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Discussione: Dimensionamento di massima impianto condominiale

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Dimensionamento di massima impianto condominiale



    Buonasera,
    sono architetto e ho trovato questo forum in quanto sto cercando delle informazioni per un dimensionamento di massima di un impianto per un edificio multipiano con 8 unita' abitative (bilocali) che sto progettando insieme ad una mia collega.
    Vorrei avere delle indicazioni di massima prima di rivolgerci ad un collega termotecnico per un progetto esecutivo.
    Le condizioni al contorno sono:
    zona climatica C; 1064 GG; T esterna di progetto 0 gradi;
    una media di 30 kWh/mq di potenza termica dispersa per ogni unita';
    350 mq di superficie utile totale.
    Visto che si tratta di piccoli bilocali posso direttamente pensare a fancoil? Oppure valuto anche il pavimento radiante?
    Vorreste darmi qualche indicazione?
    Grazie
    Ultima modifica di paoletta80; 22-02-2020 a 21:59

  2. #2
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da paoletta80 Visualizza il messaggio
    Vorreste darmi qualche indicazione?
    ..immagino che sia il riscaldamento/raffrescamento che la produzione di ACS, avverrebbero con un unico impianto centralizzato.

    E' decisamente una bella sfida un impianto del genere perché c'e' una grossa differenza in potenza tra il dimensionamento necessario al riscaldamento/raffrescamento e quello necessario x la ACS .
    La potenza necessaria alla climatizzazione di 350 mq. in zona C con una richiesta termica teorica ( quindi solitamente piuttosto sovradimensionata.. ) di 30 kWh è piuttosto bassa mentre quella necessaria a garantire la ACS x 8 appartamenti è piuttosto importante.

    Io farei un impianto scalabile e modulare; per esempio ipotizzando di utilizzare la Daikin Compact ( che conosco e quindi posso meglio ipotizzare in un contesto complesso come questo..) , io metterei 4 macchine connesse in questo modo :

    -prime 2 in parallelo tre loro sia sulla ACS che sul riscalamento/ raffrescamento; queste 2 macchine dovranno essere programmate x preriscaldare la ACS a 35 gradi e inoltre si occuperanno di fornire l'energia x la climatizzazione estiva ed invernale.

    La ACS a 35 gradi verrà usata come ingresso per altre 2 macchine in parallelo tra loro, settate a 48-50 gradi che si occuperanno di fornire il delta mancante x la ACS.

    Secondo me i 4 accumuli da 500 Lt e le 4 serpentine PIT degli stessi dovrebbero bastare a fornire le 8 docce massime contemporanee richieste da 8 appartamenti.. le potenze termiche invece credo che servano forzatamente 4 macchine da 8 kW per avere almeno 32 kW di disponibilità x la ACS.

    Una configurazione cosi garantisce una resa molto superiore da quella fornibile da un sistema dotato di un unico accumulo, dato che l'energia necessaria alla ACS sarebbe prodotta con a 2 T diverse e non tutta ad alta T. ( particolare interessante sotto il profilo dell'efficienza in caso di grosse produzioni di ACS ).

    In caso di raffrescamento a pavimento si potrebbe pensare di alimentare il pavimento con una coppia di macchine e dei ventilconvettori x la deumidificazione con l'altra coppia .

    ..interessante.

    F.
    Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
    Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

  3. #3
    Novizio/a

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    wow grazie!
    mi mettero' sul software della legge 10 per inserire questa configurazione, vediamo se sono in grado
    nei miei sogni vorrei evitare la climatizzazione estiva e gestire solo l'aria umida con una vmc.
    grazie mille

  4. #4
    Novizio/a

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    sto leggendo un po' di documenti sul dimensionamento delle pdc e mi sto appassionando all'argomento. per ora comincio a costruirmi un grafico dei bin mensili, ho scaricato dei file excel con i dati di monitoraggio di temperatura esterna suddivisi per le 24 ore e di tutti i giorni dell'anno per il 2017, 2018 e 2019 grazie ad una centralina dell'arpa installata in zona

  5. #5
    Appassionato/a

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    Ciao Paoletta, in quale regione si deve realizzare questo impianto?
    FV 4,14 KWp. 18 pannelli Winaico WSP-230P6 - 1 stringa Inverter Kaco 4000Xi - Tilt 15° - Azimut 0° Attivo dal 20/01/2011
    Produzione ACS con pompa di calore Termodinamica Energy Panel TB 300E.

  6. #6
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da elettrosqualo Visualizza il messaggio
    Ciao Paoletta, in quale regione si deve realizzare questo impianto?
    in Puglia.

    Ma i bin mensili come me li costruisco? Io mi sono fatta 3 istogrammi partendo dai dati reali misurati degli ultimi 3 anni e invece dovevo calcolarli come descrive la 11300-4. Solo che io questa UNI non ce l'ho e dai quello che ho trovato in rete non ho capito la formula...

  7. #7
    Appassionato/a

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    se puoi la soluzione "razionale" è la caldaietta una per ogni bilocale e un impianto di climatizzazione classico
    Avere impianti indipendenti credo che sia un valore per i possibili acquirenti..

    Altra soluzione no gas impianto di climatizzazione caldo freddo con unità interna canalizzata e scaldabagno a pompa di calore per ogni bilocale

    Per i bin ti serve un software termotecnico che implementi quella modalità

  8. #8
    Novizio/a

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    grazie dei consigli ma gas no. a parte che stiamo progettando secondo certificazione protocollo itaca ma comunque vogliamo garantire un buon livello di sostenibilita'.

    per esempio mc11300 implementa il metodo dei bin mensili?

  9. #9
    Appassionato/a

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    credo di si nelle ultime versioni
    il discorso sostenibilità si farebbe lungo...

  10. #10
    Novizio/a

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    lungo quanto vuoi ma progettare un'abitazione nel 2020 con una caldaia murale a gas e' fuori da ogni logica

  11. #11
    Appassionato/a

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    il fatto è che produrre acqua calda sanitaria con una pompa di calore richiede necessariamente un accumulo e ci vuole lo spazio dove metterlo e in quel tipo di intervento può essere un problema

    detto questo ci sono un paio di soluzioni che potrebbero fare al caso tuo una è l' ECODAN INWALL in pratica è un sistema da incasso molto compatto ma i costi sono abbastanza elevati l'altro è un sistema analogo di immergas ma la qualità è inferiore bisogna vedere quale è il budget a disposizione
    Il sistema per essere completo richiede l'ecodan inwall+ l'unità interna diciamo così la sorta di caldaietta delle pompe di calore che si monta sempre all'interno dell'ecodan inwall e l'unità esterna

    il mio consiglio è comunque di incassarli si ma internamente

  12. #12
    Novizio/a

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    ah perfetto grazie mille.
    diciamo che problemi di spazio non ne abbiamo in quanto avremo sul lastrico solare adeguati spazi e vani tecnici per gli impianti. Abbiamo dimensionato 2 cavedi per passaggio impianti di 50x80 cm che vanno dal terrazzo fino a piano terra a destra e a sinistra in modo da servire comodamente tutti e 8 i bilocali.

  13. #13
    Appassionato/a

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    ok ma l'acqua calda sanitaria deve essere vicino al punto di prelievo avere l'accumulo lontano crea disagi e pure un aumento dei consumi per questo ad esempio dicevo che il discorso sostenibilità sarebbe lungo

    altro problema da ricordare è che i collegamenti fra la parte interna della pompa di calore e l'unità esterna è soggetta a vincoli tecnici e la soluzione con la motocondensante più in alto è quella più critica e anche restando nei limiti indicati dal produttore richiede particolari accorgimenti tecnici (sifoni per facilitare il ritorno dell'olio alla macchina esterna)

  14. RAD

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