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Discussione: Accumulo ACS, evitare la legionella senza alzare la temperatura.

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Accumulo ACS, evitare la legionella senza alzare la temperatura.



    Ciao a tutti, ho un accumulo di ACS da 300 litri con doppia serpentina che viene scaldata dalla pompa di calore.

    Dato che l'accumulo non ha la resistenza integrata non riesco a portare la Temperatura dell'acqua fino a 70gradi.

    Esistono metodi alternativi validi per evitare la legionella?

    Ho contatto 2 rivenditori che si occupano di trattamento acque..
    il primo mi ha fatto il preventivo di una stazione di dosaggio simply, con lancia a impulsi e Ferrocid 5280s per una disinfezione continua (il tutto alla modica cifra di circa 1300 euro).
    Il secondo mi ha invece consigliato di mettere 70/80gr di ipoclorito di sodio (varecchina) nell'accumulo di far agire per un paio d'ore..poi far uscire l'acqua da ogni rubinetto. Mi ha consigliato di farlo ogni 6/7 mesi per scrupolo.

    Potete darmi una mano a capire cosa è meglio fare nella mia situazione? siamo in 2 in casa ad utilizzare l'accumulo.

    grazie

  2. #2
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    davvero ne la pdc ne l'accumulo sono predisposti o hanno una resistenza?
    se la pdc arriva a 55-60°C potrebbe bastare scaldare l'accumulo al massimo possibile (quindi sopra i 50°C) a patto di farlo rimanere a quella temperatura per qualche ora.
    eviterei decisamente il "consiglio" della varecchina. fare disinfezioni ogni 6 mesi equivale a non farle e "far uscire l'acqua da ogni rubinetto" significherebbe sprecare almeno 300lt di acqua calda ogni volta, per avere un senso. non so comunque se e che quantità servirebbero per la disinfezione.

  3. #3
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da francy.1095 Visualizza il messaggio
    davvero ne la pdc ne l'accumulo sono predisposti o hanno una resistenza?
    se la pdc arriva a 55-60°C potrebbe bastare scaldare l'accumulo al massimo possibile (quindi sopra i 50°C) a patto di farlo rimanere a quella temperatura per qualche ora.
    eviterei decisamente il "consiglio" della varecchina. fare disinfezioni ogni 6 mesi equivale a non farle e "far uscire l'acqua da ogni rubinetto" significherebbe sprecare almeno 300lt di acqua calda ogni volta, per avere un senso. non so comunque se e che quantità servirebbero per la disinfezione.
    Praticamente la PDC è predisposta ma aveva bisogno del proprio boiler con resistenza integrata (che non ho acquistato). Riesco al massimo a farla arrivare sui 50°c/55°c quindi non sto copertissimo, soprattutto in inverno.

    Dice che ci sono scarsissime probabilità di legionella in sistemi domestici e quindi con la varecchina si disinfetta.

    Altre soluzioni o consigli? grazie

  4. #4
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    sai il modello del boiler e della pdc?

  5. #5
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da francy.1095 Visualizza il messaggio
    sai il modello del boiler e della pdc?
    Aermec HMI 120T e Vaillant auroStor VIH s 300/3

  6. #6
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    sul sito tavolla.com c'è la resistenza per il tuo boiler

    Screenshot at 2020-09-16 15-28-04.png

    qui il link: https://www.tavolla.com/vaillant-001...lda-sanitaria/

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da subitomauro Visualizza il messaggio
    sul sito tavolla.com c'è la resistenza per il tuo boiler

    Screenshot at 2020-09-16 15-28-04.png

    qui il link: https://www.tavolla.com/vaillant-001...lda-sanitaria/
    In che modo comunica con la PDC?

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da subitomauro Visualizza il messaggio
    sul sito tavolla.com c'è la resistenza per il tuo boiler

    Screenshot at 2020-09-16 15-28-04.png

    qui il link: https://www.tavolla.com/vaillant-001...lda-sanitaria/
    Ho contattato Vaillant e mi hanno detto che comunica con la PDC Vaillant o in ogni caso é difficile che siano compatibili con altre PDC

  9. #9
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    https://www.vaillant.it/downloads/vg...01-1152394.pdf
    pag12 (97): si collega semplicemente con i 3 fili della corrente (fase, neutro, terra). nulla di particolare o di proprietario.
    bisogna vedere dal manuale della pdc è in grado di comandarla (probabile), in alternativa dovresti farlo manualmente o con qualche relè o cosa del genere.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da francy.1095 Visualizza il messaggio
    https://www.vaillant.it/downloads/vg...01-1152394.pdf
    pag12 (97): si collega semplicemente con i 3 fili della corrente (fase, neutro, terra). nulla di particolare o di proprietario.
    bisogna vedere dal manuale della pdc è in grado di comandarla (probabile), in alternativa dovresti farlo manualmente o con qualche relè o cosa del genere.
    Posso provare a sentire l'installatore e vedere, grazie per la disponibilità. In caso di esito negativo non ci sono altre possibili soluzioni quindi?

  11. #11
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    sul sito (tavolla) c'è scritto
    ''Vaillant Resistenza elettrica variabile con regolatore di temperatura 0020230734"

    da quello che capisco basta dare corrente e ha un termostato a bordo con cui puoi regolare la temperatura come desideri...

    ps quella che linki tu è da 6kW... un po troppo per i comuni contratti enel

    quella che ho visto io è da 2kW

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da subitomauro Visualizza il messaggio
    sul sito (tavolla) c'è scritto
    ''Vaillant Resistenza elettrica variabile con regolatore di temperatura 0020230734"

    da quello che capisco basta dare corrente e ha un termostato a bordo con cui puoi regolare la temperatura come desideri...

    ps quella che linki tu è da 6kW... un po troppo per i comuni contratti enel

    quella che ho visto io è da 2kW
    Ho parlato con il servizio clienti Tavola e mi hanno detto che é una resistenza che serve in caso di mancanza di altra fonte energetica ma che non pensa possa essere adeguata per far salire la temperatura sui 70°.

    Ma della soluzione additivi chimici che ne pensate? Grazie

  13. #13
    Affezionato

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    devi guardare sul manuale della aermec, che non posso aprire non essendomi registrato sul sito.
    la pdc è un modello di concezione recente, qualcosa dev'esserci scritto a riguardo.
    la resistenza andrebbe bene come anti-legionella, non si discute. il servizio clienti è meglio che studi prima di pensare.
    semmai il problema è la programmazione. quella resistenza ha solo un termostato, ci servirebbe anche un programmatore settimanale per farla accendere in un dato periodo. questa funzione potrebbe essere svolta dalla pdc, ma bisogna vedere il manuale. in alternativa va pensato qualcos'altro.

    personalmente non prendo in considerazione additivi chimici. poi quell'acqua la userei per lavarmi, lavare i piatti, magari per la pasta ecc.
    se tutti risolvono la questione alzando la temperatura, evidentemente è il modo migliore per farlo

  14. #14
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    io ho una semplice resistenza con termostato nell'accumulo della ACS che accendo dal quadro elettrico quando lo desidero.


    Inviato dal mio SM-G973F utilizzando Tapatalk

  15. #15
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    basta un programmatore, ci sono anche quelli con relativa app e sono programmabili come si vuole
    ma mi è sembrato di capire che l'opener non sia interessato alla resistenza, visto le scuse che prende, ma sia interessato ai metodi chimici... che tutti hanno Sconsigliato...e anche a me non sembra opportuno usarli in casa...
    Ultima modifica di subitomauro; 17-09-2020 a 10:37

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da francy.1095 Visualizza il messaggio
    devi guardare sul manuale della aermec, che non posso aprire non essendomi registrato sul sito.
    la pdc è un modello di concezione recente, qualcosa dev'esserci scritto a riguardo.
    la resistenza andrebbe bene come anti-legionella, non si discute. il servizio clienti è meglio che studi prima di pensare.
    semmai il problema è la programmazione. quella resistenza ha solo un termostato, ci servirebbe anche un programmatore settimanale per farla accendere in un dato periodo. questa funzione potrebbe essere svolta dalla pdc, ma bisogna vedere il manuale. in alternativa va pensato qualcos'altro.

    personalmente non prendo in considerazione additivi chimici. poi quell'acqua la userei per lavarmi, lavare i piatti, magari per la pasta ecc.
    se tutti risolvono la questione alzando la temperatura, evidentemente è il modo migliore per farlo
    La PDC ha un programma apposito per la legionella quindi non ci sarebbero problemi. Però dal servizio tecnico Tavolla (ho comprato PDC e Boiler li) mi hanno detto che è una resistenza che si collega al contatore e non ad una pompa di calore. Poi non lo so se è una cavolata o meno perché non me ne intendo.

    Se si collega alla pompa, funziona con la programmazione e riesco a portare l'acqua sopra i 70° una volta a settimana è ok tutto risolto.

    Mi sembra un po banale non adottare un metodo solo perché non lo fa nessuno o lo fanno in pochi. Dice che sono prodotti idonei ad uso domestico ed alimentare.

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da subitomauro Visualizza il messaggio
    basta un programmatore, ci sono anche quelli con relativa app e sono programmabili come si vuole
    ma mi è sembrato di capire che l'opener non sia interessato alla resistenza, visto le scuse che prende, ma sia interessato ai metodi chimici... che tutti hanno Sconsigliato...ma anche a me non sembra opportuno usarli in casa...
    Quali scuse prendo? è normale che sono interessato a prodotti alternativi alla resistenza elettrica e alle alte temperature (come si evince dal titolo..), ma sono aperto ad ogni soluzione.
    Poi chi sarebbero tutti questi che sconsigliano i prodotti chimici? io ho scritto proprio per sentire altri pareri sull'utilizzo di questi prodotti ed ascoltare testimonianze al riguardo, anche negative, ma negare a priori mi sembra sbagliato.

  18. #18
    Affezionato

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    se riesci posta una scansione delle pagine del libretto della pdc dove parla del trattamento anti-legionella. così vediamo che collegamento è previsto.
    comunque la pdc arriva a 60°C di mandata, dovrebbe riuscire a scaldare a 55° o quasi l'accumulo.

    per quanto riguarda i trattamenti chimici:
    - la prima soluzione non l'ho nemmeno guardata. se devo spendere 1300€ + future ricariche + manutenzione ordinaria (+ soldi spesi per il bollitore in questione), compro un PIT. il prezzo è lo stesso (molto inferiore se l'avessi scelto subito al posto del boiler), zero manutenzione, mai acqua stagnante.
    - per la seconda soluzione non so dirti se la varecchina è efficace, se la dose è giusta e se è corrosiva per qualche materiale. certo che un trattamento ogni 6 mesi equivale a non trattare. ammesso che in un accumulo domestico sia necessario il trattamento (comunque arriva acqua clorata dall'acquedotto e se tenuto a temperatura medio/alta la proliferazione è lenta), tale trattamento, se necessario, va fatto molto più spesso.
    trattare es. una volta al mese significa perdere tempo per caricare il prodotto: va chiusa l'acqua entrante dal bollitore, svuotato un minimo per evitare di spandere acqua in giro non ho capito come, versare il prodotto non ho capito dove, lasciare agire qualche ora?, sprecare decine e decine di lt di acqua molto calda per diluire la candeggina evitando di usarla per farci una doccia ecc.
    una resistenza collegata alla pdc fa tutto da sola

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da francy.1095 Visualizza il messaggio
    se riesci posta una scansione delle pagine del libretto della pdc dove parla del trattamento anti-legionella. così vediamo che collegamento è previsto.
    comunque la pdc arriva a 60°C di mandata, dovrebbe riuscire a scaldare a 55° o quasi l'accumulo.

    per quanto riguarda i trattamenti chimici:
    - la prima soluzione non l'ho nemmeno guardata. se devo spendere 1300€ + future ricariche + manutenzione ordinaria (+ soldi spesi per il bollitore in questione), compro un PIT. il prezzo è lo stesso (molto inferiore se l'avessi scelto subito al posto del boiler), zero manutenzione, mai acqua stagnante.
    - per la seconda soluzione non so dirti se la varecchina è efficace, se la dose è giusta e se è corrosiva per qualche materiale. certo che un trattamento ogni 6 mesi equivale a non trattare. ammesso che in un accumulo domestico sia necessario il trattamento (comunque arriva acqua clorata dall'acquedotto e se tenuto a temperatura medio/alta la proliferazione è lenta), tale trattamento, se necessario, va fatto molto più spesso.
    trattare es. una volta al mese significa perdere tempo per caricare il prodotto: va chiusa l'acqua entrante dal bollitore, svuotato un minimo per evitare di spandere acqua in giro non ho capito come, versare il prodotto non ho capito dove, lasciare agire qualche ora?, sprecare decine e decine di lt di acqua molto calda per diluire la candeggina evitando di usarla per farci una doccia ecc.
    una resistenza collegata alla pdc fa tutto da sola
    Si al massimo arriva sui 55° in estate, in inverno forse é più difficile che arrivi a tanto.

    Il PIT l'ho sempre considerato una soluzione più costosa nel lungo periodo nel senso che credevo fosse più dispendioso mantere 500lt di acqua tra i 45° e i 50° piuttosto che scaldarne 300 a 40°. Ero dubbioso su quante volte la PDC avrebbe smesso di fare il riscaldamento per andare a riscaldare il PIT. In ogni caso che PIT mi consigli? Avevo letto di un certo bolly1 PDC, non so se va bene.

    Sicuramente la soluzione con additivi chimici é molto costosa e necessità di ulteriori costi continuativi nel tempo..

    La resistenza sarebbe il top, ti allego la scansione.
    Vorrei provare a sentire qualche installatore/venditore di boiler Vaillant per vedere se é compatibile e se riesce a portare la temperatura sopra i 70°.
    File Allegati File Allegati

  20. #20
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    la pdc arriva a 60°C anche con 0°C, l'acqua sanitaria dovrebbe arrivare a 55 o poco meno, già sufficienti per la prevenzione a livello domestico, purchè mantenuti per qualche ora.
    le dispersioni di bollitori, pit o qualsiasi tipo di accumulo vengono (quasi) sempre dichiarate in kwh/24h, quindi facilmente confrontabili. accade spesso che accumuli da 500lt siano coibentati meglio di quelli da 200-300, quindi le dispersioni non sono molto peggiori.
    quel bolly1PDC è un bollitore, non un pit.
    da quello che vedo (seconda metà del foglio che hai postato) la pdc può alimentare direttamente la resistenza (max 3kw immagino, visto che quella prevista da aermec è da 3kw). forse bisogna aggiungerci anche una sonda, ma teoricamente dovresti già averla installata sul bollitore.
    secondo me dovresti andare da un installatore aermec con le istruzioni della resistenza vaillant e chiedere.
    è una cosa molto semplice, essendo solo un collegamento elettrico, per qualcuno che ne ha già montata qualcuna di queste pdc. poi immagino che dalla pdc puoi impostare i cicli antilegionella.
    comunque non avendo la pdc in oggetto non so aiutarti granchè.

  21. #21
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    @sigma11

    due domande
    1 alla seconda serpentina hai attaccato qualcosa ?
    2 da quanto tempo hai quel sistema pdc+boiler ?

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da francy.1095 Visualizza il messaggio
    la pdc arriva a 60°C anche con 0°C, l'acqua sanitaria dovrebbe arrivare a 55 o poco meno, già sufficienti per la prevenzione a livello domestico, purchè mantenuti per qualche ora.
    le dispersioni di bollitori, pit o qualsiasi tipo di accumulo vengono (quasi) sempre dichiarate in kwh/24h, quindi facilmente confrontabili. accade spesso che accumuli da 500lt siano coibentati meglio di quelli da 200-300, quindi le dispersioni non sono molto peggiori.
    quel bolly1PDC è un bollitore, non un pit.
    da quello che vedo (seconda metà del foglio che hai postato) la pdc può alimentare direttamente la resistenza (max 3kw immagino, visto che quella prevista da aermec è da 3kw). forse bisogna aggiungerci anche una sonda, ma teoricamente dovresti già averla installata sul bollitore.
    secondo me dovresti andare da un installatore aermec con le istruzioni della resistenza vaillant e chiedere.
    è una cosa molto semplice, essendo solo un collegamento elettrico, per qualcuno che ne ha già montata qualcuna di queste pdc. poi immagino che dalla pdc puoi impostare i cicli antilegionella.
    comunque non avendo la pdc in oggetto non so aiutarti granchè.
    Il problema é proprio nell'incertezza del mantenere la temperatura per qualche ora sui 50 o poco più.

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