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Discussione: Riscaldamento a pavimento a non proprio basse temperature

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito Riscaldamento a pavimento a non proprio basse temperature



    Buonasera a tutti,sto perdendo la testa con questo riscaldamento a pavimento,leggo sia su internet che nei forum L efficienza di questo sistema scaldante ma purtroppo non riesco ad avere tutto questo beneficio in quanto,per una buona resa sono costretto a lasciarlo acceso per 24 ore consecutive con un consumo di gas non proprio adeguato e vi spiego il perché..Posseggo caldaia junkers con sonda climatica esterna per modulazione di temperatura a seconda dei gradi esterni,a circa due metri di distanza dalla caldaia ho un separatore idraulico caleffi e a seguito un gruppo preassamblato di rilancio con circolatore e valvola di compensazione,indicatori di temperatura etc etc che poi vanno al piano di sotto(la caldaia e il gruppo di rilancio si trova in soffitta).Il mio problema è questo,la caldaia mi scalda L acqua circa ad 8 10 in gradi in più rispetto ai famosi 35 gradi di cui si parla,per spiegarlo meglio se la caldaia mi scalda a 48 a gradi La temperatura ai collettori mi arriva a 38 gradi con uscita a 30 32 gradi....dove vanno a finire questi 10 gradi in più che la caldaia produce? Mi sembrano eccessivi perdere tutti questi gradi in 3mt di altezza,attualmente ho i circolatori alla massima potenza ma se li abbasso ho uno sbilancio pauroso tra andata e ritorno,inoltre la caldaia farebbe troppe ripartenze perché raggiunge la temperatura richiesta subito al circolatore stesso della caldaia.Che cosa mi consigliate di fare o di controllare?grazie delle vostre eventuali risposte

  2. #2
    Affezionato

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    hai i circolari alla massima velocità, quelli di rilancio o quello della caldaia?

    anch'io ho la tua configurazione e più o meno lo stesso problema...

  3. #3
    Appassionato/a

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    Tutti e due massima portata sia in caldaia sia il circolatore di rilancio,ma se abbasso le temperature di mandate in caldaia perdo sempre 8 10 gradi fino ai collettori....

  4. #4
    Appassionato/a

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    possibile che la dispersione termica sia perche' i tubi non sono ben coinbentati?

  5. #5
    Appassionato/a

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    No sono coibimentati abbbastanza bene,inoltre la caldaia si trova all interno,potrei capire una dispersione di calore alle prime accensioni con conseguenti perdite di calore,ma con caldaia e impianto a regime 24 ore su 24 non dovrei perdere questi gradi

  6. #6
    Seguace

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    Abbassa la portata del gruppo di rilancio.
    In ogni caso: un impianto radiante a pavimento DEVE funzionare h24 alla minima temperatura di mandata possibile. Lascialo andare a regime per 2-3 giorni e vedrai che i consumi si stabilizzeranno.

  7. #7
    Appassionato/a

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    Abbassa la portata del gruppo di rilancio.
    In ogni caso: un impianto radiante a pavimento DEVE funzionare h24 alla minima temperatura di mandata possibile. Lascialo andare a regime per 2-3 giorni e vedrai che i consumi si stabilizzeranno.
    Dici di abbassare la circolazione sul rilancio? attualmente è impostata a 6mt in portanza variabile (per chiusura valvole di zona) proverò a farlo mettendola a 4mt,però anche stamani ho notato caldaia a 51 gradi(fuori 0 gradi) temperatura ai collettori 43 con uscita 34,quindi la la caldaia deve poi riscaldare altri 17 gradi,mi sembra un eresia☹️

  8. #8
    Seguace

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    La vera eresia è mandare acqua a 43°C al radiante
    Ripeto: il radiante deve funzionare h24, se lo usi in modalità on-off lo usi male e rischi di far danni. Lascia regimare il tutto, ovviamente abbassando la curva climatica a mano a mano che la casa si scalda, perché tra un po' farai la sauna, poi ci aggiorniamo per vedere se serve cambiare l'impostazione dei circolatori.

  9. #9
    Appassionato/a

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    La vera eresia è mandare acqua a 43°C al radiante
    Ripeto: il radiante deve funzionare h24, se lo usi in modalità on-off lo usi male e rischi di far danni. Lascia regimare il tutto, ovviamente abbassando la curva climatica a mano a mano che la casa si scalda, perché tra un po' farai la sauna, poi ci aggiorniamo per vedere se serve cambiare l'impostazione dei circolatori.
    Grazie delle tue risposte,hai ragione è un eresia ma come ti ripeto la caldaia mi va su di 10 gradi circa rispetto al collettore di entrata per avere 35 gradi in entrata la caldaia mi scalda a 45 circa se imposto a una mandata inferiore la caldaia stacca di continuo e non va in modulazione adeguata secondo me.Poi ho un ulteriore problema,penso di essere l unico al mondo ad avere n15 collettori di entrata e 15 di uscita per 110 mq di casa,in pratica regolando i flussimetri con pochi litri non sono sicuro che il circolatore regga la portata

  10. #10
    Affezionato

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    hai abbassato il cricolatore di rilancio come ti è stato suggerito ?

  11. #11
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da subitomauro Visualizza il messaggio
    hai abbassato il cricolatore di rilancio come ti è stato suggerito ?
    Ciao subito Mauro ,si ho provato ad abbassarlo oggi pomeriggio,da 6mt a 4mt portanza variabile,poi vi aggiorno, grazie

  12. #12
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da evoke Visualizza il messaggio
    penso di essere l unico al mondo ad avere n15 collettori di entrata e 15 di uscita per 110 mq di casa,in pratica regolando i flussimetri con pochi litri non sono sicuro che il circolatore regga la portata
    C'è qualcosa che non mi torna: 15 circuiti indipendenti in 110m^2 saranno anche tanti, ma perché il circolatore dovrebbe andare in crisi? Più circuiti in parallelo hai e minore è la perdita di carico.. Ripeto, ho un campanellino che suona.
    Anche il fatto di avere un gruppo di rilancio stona... A cosa ti serve?
    Partiamo dai 15 flussimetri: non è che li hai quasi tutti chiusi, vero?

  13. #13
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Top Visualizza il messaggio
    C'è qualcosa che non mi torna: 15 circuiti indipendenti in 110m^2 saranno anche tanti, ma perché il circolatore dovrebbe andare in crisi? Più circuiti in parallelo hai e minore è la perdita di carico.. Ripeto, ho un campanellino che suona.
    Anche il fatto di avere un gruppo di rilancio stona... A cosa ti serve?
    Partiamo dai 15 flussimetri: non è che li hai quasi tutti chiusi, vero?
    Ciao buonasera Top,e buon 2019,non so a cosa serve il gruppo di rilancio nel mio impianto,anche perché"rilancia a 1,5mt dalla caldaia per poi scendere giù al collettore(3 MT sotto,caldaia e rilancio in soffitta) con 15 diramazioni di entrata e 15 di uscita.I flussimetri non riesco a capire la loro portanza in litri in minuti perché non c e alcuna scala di regolazione,ho provato a chiudere un po' quelli delle stanze più vicine e più piccole(camere) mentre quelli della sala cucina sono un po' più aperti proprio perché hanno più lunghezza dal collettore,mi consigli quindi di aprirli tutti?io ho fatto un calcolo se aprendo tutti i flussimetri 6lt al minuto(immagino che siano così visto che non c'è scala)per 15 fanno 90 litri al minuto per 60 fanno 5400 ora e il circolatore porta 4200 litri,illuminami ti prego perché sto perdendo la testa con questo riscaldamento

  14. #14
    Seguace

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    Buon anno te, Evoke!
    Confermi quindi che il gruppo di rilancio serve solo a farti consumare un po' di energia elettrica, sei vittima del solito installatore scarso-dotato. Al di là di questo, danni non ne fa, potrai sempre farlo rimuovere un domani (io ho fatto così).
    Tornando al tuo problema: apri tutti i flussimetri e non preoccuparti della portata, non funziona come pensi: quel valore che posti è un dato di targa, le portate effettive dipendono dalle perdite di carico effettive del circuito.
    Apri tutto, lascia regimare per 24h e poi per cortesia posta le temperature di mandata e ritorno sia della caldaia che dei gruppo di rilancio. Non preoccuparti degli on-off della caldaia per il momento, facciamo un passo per volta. Se hai termostati di zona, mettili tutti a 30°C così da escluderli: rileggendo tutto dall' inizio, penso che i tuoi problemi nascano proprio dalla presenza di questi termostati/valvole di zona, che in un impianto radiante controllato in climatica con sonda esterna non dovrebbero proprio esserci.
    Ah, preparati ad abbassare la curva climatica: se mandi acqua a 55°C nel massetto fai danni (spero che ti abbiano messo una miscelatrice di limitazione).
    Buona serata.

  15. #15
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    Buon anno te, Evoke!
    Confermi quindi che il gruppo di rilancio serve solo a farti consumare un po' di energia elettrica, sei vittima del solito installatore scarso-dotato. Al di là di questo, danni non ne fa, potrai sempre farlo rimuovere un domani (io ho fatto così).
    Tornando al tuo problema: apri tutti i flussimetri e non preoccuparti della portata, non funziona come pensi: quel valore che posti è un dato di targa, le portate effettive dipendono dalle perdite di carico effettive del circuito.
    Apri tutto, lascia regimare per 24h e poi per cortesia posta le temperature di mandata e ritorno sia della caldaia che dei gruppo di rilancio. Non preoccuparti degli on-off della caldaia per il momento, facciamo un passo per volta. Se hai termostati di zona, mettili tutti a 30°C così da escluderli: rileggendo tutto dall' inizio, penso che i tuoi problemi nascano proprio dalla presenza di questi termostati/valvole di zona, che in un impianto radiante controllato in climatica con sonda esterna non dovrebbero proprio esserci.
    Ah, preparati ad abbassare la curva climatica: se mandi acqua a 55°C nel massetto fai danni (spero che ti abbiano messo una miscelatrice di limitazione).
    Buona serata.
    Buongiorno, innanzitutto ieri sera ho fatto una scoperta molto molto interessante in pratica la caldaia era impostata con un potenziale di riscaldamento al 70% in pratica se impostavo una temperatura di 40 gradi staccava quasi nell' immediato(i tecnici se ne sono infischiati Altamente del mio fabbisogno) comunque ho ridotto la potenza al 50 e la caldaia modula bene anche in bassa temperatura avendo una buona modulazione per questa temperatura di mandata.Poi ho aperto i flussimetri di zona per le zona dove ho più freddo,stasera aprirò anche tutta la zona notte poi vi aggiorno, grazie

  16. #16
    Seguace

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    Bene aver ridotto la potenza massima in riscaldamento, se hai una 24kW puoi scendere anche sotto al 50% con benefici sugli inevitabili on-off.
    Bene anche aver aperto tutti i flussimetri, dopo un giorno o due chiuderai (progressivamente) quelli delle zone dove hai più caldo, fino a raggiungere il bilanciamento ideale. Hai neutralizzato prima i termostati? Altrimenti non riuscirai a bilanciare l'impianto.

  17. #17
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Top Visualizza il messaggio
    Bene aver ridotto la potenza massima in riscaldamento, se hai una 24kW puoi scendere anche sotto al 50% con benefici sugli inevitabili on-off.
    Bene anche aver aperto tutti i flussimetri, dopo un giorno o due chiuderai (progressivamente) quelli delle zone dove hai più caldo, fino a raggiungere il bilanciamento ideale. Hai neutralizzato prima i termostati? Altrimenti non riuscirai a bilanciare l'impianto.
    Ciao Top, buongiorno,si termostati a 30 valvole di zona tutte apertesi ho una 24kw sui 50 tutto splendidamente bene come modulazione,stasera apro tutti i flussimetri

  18. #18
    Appassionato/a

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    Buongiorno e buon anno a tutti.

    Ho un impianto radiante composto da due circuiti. I circolatori lavorano già al minimo.
    Può essere che il circuito notte (in cui tutti i circuiti sono leggermente chiusi tranne il bagno tutto aperto) lavori meglio e quindi consumi meno del circuito giorno (tutti i circuiti sono aperti tranne uno leggermente chiuso) ?
    In tal caso, mi converrebbe chiudere un poco anche quello giorno?

  19. #19
    Seguace

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    Tom, non è che chiudendo i circuiti diminuisci i consumi: con i flussimetri regoli le temperature al valore desiderato nelle varie zone e stop. Ora hai problemi di temperature sbilanciate all'interno della singola zona? Da quanto scrivi, si direbbe che il bilanciamento sia già stato fatto..

  20. #20
    Seguace

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    Il discorso dei '10 gradi' è dovuto al semplice fatto che il radiante ha più flusso rispetto alla caldaia:
    ES:
    la caldaia scalda 9L/min da 10 a 50°, il radiante fa circolare 12L/min portandoli da 10 a ° 40.

    In questo caso la caldaia 'immette' 9L/min x (50°C - 10°C) x 1 cal/L = 360 cal/minuto sul separatore e il radiante riceve 12 L/min x (40°C - 10°C) * 1cal/L = 360 cal/min

    L'energia emessa è lo stessa, semplicemente si "distribuisce" su più volume quindi la temperatura aumenta meno

    Le 'calorie' sono le stesse solo che 'distribuendole' su più litri alzi la T di meno gradi

  21. #21
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da Top Visualizza il messaggio
    Tom, non è che chiudendo i circuiti diminuisci i consumi: con i flussimetri regoli le temperature al valore desiderato nelle varie zone e stop. Ora hai problemi di temperature sbilanciate all'interno della singola zona? Da quanto scrivi, si direbbe che il bilanciamento sia già stato fatto..
    Le temperature si mantengono costanti e corrette.
    I dubbi nascono dal fatto che il circuito più piccolo consuma più kcal del circuito grande. Sembra quasi che il calore entri ma se ne riesca senza venir assorbito dall'appartamento. Spero di aver reso l'idea.

  22. #22
    Seguace

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    Se le temperature negli ambienti sono corrette, la potenza resa dai singoli circuiti è altrettanto corretta..

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