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Discussione: PDC per ACS o PDC per tutto?

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito PDC per ACS o PDC per tutto?



    Ciao, pongo qui un mio quesito, ovviamente partendo prima dal mio problema.

    Attualmente ho un impianto di riscaldamento a fancoil, la cui acqua viene riscaldata a metano. Anche l'ACS viene quindi prodotta col Metano.

    Il problema è che quando facciamo le docce, ovviamente la caldaia per produrre ACS ferma il riscaldamento dell' acqua tecnica per i FC, che quindi nel giro di pochi minuti si fermano. Le docce della mia compagna durano circa 30 minuti, quindi la temperatura mi scende anche di 1,5 gradi nel mentre.

    Il mio obiettivo finale è di avere la casa no gas, ma prima di mettere una PDC per il riscaldamento devo fare numerose modifiche, isolamento, fancoil da cambiare, infissi e induzione, quindi potrei metterci 2-3 anni.

    Secondo voi mi conviene mettere un bel boiler PDC per l'acqua calda e in futuro affiancarlo con una PDC per il riscaldamento o aspettare e mettere una PDC unica dopo e farmi questi 2-3 anni con questo problema?

    Le PDC solo riscaldamento o Riscaldamento + acs hanno differenze di prezzo tali da giustificare in parte un boiler dedicato all acs?

    Immagino che con la PDC sui fancoil dovrei mettere un accumulo in caso la usi anche per fare ACS, altrimenti avrei il problema punto e a capo, mentre con un boiler separato forse potrei mandare in diretta senza accumulo?

    In poche parole molti dubbi su che strada prendere...

  2. #2
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    se metti una pdc unica il problema persiste, anzi è anche maggiore avendo la pdc meno potenza di una caldaia.
    è però impossibile che perdi 1,5°C in mezz'ora, significa che il riscaldamento era acceso da poco e la casa aveva ancora i "muri freddi"

  3. #3
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    Si, difatti con la pdc ho scritto che immagino ci vada un accumolo.

    In alcuni casi si, il riscaldamento lo accendo verso le 16:30 e la prima doccia avviene verso le 18, quindi i muri non sono caldissimi.

  4. #4
    Affezionato

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    con una pdc non puoi accendere "al bisogno" alle 16.30.
    30min di doccia a 10lt/min sono 300lt di acqua, se finita la doccia la pdc inizia a ricaricare l'accumulo per più di un ora non fa riscaldamento, forse anche di più.
    dovresti prendere un accumulo grande (min boiler da 300lt o pit da 500lt) e forzarne il riscaldamento nelle ore in cui non sei a casa

  5. #5
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    Possibile soluzione...dopo 10 minuti che lei entra nella doccia chiudi il rubinetto generale dell'acqua.
    Non finirá la doccia ma almeno casa resta calda [emoji23]
    Cavolate a parte, credo abbisogni di una doppia soluzione, un boiler pdc autonomo ma almeno da 150 litri, metti che una volta la doccia duri un pò di più e debba farla anche tu poi a voglia ad aspettare acqua calda...
    Poi magari oggi siete in due...domani in tre, chissá...
    Se hai problemi di ingombro potresti attuare la soluzione di mezzo.
    Pdc sull'impianto termico, piccolo bollitore a gas per produzione istantanea acs, per quelli non dovrebbe servire nemmeno il bollino biennale essendo semplici scalda acqua.
    Sarebbe forse la cosa più funzionale, dove rompi meno e non ingombrante

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  6. #6
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    Scusa il ritardo nella risposta ma ho avuto poco tempo i giorni scorsi.

    @Bravo, lo scopo è quello in futuro di eliminare il gas, quindi una soluzione ibrida la escluderei. Problemi di spazio non ne ho, ho il garage molto grosse e un paio di stanze che non uso, non so però come funziona a livello idraulico il collegamento, basta attaccarsi a un qualsiasi tubo dell' acqua calda?

    In lavanderia ho un rubinetto, se metto il boiler li, mi basta collegarlo al posto del rubinetto per esempio?

  7. #7
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    Bé, l'acqua corre dove trova sfogo...quindi si, volendo se non si ha altro modo si possono usare i tubi di un rubinetto esistente come allaccio, non so quanto ortodosso possa essere ma dovrebbe funzionare comunque, basta che su quella linea siano poi attaccati tutti gli altri insomma

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  8. #8
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti,
    mi accodo qui per chiedere vostri pareri in merito all'uso delle due pdc in mio possesso: ho una bwl 1s da 14 kW termici della Wolf collegata ad una swp 260 per acs; per ora la pdc per acs carica da sola dalle 11:30 con impostazione a 46,5 gradi onde evitare possibili fustigazioni dalla moglie e figli/e (...) generalmente sono 3 docce al giorno da circa 7/8 minuti per circa 7 litri al minuto al soffione, 10 minuti per prelavaggio a mano delle stoviglie prima la sera e basta. La prima verso le 17:30 e le altre intorno alle 19/20.
    Ora la domanda che mi sono posto è: conviene usare pdc acs che consuma circa 2,5 kWh al giorno oppure meglio la pdc grande (che spengo alle 17 in questi giorni veramente caldi) che potrebbe sfruttare meglio le T elevate esterne? Il dubbio nasce dalla scarsa superficie dello scambiatore della pdc acs (1 m2) perché il manuale della bwl richiede almeno 0.25 m2 a kW termico erogato e, in effetti, ad inizio novembre avevo provato a caricare a 45 ma con tempi esagerati (partendo da 30 gradi, fino a 39/40 andava su bene, poi T ritorno si stabilizzava a -2 rispetto alla mandata ed iniziava a modulare al 20%, allungando i tempi di carico ad oltre 1 ora).
    Adesso carico alle 11:30 per sfruttare fv e, alla prima doccia, ho 6 ore di funzionamento: se fa in tempo a raggiungere i 46,5 si ferma e non riparte più fino l'indomani, altrimenti il prelievo fa diminuire la t nell'accumulo ed il carico continua anche fino alle 20...
    Conviene usare la pdc grande pur avendo solo 1 m2 di scambiatore nell'accumulo?
    Grazie!
    Casa "elettrica" di nuova costruzione, terminata a maggio 2019 con 310 m2. Eph 24.06 *non aggiornato* FV con inverter solaredge 7k e 25 pannelli qcells (E-S-O) da 300wp. PDC ACS Wolf da 260l e PDC riscaldamento Wolf sbp 1 14kW aria acqua. GG2580. T Minima da progetto -7. VMC Wolf excellent 400m3.

  9. RAD

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