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Discussione: predisposizione per PDC

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito predisposizione per PDC



    ciao a tutti
    descrivo prima la mia situazione:
    porzione di bifamiliare, 70 mq a piano, interrato, piano terra e piano mansardato. zona climatica E con 2550 gradi giorno
    casa in classe A con circa 40/50 kwmq annui totali per riscaldamento e raffrescamento (sono valori non ancora definitivi, la casa è in ristrutturazione dopo che è rimasta incompiuta da quasi 15 anni)
    riscaldamento a pavimento, 5 persone, un paio di pannelli solari termici, caldaietta a metano esterna in una nicchia in facciata, boiler accumulo e tutto il necessario in un locale tecnico di circa 20 mq nell'interrato, tetto esposto tendenzialmente ad est ed ovest, non ho ancora rilievi effettivi ma non penso si riesca a posare + di 4.5 kwp, no VMC.
    l'impresa da cui sto comprando casa ha già fatto quasi tutti gli impianti, manca solo di posare il radiante nel piano interrato.
    hanno predisposto solo 3 split per il raffrescamento, con 2 motori separati. (!!!!!)
    sono riuscito (quasi) a convincere a far portare tutti i tubi del gas in un unico punto dove poter montare un unico motore e far aggiunger un ulteriore split per il piano terra (zona giorno, un unico split per 70mq tra cucina e soggiorno e zona pranzo è veramente poco...) ed uno per il seminterrato (+ che altro per il riscaldamento nelle mezze stagioni).

    mi piaceva l'idea di fare almeno la predisposizione per un impianto con PDC per pensare poi in futuro all'eliminazione della caldaia a gas, cosa che non posso fare ora perchè i soldi scarseggiano.
    la mia idea iniziale era di non posare i classici tubi in rame del gas ma tubi multistrato x acqua per split idronici ma l'impresa mi dice che ha grosse difficoltà perchè ci vogliono tubi molto grossi ( facendomi vedere come esempio un tubo multistrato del 32 con il relativo isolamento) e che bisogna spaccare tanto col rischio di danneggiare il riscaldamento a pavimento.

    cosa posso inventarmi?
    esistono PDC che hanno due o + circuiti separati, magari uno per aria/acqua per il riscaldamento/ACS ed altri separati per il raffrescamento con gli split a gas?
    oppure esiste una pdc con 6 linee separate ( tipo gli inverter multisplit) di cui una dedicarla tramite qualcosa (uno scambiatore...) per riscaldamento/ACS e le rimanenti sempre agli split a muro a gas?
    ho spazio per un altro boiler accumulo nel caso...
    ovviamente qualcosa che sia per il residenziale.. non una UTA per uffici... non ho il portafoglio a fisarmonica....


    grazie 1000!!!


    ciao
    ste

  2. #2
    Affezionato

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    curiosità: se hai locale tecnico di 20m2 e quindi lo spazio non ti manca, non è meglio mettere la caldaia dentro?
    e non in una nicchia esterna...

  3. #3
    TUTOR

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    Ti stai facendo problemi che non esistono.

    Per raffrescamento ambiente e deumidificazione i condizionatori che stai installando sono già ottimi.

    Se passerai a pdc per il radiante nessuno ti vieta di usarla insieme agli attuali condizionatori sia per riscaldare che per raffrescare, con funzione di deumidificazione del condizionatori, e raffrescamento del radiante.

    Ad essere sincero non vedo alla fine perchè non sfruttare le due soluzioni:

    1- in estate e mezze stagioni i condizionatori
    2- in inverno il metano con il radiante e i condizionatori in deumidificazione se necessario

    3- 4,5 kwp di fotovoltaico non sono sufficienti per produrre l' EE per il normale utilizzo (luci, lavatrice, stiro, condizionamento, induzione ...) e tutto il riscaldamento. Inoltre la pdc da il massimo nelle mezze stagioni, il metano in inverno.


    P.S.: a proposito fai installare una caldaia a metano piccola, ovvero con potenza minima molto bassa! (8-10% pot. max)

  4. #4
    Seguace

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    Io eliminerei il solare termico e metterei altri pannelli FTV con lo spazio che libero

    Inviato dal mio Redmi Note 8 Pro utilizzando Tapatalk

  5. #5
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da scresan Visualizza il messaggio

    Se passerai a pdc per il radiante nessuno ti vieta di usarla insieme agli attuali condizionatori sia per riscaldare che per raffrescare, con funzione di deumidificazione del condizionatori, e raffrescamento del radiante.
    .......
    ......

    P.S.: a proposito fai installare una caldaia a metano piccola, ovvero con potenza minima molto bassa! (8-10% pot. max)
    concordo che al momento l'accoppiata metano/condizionatori è ottimale, ma è appunto "al momento"... non so se fra 5-10 anni il costo del metano potrà salire alle stelle o le PDC avranno tali migliorie tecniche da aver ancora maggiori rendimenti.
    per questo volevo predisporre almeno le tubazioni necessarie sotto il pavimento per poter, appunto un domani, passare alla PDC senza dover fare lavori di muratura.
    il mio scrupolo era anche di non avere due motori.. uno per i condizionatori ed uno per la pdc... 2 motori, maggiori consumi... doppie manutenzioni e doppi rischi di guasti... ma forse qui sono un po troppo estremista

    seguirò assolutamente il tuo consiglio della caldaia con potenza minima molto bassa!


  6. #6
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da subitomauro Visualizza il messaggio
    curiosità: se hai locale tecnico di 20m2 e quindi lo spazio non ti manca, non è meglio mettere la caldaia dentro?
    e non in una nicchia esterna...
    perchè non hanno predisposto nessuna canna fumaria... e quando ho comprato la casa certi lavori ormai non potevano essere rifatti e me li sono dovuti far andare bene, come ad esempio la caldaietta esterna

  7. #7
    TUTOR

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    Quote Originariamente inviata da ilconte Visualizza il messaggio
    ..... non so se fra 5-10 anni il costo del metano potrà salire alle stelle o le PDC avranno tali migliorie tecniche da aver ancora maggiori rendimenti.
    ..
    Ripeto. A novembre/dicembre verifichi quanti kwh elettrici ti "avanzano" da consumare rispetto a quelli immessi dal tuo impianto.

    In caso ce ne siano disponibili setti i cronotermostati delle pdc aria aria per funzionare di giorno, su una T ambiente superiore a quella dei cronotermostati dell' impianto di riscaldamento, che invece riscalderà casa la notte, quando il fotovoltaico non produce, le T esterno sono piu' sfavorevoli alle pdc, e la caldaia a metano darà il meglio lavorando in modulazione e con molta condensazione.

    Se invece non hai kwh disponibili da "scambiare" andrai a metano.

    Tutto molto semplice da fare, basta un minimo di impegno (controllo consumi e produzioni del fotovoltaico tramite un logger) e qualche tasto da schiacciare.

    Buon divertimento!

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