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Discussione: consigli per impianto

  1. #23
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    non so, il termotecnico mi ha mandato delle piantine con i kw delle diverse stanze, sospetto che abbia sbagliato qualcosa ma non sono in grado di verificarlo

  2. #24
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    Attento che ti fanno mettere un impianto molto costoso e delicato per niente.

    Non torna davvero nulla...
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  3. #25
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    i conti non tornano ma comunque non c'è pericolo che mi facciano mettere nulla, perchè tutte le scelte le ho fatte io
    non capisco però che cosa c'è di costoso (a parte una caldaia e un boiler in più, che costano meno di una pdc, e il solare sovradimensionato che si paga col conto termico)
    ma soprattutto mi interessa capire che cosa ci vedete di delicato, perchè avere un impianto sempre rotto mi seccherebbe parecchio
    al di là dell'installazione, che forse può essere un pelino complessa, a me il funzionamento pare molto semplice e lineare, con il solare sfruttato per quello che può dare, e due caldaiette che lavorano ad integrazione, piano piano, con un filo di gas
    se però voi vedete dei punti delicati vi prego di segnalarmeli, che posso ancora correggerli

  4. #26
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    Quote Originariamente inviata da moncalvieri Visualizza il messaggio
    ..

    l'accumulo sul ritorno mi serve per riscaldarlo col solare prima del rientro in caldaia
    Quote Originariamente inviata da moncalvieri Visualizza il messaggio
    ...

    e sono stato attento a scegliere quello che aveva non solo più superfici di scambio ma anche più isolamento (10 cm eps + 12 cm lana di roccia, classe A, dispersione 52w)
    quest'abbondanza però sarebbe stata sprecata per la sola acs, ed allora ho cercato di massimizzare l'integrazione al riscaldamento invernale, prevedendo inclinazione estrema e boiler dedicato, che manda al solare l'acqua più fredda possibile (raffreddata anche dall'acquedotto), e usa l'acqua intiepidita dai tubi per preriscaldare il ritorno in caldaia

    L'errore è proprio questo, aver pensato che serva un accumulo, oltretutto molto grosso, sul lato riscaldamento.

    Nell'impianto di Sergio, quando non aveva la PDC ed andava solo a gas, il calore prodotto dai pannelli passava nell'unico accumulo ( dimensionato esclusivamente per la ACS ) e veniva inviato immediatamente all'impianto, di conseguenza la capacita dell'accumulo è ininfluente ai fini dello scopo ( cioè inviare calore solare all'impianto di riscaldamento ); oggi con la PDC preferisce giustamente far funzionare la PDC con il FV di giorno e accumulare calore con il solare termico per la notte, ma non è il tuo caso )

    Ti sarebbe bastato un accumulo di 200- 300 Lt al massimo a questo scopo, giusto solo per permettere l'interfacciamento tra solare ed impianto.( non c'e' nulla da accumulare, l'accumulo lo fa il massetto )

    Attenzione poi che la qualità che dici di aver scelto per i tuoi accumuli, non quadra con il costo ( 2600 euro entrambi.. ) .... se gli accumuli non hanno un isolamento degno di questo nome, il calore che invierai in casa in estate, per produrre ACS gratuitamente, ti costerà un capitale in energia elettrica spesa per condizionare la casa... in pratica l'impianto solare diventerà un generatore di energia negativa.
    ( succede spessissimo in impianti catafalco.. perché questi aspetti pochissimi tecnici li considerano ).

    Prestare molta attenzione durante installazione degli accumuli, ad evitare fughe di calore nei tubi ( quindi evitare percorsi che partano dall'accumulo e vanno verso l'alto, privilegiando sifoni termici naturali oppure inserendo valvole di non ritorno ad evitare questi flussi parassiti.

    F.
    Segui on-line il funzionamento dei miei impianti in tempo reale.
    Impianto Fotovoltaico grid: 7 pannelli Sanyo HIP 205, 1.44 kWp, Az 90°, Tilt 17°, Inverter Fronius IG.15 + Impianto fotovoltaico in isola da 0,86 kWp con 10 kWh di accumulo + impianto solare termico a svuotamento da 7mq + pompa di calore Altherma 3 Compact R32 da 8 kW.

  5. #27
    Appassionato/a

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    In un accumulo da 2-300 litri però non ci sarebbero state tre serpentine da 8+3+3 mq.
    In ogni caso ormai l'ho preso da 1000 litri e non lo posso cambiare, il fatto che sia sovradimensionato che problemi mi può dare?
    L'isolamento c'è, l'ho visto, quello per il riscaldamento ha "solo" 10 cm di poliuretano (ma prevedo temperature intorno ai 30 gradi, nel cuore della casa, anche se disperde un po' poco male, tanto d'estate non lo uso), quello per l'acs ha 10 cm poliuretano + 12 di lana di roccia o similare, ed è all'ultimo piano, in un locale tecnico affacciato sul pianerottolo.
    Trovo molto interessante il suggerimento di evitare percorsi dall'accumulo verso l'alto, ma non sono sicuro di averlo ben capito.
    In pratica mi stai dicendo che se non voglio che il calore di un accumulo se ne vada nel tubo mi conviene indirizzare il tubo verso il basso e poi dopo girarlo verso l'alto?
    Quindi ad esempio il ritorno caldo del solare dovrebbe scendere più in basso dell'attacco della sua serpentina nell'accumulo, e da lì risalire un po?

  6. #28
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    Si, qualunque tubo che esce verso l'alto prima di farlo bisogna farlo piegare verso il basso e poi a U, in questo modo non hai dispersioni parassite.

    Fabrizio, se effettivamente avrà il super-isolamento promesso nelle mezze stagioni potrebbe accumulare, e in quel caso l'accumulo grande non sarebbe un errore. Però serve un circolatore a controllo climatico, o almeno una valvola termostatica che tagli il prelievo in modo da non mandare T troppo alte al pavimento.

    Il punto è che con un super isolamento non serviva tutta quella roba.... anche con la pdc si accede al conto termico.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  7. #29
    Appassionato/a

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    Il conto termico pdc me lo sono giocato in partenza perchè il muratore ha pensato bene di asportare la vecchia caldaia a gasolio prima che la fotografassi
    Il discorso del sifone termico penso di averlo capito.
    Invece sollevi altri problemi interessanti, cui non avevo pensato.
    Effettivamente, se al separatore arriva acqua troppo calda, i circolatori dovranno miscelarla col loro ritorno, e il controllo climatico separato per ciascuno mi pare un'ottima idea (costicchia, ma mi permette al contempo di dare a ogni appartamento una regolazione autonoma).
    Ma (confesso la mia ignoranza) se mi ritrovo l'accumulo solare più caldo della mandata del riscaldamento (che cercherò di tenere più bassa possibile, con tubi a passo fitto) cosa succede? Posso mandare in caldaia dell'acqua già più calda di come deve uscire? La caldaia se ne accorge e la fa semplicemente girare senza scaldarla? O altrimenti che devo fare?

  8. #30
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    Predefinito consigli per impianto

    Avevo capito che non mandavi l’acqua in caldaia ma che la caldaia scaldava l’accumulo inerziale se necessario e da lì prelevavi. Cioè in parallelo all’accumulo.

    Se invece metti la caldaia in serie dipende un po’ dalla caldaia. Devi prenderne una che non ferma il circolatore se sente il ritorno (che per te sarebbe il prelievo dall’accumulo) già caldo, lasciando semplicemente girare l’acqua. La mia vecchia Viessmann e l’attuale Daikin fanno così.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  9. #31
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    Effettivamente nel disegno che avevo postato all'inizio scaldavo la parte alta dell'accumulo, e usavo quest'ultimo da separatore.
    Poi però mi è stato fatto notare che non andava bene, e allora ho pensato di modificare come da schemino che posto qui.
    Che ne dici? E' meglio?
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  10. #32
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    Avendo tre utenze di riscaldamento indipendenti secondo me più che altro è obbligato fare così. Io con un'utenza singola e un accumulo più piccolo avevo la caldaia istantanea riscaldamento+acs in serie, ma tu se vuoi avere un funzionamento indipendente tra un appartamento e l'altro rischieresti di avere la caldaia che impazzisce a trovare un punto di lavoro decente secondo me.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  11. #33
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    così come? pacifico che mi servono le pompe di rinvio, ma mando la caldaia al separatore esterno, con l'accumulo solo sul ritorno (schemino qui sopra) o mando direttamente all'accumulo che fa anche da separatore (disegno iniziale)?
    non vorrei però che poi il compensatore fosse troppo piccolo, e mi desse problemi tipo quelli emersi in questa discussione: Pompa wilo troppo rumorosa
    Ultima modifica di moncalvieri; 29-03-2020 a 20:16

  12. #34
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    A me pare meglio il primo schema, con caldaia in parallelo al solare sull'accumulo.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  13. #35
    Appassionato/a

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    ok, ti ringrazio molto

  14. #36
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    Quote Originariamente inviata da sergio&teresa Visualizza il messaggio
    A me pare meglio il primo schema, con caldaia in parallelo al solare sull'accumulo.
    Perche?, Con la caldaia in serie può sperare di andare in climatica finché almeno una delle pompe di rilancio chiama l'acqua ad un circuito.
    Con le pompe delle zone ferme invece l'acqua ricircola nel separatore e carica l'accumulo fino alla T di mandata.

    Non ha problemi la caldaia a trovare il punto di lavoro con un accumulo di 1000 litri sul ritorno... oltretutto è una caldaia di soli 12 kW.

    F.
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  15. #37
    Amante storico del Forum

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    Perché sono tre appartamenti Fabrizio, che ciascuno regolerà a modo suo.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  16. #38
    Appassionato/a

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    Scusate, ma perchè la caldaia non può lavorare in climatica?
    Se fuori fa freddo lei alza la temperatura di mandata, immette più calore nell'accumulo, da lì le pompe (in climatica anch'esse) lo rilanciano negli appartamenti, che lo disperdono perchè fuori fa freddo
    Che cosa mi sfugge?

  17. #39
    Affezionato

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    Ti sfugge che se dall'accumulo le diverse mandate avranno climatiche indipendenti, la caldaia dovrá lavorare almeno tra i 5 e i 10 gradi in più per garantire ad ogni miscelatrice la temperatura ideale.
    Cosa diversa se attacchi direttamente la caldaia al singolo impianto, allora gestirá lei la mandata.
    Per prelevare da un accumulo occorre che questo sia a temperatura, il che esclude l'uso del generatore collegato allo stesso in climatica.
    Insomma, dovrai tenere l'accumulo sempre tra i 50 e i 55 gradi, e poi le miscelatrici preleveranno quel che servirá per le varie utenze.
    Una caldaia usata in climatica con tale configurazione é letteralmente inutile, e per me anche inutilizzabile, in quanto credo sará impossibile evitare molteplici on off giornalieri

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  18. #40
    Amante storico del Forum

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    On-off con un accumulo da 1000 litri? Dai, non scherziamo....

    Terrà l'accumulo a 40 gradi nella parte alta se già non ci pensa il solare e andrà più che bene. Una climatica ci può anche stare.... ma con pendenza molto piatta, se dici che l'isolamento della casa sarà ottimo, non manderai a T molto diverse durante l'inverno.
    PDC Ibrida (metano) Daikin HPU 8/35 kW con ACS istantanea. Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500. Impianto Solare Termico 9.6 mq Rotex Solaris V26, Tilt 54°, Rotex Sanicube 536/16/0. Auto ibrida Volvo V60 diesel plug-in.

  19. #41
    Affezionato

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    Si, appena riletto che sará una 12 kw, effettivamente parlare di on off no, ma per tenere fissi i 40 gradi in alto dovrá lavorare al di sopra di questa T, per forza di cose.
    Senza considerare la climatica su 3 zone che in pieno inverno potrebbe richiedere uno sforzo non indifferente per una caldaia tanto piccola.
    Bho, o non ho ben inteso il funzionamento dell'impianto oppure ho convinzioni errate di mio, ma non capisco come possa mai lavorare in climatica una caldaia su un accumulo e non su di un impianto.
    Cioé se l'impianto chiama diciamo 35, la caldaia dovrá lavorare forzatamente tra i 40 e i 45, quindi a punto fisso, che climatica é in questo caso?

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  20. #42
    Appassionato/a

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    Scusate ma vorrei provare a capire.
    Da cosa deriva la differenza di temperatura di mandata all'accumulo rispetto a quella di prelievo dall'accumulo?
    Capisco che nell'accumulo inevitabilmente l'acqua più calda in alto si mescolerà un pochino con quella più fredda del ritorno a metà altezza; se è solo questo, però, la differenza di temperatura sarebbe una frazione di quella tra mandata e ritorno nell'impianto (e quindi a qualcosa tipo 2-3-4 gradi).
    E poi,comunque,se l'impianto"chiama"35°quando fa freddo, ne chiamerà solo30°quando fa caldo, per cui posso regolare la climatica per mandare all'accumulo a 38°quando fa freddo e a 33°quando fa caldo,o no?
    Se invece il problema nascesse dalla regolazione autonoma dei singoli appartamenti, potrei anche rinunciarvi (o magari mettere solo un termostato ambiente che accende e spegne la pompa), ma vorrei poter tenere la temperatura dell'accumulo più bassa possibile, per sfruttare il solare.

  21. #43
    Affezionato

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    Provo a spiegarti quel che penso, in base a quella che é la mia esperienza col mio impianto chiaramente.
    Anch'io ho 3 zone con relative pompe, ed esiste una netta differenza di tenuta dell'accumulo a seconda del numero di zone che lavorano, e le loro temperature.
    L'accumulo nel mio caso per garantire tutte e tre le zone contemporaneamente deve stare come minimo sempre tra i 5 e i 10 gradi sopra la T di mandata, altrimenti al funzionare contemporaneo delle 3 zone la T cala al di sotto della T di mandata, e ci mette un pò a risalire con conseguente lavoro a piena potenza della caldaia.
    Per questo non riesco a capire come possa lavorare una caldaia in climatica su di un singolo accumulo, soprattutto quanta acqua dovrá movimentare l'impianto, oltre i 1000 litri dell'accumulo? Quanta acqua conterrá ogni singola zona? E come puoi tenere 35 gradi per zona dall'accumulo, con solo 38 di mandata dalla caldaia, quando per far raggiungere i 40 gradi ad un accumulo si deve mandare acqua per forza almeno tra i 5 e i 10 gradi oltre questa temperatura, senza considerare quando sará a pieno regime e dovrá effettuare prelievo costante per garantire la T di mandata?
    Tutto qui il mio dubbio.
    Vero che ho un generatore differente, il mio é un impianto a biomassa che lavora in modo classico sul delta di temperatura tra sopra e sotto l'accumulo, ma comunque non posso far scendere sotto i 45 gradi lo stesso nonostante la mandata minima sia a 35, nel mio caso.
    Io, ad esempio, ho circa 150 litri di acqua nell'impianto oltre i 1000 dell'accumulo, e se quest'ultimo non é sempre sopra i 45 non mantiene la mandata rischiando di andare sotto

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  22. #44
    Appassionato/a

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    Da profano mi viene da pensare che la temperatura del tuo accumulo scenda perchè le pompe prelevano più acqua di quanta la caldaia ne manda: se mandi 10 litri a 40°, e le pompe prelevano 20 litri,prenderanno i 10 litri a 40° che hai mandato + altri 10 litri dal loro ritorno, mettiamo a 30°, e quindi manderanno acqua in circolo a 35°.
    Il giro dopo tu mandi altri 10 litri a 40°, e le pompe prendono quelli + altri 10 litri dal loro ritorno, che però a questo punto è sceso a 25°, e quindi manderanno acqua in circolo a 32°,e così via, con la temperatura dell'accumulo che scende.
    Credo che la quantità di acqua che fa girare la caldaia e quella che fanno girare le pompe di rilancio (tutte insieme) debbano essere il più possibile simili.

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