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Discussione: Isolamento pavimento disperdente (verso androni, cantina, ambienti non riscaldati, terreno)

  1. #45
    Appassionato/a

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    Continuo a non ricevere pareri riguardo la mia intenzione di isolare il pavimento dalle cantine sottostanti attraverso l'utilizzo di pannelli xps dal profilo battentato da posare prima della gettata del massetto.I pannelli che intendo posare: http://www.basf.de/it/produkte/plast...5_cs.htmPareri ? Qualcuno l'ha gia fatto? Idee migliori ?

  2. #46
    Appassionato/a

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    @ caleo
    Mettere materiali combustibili sul soffitto di una rimessa non è mai una soluzione consigliabile, per fare quello che hai in mente te esistono dei prodotti specifici in lana di roccia, come il ROCKFON Ekla Th 80. La creazione di una camera d'aria di 40cm non ha particolari influenze sull'isolamento.

    @mondogreen
    La tua idea è più che valida, è il metodo standard comunemente utilizzato per isolare il solaio controterra o verso locali non riscaldati negli edifici nuovi. L'importante è utilizzare un pannello isolante specifico da sottopavimento, come appunto lo Styrodur, das isolanten, o meglio un equivalente di produzione italiana come il Gematherm XC5.
    Devi però farti verificare lo spessore per raggiungere i valori di isolamento legge e la resistenza alla compressione del pannello necessaria in base al massetto previsto ed ai carichi sul pavimento.

    Ciao Antonio
    Nella recrudescenza che caratterizza l’agonia di ogni sistema, qui si pensa a un dopo imminente.

  3. #47
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da polianto Visualizza il messaggio
    @mondogreen..... Styrodur, das isolanten, o meglio un equivalente di produzione italiana come il Gematherm XC5.Devi però farti verificare lo spessore per raggiungere i valori di isolamento legge e la resistenza alla compressione del pannello necessaria in base al massetto previsto ed ai carichi sul pavimento.Ciao Antonio
    Ciao antonio grazie mille per la risposta in primis e poi per il conforto! Sai dirmi qualcosa in più su questo "Gematherm XC5" ? Melo consiglieresti rispetto ad altri tipo Basf o Ediltec Polyiso ?Ma sopratutto non capisco cosa intendi dicendo "Devi però farti verificare lo spessore per raggiungere i valori di isolamento legge".

  4. #48
    Appassionato/a

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    Tutti i pannelli isolanti sono marchiati CE e quindi hanno delle ben definite prestazioni: il marchio non conta quasi nulla dal punto di vista qualitativo e tecnico ma conta solo dal punto di vista etico (voglio un prodotto italiano o mi va bene anche uno sloveno?).
    Per cui per confrontare due pannelli isolati ti basta guardare la scheda tecnica e confrontare due valori:
    - il lambda, che più è basso meglio è (e ovviamente più è basso più il pannello costa).
    - e, per l'applicazione specifica sotto il massetto, la resistenza alla compressione che si misura in kPa. Non però quella al 10% ma quella al 2% sotto carico permanente a 50 anni: più è alta più il pannello è resistente (e costoso).

    Se vuoi usufruire delle detrazioni di legge devi raggiungere un isolamento minimo, per la Lombardia per raggiungere quel valore servono almeno 8cm di polistirene.
    Per cui non so se per la tua casa 5cm bastano, devi chiedere ad un certificatore e farti fare due conti.
    Ciao Antonio
    Nella recrudescenza che caratterizza l’agonia di ogni sistema, qui si pensa a un dopo imminente.

  5. #49
    Novizio/a

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    buongiorno a tutti
    ho acquistato da poco una casa singola che ha circa 18 anni,il piano abitativo è circa 130 mq,sotto c'è un locale con la stessa metratura adibito a cantina-lavanderia ecc...premetto che dalle informazione avute dall'ex proprietario i muri perimetrali hanno una coibentazione di circa 40 cm dentro al muro costituita da lana di vetro e una schiuma che dovrebbe essere polistirene o poliuterano.
    il pavimento del piano abitativo è discretamente fresco e in sostanza io vorrei isolare il soffitto del locale cantina,vorrei farlo da solo senza spendere una fortuna possibilmente.
    le mie domande sono:
    sento parlare di polistirene (che sarebbe il polistirolo giusto?) o di poliuterano.quali sono le differenze?espanso o estruso che significa?ho cercato su internet ma non è molto chiaro.qual'è il materiale migliore per questo lavoro??ci sono altri materiali idonei?quali sono i costi e dove si possono trovare?
    questi materiali come si applicano?ho letto di qualcuno che li incolla e qualcuno che oltre ad incollare mette un tassello.
    lo spessore dei pannelli per avere un buon riscontro quanto deve essere??
    grazie mille

    nessuno mi può dare un consiglio???
    Ultima modifica di richiurci; 14-01-2014 a 13:03

  6. #50
    TUTOR

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    hai letto il 3d oltre che sollecitare risposte?

    Nel tuo caso non è importante sia espanso o estruso, anche se l'estruso ha prestazioni superiori.
    I dati sulla casa non li dai, comunque credo che il problema sia solo invernale e allori si, il materiale migliore è il polistirene.

    Cerca i pannelli nei centri edili e/o Leroy Merlin. In teoria più cm metti meglio è, minimo comunque 4-5 cm ma andrei su 8-10. Puoi incollarli e basta, o mettere solo i tasselli che aiutano a tenerli su se hai problemi a tenerli in posizione mentre la colla fa presa.

    Se hai molti tramezzi nel piano sotto ti interromperebbero la pannellatura riducendone in parte l'efficacia.
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  7. #51
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da polianto Visualizza il messaggio
    @ caleo
    Mettere materiali combustibili sul soffitto di una rimessa non è mai una soluzione consigliabile, per fare quello che hai in mente te esistono dei prodotti specifici in lana di roccia, come il ROCKFON Ekla Th 80. La creazione di una camera d'aria di 40cm non ha particolari influenze sull'isolamento.

    Ciao Antonio
    Intanto volevo ringraziare per la risposta.
    Ero a conoscenza del fatto che in un garage andrebbero evitati materiali infiammabili, ma devo necessariamente considerare il fattore economico; il prodotto consigliato è sicuramente l'ideale ma purtroppo il costo finale è decisamente alto.
    Inizio a giorni il lavoro con l'xps, vi farò sapere se e quali benefici riscontrerò.
    Grazie ancora.
    Un saluto.

    P.S.: qualche idea sul rischio di incurvamento dei pannelli e sulla possibile dilatazione termica?
    Ultima modifica di caleo; 15-01-2014 a 15:14

  8. #52
    Novizio/a

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    Post

    Salve, sono una new entry del forum, volevo fare i complimenti è un forum molto interessante e competente.

    </SPAN>La mia situazione è simile a molte altre già postate, garage al piano interrato, circa 30mq, il cui soffitto coincide con il pavimento della zona notte (camere, bagno e disimpegno). Sul soffitto del garage c’è solamente l’impianto d’illuminazione, 4 neon, e qualche tubo di scarico in corrispondenza del bagno.

    La soluzione che pensavo di adottare è un cappotto a soffitto in EPS, lo spessore lo devo ancora decidere, mi piacerebbe farlo io, sia per un fattore economico sia per soddisfazione personale, quello che mi blocca è che per posare i pannelli devo prima smontare l’impianto elettrico e non vorrei avere dei problemi al momento di rimontarlo, ma soprattutto non ho mai provato a fare un cappotto e iniziare con uno a soffitto è notevolmente più difficile.

    Qualcuno che ha già provato a farlo potrebbe dirmi se è molto complicato o se gli si sono presentati particolari problemi?

  9. #53
    TUTOR

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    no mai fatto ma l'eps è leggero, con la colla tissotropica quasi sta su da solo. forse basterà un tassello a pannello, certo ti servirà un aiuto e un minimo di attrezzatura (trapano, scala ecc)

    Non capisco perchè smontare l'impianto elettrico, anche se è a vista puoi lasciare le canaline sotto i pannelli e devi spostare solo le lampadine...
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  10. #54
    Novizio/a

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    Le canaline che arrivano alle luci anche se piccole sono sempre 1,5-2 cm se non le smonto devo prevedere di fare una sagomatura nel retro del pannello in corrispondenza della canalina, oltre al fatto che non potrò più raggiungere l'impianto se un domani ne avessi necessità.

    Come attrezzatura dovrei essere abbastanza a posto, l'unica cosa per essere pignoli è che per tagliare l'EPS servirebbe una taglierina a filo caldo, usando un coltello o un cutter si sbriciola, però potrei ovviare al problema utilizzando dei pannelli XPS dove devo tagliare.

  11. #55
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    no mai fatto ma l'eps è leggero, con la colla tissotropica quasi sta su da solo. forse basterà un tassello a pannello, certo ti servirà un aiuto e un minimo di attrezzatura (trapano, scala ecc)
    ...
    confermo, ho installato in corridoio contro la parete esterna un foglio di EPS da 6 cm utilizzando un tubo di colla tipo millechiodi (quella che costava meno da leroy).
    una volta cosparso il pannello di colla basta appoggiarlo al soffitto, un paio di bottarelle con la mano, e in 5 secondi il pannello non si sposta più, nessun tassello.

    bye !
    FTV 3,44 Kw - 2 stringhe 90° Est / 90° Ovest - tilt 20°
    Caldaia condensazione Immergas Victrix 26 con sonda esterna
    Vetri bassoemissivi 4-12-4 argon
    Illuminazione mista Led/Lampade risparmio energetico

  12. #56
    Novizio/a

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    Predefinito Pacchetto isolamento platea..conferme

    Il pacchetto in progetto per l' isolamento della platea/pavimento di casa mia dal terreno è così costituito:

    massetto+pavimento
    riscaldamento pavimento
    isolante xps alta densità
    barriera vapopre
    alleggerito per impianti
    platea ca
    isolanate impermeabile
    magrone
    terreno

    Cosa ne pensate?
    Il mio dubbio è sull' utilità della barriera al vapore sotto l'xps..

  13. #57
    Appassionato/a

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    Cia a tutti,
    sto iniziando la progettazione per un ampliamento e ristrutturazione della mia abitazione.
    la parte nuova che sar<à comunicante con la vecchia, avraà anche lei un interrato in parte riscaldato e volevo delle opinioni per come isolarlo al meglio.
    i miei dubbi sono sul come isolarlo e con che materiali.
    Linterrato avrà un vespaio sulla base e anche sui 3 lati contro terra, con degli igloo tipo "modì"
    questo sia per avere una buona isolazione laterale che una piu efficace isolazione del vespaio basso creando un effetto camino.
    Il geometra e l impresario mio parente mi hanno proposto un vavedio tutto attorno, ma ho rifiutato sia per non perdere spazio nell interrato sia perche assolutamente non mi piacciono le griglie o bocche da lupo in generale.

    la prima immagine è la vista da sopra in cui si vede la stratigrafia del muro e i numerosi tubi di passaggio sotto le fondamena per la ventilazione

    vista da sopra_640x454.jpg


    La seconda immagine rappresenta un insolazione appena sopra il magrone, sotto i piedini degli igloo, continua sotto le fondamenta e collegata all isolante che scende lungo il muro contro terra. Questo metodo è il più semplice da realizzare ma ho un dubbio, e cioè che ci sia lo stesso un ponte termico consistente che mi sale da sotto gli igloo lungo le fondamenta.

    isolamento sotto igloo_640x454.jpg


    La terza immagine invece rappresenta un altra soluzione, un po piu macchinosa da realizzare, ma sarei piu al sicuro da ponti termici.

    le fondamenta e la platea sopra gli igloo andrebbe fatta con 2 gettate distinte e quindi non sarebbe un corpo unico. strutturalmente è tanto peggiore rispetto alla prima soluzione?

    isolamento sopra igloo_640x454.jpg


    La quarta immagine è un dettaglio su come penso di risolvere senza bocca da lupo ecc.
    Io ho una ditta di giardinaggio e realizzo spesso aiuole in ghiaino colorato con divisorie in lame di ferrro o alluminio in tutte le forme.
    l idea è di arrivare con gli igloo mod' fino a 5 10 cm dal piano di campagna e pavimentazione e riempire tutto attorno a casa con ciotoli e delimitando tutto con una lama, per poi continuare con prato o aiuola, così da realizzare una griglia naturale. ora non so se fare una striscia di 1o cm o allargare a 20 come se fosse una pedata di una scala, ma l idea è quella.
    allego anche delle foto per rendere l idea di come potrebbe essere un risultato.

    particolare filo terra.jpg

    IMG_0049_640x478.JPG






    grazie a tutti

  14. #58
    TUTOR

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    a dire il vero non ho capito granchè dalle immagini.
    Non sono un esperto, da quel poco che capisco ho il dubbio che tu voglia inviare l'aria di ventilazione del pavimento contro terra nelle pareti, all'interno dello strato isolante esterno. Questo direi che non va bene! Se il solaio dovesse avere umidità la manderesti nei muri....

    Altro dubbio riguarda i ciotoli, mi sembra una via d'accesso per acqua e sporcizia nell'intercapedine del muro.
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  15. #59
    Appassionato/a

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    L aria del vespaio sfoga invece che da una bocca da lupo, da una vespaio di 9 cm lungo la parrete si, ma dopo l isolante, cioè fra isolante e terra. Così l isolante è sempre asciutto, perché vedo usare sempre xps, ma tutti assorbono acqua anche se poco, almeno che non si usi il vetro cellulare. Sono dell idea che alcuni vespai hanno poca ventilazione.

    Riguardo all entrata di acqua nell intercapedine, si ti confermo la possibilità, ma cosa che non era nei disegni è un fondo di ghiaione e tubo drenaggio, inoltre credo di creare anche un pozzo perdente con una previsione di pompa per eventuale scarico d acqua. Negli ultimi anni ci sono sempre più precipitazioni e i terreni restano per molto tempo zuppi d acqua.
    Ultima modifica di Tic84; 29-06-2014 a 13:43

  16. #60
    Amante storico del Forum

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    Ciao a tutti.
    Devo ristrutturare casa (appena acquistata) e in particolare, prima degli impianti ho bisogno di indicazioni circa l'involucro.
    Ho chiesto parere ad un termotecnico che mi ha così risposto:
    <<per quella che è la mia esperienza, gli interventi sugli impianti sono quelli che si ripagano in tempi più brevi. Ma tutto dipende dallo stato iniziale dell'immobile dal punto di vista energetico: tanto più scarso è il grado di isolamento termico tanto più i tempi di ritorno si accorciano.
    Ma ci sono anche altri fattori da tenere in considerazione. Ad esempio, ammettiamo che il cappotto sia un intervento tecnicamente fattibile nel tuo caso... se dovessi decidere di rifare gli intonaci esterni allora potrebbe diventarlo anche economicamente parlando: in questo caso, infatti, la valutazione economica del cappotto la devi fare con un importo al netto di quello che avresti dovuto spendere per il solo rifacimento degli intonaci... senza dimenticare che se rifai gli intonaci sei comunque tenuto a rispettare le trasmittanze del D.Lgs. 192/2005. Ma soprattutto, non bisogna mai dimenticare che il comfort lo fa prima di tutto l'involucro dell'edificio.
    Ancora, ipotizzando alla vecchia maniera 40 W/m3 i tuoi 200 m2 di abitazione richiederebbero circa 24 kW di potenza termica, che per una PdC a servizio di un impianto individuale non sono proprio bruscolini.
    Pertanto, se vuoi una pompa di calore credo che sia doveroso mettere mani all'isolamento dell'involucro. Ti ricordo che la scelta della taglia pompa di calore non va fatta basandosi sui dati nominali come da scheda tecnica e che valgono per temperature esterne di 7 °C ma scegliendo quella che alla temperatura esterna di progetto prevista per il tuo immobile fornisce una potenza pari al carico termico di progetto.
    Non sono d'accordo sul fatto che il solare termico possa essere un doppione del fotovoltaico.
    Per quanto riguarda il mio operato... allora, per
    - n° 1 sopralluogo per il rilievo dell'involucro edilizio ai fini dei calcoli energetici;
    - progetto impianto di riscaldamento consistente in: calcolo del carico termico di progetto UNI EN 12831; dimensionamento termoidraulico dei pannelli radianti e delle montanti; relazione descrittiva; tavola grafica con schema di posa, schema funzionale, indicazioni sul collaudo dell'impianto, indicazioni sulla realizzazione del massetto ed indicazioni per il bilanciamento dei circuiti;
    - relazione tecnica di cui all'articolo 28 della L. 10/91 per lavori sull'impianto termico e sull'involucro;
    - computo materiale impianto termico per riscaldamento e produzione di ACS;
    - incontro con l'Installatore dell'impianto per la descrizione dei lavori da realizzare;
    - direzione dei lavori per la realizzazione dell'impianto di riscaldamento consistente in: n° 1 controllo in cantiere, da concordare con l'Installatore, durante la posa delle montanti; n° 1 controllo in cantiere, da concordare con l'Installatore, durate la posa dei circuiti dell'impianto a pavimento; n° 1 controllo in cantiere, da concordare con l'Installatore, durate l'operazione di riempimento dell'impianto a pavimento; n° 1 controllo in cantiere, da concordare con l'Installatore, per l'avviamento/collaudo finale dell'impianto;
    - attestato di prestazione energetica
    la mia parcella è di 1.800,00 € + 4 % cassa ingegneri.
    La visione delle soluzioni di progetto adottate dovrà essere effettuata tramite e-mail o presso la sede del mio studio.
    La consegna degli elaborati sarà effettuata in uno dei giorni stabiliti per le visite/controlli in cantiere o, in alternativa, presso la sede del mio studio.
    Ogni ulteriore visita/sopralluogo in cantiere, oltre quelle su dette, ha un costo aggiuntivo di 120,00 € + 4 % cassa ingegneri.
    Non sono inclusi
    - calcolo del carico termico per il raffrescamento estivo
    - rilievi per i disegni di planimetrie e prospetti
    - apertura di pratica edilizia (CIL, SCIA) e relativo deposito in comune degli elaborati progettuali
    - direzione generale dei lavori>>

    Mi dareste qualche parere, please?
    Il mio dubbio principale è che vorrei affidarmi ad un termotecnico con esperienza e bravura (e ce ne sono pochi, almeno dalle mie parti), magari un esperto casaclima oppure un affiliato al CTI.
    Ho varie ditte a disposizione nel settore impiantistico ma manca una figura che mi garantisca che andrò nella giusta direzione (cioè efficientamento e risparmio energetico, senza dissanguarmi troppo).

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  17. #61
    TUTOR

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    Tic, se nessuno risponde evidentemente devi provare a riformulare la domanda. E i solleciti sono vietati dal regolamento!

    Da parte mia mi sembra di aver capito che è una soluzione un po' particolare, che presuppone conoscenze approfondite per non dare consigli sparati un po' a caso.

    Prova magari a mettere disegni e foto più dettagliati...
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
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  18. #62
    Appassionato/a

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    scusa riccardo, volevo solo tenere visibile e attiva questa discussione, per vedere se qualcuno aveva dei consigli.
    Note di Moderazione: nll
    Tenere visibile questa discussione significa condannarne un'altra all'invisibilità e questo non è molto corretto nei suoi confronti, non credi? E' questo il motivo per cui questo comportamento è considerato una mancanza di rispetto verso gli altri utenti, ossia è una violazione dell'art.1 del regolamento del forum.



    sto anche valutando di non fare il vespaio e fare uno strato

    di vetrocellulare granulato
    magrone
    in giallo isolamento sotto fondamenta tipo styrodur o geotherma
    in blu normale isolante
    guaina antiradon e impermeabile in nero
    fondamenta e platea in un unico getto cosi da non fare vari zoccoli e distribuire meglio i pesi su tutto l isolante giallo


    Ultima modifica di nll; 03-08-2014 a 20:25

  19. #63
    TUTOR

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    Predefinito

    tic in questo periodo il forum è un po' meno attivo, siamo ormai ad agosto....

    Ma queste sono cose che decide il progettista, un conto è valutare interventi sull'esistente, ma su nuove costruzioni ci vuole una progettazione accurata, con stratigrafie, analisi di glaser ecc ecc


    comunque aspettiamo se qualcuno più pratico di vetro cellulare da un parere...
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  20. #64
    Novizio/a

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    Questo tipo di isolamento lo dovrei fare pure io... da questo punto di vista casa mia è un disastro, nel senso che sono al primo piano e sotto di me ho la lavanderia, il garage e un altro locale non riscaldato e per non farmi mancare nulla sotto bagno e cucina ho un porticato.

  21. #65
    Seguace

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    Buon giorno a tutti!
    Ritorno a parlare dell'isolamento che vorrei fare al soffitto del mio box che sta proprio sopra la cucina.
    Dopo aver scartato i materiali combustibili/comburenti (come polistirolo o poliuretano... non si sa mai in un box... soprattutto in termini assicurativi), ora sono orientato sulla lana di roccia rockwool.
    Il prodotto rockwool ceilingrock o il cosmos B (entrambi bellissimi perchè già prefiniti e solo da verniciare) costano un botto!
    Allora pensavo al prodotto rockwool labelrock, paricamente un pannello di cartongesso preaccoppiato a lana di roccia ad alta densità fino a 10 cm.

    Mi chiedevo (visto che non ci capisco un tubo): conviene fare la barriera di vapore?

  22. #66
    TUTOR

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    No assolutamente! Il box è il lato freddo, quindi meglio sia più traspirante possibile (in generale) poi essendo un box è praticamente indifferente.
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  23. RAD
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