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Discussione: Stufa ad accumulo

  1. #1
    Seguace

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    Predefinito Stufa ad accumulo



    Salve a tutti. Dopo 16 anni di servizio il termocamino ad aria inizia a far sentire fumo strozzando l'uscita fumi. Dovendo sostituirlo pensavo ad una stufa ad accumulo: in pietra ollare o pietra refrattaria, in modo da fare 2 o 4 carichi di legna al dì, una ventina di kg, invece di caricare di continuo il caminetto che per riscaldare il piano superiore (50 mq) a 13° quando fa freddo, al piano terra ( 100 mq) ne ho 23°. Un amico dice di avere 20° in entrambi i piani, casa simile alla mia in classe d zona È 1242° con una stufa nunnauuni da 17 q.li. Se così fosse metterei la firma ma riscaldando per irraggiamento.....

  2. #2
    Seguace

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    ...dimenticavo di chiedere l'opinione degli utilizzatori di queste stufe, la conduzione, i consumi. Grazie.

  3. #3
    Amante storico del Forum

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    Ciao fabry97,

    penso che le stufe ad accumulo che scaldano per irraggiamento vadano bene in case open-space, ma se vuoi scaldare il piano superiore in maniera decente senza fare la sauna sotto, penso dovrai buttarti su tc idro o caldaie a legna e sfruttare impianto di riscaldamento che hai

  4. #4
    Seguace

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    Ciao Lore. La scelta sulla stufa ad accumulo è caduta per la qualità del calore ed anche per il consumo ridotto di legna. Ho messo in preventivo che non sarebbe arrivata a scaldare tutta la casa, per questo è c'è la caldaia a legna e pellet. Avendo poi le testine termostatiche su ogni radiatore, nelle stanze raggiunte dal calore della stufa, almeno un po' la valvola si chiuderà facendo diminuire il consumo in caldaia. Quello che vorrei sapere dagli utenti sono le sostanziali differenze tra stufa in pietra ollare e stufa in refrattario o maiolica, di quale peso, accumulo, ho bisogno per la tipologia di casa che ho.

  5. #5
    Seguace

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    Peccato non se ne parli, a quanto ho potuto constatare ci sono diversi utilizzatori che usano questo sistema di riscaldamento, dal piacevole calore ed anche economico, se paragonato alle classiche stufe, a parte l'iniziale costo d'acquisto.

  6. #6
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Ho messo in preventivo che non sarebbe arrivata a scaldare tutta la casa, per questo è c'è la caldaia a legna e pellet.
    Avresti dunque il riscaldamento e vorresti aggiungere un stufa ad accumulo? Perchè?
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  7. #7
    Seguace

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    Per la qualità del calore e la presenza del fuoco in casa. Da sempre presente. Essendo l'abitazione costruita con vecchia concezione, anche con 21 gradi si avverte l'umidità, cosa che con l'irraggiamento non accade, anzi, elimina l'umidità.

  8. #8
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Allora è una bella idea.
    Puoi sempre prendere li misure fondamentali di un camino prefabbricato e poi lo realizzi in mattoni refrattari. Il resto è solo massa. Puoi usare altro refrattario e poi pietra che ti piace o sassi. L'importante è che ti regga il pavimento. Ho dormito in case di montagna dove la stufa durava per la notte e la mattinata.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  9. #9
    Seguace

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    Si, l'idea è acquistare un buon focolare in ghisa pesante rivestito internamente da refrattario, ho sentito parlare bene del kubalay e dell' olsberg profi k 7, incamerarlo in una camera in refrattario per sfruttare la convezione naturale per il piano superiore e far attraversare i fumi in un girofumi chiuso da un' altra struttura in refrattario che fa da accumulo.

  10. #10
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Unico problema, devi avere un certo buon gusto artistico per la finitura.
    Se lo facessi io, sarebbe una mostruosità.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  11. #11
    Seguace

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    Io la uso da quest'anno in abitazione nuova classe a4. Potenza 4 kW peso 1600 . Casa da 200 mq temperatura costante in tutte le stanze. Tieni presente che già con il sole e gli oscuranti aperti la casa di scalda. Con nebbia e temperatura esterna -4 (situazione peggiore al momento) faccio due carichi da 7 kg di legna e ho 22 gradi. La stufa è stata costruita con refrattari e rivestimento in pietra. Ovviamente se lasci le porte chiuse tutto il giorno il calore non entra. Non ho altre fonti di riscaldamento. Ovviamente i carichi sono due a necessità e non costanti alle volte faccio un carico ogni 2 giorni e il più delle volte l'accendo più per diletto che per necessità.
    Ultima modifica di dlrowolleh; 06-01-2017 a 06:22

  12. #12
    Seguace

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    Buongiorno,dlrowolleh...finalmente un utente. Sono sicuro che in una costruzione in classe A4 possa essere utilizzata come unica fonte di riscaldamento e consumare un'inezia. Bella scelta. Sicuramente avrai il riscaldamento a pavimento?

  13. #13
    Seguace

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    No, nessuna altra fonte di riscaldamento se non degli split in pompa di calore previsti più che altro per il caldo estivo.

  14. #14
    TUTOR

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    .... qualche gg fa da un cliente ho visto la sua nuova stufa ad accumulo, e (non serviva.... lo sapevo da anni!) sono rimasto sorpreso dalla qualità, bellezza e tecnologia a cui sono arrivati!!

    1- Costruita in una casa su un piano fra la zona giorno e quella notte, ovvero appoggiata sul muro maestro che le divideva e metà le zone, e per garantire la portata necessaria... visti i pesi!
    2- fuoco a vista dietro vetro lato giorno, simile ad un caminetto classico
    3- parte cieca lato notte, ma con piani in cotto tagliati simil mosaico e pareti bianche intonacate, chiaramente non un blocco ma con delle zone a livelli diversi per alleggerire le forme
    4- 1 bancale di refrattario, niente mattoni normali, tutto refrattario

    e fin qua è il solito, ma ora anche queste stufe sono state ingegnerizzate con una centralina di controllo programmabile e studiata al bisogno che:

    1- regola una serranda della belimo per l'accesso dell' aria primaria, cioè regola la potenza
    2- ha programma di accensione che inizia se la camera di combustione e fredda all' aperuta della porta di carico
    3- regola la curva di potenza in modo che la camera principale di combustione raggiunga al giusta T (credo 300-350 gradi)
    4- in seguito abbassa la potenza fino a portare in T altre 2 zone piu' distanti dalla fiamma, quella dei fumi della seconda camera, terza
    5- infine controlla la T delle pareti esterne della stufa, quelle a vista e che si possono toccare per mantenerle al bisogno sui 60 gradi
    6- infine a fine carica sigilla l' apertura dell' aria per non perdere un filo di calore dal camino.

    Pazzesco la resa termica di tale sistema, combinando le vecchie e stra collaudate stufe ad accumulo con le centraline di controllo elettroniche moderne.

    Come sempre il mondo evolve !!!!!

  15. #15
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Scresan, grazie per l'informazione e la descrizione; è piacevole sentire come evolvono certe cose ritenute antiquate.
    Me la disegneresti?
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

  16. #16
    Seguace

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    Ciao Screesan, ho sentito di queste migliorie apportate alle stube. Mi sono fatto fare dei preventivi che vanno dai 7000 ai 12000 €. Se la nostra abitazione fosse almeno in classe c la prenderei senza pensarci....nulla a che vedere, esteticamente, col le stufe in pietra ollare. Quest'ultima, a differenza della stube, a parità di massa, immagazzina calore più velocemente e lo rilascia più lentamente, sviluppando 700 w per mq di superficie radiante, contro i 900 e della stube.

  17. #17
    TUTOR

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    .... non sono un esperto di questa tipologia di stufe, ma devo riconoscere che sono delle "opera d' arte" di pochi artigiani e non credo che quelle costruite sul posto, adattate al muro/parete/casa abbiano dei sistemi di calcolo molto precisi.

    Immagino siano frutto dell' esperienza, anche tramandata, di decine e decine di stufe adattate ogni volta al bisogno specifico.

    Come tutte le opera d' arte .... hanno il loro senso e devono essere apprezzate per quanto offrono, calore, colore e rese pazzesche !!

    Per tornare alla tecnologia applicata, credo (si potrebbe dedurre) che con la regolazione dell' aria, quindi della potenza della fiamma, la stufa si adatti continuamente al reale fabbisogno del momento, dato che la T rilavata dalla sonda piu' periferica comunque tiene conto della T dell' ambiente e dell' irraggiamento necessario.

    Non ho approfondito, in quanto essendo la persona un mio "ottimo cliente!!" mi sembrava maleducato chiedere 1000 cose, che alla fine anche lui non conosce realmente ..... anche se la mia curiosità a riguardo è tantissima, ma si sa che business in questo caso ha la precedenza.

    Mi ha promesso che un giorno mi porta l' artigiano che gliel'ha costruita in azienda..... e quello si che posso tartassarlo di domande, sempre che non mi risponda che quello è il suo lavoro e vende cara la sua esperienza!!!!

    x mgc: credo che il "trucco" principale sia il girofumi interno, le sezioni delle camere ed il numero delle camere..... l' esterno è solo la parte visibile dell' iceberg !!!

    Grossomodo la zona giorno simile ad un caminetto, posizionata ad angolo, ma non a 45°, bensi addossata alla parete lunga dell' angolo con la porta di carico ruotata di 30° verso l' interno della casa.
    L' altro lato dell' angolo è un muro esterno da cui preleva l' aria attraverso un tubo da 15 forse 20 cm di diametro (si vede da fuori)

    Sopra la porta di carico due piani distinti ruotati di 30° e ricoperti di cotto, con i bordi a piastrelle parallele e l' interno dei piani con le stesse piastrelle posate a mosaico (triangoli a fuga regolare eperfetta)

    lato camere simile al lato giorno, ma 3 piani con uno basso a forma di panca verso l' interno della casa. In alto delle specie di feritoie a forma di margherita per il ricircolo aria caldaia (lato camere separato fisicamente lato giorno)....

    grossomodo!!

    A casa tua ... starebbe benissimo!
    Ultima modifica di scresan; 08-01-2017 a 00:06

  18. #18
    Seguace

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    Ciao Scresan, la stube ha la camera di combustione in refrattario o in ghisa?

  19. #19
    TUTOR

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    .... era accesa, ma credo che in ghisa abbia solo la porta di carico (forse acciaio!) e la piccola griglia sotto il fuoco per dove entra l' aria primaria.

    Onestamente non sono riuscito a capire se dietro al fuoco possa esserci una piastra di ghisa forata in alto da dove entri l' aria secondaria al alta temperatura!!!

    Dato che il tutto viene costruito sul posto.... magari "sollecitando" l' artigiano si potrebbe fare anche quello, sempre che si abbia un' idea delle dimensioni del tutto!

    Sul mio caminetto (porta da 90 cm, credo un 30 kw) dietro ci sono 3 file di fori (metà altezza e 3/4) da 4-5 mm di diametro sulla piastra in ghisa e quando va in temperatura pare di avere un fornello gas che fa una 30ina di fiammelle giallo-blu distanti 2 cm l' una dall' altra ed alte 8-10 cm circa!

    Chiaramente la piastra è modellata in modo che la fiamma la lambisca dal basso verso l' alto e dal centro verso i bordi....

    Prossimo giro che faccio (credo fine mese, inizio del prossimo) se ne ho l' occasione mi faccio mostrare bene il tutto. Non chiedetemi foto...... in casa d' altri!!!

  20. #20
    Seguace

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    Aprirò una discussione nella sezione fai da te per chi come me vuol fare l' esperienza, con criterio, di costruirsi una stufa tipo tirolese o russa. Tornando al focolare, si, da quel che so, è determinante che ci sia l'immissione di aria secondaria, affinché la temperatura in camera di combustione sia quanto più alta possibile.

  21. #21
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Molti anni fa un mio amico contattò dei romeni nel loro paese, dopo aver acquisito, in Italia, il materiale richiesto , questi vennero in Italia e gli montarono la stufa in due giorni. Unico sistema di riscaldamento dell'abitazione, mi ha sempre detto di essere soddisfatto del prodotto finale. Non so se si possa fare lo stesso con artigiani trentini o bolzanini.
    Je suis Charlie e amo mamma e papà.

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