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Discussione: Pompa di calore abbinata a termosifoni/nuova costruzione

  1. #23
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da bravo666 Visualizza il messaggio
    Si, a casa finita.
    Ma ripeto, il conto termico si fa in sostituzione di generatore esistente.
    La casa non é finita, quale generatore quindi andrá a sostituire per accedere al conto termico?
    Le foto di cosa allegherá alla pratica?
    Quale numero seriale di generatore da rottamare segnerá?
    É questo che non capisco.
    Casa in costruzione, da rifinire, non abitata, presumo non abbia generatore.
    Presumo eh
    Ti riporto qui ciò che ho trovato in un PDF riguardante il conto termico che conferma in pieno quanto mi hai detto!!
    "Gli interventi ammessi al conto termico devono essere realizzati in edifici esistenti,parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, ad esclusione di quelli in costruzione (categoria F/3), dotati di impianto di climatizzazione. L’immobile deve quindi risultare accatastato. Uno dei dati richiesti dal GSE è la “data di accatastamento”, tale data può essere reperita dalla “Visura Catastale Storica” "

    Grazie mille per la dritta! Qui non ci si può fidare veramente più di nessuno..meno male che esiste questo forum e persone che hanno la pazienza di ascoltare e dare loro pareri! Sì dovrebbe dare per assodato che un professionista non incappi in questi errori (anche perché con queste normative ci ha a che fare tutti i giorni) eppure ...

  2. #24
    Seguace

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    in ogni caso vista la tua situazione io valuterei la possibilità di realizzare una casa completametne no GAS e quindi strutturare bene l'impianto per l'utilizzo di una normale PDC aria acqua e non un'ibrida.
    La ibrida per me a parte rari casi o situazioni particolari non ha senso sopratutto se si sta realizzando una casa nuova
    Casa NO GAS - FV: 5.7 KWp - 17 LG Neon 2 325wp + ottimizzatori + Inverter SolarEdge SE6000 + meter
    PDC Ariston nimbus 50M + TML 400L + Cordivari Stratos 200 L -
    VMC SuedWind
    Villetta 145mq - termosifoni acciaio Cordivari - Zona D 1747gg - isolamento 4cm Styrodur + 5cm Insulsafe

  3. #25
    Affezionato

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    Ma anche per me é così.
    Stai facendo ora i lavori, comunque dovrai farli piano piano, predisponi ciò che devi per non mettere il gas e amen, se ci vorranno un paio di anni in più te li risparmierai sul futuro

    Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk

  4. #26
    Appassionato/a

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    Vi aggiorno! Mi ha chiamato mezz'ora fa il termotecnico, mi ha confermato che si è sbagliato per il conto termico!!che essendo in F3 non posso accedere al conto!!meno male che sono entrato sul forum altrimenti se l'avessi ascoltato ....
    Tolto questo, stavolta mi ha proposto (purtroppo per risparmiare e adempiere comunque alla legge 10) una pdc ibrida ,marca Sime, composta da pdc da 4 kW e caldaia a condensazione da 24 kw. In aggiunta a questa va abbinato il minimo previsto dalla legge di fotovoltaico.
    Solo una cosa non mi è chiara, mi spiegate perché i kW della caldaia sono così alti rispetto in media a quelli delle pdc?

    So che questa soluzione non è né performante né logica, però se avessi potuto per legge io avrei messo solo la caldaia a condensazione per il momento!! Questo per farvi capire il mio punto di vista! Non posso fare altrimenti e devo fare i lavori in tempi brevi!

    Per il cappotto interno lui lo farebbe in poliuretano +cartongesso , senza inserire uno strato di forati, ho chiesto se si poteva mettere la lana di roccia perché so che il poliuretano non è traspirante,ma mi ha detto che al posto di 11 cm la lana mi porterebbe via 20 cm, è corretto?

  5. #27
    Seguace

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    Con i 24 kW a gas fai la doccia con un piccolo scambiatore a piastre in istantanea, come su tutte le caldaie murali

  6. #28
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Marco1900 Visualizza il messaggio
    Per il cappotto interno lui lo farebbe in poliuretano +cartongesso , senza inserire uno strato di forati, ho chiesto se si poteva mettere la lana di roccia perché so che il poliuretano non è traspirante,ma mi ha detto che al posto di 11 cm la lana mi porterebbe via 20 cm, è corretto?
    Purtroppo sì.

    https://www.poliuretano.it/images/is...oconfronto.jpg


    Inviato dal mio Apollo11 utilizzando Tapatalk

  7. #29
    Seguace

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    Ma non è vero. Il pannello lana di roccia ha 0,035 dichiarato di lambda per cui solo quello con 12 cm -14 cm basta ed avanza a rispettare , compreso la trasmittanza della parete in muratura, il limite di 0,26 per il 2020.
    Con un pannello in poliuretano da 0,026 dichiarti invece servono 10 cm.
    Ultima modifica di Lucas2; 29-02-2020 a 15:18
    ABITAZIONE : consegnata nel 67, classe G circa 300 kWh/m^2 anno . RISCALDAMENTO : caldaia condensazione a gas metano su impianto a tubi a vista in rame con radiatori in ghisa classici. No raffrescamento. No VMC. No FV.

  8. #30
    Novizio/a

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    Ciao Marco io sono prorpio fresco sul tipo di materiali per coibendazione. Ogni materiale di costruzione ha il materiale idoneo per creare il cappotto interno o esterno. Questi dovrebbe indicarteli il tecnico in base alla trasmittanza termica dei materiali con i quali è costruita la casa e la conduttività termica che si vuole avere dal materiale isolante. Nel mio caso struttura in pietra e calce con esigenza di far traspirare i muri abbiamo scelto la fibra di legno con lavorazioni specifiche e parti esposte a probabile umidità pannelli di calcio silicato.
    Si è scelto il cappotto interno perchè la parete esterna era stata appena rifatta dal vecchio proprietario.
    Quindi di materiali ce ne sono , dipende da tanti fattori. Fai anche tu una ricerca non tutti i tecnici sono aperti alle tante varianti.

  9. #31
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Lucas2 Visualizza il messaggio
    Ma non è vero. Il pannello lana di roccia ha 0,035 dichiarato di lambda per cui solo quello con 12 cm -14 cm basta ed avanza a rispettare , compreso la trasmittanza della parete in muratura, il limite di 0,26 per il 2020.
    Con un pannello in poliuretano da 0,026 dichiarti invece servono 10 cm.
    Guarda io ti riporto esattamente le parole del termotecnico perché io non ci capisco una mazza sull'argomento
    Tu dici che con 14 cm con la lana di roccia si può fare, ma poi non dovrei anche aggiungerci lo spessore del cartongesso? E l'intonacatura finale?non arriverei comunque intorno ai 20 cm?

  10. #32
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Misil Visualizza il messaggio
    Ciao Marco io sono prorpio fresco sul tipo di materiali per coibendazione. Ogni materiale di costruzione ha il materiale idoneo per creare il cappotto interno o esterno. Questi dovrebbe indicarteli il tecnico in base alla trasmittanza termica dei materiali con i quali è costruita la casa e la conduttività termica che si vuole avere dal materiale isolante. Nel mio caso struttura in pietra e calce con esigenza di far traspirare i muri abbiamo scelto la fibra di legno con lavorazioni specifiche e parti esposte a probabile umidità pannelli di calcio silicato.
    Si è scelto il cappotto interno perchè la parete esterna era stata appena rifatta dal vecchio proprietario.
    Quindi di materiali ce ne sono , dipende da tanti fattori. Fai anche tu una ricerca non tutti i tecnici sono aperti alle tante varianti.
    Ciao! Grazie per la dritta! Guarda, la mia casa è in mattoni poroton ,casa di fine anni 80. I mattoni dovrebbero essere da 30.
    Il problema è che il termotecnico mi ha proposto da subito il poliuretano , c'è chi è dell'opinione che sia un materiale idoneo se ben posato, e chi invece lo sconsiglia a priori perché preferisce materiali naturali perché più traspiranti. Io, non intendendomene , non so veramente cosa pensare. Se ci ragiono un attimo: ci sono i muri grezzi, c'è l'isolante,poi viene il cartongesso e da quello che mi pare di capire anche un intonacatura finale a civile? Mi chiedo una cosa, per quale motivo l'isolante che sta tra i mattoni e il cartongesso dovrebbe essere traspirante? Dovrebbe solo fare da barriera ermetica! Ho sempre sentito parlare di traspirabilità sui muri come quando si parla ad esempio di intonaco con grassello di calce che aiuta a regolare l'umidità del muro stesso. Il grassello di calce è il primo strato che viene a contatto con l'umidità che si forma in casa! Nel cappotto l'isolante sta nel mezzo, che senso ha farlo traspirante?

  11. #33
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Marco1900 Visualizza il messaggio
    Guarda io ti riporto esattamente le parole del termotecnico perché io non ci capisco una mazza sull'argomento
    Tu dici che con 14 cm con la lana di roccia si può fare, ma poi non dovrei anche aggiungerci lo spessore del cartongesso? E l'intonacatura finale?non arriverei comunque intorno ai 20 cm?
    Non tutti i pannelli lana di roccia sono uguali. Io quelli che ho visto semirigidi della rockwool hanno questa trasmittanza che è più o meno in linea con quella che conoscevo. Cartongesso e e pittura sono 1-2 cm al massimo.
    ABITAZIONE : consegnata nel 67, classe G circa 300 kWh/m^2 anno . RISCALDAMENTO : caldaia condensazione a gas metano su impianto a tubi a vista in rame con radiatori in ghisa classici. No raffrescamento. No VMC. No FV.

  12. #34
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Marco1900 Visualizza il messaggio
    Ciao! Grazie per la dritta! Guarda, la mia casa è in mattoni poroton ,casa di fine anni 80. I mattoni dovrebbero essere da 30.
    Il problema è che il termotecnico mi ha proposto da subito il poliuretano , c'è chi è dell'opinione che sia un materiale idoneo se ben posato, e chi invece lo sconsiglia a priori perché preferisce materiali naturali perché più traspiranti. Io, non intendendomene , non so veramente cosa pensare. Se ci ragiono un attimo: ci sono i muri grezzi, c'è l'isolante,poi viene il cartongesso e da quello che mi pare di capire anche un intonacatura finale a civile? Mi chiedo una cosa, per quale motivo l'isolante che sta tra i mattoni e il cartongesso dovrebbe essere traspirante? Dovrebbe solo fare da barriera ermetica! Ho sempre sentito parlare di traspirabilità sui muri come quando si parla ad esempio di intonaco con grassello di calce che aiuta a regolare l'umidità del muro stesso. Il grassello di calce è il primo strato che viene a contatto con l'umidità che si forma in casa! Nel cappotto l'isolante sta nel mezzo, che senso ha farlo traspirante?
    Perchè tra isolante e muro rischia di formarsi la muffa, e resta dietro e non la vedi.
    ABITAZIONE : consegnata nel 67, classe G circa 300 kWh/m^2 anno . RISCALDAMENTO : caldaia condensazione a gas metano su impianto a tubi a vista in rame con radiatori in ghisa classici. No raffrescamento. No VMC. No FV.

  13. #35
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Lucas2 Visualizza il messaggio
    Perchè tra isolante e muro rischia di formarsi la muffa, e resta dietro e non la vedi.
    Scusa l'esempio idiota, praticamente è come per le scarpe Geox nella scarpa il sudore traspira all'esterno e non rimane tutto inglobato dentro la scarpa..il principio penso sia lo stesso

  14. #36
    Appassionato/a

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    Ho sentito finalmente oggi il termotecnico..vi aggiorno sul da farsi:
    Ho scelto il materiale per il cappotto interno, che sarà EPS con grafite.
    Parlando anche con la mia compagna , non vuole assolutamente il piano ad induzione su una cucina classica ma un fornello normale a gas, perché per lei si abbina molto meglio,optiamo al momento per la soluzione ibrida ,pdc +caldaia da abbinare a termo sovradimensionati. Più avanti si vedrà se sostituire il tutto con una pdc senza l'ausilio del gas.
    Ad ogni modo, anche se fosse stata d'accordo a mettere il piano ad induzione le spese iniziali per una buona pdc e un buon impianto FV sono troppe per noi in questo momento, quindi la soluzione adottata è quella che purtroppo si addice al budget, non posso proprio fare diversamente ora come ora .
    Per il resto metterò il minimo di fv per legge e un domani si vedrà se ampliarlo.
    Vi posto il progetto appena me lo ha fatto!!
    Grazie per i consigli che mi avete dato fin'ora perché mi si è aperto un mondo tutto nuovo!
    Ultima modifica di Marco1900; 03-03-2020 a 23:31

  15. #37
    Seguace

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    Visto che fai il cappotto e devi mettereFV, Fai subito pannelli radianti e sola pdc. Non ci rimetti le mani mai più

  16. #38
    Appassionato/a

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    Sarebbe la cosa più ovvia e più buona , ma per vincoli di budget non so se mi è possibile purtroppo..
    Oltretutto adesso sono nati altri dubbi ,se una pdc ibrida riesce a soddisfare il 50% di fer..il termotecnico mi ha detto di sì ma in questi giorni che ci sto riflettendo , confrontandomi anche con gli utenti del forum, mi chiedo se sia una cosa corretta oppure no

  17. #39
    Seguace

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    ...solo a me non sembra un granché preparato questo "termotecnico"?

  18. #40
    Appassionato/a

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    Scusa ma a rigor di logica una soluzione ibrida pdc+gas costa più di una soluzione solo PDC, la complessità della macchina è superiore...

    Quanto in meno la paghi rispetto a una PDC? Peccato anche per il gas in cucina, nel 2020 è un po un controsenso, dovrai fare il buco per la fuga del metano e addio isolamento in quella stanza.

  19. #41
    Appassionato/a

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    E il gas ti porta i costi fissi della bolletta anche se consumi poco, la spesa per il controllo dei fumi, la presa d'aria in cucina e, non da ultimo, l'avere un pericolo in più in casa.
    Noi quando abbiamo ristrutturato non ci abbiamo pensato due volte, nonostante, al momento, la casa sia poco isolata.

    Inviato dal mio Apollo11 utilizzando Tapatalk

  20. #42
    Seguace

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    ormai nel 2020 un tecnico che in zone normalissime d'italia in abitazioni normali propone sistemi ibridi andrebbe cacciato fuori senza pensarci su 2 volte.
    Se invece si vive in zone particolarmente gelate o in case non termosifoni sottodimensinati che non possono essere ampliati in nessun modo alla forse forse con tutti i limiti del caso si ci potrebbe pensare.

    Pensandoci bene una pdc ibrida costa di più di una Ariston o LG ed il resto dell'impainto sarà uguale.
    Casa NO GAS - FV: 5.7 KWp - 17 LG Neon 2 325wp + ottimizzatori + Inverter SolarEdge SE6000 + meter
    PDC Ariston nimbus 50M + TML 400L + Cordivari Stratos 200 L -
    VMC SuedWind
    Villetta 145mq - termosifoni acciaio Cordivari - Zona D 1747gg - isolamento 4cm Styrodur + 5cm Insulsafe

  21. #43
    Seguace

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    Impianto di generazione ibrido = meno efficienza
    = doppi costi di manutenzione
    = ed altre problematiche...
    in 4 anni avrai colmato il gap (bruciato quello che pensi oggi sia un risparmio rispetto a mettere con una buona pdc.

    Però è casa Tua/Vs quindi fate come preferite, evidentemente, avete bisogno di fare le Vs esperienze.

  22. #44
    Amante storico del Forum

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    Tutte parole sacrosante... Pdc e stop.
    Al massimo scaldacqua a metano se proprio non c'è alternativa.
    Piano cottura a gas se proprio si è costretti dall'estetica.
    Stop
    Casa NO GAS FV: 6.0KWp - 20 QCELLS Q.Peak G4.1 300wp (9 ad Az 0°, Tilt 14° e 11 ad Az 90°, Tilt 24°) ABB UNO 6.0 https://pvoutput.org/list.jsp?userid=69502
    Ariston Nimbus Pocket 70M NET - Puffer TML Maxiwarm MX1W 800L per ACS (2 abitazioni) - 190mq totali termosifoni alluminio (120mq) ventilconv (70mq) Zona C 1240gg nessun isolamento - Contr Enel 6kw

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