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Discussione: Consumi su impianto con pompa di calore

  1. #81
    Seguace

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    io ho usato il condizionale appunto. ma visto che è una moda del termotecnico mettere termoarredi e fratelli, almeno (se non li metti elettrici) dovrebbero essere regolati per non rendere inefficente l'impianto a bassa temp.

  2. #82
    Appassionato/a

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    Scusate l'assenza, non sono stato bene, adesso provo a rispondere a tutti. Tenete presente che sono un profano e che sto imparando.
    Grazie

    Quote Originariamente inviata da Jekterm Visualizza il messaggio
    ....


    Puoi fare una prova?
    Aprire tutti i circuiti e portare tutte le miscelatrici al massimo.

    Come faccio?

    Aspettare che la temperatura accumulo impianto raggiunga circa 23-24°

    Parliamo dell'accumulo riscaldamento? Se così fosse, ho già spento il riscaldamento e anche l'alimentazione all'accumulo (non è riscaldato nè raffreddato) da un paio di giorni: quando l'ho staccato era 35 gradi, oggi ne segna 29

    Annotare i prelievi energia al contatore, potenza impegnata e temperatura esterna
    Far partire la macchina con set point a 35°
    Annotare il tempo trascorso dall' avviamento a ogni salto di 1°
    Annotare il consumo e potenza impegnata
    Annotare il tempo totale del ciclo, da 23-24° a 35°
    Verificare consumo totale del ciclo.
    Puoi riportare i dati del test?

    Ciao
    Se mi confermi, ci provo.

    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Tribo

    al netto di 8 kwh di ACS (tantino..ma avendo tu un sistema indiretto di produzione, ci sta...) avresti consumato a dicembre 42 kwh giorno con T media 4 gradi.
    Calcolando che:
    - hai un pdc non efficiente (cop basso, come dice la relazione)

    con altra pdc avrei risparmiato notevolemnte?

    - hai una pdc non inverter e quindi non hai momenti in cui potrebbe diventare molto efficiente (bassi regimi di rotazione)
    - hai 2 accumuli che disperdono

    il termotecnico nuovo suggerisce un accumulo da 300 per acs e uno da 100 o 50 per riscaldamento/raffrescamento. Ma se vado da pdc direttamente all'impianto di riscaldamento/raffrescamento?

    - hai una pompa ricircolo pdc che da sola assorbe 370W (relazione tecnico)

    questa me la sostutuiscono con una meno potente

    - hai una resistenza che sbrina la vaschetta raccogli condensa
    - essendo una monoblocco è probabile che a a bassa T, anche se spenta, esegua dei cicli di riscaldameto per tenere acqua a T superiore al 10 gradi (antigelo)

    alla fine non è nemmeno tantissimo. Vero che scaldi solo 130 mq ...ma non penso che gli altri 120 mq li lascia senza riscaldamento (non li tieni almeno a 16 gradi?)

    mai acceso il riscaldamento nella zona notte (giusto in bagno).

    E poi, hai integrato col camino tutto l'inverno? o il mese di dicembre è solo con pdc?

    a parte dicembre, da gennaio ho spento il riscaldamento e ho usato il solo camino ne seguente modo e con i segueti risultati:

    -accendevo ore 18

    -alle 24, prima di andare a dormire, mettevo la legna nel camino e avevo in sala e cucina 26 gradi

    - la mattina mi svegliavo con ancora 22 gradi in sala/cucina

    -tornavo la sera alle 18 con ancora 20 gradi e riaccendevo il camino.

    Tenevo la porta della camera da letto della bambina aperta (al piano di sopra) e la sua camera andava a 20 gradi, la mia era chiusa perchè non mi piace dormire col caldo.


    Jek, il tecnico dice che ACS lavora i precedenza, quindi in teoria in inverno dovrebbe scaricare tutta potenza solo nello scambiatore ACS.

    Tribo, hai detto che hai "isolato" l'accumulo da 300 litri per le mezze stagioni...ma significa che veniva tenuto caldo (o freddo) H24? Oppure la macchiana prende sun segnale dalle miscelatrici per cui se loro sono spente, le sta pure spenta?
    Perche se sta accesa H24 e tiene accumulo sempre caldo, ecco un altro elemento di consumo..
    Non pensare di tagliare potenza con orologio altrimenti non va piu funzione antigelo (maledette monoblocco)
    L'accumulo da 300 litri, nelle mezze stagioni viene completamente isolato: nè riscaldato, nè raffreddato (ho staccato il tutto giusto 2 giorni fa)

    Quote Originariamente inviata da T-1000 Visualizza il messaggio
    per fare una contestazione ufficiale alla pdc monta un contabilizzatore come questo (avevo messo foto poi l'ho tolta, se vuoi te la mando in pvt). li propongo e li uso anche solo per controllare il funzionamento dei nostri lavori.
    con quel coso montanto fai funzionare il riscaldamento per alcune ore, misuri con precisione il consumo di corrente.
    NON si scappa. o la pdc fa quello che deve (come COP) o te la fai sostituire.
    meglio, suggerisco tu li scriva che ti devono ripetere il costo speso e se la riprendono. poi tu, ora che ti sei avvicinato al settore, ti arrangi e ne metti una per conto tuo.

    Hanno detto che ne vengono a mettere una sull'accumulo del riscaldamento per verificarne i consumi esatti, anche se ad aprile non ritengo sarà un test molto affidabile.
    Quando lo faranno, vi dirò che modello mi hanno messo e i dati.


    ed io eviterei quelle a recupero. non mi dilungo qui.

    Che differenza c'è?

    LA PDC non si deve bloccare. un conto è roba occasionale.
    ma guasto periodico è sintomo che c'è qualcosa che non va. e probabilemente altro indizio di bassa resa di un prodotto che anche perfetto non è proprio performante.

    Si è bloccata diverse volte....qualcosa che non va, c'è

    condivido l'osservazione di marco che il consumo è alto ma non esorbitante. non ho capito bene se scaldi tutto o se scaldi in parte quanti metri quadri?

    Mah, la casa è in classe B e facendo due conti esce:

    io scaldo 130 mq su 240

    consumo al giorno (e l'inverno trascorso non è stato assolutamente rigido) 50 kWh corrente, togliamone 10 per acs, ne rimangono 40*0,25 costo corrente medio, totale 10 euro al giorno * 30 giorni, fa 300 euro al mese. Ora, è vero che le zone non calde assorbiranno la loro parte di calore, ma (e non l'ho mai fatto) scaldassi tutta la casa di quanto dovrei aumentare il consumo?. Poi c'è acs: 10 kWh giorno * 0,25 sono 2,50 euro al giorno * 30 sono 75 euro al mese per 2 docce.

    Ho vissuto in appartamento e non ho mai speso 150 euro al bimestre per 2 docce e cucinare (ricordiamoci che la attuale cucina è a induzione).


    devo capire meglio come fai l'acs: il bidone da 750 è pieno di acs o è un puffer con quale sistema per l'acs?

    E' un accumulo tecnico

    (scusa non sò come si fa a togliere la foto)
    Grazie ancora

    Quote Originariamente inviata da T-1000 Visualizza il messaggio
    e li scaldasalviette / termoarredo dei bagni andrebbero messi in un circuito per loro conto, e RIGOROSAMENTE regolati alla portata minima necessaria per evitare di alzare inutilemnte la temp di ritorno. Valvole termostatiche obbligatorie, eventuale taratura di fino sul detentore
    I termoarredi non li accendo, li uso come appendiabiti

    Ho fatto parlato con un amico, il quale, visionati schemi impianto, legge 10, mi ha cosigliato questo; cosa ne pensate?

    Sia idraulico che termotecnico mi hanno detto che un accumulo per riscaldamento/raffrescamento ci deve essere.

    innanzitutto ho potuto fare un calcolo più preciso del volume d'acqua presente nel pavimento radiante dell'intera casa (2400 m di tubo): il tuo radiante contiene circa 300 litri di acqua, forse anche 320 se consideriamo le giunzioni, i collettori e i termoarredi.

    si elimina il serbatoio inerziale di acqua tecnica da 300 litri (che sul sito viene anche qualificato come disgiuntore idraulico , con buona probabilità perchè è dotato di serpentina interna (nel qual caso ci verrebbe utile dopo, per un suo riutilizzo) o comunque un qualche sistema di separazione circuitale)) e si pilota tutto il radiante con i relativi attacchi di mandata e ritorno della PC. con buona probabilità la pompa interna alla PDC , dedicata al riscaldamento è sufficiente per la circolazione di tutto il piano terra, percui si può eliminare la pompa di rilancio per i collettori del piano terra (pompa indicata come P1). la eliminiamo , ma la conserviamo magari per essere riutilizzata successivamente (come pezzo di ricambio o per sostituire il ruolo di pompe più potenti). è anche probabile che si debba mantenere almeno la pompa di rilancio per il primo piano (la P2). ma come vedi già ci sarebbe una pompa in meno a consumare e a rompersi per quanto concerne il riscaldamento (naturalmente si deve prendere in considerazione qualche parametro tecnico come potenza, prevalenza e portata e fare dei calcoli precisi, ma onesti senza fasciarsi la testa col pallino della ridondanza).
    un'altra pompa che si elimina, come da te, giustamente, dedotto, è quella dei termoarredi. l'intervento consiste nel collegare il collettore dei termoarredi con il più vicino del pavimento radiante (sono vicinissimi proprio nel locale tecnico dove ci sono gli accumuli e si tratta veramente di un collegamento banale. si potrebbe collegare al collettore del primo piano, ad esempio, ma anche a quello del piano terra, tanto la perdita di carico è poca e i metri di tubo , limitati...insomma alla pompa integrata alla PDC o a quella di rilancio del primo piano non farebbero una piega.....e son già due pompe eliminate su 6.
    Rimamentdo ancora sul riscaldamento, noto la presenza di termostato per ogni singolo ambiente. è una soluzione perfetta come comodità e versatilità, nulla da dire, ma non come risparmio e semplicità costruttiva, riparativa e di durata: perchè i termostati per funzionare devono agire elettricamente su testine termostatiche servocomandate. che consumano elettricità (vabbè poca, ma un po' di qua, un po' di la , un po' di su, un po' di giù e tu di servizi ausiliari, secondo me non spendi poco), che si possono guastare o malfunzionare che determinano pure perdite di carico variabili (vabbè le pompe sono molto probabilmente modulanti, ma comunque...). soluzione , noiosa, lunga e da smanettoni (quindi per chi si vuole complicare la vita per un certo periodo, ma che poi, raggiunto l'obiettivo , non ci pensa più, per sempre): staccare le testine termostatiche servoassistite (non più corrente drenata) e utilizzare i detentori di ogni singola "chiocciola" presso i collettori per stabilire la portata, e quindi la temperatura di ogni ambiente a regime (strozzando o aprendo tramite la valvola , il circuito...si ottiene anche il bilanciamento idraulico del sistema). puoi mantenere un sol termostato (quello ad esempio incorporato nel cronotermostato principale eleggendolo ad ambiente significativo della casa e tarando tutti i circuiti di tutte le stanze in base a quello (il cronotermostato con la sua rilevazione interna , partecipa assieme alla sonda esterna alla casa, nell'algoritmo di calcolo per la regolazione climatica del sistema) Quindi fino ad ora, due pompe in meno e una valanga di testine termostatiche
    Ultima modifica di nll; 07-04-2014 a 13:12 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  3. #83
    Amante storico del Forum

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    tribo ..ovvi che l'accumulo serve..ti hanno messo una pdc ON-OFF e non con Inverter...per cui serve.
    Poteva anche non servire se metevano PDC inverter ..oppure se mettevano PDC piu adeguata ai consumi..tu hai una 19 kw per scaldare 130 metri di una classe B...integrando con camino...direi una cosa assurda..
    Per l'uso che ne fai sarebbe bastata 4 volte piu piccola, inverter...e allora si andava diretti e senza accumuli.
    Ora..se lo metti da 50-100..con quella macchina e in quelle condizioni di uso..rischia di essere piccolo..

    ACS..visto che fai ACS in modo INDIRETTO, e con acqua tecnica a T non elevata. direi che 300 lt sarebbero pochi.

    Ovvio che con una PDC più performante, senza accumulo, con pompe meno energivore, consumeresti meno.. ma è tutto l'impianto costruito per consumare male/molto..

    LA relazione dell'amico ...io ci andrei piano a mettere una PDC da 19 kw non inverter diretta su radiante da 120 metri senza accumulo inerziale... rischi che faccia un sacco di micro-cicli.
    Inoltre non sono certo che la tua PDC gestisca una vera CURVA CLIMATICA come dice l'amico..parla di gestione di T di mandata in base al carico termico..ma non di sonda esterna..da chiarire se puo davvero pilotare una radiante..
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  4. #84
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Imposta la temperatura ambiente a 35°.Le miscelatrici dovrebbero avere un loro sistema che ti permette di aprirle. Devi fare in modo che la macchina scarichi tutta la potenza, apri anche gli scaldasalviette e prova a segnare come si comporta. Segna anche temperatura ACS. Non te lo ho mai chiesto, sono disposti a cambiare la macchina o devi tenertela? Ho paura che la macchina possa fare solo recupero totale o parziale ma non possa riscaldare solo lo scambiatore ACS. Se hai poca richiesta riscaldamento o nessuna raffrescamento mi sa che parte una resistenza per integrazione. Ciao
    Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
    http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

  5. #85
    Appassionato/a

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    Ho aperto un 3d http://www.energeticambiente.it/casa...#post119529315 visto che i 2 termotecnici mi hanno detto che serve anche il gas e che la pdc con cop inferiore a 3 non è conveniente.

  6. #86
    Seguace

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    a seconda di quanto paghi il metano e l'elettricità
    attorno a cop 2,5 c'è il punto di pareggio per energia termica prodotta da pdc e prodotta da caldaia a gas condensazione.
    ma questo SOLO ragionando sul consumo in euro .
    bisogna vedere il contesto nel suo insieme.
    mi può stare bene una pdc che lavora con cop 2 , cioè consuma piu euro di una caldaia a metano a parità di calore, ma solo per un certo periodo, a seconda delle zone climatiche e condizioni di lavoro. il cop stagionale è quello che conta.
    prima di introdurre una combustione a gas in un impianto che ha la bellezza di NON AVERE IL METANO, io ci penserei due volte.
    anche se andassi a spendere 1 euro in piu di luce. le case senza apparecchi a combustione di gas e senza metano hanno un rischio intrinseco in meno. e sono il futuro. capire che il calore c'è gia nell'ambiente e non serve bruciare prezioso e pericoloso gas nelle nostre case è il futuro.
    ora nel tuo caso , per quello che si può leggere qui, è evidente il sovradimensionamento della pdc on - off, gia solo questo degenera la resa di un impianto.

    determina il reale fabbisogno in KW del tuo impianto di riscaldamento.
    o è sul progetto (kw a -5° o -7° gradi esterni) o lo devi calcolare,
    però determinalo.

    a naso, come dice marco, una classe B di 130mq non dovrebbe richiedere piu di 7-10kw. forse anche meno.

    appurato questo, cioè ad esempio che al riscaldamento servono meno di 10kw, è evidente che la tua PDC è il doppio di quello che serve.
    questo, anche senza altre complicazioni e considerazioni, ammazza il rendimento stagionale.
    troppi cicli di on-off sono controproducenti.
    per questo il termotecnico è arrivato a progettare accumuli cosi grandi, cioè dimensionati per una pdc da 19kw resi.
    (anzi forse sono piccoli rispetto alla pdc 19kw!)

    piu che aggiungere una caldaia a gas... serve togliere quella pdc inutilemente sovradimensionata. subito.
    se effettivamente i dati sono questi, il mio personalissimo parere, è che deve essere fatto a spese di chi l'ha progettato.
    se effettivamente il tuo riscaldamento abbisogna di meno di 10kw alle minime invernali, una qualsiasi pdc aria acqua commerciale sarebbe adatta. magari una soluzione con due pdc da 5kw termici resi all'acqua ognuna, sarebbe la soluzione adatta per sfruttare gli accumuli che hai, avere la potenza necessaria per i transienti, ridondanza, e lavorare efficentemente a basso carico (quando fuori non è freddo freddo).

    potresti rilevare il dato del fabbisogno termico a -5° o - 7° centigradi esterni della tua abitazione e postarlo ? sono curioso.
    Ultima modifica di T-1000; 15-04-2014 a 08:26

  7. #87
    Amante storico del Forum

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    Domanda generica: Per un pavimento radiante con Pompa di calore, quest'ultima può essere on/off oppure deve essere inverter?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  8. #88
    Amante storico del Forum

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    Io direi Inverte tutta la vita..
    L'efficienza la "tiri fuori" proprio quando invece di andare ai giri nominali vai fra il 70 e il 50% dei giri...con efficienza (COP) che sale molto.
    Questo succede ampiamente nelle mezze stagioni..ma poco o tanto, anche altrove.
    Infatti se hai dimensionato la PDC per il momento peggiore (esempio - 5 gradi), in modo che in quel momento ti dia la potenza di targa (mettiamo 10 kw) andando in continuo (altrimenti è sovradimensionata)..significa che nel 99% del tempo potrebbe rallentare, e quindi migliorare COP rispetto che effettuare ciclo on-off alla potenza nominale.

    Inoltre se metti on off..come minimo devi avere accumulo inerziale in serie..che poco o tanto disperde..metti pure 2 kwh-giorno...
    E quando valuti costo di una Inverter e una on-off..devi calcolare costo accumulo (non è gran che ma esiste..)
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  9. #89
    Amante storico del Forum

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    Ciao marco. Grazie.
    Ma con una inverter, eviterei l'accumulo inerziale? E per ACS, come faccio?

    saluti
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  10. #90
    Amante storico del Forum

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    io non ho accumulo inerziale..i litri acqua nell'impianto radiante (240 mq) sono sufficienti per un funzionamento regolare sia in riscaldamento (pdc accesa H24 senza soste se non per sbrinare, nei mesi da dicembre a febbraio).. sia in sbrinamento (no intervento resistenza interna di sicurezza)
    .ACS viene fatta su un boiler come con una comune caldaia a gas...uscita pdc deviata con una tre vie sul boiler (ovvio il riscaldamento si ferma per quei 10 minuti, ma il radiante nemmeno se ne accorge)
    io ho usato boiler esistente che gia usavo col metano-...200 lt.
    Unica cosa, fai verificare da uno bravo che la potenza pdc non sia esuberante rispetto alla serpentina del boiler..altrimenti la pdc deve fare attacca-stacca menre fa ACS, pure se è inverter...insomma..la serpentina deve poter smaltire nel boiler PIU dela potenza MINIMA della PDC..
    La mia PDC ha una funzione ECO che fa produrre ACS con piu "calma" e maggio COP..il che aiuta nell'abbinamento con boiler "datati" che di sslito non hanno grandi serpetine... però anche in ECO scalda 200 lt da 39 a 45 gradi in 10-11 minuti.
    Nei mesi estivi io non misuro alcuna differenza di consumo fra consumo STORICO e CON PDC (scorporando anche apporto FV ovvio, per uniformità di confronto)..insomma..i consumi sono davvero ridotti.
    Insomma..penso che in ECO assorba circa 2000 W...il ciclo di 10 minuti assorbe 330W...di solito faccio ACS mattina e pomeriggio..660 W giorno...di cui una buona fetta sono con FV.... arrotonda a 1 kw al giorno dai..90 euro all'anno senza FV..penso 30 euro anno con autoconsumo e SSP..
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  11. #91
    Amante storico del Forum

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    Quote Originariamente inviata da T-1000 Visualizza il messaggio
    una classe B di 130mq non dovrebbe richiedere piu di 7-10kw. forse anche meno.
    Occhio, sono 250 , non 130 (Vedi post#1)
    Quindi il fabbisogno energetico a spanne per una abitazione di classe B da 250 m², 2.70 h, è di circa 24000 Cal pari a 27.9 kWh.

    Saluti
    Ultima modifica di renatomeloni; 15-04-2014 a 15:29

  12. #92
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    Nei mesi estivi
    Ecco, appunto. Quando spegni il pavimento radiante (suppongo da marzo a ottobre), la Pdc funziona solo per ACS? Non è uno spreco? Oppure grazie appunto alla funzione ECO (e alla modularità dell'inverter) il consumo è irrilevante? Non sarebbe meglio un pannello solare termico (così spengo completamente la PdC (o la accendo solo in rare evenienze)?

    Grazie.

    Saluti
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  13. #93
    Amante storico del Forum

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    Nei mesi estivi la t esterna è elevata (25-30 gradi) e dunque la pdc non fa fatica a fare ACS a 45°
    La mia pdc con 20/55 fa 3,8 di cop

    Per portare da 39 a 45 gradi 200 lt di accumulo avrei bisogno di 1,4 kwh..con cop 3 sarebbero 370W..che se c'è luce è gratis...se lo faccio di sera con SSP mi costa 3,6 cts (70 Lire)....

    In primavera-estate c'è sempre FV perchè c'è sempre luce, non serve sole, basta luce indiretta per produrre tutto/parte di quel che serve...quindi in pratica ACS non ti costa nulla o quasiasi hai FV... e ti costa 1 euro/mese se scambi o 2-3 euro mese se manco hai FV (sempre usando 200 lt la sera..se sui di più moltiplica per 2..ma sempre spese ridicole sono)

    Con queste spese non c'è altro investimento che rientra...salvo che il CE termico te lo regala al 100% e allora ok... ma solo in tal caso..

    La funzione ECO certamente migliora la resa, ma come vedi su consumi irrisori non è che sposta nulla..ma serve affinche un boiler con poco scambio possa andar bene abbinato alla pdc...senza doverne comprare uno nuovo.
    Il fatto che la pdc si accenda 1 o 2 volte al giorno per fare 10 minuti di carico ACS non penso sia un uso incorretto..anzi..è l'uso normale..
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  14. #94
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Sempre attenzione al campo funzionamento estivo per produzione ACS, alcune macchine sono al limite.
    Saluti
    Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
    http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

  15. #95
    Amante storico del Forum

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    In che senso Jek?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
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  16. #96
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Una a caso:

    http://www.daikinac.com/content/reso...ikin-altherma/

    http://www.daikinac.com/content/asse...JU%2003-11.pdf

    Guarda il campo di funzionamento per produzione ACS
    Saluti
    Ultima modifica di Jekterm; 17-04-2014 a 15:12
    Battezzato "Uomo capellone del Monte---llo"

    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua:
    http://www.energeticambiente.it/casa...ermico-fv.html

  17. #97
    Amante storico del Forum

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    Ti riferisci al range di temperatura? (leggo -20°C +43°C - è troppo bassa la temperatura massima?).
    Quale dovrebbe essere quella ideale?

    saluti
    Villetta 160 mq zona climatica D in ristrutturazione (casa elettrica - NO GAS)
    Pavimento radiante: passo 10 (5 nei bagni) tutto in BT
    Raffrescamento tramite fancoil - Pompa di Calore: Mitsubishi Zubadan 11,2 kWt
    ACS: accumulo da 350l Viessmann Solarmax (adatto a Pompe di calore) + ST
    Fotovoltaico da 5,4 kWp Aleo + Solaredge con ottimizzatori dal 12/10/2016

  18. #98
    Amante storico del Forum

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    Beh insomma....avere fuori 43 gradi e voler fare anche l'acqua sanitaria mi pere inutile....con 43 gradi esterni per sopravvivere bisogna sedersi sotto la doccia gelata....ti prendono fuoco i polmoni
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  19. #99
    Affezionato

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    Se guardate la nota, fino a 35° usa la PDC, oltre la resistenza
    Impianto FV 5,88 kWp: 24 Canadian Solar CS6P-M 245W, 2 Power One PVI-3.0-OUTD-S-IT, Azimut 0°, Tilt 18°, My PVOutput, SDM120C
    PDC: Panasonic Aquarea 9kW T-CAP + HybridCube HYC343/19/0, radiante a pavimento 120 mq, 2 VMC decentralizzate Mitsubishi VL-100U-E

  20. #100
    Amante storico del Forum

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    Anche la mia arriva a 35......onestamente 35 gradi non sono pochi... Ci si arriva raramente, alcune pre al giorno....
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  21. RAD
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