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Discussione: MEG: funziona o è bufala?

  1. #89
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    Quote Originariamente inviata da carrara_54031 Visualizza il messaggio
    caro sig 15magneti, quando dico che non sono all' altezza dico la verità e non sto facendo polemica con nessuno.
    Ho provato a leggere quel che dice EROYKA, ma mi ha confermato ancor di più nella mia ignoranza e la mia limitata capacità di comprensione.
    Quello che mi lascia perplesso è la ricerca di un modo di ricavare energia da un qualcosa che non esiste neppure (dal VUOTO o dal nulla), almeno si fosse detto "DALLO SPAZIO CHE CREDIAMO VUOTO E INVECE é PIENO DI ENERGIA), ma proprio dal vuoto vuol dire creare l' energia e se si crea l' energia si può creare anche la materia !!!???
    Ad ogni modo la storia della scienza è piena di concetti che si consideravano solidi finchè qualche esperimento "PARADOSSALE" non ha spinto a cercare in altra direzione e fomulare nuovi concetti e nuove ipotesi. (ne è un esempio come si è modificato il modello atomico e forse non è ancora finita).
    Io da umile ignorante della materia mi rassegno e in attesa che qualche marchingeno dimostri la possibilità di dare all' umanità una fonte inesauribile di energia pulita e gratis rimango attaccato ai miei vecchi principi, quelli che ho studiato nella mia giovinezza e a cui sono ancora affezionato.
    ciao
    A parte il meg, la meccanica quantistica ha mostrato un mondo molto più complesso e meno intuitivo di quello che ritenevamo valido.
    Forse il concetto più rivoluzionario è quello del principio di indeterminazione: si un sistema non posso conoscere contemporaneamente posizioni e quantità di moto con precisione arbitraria. Oppure non posso conoscere la durata di un fenomeno e la sua energia con precisione arbitraria...
    Diciamo la nostra capacità di indagine è una coperta troppo corta, tanto più corta quanto più indaghiamo nel microscopico.

    In soldoni, prendiamo la seconda limitazione: DeltaE x DeltaT non può esser minore di una certa costante (piccola) che chiamiamo h. I due Delta sono le due incertezze di misura. Così DeltaE x Delta T >= h

    Interpretazioni successive della m.q. hanno confermato che non si tratta di un deficit dei nostri strumenti, ma di caratteristiche intrinseche dell'universo.

    In base a quanto scritto, se consideri un sistema microscopico, Per un tempo DeltaT il sistema ammette un'incertezza DeltaE >= h/DeltaT. Questo DeltaE è un parente di questa energia del vuoto. E in effetti si può concretizzare con la produzione di particelle, secondo l'equazione di einstein: E=mc^2. Ma questo per un tempo brevissimo.

    Spiegato veramente da CANI, ma spero che ti dia qualche chiarimento.

  2. #90

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    caro endymion70, non ho capiyo bene cosa sono delta T e delta E, ma se fossero l' uno l' incertezza sulla quantità di moto e l' altro l' incertezza sulla posizione e h la costante di Plank mi sembra la formula di Eisemberg che riassume il principio di indeterminazione omonimo, concordo con te che non si tratta di errore strumentale, ne si potrebbero fare neanche in teoria strumenti con tale precisione, e quindi esso discende da alcune proprità dell' universo.
    Sembra che l' incertezza sulla posizione di una particella, per una data quantità di moto, corrisponda alla lunghezza dell' onda associata alla particella secondo l' equazione di shroedinger (si scrive così?), per cui in piccolo l' elettrone avrebbe grosso modo un' onda associata la cui lunghezza è pari al diametro della sua orbita, ma si potrebbe anche immaginare che l' elettrone abbia intorno a se tutta una serie di elettroni virtuali che si creano dal nulla e nel nulla scompaiono, per cui un elettrone potrebbe scomparire in un punto ed essere sostituito da un altro creatosi nelle vicinanze, ma in un punto che non si sa dov' è.
    quindi si è scritto un' equazione analoga a quella di Eisemberg in cui i termini di incertezza sono rispettivamente tempo ed energia e si è lasciato pari pari la H (costante di Plank 6,36 x 10 ^-36 Jpule/sec se non mi sbaglio), dimensionalmente torna e darebbe ragione anche dell' esistenza delle particelle virtuali o forse di una energia virtuale che occorrerebbe chiappare al volo e utilizzare.
    Grazie della spiegazione, non so se ho capito bene, ma penso di aver intuito dove volevi indirizzarmi.
    grazie
    ciao

  3. #91

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    errore JOULE x SEC,

  4. #92

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    però BEGONZO diceva che non si tratta di reare energia, ma di estrarla, così invece si tratta di prendere energia che si è creata virtualmente dal nulla, ma che altrettanto "virtualmente" scompare, allora cosa si prende?

  5. #93
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    Quote Originariamente inviata da carrara_54031 Visualizza il messaggio
    caro endymion70, non ho capiyo bene cosa sono delta T e delta E, ma se fossero l' uno l' incertezza sulla quantità di moto e l' altro l' incertezza sulla posizione e h la costante di Plank mi sembra la formula di Eisemberg che riassume il principio di indeterminazione omonimo, concordo con te che non si tratta di errore strumentale, ne si potrebbero fare neanche in teoria strumenti con tale precisione, e quindi esso discende da alcune proprità dell' universo.
    Sembra che l' incertezza sulla posizione di una particella, per una data quantità di moto, corrisponda alla lunghezza dell' onda associata alla particella secondo l' equazione di shroedinger (si scrive così?), per cui in piccolo l' elettrone avrebbe grosso modo un' onda associata la cui lunghezza è pari al diametro della sua orbita, ma si potrebbe anche immaginare che l' elettrone abbia intorno a se tutta una serie di elettroni virtuali che si creano dal nulla e nel nulla scompaiono, per cui un elettrone potrebbe scomparire in un punto ed essere sostituito da un altro creatosi nelle vicinanze, ma in un punto che non si sa dov' è.
    quindi si è scritto un' equazione analoga a quella di Eisemberg in cui i termini di incertezza sono rispettivamente tempo ed energia e si è lasciato pari pari la H (costante di Plank 6,36 x 10 ^-36 Jpule/sec se non mi sbaglio), dimensionalmente torna e darebbe ragione anche dell' esistenza delle particelle virtuali o forse di una energia virtuale che occorrerebbe chiappare al volo e utilizzare.
    Grazie della spiegazione, non so se ho capito bene, ma penso di aver intuito dove volevi indirizzarmi.
    grazie
    ciao
    Mi sembra che hai capito più che bene, in ogni caso E e T sono proprio energia e tempo. Il principio di indeterminazione vale per tutte le grandezze coniugate. L'energia virtuale compare come creazione di coppie materia/antimateria (elettrone positrone) e loro successiva annichilazione. Normalmente tutto questo non può esser sfruttato. Ma hawking insegna che un buco nero può fare da "filtro" e catturare gravitazionalmente quella particella tra le due che si trova al di qua del limite gravitazionale, e lasciare in libertà l'altra... che quindi emerge come radiazione del buco nero.

    C'è da dire che comunque anche così l'energia si conserverebbe (evaporazione dei buchi neri).

  6. #94

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    e così si spiega l' evaporazione dei buchi neri, se la particella virtuale si crea fuori dell' orizzonte degli eventi può sfuggire al buco nero.
    poichè la densità del buco nero cresce rapidamente al diminuire della massa allora vuol dire che buchi neri microscopici avendo un orizzonte degli eventi infinitesimo hanno facilità a creare energia e massa fuori di essi e quindi evaporano pressochè istantaneamente.
    ecco perchè gli scienziati del CERN non avevano paura di creare un buco nero nel loro esperimento, esso sarebbe stato così piccolo da sparire subito, speriamo che sia vero.
    che bella discussione, non ci speravo davvero, non si finisce mai di imparare.
    grazie e spero di risentirti
    ciao

  7. #95

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    lo sapevi che Plank tutte le sere per tornare a casa prendeva il tram delle 6 e 36?

  8. #96
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Mi sembra che hai capito più che bene, in ogni caso E e T sono proprio energia e tempo. Il principio di indeterminazione vale per tutte le grandezze coniugate. L'energia virtuale compare come creazione di coppie materia/antimateria (elettrone positrone) e loro successiva annichilazione. Normalmente tutto questo non può esser sfruttato. Ma hawking insegna che un buco nero può fare da "filtro" e catturare gravitazionalmente quella particella tra le due che si trova al di qua del limite gravitazionale, e lasciare in libertà l'altra... che quindi emerge come radiazione del buco nero.
    Una considerazione che non centra nulla con il MEG ma che mi sono sempre chiesto: ma è proprio vero che il buco nero evapora? o meglio, si, evaporerebbe se nel buco nero finissero solo le particelle di antimateria, che annichilano una quantità di materia equivalente alla loro... ma se finiscono sia antimateria che materia, alla fine il bilancio netto non dovrebbe essere zero? Così come all'esterno dell'orizzonte degli eventi, solo che in questo caso le particelle risultanti potrebbero essere molto distanti e non incontrarsi mai...

    A parte questo OT, sono anche convinto che in realtà nel MEG e in apparati simili tutto questo c'entri poco, ma ne so poco per esprimermi con certezza...
    Ciao!

  9. #97
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    Quote Originariamente inviata da btbbass Visualizza il messaggio
    Una considerazione che non centra nulla con il MEG ma che mi sono sempre chiesto: ma è proprio vero che il buco nero evapora? o meglio, si, evaporerebbe se nel buco nero finissero solo le particelle di antimateria, che annichilano una quantità di materia equivalente alla loro... ma se finiscono sia antimateria che materia, alla fine il bilancio netto non dovrebbe essere zero? Così come all'esterno dell'orizzonte degli eventi, solo che in questo caso le particelle risultanti potrebbero essere molto distanti e non incontrarsi mai...

    A parte questo OT, sono anche convinto che in realtà nel MEG e in apparati simili tutto questo c'entri poco, ma ne so poco per esprimermi con certezza...
    Beh se per questo la radiazione del buco nero e l'evaporazione sono costrutti teorici. Ma, a differenza del meg, per lo meno si basano su quello che si sa già e non su qualche teoria non meglio identificata.

  10. #98
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    Un'altra energia microscopica sfruttabile, ma solo "usa e getta" per come lo vedo io, è data dall'effetto casimir, ossia la forza che si manifesta tra due armature poste in vicinanza. Anche qui entra in gioco la meccanica quantistica, e anche qui si parla di particelle virtuali. A differenza della radiazione del buco nero, questa forza è stata misurata e confermata sperimentalmente. La pressione tra due lastre metalliche che distano meno di 10 nm è di circa un bar, ma decresce rapidamente al crescere della distanza (va come D^4).

    La forza è reale e POTREBBE essere sfruttata (anzi, se ne tiene conto in certi ambiti "stellari" di microingegneria), ma è una "una tantum". Mettiamo che io colleghi le due piastre a qualche meccanismo in grado di convertire in lavoro meccanico lo spostamento delle due piastre. Poi? devo allontanarle.

  11. #99
    Seguace

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    Una domanda, ci sono dei produttori dove si possono trovare questi fantomatici nuclei microcristallini? Di che tipo sono composti? (Ferriti, Acciaio Al Silicio etc?) e quali produttori li hanno? (CoilCraft, Ferroxcube ect..)?

    Attendo fiducioso

  12. #100
    emc2
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da IlSignor15Magneti Visualizza il messaggio
    Una domanda, ci sono dei produttori dove si possono trovare questi fantomatici nuclei microcristallini? Di che tipo sono composti? (Ferriti, Acciaio Al Silicio etc?) e quali produttori li hanno? (CoilCraft, Ferroxcube ect..)?

    Attendo fiducioso
    Buon giorno a tutti, per il Sig.15 magneti, questo è l'indirizzo dove puoi trovare i nuclei tanto famosi :

    Powerlite C-Cores

    se ti interessa, posso mandarti l'indirizzo ed il numero di telefono dell'importatore Italiano.

    Io ora ne ho 3, di varie misure, ma nonostante tutti i vari prototipi da mè realizzati, non sono mai riuscito ad avere OU, credo che il motivo sia dovuto al fatto che se il MEG possa o abbia realmente funzionato, esso lo ha fatto solo in regime di risonanza e su un carico fisso.

    Intendo dire, che propabilmente molti, me compreso, hanno realizzato il MEG come un comunissimo trasformatore con l'aggiunta di alcuni magneti, senza calcolare e dimensionare le bobine, il nucleo, il carico ecc ad una determinata frequenza di risonanza. Credo che il trucco potrebbe essere proprio questo, ma questo significa anche che se funzionasse, non si potrebbe mai estrarre energia, perchè nell'istante che si tentasse di collegare un carico, la risonanza andrebbe a farsi benedire e quindi il sistema si bloccherebbe.

    Questa è solo una mia supposizione dovuta ai risultati ottenuti, partendo dalla convinzione che il progetto sia valido, se poi è stata tutta una bufala, solo per vendere libri, be allora abbiamo perso tempo e danaro.

    Io personalmente ho abbandonato il MEG ed il PP, anche se non ho smesso la mia ricerca, solo che l'ho indirizzata su un fronte completamente diverso.

    emc2

  13. #101
    Appassionato/a

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    il tuo pp è statico? oppure hai costruito un motore?
    mandi una foto se puoi per favore?

  14. #102
    emc2
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da maggio65 Visualizza il messaggio
    il tuo pp è statico? oppure hai costruito un motore?
    mandi una foto se puoi per favore?
    Ciao maggio65, sia statico che mobile, se inserisco tutte le foto dei vari prototipi, riempirei almeno 50 pagine, quindi eccone solo alcune ...



    segue...



    risultato... zero e porto zero.
    Ultima modifica di nll; 02-05-2012 a 11:10 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  15. #103
    Appassionato/a

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    ti sei dato da fare eh? io sono ancora alle prese con il mio mini motor pp che tutto sommato non si comporta male ogni volta che faccio modifiche migliora il rendimento e penso di raggiungere ciò che mi ero prefissato,pero mi attira molto anche in versione statica e vorrei provare a farne uno, nei tuoi hai visto qualcosa di buono?
    ciao e grazie

  16. #104
    emc2
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da maggio65 Visualizza il messaggio
    ... nei tuoi hai visto qualcosa di buono?
    ciao e grazie
    a onor del vero, devo ammettere di aver notato dei comportamenti strani, nel modello con le bobine lunghe e piatte, avevo notato che mentre una bobina si scaldava, l'altra si raffreddava notevolmente, in un primo momento avevo pensato che quella fredda fosse in corto circuito, ma quando ho invertito i collegamenti, l'effetto si e invertito, cioè quella che era calda si raffreddò velocenente, mentre quella fredda, iniziò a scaldarsi, comunque non sono mai arrivato ad avere OU.

    Devo ammettere anche di non aver tenuto conto di quello che il grande Tesla ci ha insegnato e quindi, nell'euforia e nella fretta di realizzare i circuiti, non ho mai tenuto in considerazione le frequenze di risonanza di tutti i componenti che erano in gioco, nucleo e magneti per primi...

    Forse si potrebbe ottenere qualche risultato se si dimensionasse tutto l'insieme per poter funzionare ad un'unica frequenza, detta appunto di risonanza, forse ne potrebbe uscire qualche fenomeno nuovo...

    Per questo motivo ho abbandonato "la fretta" ed ora proseguo con un progetto tutto nuovo, ma con calma, molta calma e cercando di non lasciare più nulla al caso.

    emc2

  17. #105

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    hai mica invertito il senso di rotazione invertendo i collegamenti?

  18. #106
    emc2
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da carrara_54031 Visualizza il messaggio
    hai mica invertito il senso di rotazione invertendo i collegamenti?
    Per inversione dei collegamenti, mi riferivo al P.P statico che si vede nella foto, quello con le bobine strette e lunghe e non al P.P. motor...

    bye.

  19. #107
    Novizio/a

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    Se posso darvi un informazione riguardanti il progetto MEG e che riguardano Tom Bearden, ricordo su un suo scritto che tali dispositivi dovevano essere realizzati con dei avvolgimenti con materiali non super conduttivi , rame vecchio dove è anni è passata la corrente o materiali (Drogati) come mei Micro processori.

    DA quello che mi sembra di capire devono essere di una certa lentezza di cattura in maniera da essere caricati di cariche elettriche in risonanza della frequenza.

    E scisse che molti dispositivi analoghi al MEG si erano bruciati nella dimostrazione della seconda versione , per essere commercializzati, essendo costruiti di rame nuovo e conduttivo.

    Questo è quello che ricordo, dato che sono passati oramai parecchi anni.

    Saluti.




  20. #108
    Seguace

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    Il MEG E' una bufala.
    Con tutto il rispetto con chi ci ha speso soldi e tempo in buona fede.

    SI basa su considerazioni errate. Quelle che saltano agli ochci a me sono per esempio...

    L'impulso di Lenz : fenomeno non spiegato? parte mancante nelle equazioni di maxwell ? qualsiasi libro di fisica spiega il fenomeno. Si chiama induttanza, ed e' sfruttato in molti tipi di alimenatori switching. Nessun mistero. Principio conosciuto benissimo anche in campo applicativo.

    Il flusso magnetio: Guardate che non e' costante. Una volta fissato il magnete permanetne esso imporra una certa "tensione magnetica" che generera' un flusso nel vostro nucleo inversamente proporzionale alla sua "riluttanza magnetica". QUando "eliminerete" dal circuito magnetico meta' nucleo, il flusso non raddoppiera' nell'altro lato, perche' la riluttanza magnetica del circuito magnetico sara' raddoppiato.

    Ma in realta' e' errato pensare che le bobine di controllo "aprano" quella sezione di circuito magnetico.
    Semplicemente annullano quel flusso generandone uno uguale e contrario. Questo flusso si separera' poi in parte attraverso il magnete permeante, in parte verso l'altro ramo.

    Anche l'esempio del pendolo non sta in piedi.

    NOn avete ottenuto niente fin'ora semplicemente perche' non c'era niente da ottenere.
    Il signor Bearden (sinceramente ho una certa ripugnanza a chiamarlo dottore) o era in buona fede e ha sbagliato misure, o vi ha preso tutti per i fondelli.

    E' un peccato che a persone di intelligenza superiore alla media come mi sembrate nella maggior parte dei casi, venga fatto perdere
    tempo dietro a invenzioni come questa che non stanno nè in cielo nè in terra. Credo che la scienza ufficiale abbia la colpa di non fare una corretta divulgazione ( a dispetto di tante pubbligazioni di pseudo-scienze) e di fare la snob liquidando queste questioni senza sprecarsi in spiegazioni per chi magari ha lacune in alcuni settori.

  21. #109
    Utente NON confermato

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    Egabriele , hai raggione , il punto è che non si capisce perchè il motore a pp , sia stato inventato 60 anni fa , e non sia mai venuto fuori , visto che rende oltre il 90 % , come i migliori brusless , visto la fame di risparmio energetico che c'era apunto in questi 60 anni ...

  22. #110
    Amante storico del Forum

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    Pancia, tutti i motori rendono almeno il 90%.... con la differenza che l'asincrono può durare cent'anni, visto che ha solo due cuscinetti a sfere, che se li tratti bene sono eterni.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
    Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione (attr. Edmund Burke)

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