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Discussione: Impianti minori di 1Kw , normative ?

  1. #331
    Amante storico del Forum

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    Hai letto l'ultima frase che ho scritto su salvavita, secondo me stà tutto lì , non nel fatto che il FV non consuma ma immette quindi il ragionamento che ho un carico da 2kw senza FV se ci aggiungessi un FV sulla stessa spina , casomai non si somma ma si sottraea dal carico di quella linea....

    Comunque mettere stufe su una ciabatta o T porta a danni , specialmente se sono da 2 o + kw

  2. #332
    Seguace

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    il problema non è sulla stessa presa su cui colleghi il fotovoltaico, ma su un'altra presa dello stesso circuito, ovvero protetta dallo stesso interruttore.
    provo a spiegare di nuovo.

    supponiamo un impianto con due sole prese, nessun altro carico collegato.

    senza fotovoltaico P&P:
    sotto l'interruttore da 16A ci sono due prese, la 1 e la 2.
    Sulla presa numero 1 non c'è collegato nulla, sulla presa numero 2 collego uno o più apparecchi che assorbono un totale di 17A; siccome la presa numero 2 è da 16A le norme dicono che a monte del circuito prese ci vuole un magneto-termico da 16A, quindi se provo ad assorbirne 17 mi salta il magneto-termico e la presa numero 2 non si brucia, tutto ok e impianto sicuro.

    con il fotovoltaico P&P:
    sotto l'interruttore da 16A ci sono due prese, la 1 e la 2.
    Sulla presa numero 1 collego il fotovoltaico, che immette 1A, e sulla presa numero 2 collego uno o più apparecchi che assorbono un totale di 17A;
    stavolta sulla presa numero 2 arrivano 16A assorbiti dalla linea enel e 1A che arriva dalla presa numero 1 senza passare dall'interruttore a monte, che "vede" solo 16A e non salta.
    Però sulla presa numero 2 ci sono 17A, situazione potenzialmete pericolosa e quindi vietata dalla norma.

    Questo almeno in linea di principio, senza tener conto di tolleranza, altri carichi, ecc.

  3. #333
    Seguace

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    ancora più semplice con le prese a T: se da un lato della presa a T colleghi la stufetta e dall'altro il fotovoltaico, la corrente che può arrivare alla stufetta è quella che fa passare l'interruttore a monte + quella erogata dal fotovoltaico, e in teoria potrebbe essere troppo elevata

  4. #334
    Amante storico del Forum

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    Fabbietto ti dimentichi che il carico è quello che abbia FV o no , se poi un decerebrato si mette a fare il conto che una stufa mi fà 1800 , allora ne metto 2 e faccio 3600 perchè ho 200w di FV , dai non è credebile... già 230V 16A di carico resistivo fanno 3680w che sono già tanti di assorbimento di tutta la casa per un 3kw che fanno già scaldare un interruttore da 16 o 20A , te li metteresti tutti a prescindere da FV attaccati a una spina da 16A ?!?!?

  5. #335
    TUTOR

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    Fabietto non direi proprio, un elettrodomestico certificato non può assorbire da una presa una corrente più elevata di quella che la presa supporta.

    Se poi mi fai un esempio di elettrodomestico superiore ai 3 kW (su presa "normale" tipo schuko) hai ragione.

    Il problema sarebbe solo su eventuali impianti elettrici vecchi e inadatti.

    Non sono un esperto, ma riguardo invece la sicurezza degli operatori, credo che qualsiasi impianto FV, piccolo o grande che sia, DEBBA GIA' identificare la presenza di tensione di rete e disattivarsi se assente.

    In ballo è anche la sicurezza degli stessi abitanti della casa, che non sono neanche addestrati e informati .
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  6. #336
    Amante storico del Forum

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    Aggiugno una precisazione , che è già stata scritta , è ovvio che quello che viene attaccato è a norma con le sue protezioni anti isola , appena và via la rete si spengono..... aggiungo anche un'altra lacuni elettrodomestici arrivano con la spina vedi lavatice, frigo , altri come i piano induzone la spina non l'hanno proprio perchè devono essere installati da chi può farlo ..... quindi le norme ci sono già e altri carichi che raggiungono i 3kw a spina non esistono , nessuno si sogna come produttore di certificare una spina per carichi oltre 2000w circa 9-10A , se non vado errato i T sono vietati , le ciabatte hanno tutte spine da 16A ma riportano di non mettere carichi oltre 2000w , vado a ricordo etc
    si va OT , per esempio la mia lavatrice nuova assorbe in riscaldamento per 10' 1800W circa , il forno è sui 1700

  7. #337
    TUTOR

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    Esatto, qui alcuni pretendono, nel paese delle norme infinite, di affermare che "le norme non bastano"!!

    Le norme in Italia sono sicuramente troppe, e sono scritte comunque da gruppi di persone molto competenti, non certo da B_N_ o Fabietto.
    Se è possibile montare un impianto micro-FV in autonomia possiamo essere certi che sia tutto in sicurezza, se è previsto l'intervento di uno specialista lo richiederemo.

    Semmai, nel paese delle mille norme dovrebbe venire il dubbio contrario: che alcune prescrizioni servano ANCHE a tutelare certe professionalità e certe lobbies, oltre che la sicurezza.
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  8. #338
    TUTOR

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    Un esempio OT ma non troppo: forse non tutti sanno che una presa Shuko, certificata per 3 kW, non può in realtà assorbirli o erogarli in maniera continuativa per ore, pena rischio di surriscaldamento.

    E' anche per questo, per esempio, che le auto elettriche sa Shuko (senza colonnina specifica) assorbono "solo" 2,3 kW (massimo) in ricarica.
    Per questo motivo che IMHO non vedremo mai impianti FV che eroghino potenze superiori a 2-2,5kW su prese/spine di normale commercio
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  9. #339
    Amante storico del Forum

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    L'avevo già riportate delle EV e la ricarica , della Zone se non vado errato parlavano di 16 e 10A col loro carichino variabile i 16A li avrebbe dati sulle legrand predisposte a reggere 16A quelle col magnete , ma in pratica poi dava 13 e 8A si mantenevano in grande sicurezza

  10. #340
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da richiurci Visualizza il messaggio
    F
    Se poi mi fai un esempio di elettrodomestico superiore ai 3 kW (su presa "normale" tipo schuko) hai ragione.
    veramente lo 'avevo già fatto, ma lo ripeto: ciabatta o presa a T con due elettrodomestici, per esempio lavatrice e asciugatrice collegate alla stessa presa da 16A.

  11. #341
    Amante storico del Forum

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    Guarda che quella situazione nessun tecnico la certifica anche nel manuale degli elettrodomestici 'energivori' è vietato attaccare presa su ciabatta , che c'entra il P&P mica li mette perchè ha anche il pannellino ?!?!? , quella è una situazione a rischio incendio sempre e comunque , sia che accendi 1 che 2 contemporaneamente e se uno lo fà non lo fà perchè ci mette il P&P (che tra l'altro scarica la linea e la spina della ciabatta dei suoi 100-200-300w e non li aggiunge al carico ma li toglie )

  12. #342
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    il carico è quello che abbia FV o no
    il carico è sempre quello, ma in un caso l'interruttore a monte garantisce un intervento ad evitare guai e nell'altro no, il punto (normativo) è proprio questo.
    E' poco furbo attaccare due stufette da 1800W alla stessa presa da 16A con una ciabatta (che non è vietata, vecchia leggenda metropolitana) ma l'impianto elettrico "a norma" deve ssere fatto in in modo che se la signora Maria, che non sa nulla di corrente e tensione ma sente freddo ai piedi, collega le due stufette la situazione non è pericolosa perché salta l'interruttore (si chiama dispositivo di protezione per un motivo).

  13. #343
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    nessun tecnico la certifica
    l'impiantista certifica l'impianto, che finisce alla presa elettrica.
    Cosa collega l'utente con quella presa elettrica non può, ovviamente, essere certificato dall'impiantista.
    L'impiantista deve assicurare che se l'utente usa la presa in maniera "impropria" collegandoci troppi carichi la presa smette di funzionare e l'utente e l'impianto non corrono rischi, per questo ci sono le protezioni di taglia opportuna a seconda del tipo di prese. Con il P&P queste protezioni non garantiscono più la protezione, anche se solo in condizioni particolari, e quindi la norma le vieta.
    Però vedo che continui a dire che il fotovoltaico scarica la presa di 300W invece di aggiungere corrente, evidentemente non riesco a farmi capire, ma meglio di come ho già fatto non riesco a scriverlo.

  14. #344
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    Quote Originariamente inviata da richiurci Visualizza il messaggio
    Esatto, qui alcuni pretendono, nel paese delle norme infinite, di affermare che "le norme non bastano"!!

    Le norme in Italia sono sicuramente troppe, e sono scritte comunque da gruppi di persone molto competenti, non certo da B_N_ o Fabietto
    Faccio fatica a seguirti: sarei io che ho detto che le norme non bastano?
    Veramente non ho fatto altro che riportare un estratto della norma CEI 0-21 dove si spiega che per i P&P ci vuole un circuito prese a parte ecc. ecc. Poi ho provato a spiegare il perché la norma imponga questo circuito a parte...
    Scrivi come se ce l'avessi con me (che voglio scriver eio le norme???) non capisco il motivo.
    La mia intenzione era di fornire una informazione sugli impianti P&P; ovvero che serve comunque un nuovo circuito installato da tecnico abiliato. Lo sapevi già? Meglio per te, magari qualcun altro che legge ha imparato qualcosa. Non lo sapevi? ora lo sai, (grazie) Prego...

  15. #345
    Seguace

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    e comunque, spider, vorrei che fosse chiaro che io non sto dicendo che sia giusto o meno obbligare a fare un nuovo circuito prese ecc. ecc. per gli impianti P&P: sto solo dando una informazione, ovvero che la norma prescrive questo, opportuno o meno che sia!

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