attivi la 220V.
    3 - 220V sempre ON (presa senza timer): decidere se prevedere la ripartenza del ciclo ogni tot ore (es per mantenimento carica durante le ferie o per equalizzazione ripetuta)
    La situazione 2 è banale, la 1 un po' meno, implica che il circuito non può avere un ritardo fisso prima di attivarsi, ma deve proprio in qualche modo rilevare l'inizio della carica e da quel momento inibire la disattivazione per qualche minuto.

    Niente di complicatissimo ma devo pensarci, non so neanche se lo farò. Già il timer riduce molto gli sprechi!

    Si come avevo scritto sopra anch'io conto di usare l'uscita del power meter per queste funzioni.

    Altro dubbio: l'uso di relè monostabili semplificherebbe il tutto, ma implicherebbe lunghi tempi con relè OFF (o ON a seconda) e quindi lunghi periodi con relè eccitato. Vero che ne esistono che consumano pochissimo, ma sarebbe comunque un piccolo spreco... che ridurrebbe l'utilità di eliminare o ridurre uno spreco anch'esso piccolo
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
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  12. #12
    Amante storico del Forum

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    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    ...una Schuko è più pratica oltre che permettere, se dovesse servire, di ricaricare ovunque con una prolunga...Io ho fatto il contrario, Schuko sul cavo e adattatore verso Scame comprato a pochi euro per il raduno del 21/9. Oltretutto così nell'adattatore potrò eventualmente mettere il diodo+resistore necessario per le colonnine che si aspettano un dialogo con l'auto...
    Ciao Riccardo, eh! No! E la sicurezza dove la metti? Le norme prevedono diodo e resistenza all'interno del mezzo in modo che se qualche pazzo taglia il cavo l'erogazione termina immediatamente. Non riesco ad immaginare cosa possa succede se qualcuno stacca il cavo dall' adattatore o lo taglia e poi si fulmina. Anche il tutto sotto la pioggia non mi sembra un granchè. Ti consiglio di rivedere il tutto.
    Anche io ho dei riduttori: da Scame a Shuco, da Shuco a spine da 16A e da 10A. Mi manca solamente quella industriale.
    Capisco la "rottura" del cavo a quattro fili e una spina da pannello a quatto poli sul mezzo, ma va fatto! Io sulla Zele l'ho dovuto fare!
    Per il circuitino ho paura che per avere tutte le funzionalità ventilate bisognerà appoggiarsi su qualche Pic o scheda tipo Arduino.

    Salutoni
    Furio57
    Ultima modifica di Furio57; 12-10-2014 a 21:17
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
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  13. #13
    TUTOR

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    Furio, in effetti quella del diodo non l'ho studiata ma solo sentita, non so se lo farò mai ma se mi mettono una centralina gratis sotto casa...

    Però spero, dico spero non lo so, che la sicurezza non sia legata a una R+diodo! Se ricordo bene quelli servono a decidere la potenza di ricarica, comunque immagino che le colonnine abbiano controlli su dispersioni e i soliti dispositivi di sicurezza (diferenziali, magnetotermici ecc ecc).
    Anche perchè la sicurezza non può essere legata a componenti che non tutti i veicoli hanno!

    Insomma da quanto ho letto in giro dai vari smatettoni che giocano con queste cose (Selidori, Jumpjack) la R+diodo servono solo a dire alla centralina che tipo di assorbimento aspettarsi dal veicolo, non a gestire la sicurezza.

    Per il circuito ci penserò a tempo perso, essendo destinato a essere chiuso nella colonnina, basta che non scaldi e sia affidabile, grossi problemi di sicurezza non potrà provocarne.

    No devo resistere ai PIC, che ci vuoi fare non ho tempo e voglia di studiarli per così poco.... al massimo RC, 555, qualche FET e comparatori...
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  14. #14
    Seguace

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    Le norme prevedono diodo e resistenza all'interno del mezzo in modo che se qualche pazzo taglia il cavo l'erogazione termina immediatamente.
    Si vabbè. Le norme... solo in Italia. In Svizzera, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, ecc ecc la sicurezza dove la mettono?

    Non riesco ad immaginare cosa possa succede se qualcuno stacca il cavo dall' adattatore o lo taglia e poi si fulmina. Anche il tutto sotto la pioggia non mi sembra un granchè.
    Cosa succede in un campeggio ove i camper si attaccano ad una colonnina con una presa comune? Lo stesso gli yacht in un porto. Anche lì piove e girano i bambini a piedi nudi.

    erò spero, dico spero non lo so, che la sicurezza non sia legata a una R+diodo! Se ricordo bene quelli servono a decidere la potenza di ricarica, comunque immagino che le colonnine abbiano controlli su dispersioni e i soliti dispositivi di sicurezza (diferenziali, magnetotermici ecc ecc).
    In sintesi. La potenza di ricarica massima è comunicata dalla colonnina al veicolo con il segnale pwm (se il veicolo lo leggge bene, altrimenti pazienza). Resistenza più diodo serve a comunicare che il veicolo è correttamente collegato e pronto per la ricarica.

    I differenziali sono i soliti, però devono essere di tipo A (o di tipo B).


    Insomma da quanto ho letto in giro dai vari smatettoni che giocano con queste cose (Selidori, Jumpjack) la R+diodo servono solo a dire alla centralina che tipo di assorbimento aspettarsi dal veicolo, non a gestire la sicurezza.
    Be', no. Se tagli il filo, o stacchi il veicolo o estrai la spina interrompi la tensione. Questo è un vantaggio per la sicurezza (soprattutto per i veicoli con il cavo che si stacca anche dal veicolo). Non corri il rischio di avere connettori mobili a penzoloni o prese senza spina inserita, in tensione. Tra l'altro è quella cosa che rende del tutto inutili gli "shutter" di protezione che tanto hanno sostenuto quei costruttori che spingevano per la presa tipo 3C prima che fosse bocciata.

    Tuttavia, come dicevo prima, non mi pare un dramma se si fa diversamente. E' la normale sicurezza garantita per tutti gli apparecchi elettrici.
    Ultima modifica di richiurci; 15-10-2014 a 21:18 Motivo: post consecutivi

  15. #15
    Amante storico del Forum

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    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da Carlo A Visualizza il messaggio
    Si vabbè. Le norme... solo in Italia. In Svizzera, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Regno Unito, ecc ecc la sicurezza dove la mettono?
    Ciao Carlo, Caspita! per una volta che l'Italia è avanti la si critica ugualmente. L'ho sempre detto: L'Italia non è un paese vario, ma avariato!

    Cosa succede in un campeggio ove i camper si attaccano ad una colonnina con una presa comune? Lo stesso gli yacht in un porto. Anche lì piove e girano i bambini a piedi nudi.
    Mi riferivo alla questione legale che in Italia fino a che non succede niente va tutto bene...il tuo esempio comunque non regge, sia i camper che le barche "parcheggiano/ormeggiano" in zone presidiate, contrariamente alla ricarica "in strada" esposta a qualsiasi azione vandalica.

    Salutoni
    Furio57

    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da Carlo A Visualizza il messaggio
    In sintesi...Resistenza più diodo serve a comunicare che il veicolo è correttamente collegato e pronto per la ricarica...Se tagli il filo, o stacchi il veicolo o estrai la spina interrompi la tensione. Questo è un vantaggio per la sicurezza...
    Ciao Carlo...proprio quello che intendevo.

    Salutoni
    Furio57
    Ultima modifica di richiurci; 15-10-2014 a 21:18 Motivo: post consecutivi
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
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  16. #16
    TUTOR

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    Mmmmmm...stiamo andando un po' troppo OT ma è colpa mia che ho nominato Diodo+R...

    Furio io non sono un esperto ma la sicurezza è fatta altrove. Sono quasi sicuro di questo.
    Ci deve essere un differenziale nella colonnina, e la mia Seicento (e spero anche le auto nuove) fa un controllo sia di messa a terra sulla linea che si dispersioni verso la scocca. Sono quelli a dare la sicurezza non la posizione di diodo+R.

    Anche se diodo +R sono sull'auto, se si spela il cavo e la tensione diventa accessibile mica sono loro ad accorgersene!

    Quindi l'unico problema potenziale è se si mette diodo +R nell'adattatore e si stacca il cavo lasciando l'adattatore inseerito. Beh a parte che avresti comunque una presa accessibile...non una spina... ma se uno va a mettere le dita in una presa mica può dare la colpa solo al mancato rispetto delle norme, è anche una mancanza di educazione al rischio....

    Mica hanno fatto i caminetti che si spengono in automatico se uno avvicina la mano, lo si insegna ai bambini che il fuoco scotta.

    Detta 'sta cavolata, io l'adattatore non lo farò probabilmente mai, e se dovesse diventare un'abitudine fare una ricaica da colonnina preparerei o meglio comprerei qualcosa a norma.

    Ad oggi mi è servito solo al raduno, se hai notato c'erano quadri industriali accessibili, credo in violazione a tutte le norme.
    Ci hanno messo le mani solo persone mediamente consce di cosa facessero, per fortuna...
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  17. #17
    Amante storico del Forum

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    Ciao Riccardo, forse lo spirito con cui sono intervenuto in merito alla questione non l'ho espressa al meglio.
    E' chiaro se un cogl..ne taglia il cavo sono anche contento che si bruci e sono anche convinto che al raduno mai qualcuno si sarebbe fulminato. Quando parlavo di sicurezza è più per noi proprietari di auto elettriche e che ricarichiamo. Seguendo esattamente le norme per tutelarsi al massimo...se succede qualcosa i giudici vanno a vedere se erano state rispettate: ricorda che viviamo nel paese di Pulcinella!

    Salutoni
    Furio57
    Ultima modifica di Furio57; 14-10-2014 a 12:45
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
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  18. #18
    Seguace

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    Mi riferivo alla questione legale che in Italia fino a che non succede niente va tutto bene...il tuo esempio comunque non regge, sia i camper che le barche "parcheggiano/ormeggiano" in zone presidiate
    "Presidiate" ? ti assicuro che esistono campeggi senza alcun presidio.....
    Comunque la maggior parte degli scooter con la schuko vengono "trasformati" applicando la spina 3A con resistore e diodo al suo interno.
    Cioé senza cavo pilota. Quindi non cambia nulla, si tratta solo di usare la presa "italiana".....

  19. #19
    Affezionato

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    ciao Riccardo
    torno sulla discussione del sistema di sgancio dopo il termine carica
    ora ho qualche notizia:
    il mio amico oggi ha ipotizzato di fare un sistema di controllo utilizzando:

    una bobinetta amperometrica - 2 euro

    https://www.futurashop.it/bobina-220-6310-220l5


    collegata ad un arduino mini o micro dai 2 ai 10 euro
    ( il mio amico ne ha presi 6, a 4 euro, ora ne ha ordinati altri 8 a 2.5 euro)

    | eBay

    un transistor per rendere l'uscita dell'arduino MINI O MICRO compatibile con l'assorbimento di un relè
    e un relè deviatore bipolare da 8.50 euro

    http://www.ebay.it/itm/like/251638963576?limghlpsr=true&hlpv=2&ops=true&viphx=1&hlpht=true&lpid=112

    un alimentatore 12V (chissa quanti ne hai in giro magari anche con il +5)

    questo in linea di principio
    ora studierà nel dettaglio la cosa, dato che la farà per me ,
    (per la teener che fa più o meno una curva di carica come la tua, solo con un massimo di 1400W)
    appena sperimentiamo ti faccio sapere ma credo ci vorrà qualche settimana almeno,
    poi ti passo anche la programmazione

    E QUI SI, CHE SAREMMO ALLA "COLONNINA INTELLIGENTE " 2.0

    ciao

    p.s. magari si riesce anche a fare una programmazione,
    che si accorge che non si è staccata la macchina,
    e ogni giorno gli da un "colpo di ricarica/rinfresco di p.e. 30 min,
    non so se sulla tua serve,
    sulla teener con le piombo/gel quando vado in ferie,
    potrebbe essere utile per trovarla pronta quando torno.

    e poi comunque la programmazione non dovrà tenere conto della curva di salita
    ( in pratica non dovrà intervenire per il primi 30 min)
    poi al raggiungimento sotto al valore soglia 50W per me e 40W per te,
    dopo p.e. 30 o 60 min staccare in modo da essere sicuri che faccia la carica completa
    e se ci dovessero essere delle pause (non credo nel mio caso, non so nel tuo)
    le salti e continui la carica fino al completamento
    Ultima modifica di gugli; 16-10-2014 a 00:49

  20. #20
    TUTOR

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    eh lo sapevo che dovevate partire con un mega progettone....
    Io le chiamerei così, la mia (se mai la farò) sarà la "colonnina intelligente?" o anche richicolonnina. Il punto interrogativo è intenzionale.

    La vostra sarà la "colonnina intelligente 2.0".

    E siccome sono invidioso della vostra idea ve la devo un po' smontare come mio solito.
    Scherzo eh, che poi dicono che tratto male tutti e faccio scappare la gente!

    La prima bobina che hai linkato non mi risulta essere amperometrica, sono bobine usate come filtraggi o nei convertitori DC-DC e simili. Direi inutile a meno che abbiate qualche circuito particolare in mente.

    Il relè deviatore ci vuole, e in effetti anche io ho puntato un po' di modelli finder sono i più diffusi.

    Quello che manca nella vostra lista spesa direi è sicuramente un trasformatorino per alimentare arduino e tutta la circuiteria! E' qui il problema, bisogna dimensionare tutto bene perchè se togli 40-50W di assorbimento per qualche ora al giorno e li sostituisci con 10W continui non va bene...

    Io invece nei ritaglissimi di tempo proverò a dimensionare qualcosa basato su pochissimi componenti discreti più relè. Vorrei evitare anche il trasformatore ma alimentare tutto per caduta dalla 220V raddrizzata richiede di minimizzare ancora di più gli assorbimenti. Non è detto ci riesca ma lo sapete, io rappresento l'ultimo baluardo analogico, mi sento come quelli di Forte Alamo....
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  21. #21
    Affezionato

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    allora.... parto dal fondo:
    se facciamo la gara tra analogici vinco io sicuramente!!!! questo progetto è del mio amico INGE.

    l'intenzione,
    dato che sarebbe inutilmente complicato,
    e con troppe variabili, eliminare completamente il timer,
    e dato che comunque è già installato sia da te che da me,
    il circuito ipotizzato viene messo subordinato al timer.
    (ovviamente l'eventuale funzione "rinfresco" andrà valutata, ammesso che a te serva)
    ma la potrebbe fare il timer direttamente, la vediamo in un secondo momento.
    anzi nel tuo caso se ci fosse qualche dato in più di cosa esce da quell' OPEN-COLLECTOR
    potresti anche eliminare la bobina

    quindi niente spreco per il trasformatore che comunque da 500mA sarebbe sufficiente per relè e arduino.

    la bobina giusta non l'ho trovata in internet, ero di corsa ,
    e quella che ho messo era indicativa per prezzo dimensione e forma (anzi se trovi il link a una giusta dimmelo),
    ne ho messa una nel mio cb della c-zero, era in dotazione al display dell'amperometro,
    ovviamente non era a pinza (quindi non apribile ), la fase da analizzare doveva essere infilata,
    e accettava fino a 3mmq.

    l'uso di arduino potrebbe sembrare sprecato , e in effetti lo è,
    ovviamente se si dovesse usare quello normale, a 40 euro, e con le relative dimensioni......
    ma a 2-4 euro con dimensioni di 2cm x 3cm,
    ci vuole piu tempo a farselo con un PIC che non a usare quello già fatto,
    per la programmazione una volta fatta, è per tutti,

    il relè, comunque, ci vuole.

    quindi relè a parte siamo sicuramente sotto i 10 euro

    comunque da ANALOGICO sto pensando anche alla tua soluzione,
    ma per ora non mi sono venute idee praticabili,
    dimmi i tuoi progressi sono, sinceramente, curioso!!!

  22. #22
    TUTOR

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    parliamo degli "inge", visto che lo sono anch'io...

    Oltre agli aspetti realizzativi bisogna pensare a cosa si vuole ottenere.
    In questo caso un piccolo risparmio sui kWh consumati. Tra l'altro per me più che per i pochi euro di differenza è una questione di principio!
    Colpa tua e di quelli con auto moderne, la mia Eli per colpa di quei pochi W risulta avere un consumo un po' altino, il minimo estivo è 150 Wh/km.

    Vero che risparmierei molto di più cambiando CB, ma sarebbe un0operazione molto più costosa, complessa e perderei l'originalità del gioiello.

    Comunque, tornando al risparmio, il timer lo ritengo fondamentale: avendo l'auto collegata al contatore di casa ho l anecessità di caricare di notte per sfruttare la bioraria e evitare lo scatto del termico dovuto ad altri elettrodomestici.

    Invece il consumi di 40W di fondo incide significativamente sui consumi in Wh/km solo in caso di ricarica dopo brevi percorrenze, es 20km: la carica dura solo circa 2h, per 3kWh utili, e poi resta un assorbimento di 40W per circa 5h, pari a 200Wh pari a un consumo aggiuntivo del 7% circa.

    Ma di solito non ricarichiamo dopo soli 20km, la procedura "familiare" è ricaricare solo se c'è un lungo viaggio in progrmma o se si sono fatti almeno 30-40km.

    Comunque, anche ipotizzando di risparmiare 40W x 4h ogni notte, per 250 notti di ricariche parziali (e sto abbondando tantissimo) risparmierei 40 kWh ogni anno, circa12€ anno considerando 0,3€/kWh!

    Se però per risparmiare questo metti un trasformatore da 500mA (immagino 12V) sono 6V se quei 500mA sono assorbiti sempre, e 6W per 8h (con timer) o 24h (senza) sono circa 17/52 kWh, cioè 5/16 €/anno.

    non so se mi spiego... se si vogliono "aggredire" 12€/anno bisogna esser sicuri di non spenderne di più!

    Riguardo il mio approccio sono fermo per ora.. userei gli impulsi ma sembra non abbiano una durata e una forma stabilita dalla norma, quindi ci vuole qualcosa di semplice ma ben pensato...
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

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