Autocostruirsi il puffer


Ciao,

secondo la mia opinione dovresti portare il puffer ad una temperatura talòe da garantirti una riserva di calore per alimentare l'ACS ed il riscaldamento di TOT ore (l'impianto radiatori è miscelato o diretto?).

Ciao
Alex
 
- puffer -> miscelato (con acqua fredda) -> termosifoni
- puffer -> diretto a termosifoni

ps: una volta terminato il confronto, questa discussione la unisco all'altra sul "fai da te".
 
Ciao,

secondo la mia opinione dovresti portare il puffer ad una temperatura talòe da garantirti una riserva di calore per alimentare l'ACS ed il riscaldamento di TOT ore (l'impianto radiatori è miscelato o diretto?).

Ciao
Alex
quoto alex
anche secondo me è preferibile una temperatura puffer più alta e poi miscelare l'uscita magari con una valvola a regolazione climatica( che però costa una bella cifra).
per l'acs con una miscelatrice tipo esbe vta(circa 100 euro).
 

Allegati

allora l'impianto mio è diretto..... per l'acs tengo la temperatura più alta possibile in quanto l'uscita del bollitore corrispode all'entrata caldaia a metano (spenta) cosi facento tutte le volte che spillo h2o calda si reintegra con acs 80 gradi , che dopo 1 gg senza reintegro arriva a 40 gradi , sufficenti per la prima doccia, il miscelatore per non ustionarmi è nel blocco doccia con valvola termostatica..... nei rubinetti non ne sento la mancanza, tirando poco alla volta non mi scotto (arriva quella miscelata nella caldaia a metano):bye1:
 
altra domanda....dove posiziono i termostati la mia idea è questa : in alto alla sommità quello di sicurezza (fa partire le pompe dei radiatori quando troppo caldo... 90 /95 gradi) a 3/4 di altezza quello per il consenso delle pompe (per far girare h2o solo se il puffer è caldo (60 gradi) a 1/4 di altezza quello per accendere la caldaia .. (bhoo... 40?) .....
 
non è detto che sia solamente così.
Può anche essere così, ma non solo.
l'ACS puoi farla in 4 modi: con combi, con boiller, con serpentina, con piastra di scambio.
e proprio in questo senso, qual'è il metodo più consigliabile x praticità e resa. anch'io sono alle prese con un serbatoio da 800 litri da convertire a puffer. ho già un eventuale bollitore da 200 L. ad intercapedine, ma x motivi di spazio vorrei evitarne l'uso, x usufruire di uno scambiatore a piastre che ho già ma che comporta accorgimenti ulteriori (flussostato, pompa...) oppure dotare il serbatoio di 50 m. di serpentina di acciaio corrugato diametro 22 o visto il costo anche di rame sempre diam. 22, in questo modo avrei acqua sanitaria immediata senza ristagni (legionella)
 
altra domanda....dove posiziono i termostati la mia idea è questa : in alto alla sommità quello di sicurezza (fa partire le pompe dei radiatori quando troppo caldo... 90 /95 gradi) a 3/4 di altezza quello per il consenso delle pompe (per far girare h2o solo se il puffer è caldo (60 gradi) a 1/4 di altezza quello per accendere la caldaia .. (bhoo... 40?) .....

Ti posso dire che nella centraline della mia caldaia il tutto è gestito così:

Temperatura caldaia (deve essere) 80°C
Minima temperatura accumulo (compare il messaggio accumulo freddo ricaricare (la caldaia)). 65°C

L'accumulo ha 3 sonde, 1 in alto (circa alla saldatura della culotta), 1 a meta ed uno in basso (vicino alla saldatura della culotta).

La pompa di carico accumulo (e anticondensa) parte a 65°C.

Le pompe dei circuiti di riscaldamento partono quando la sonda alta dell'accumulo ha raggiunto la T impostata (65°).

per il resto non ho idea di che logica adotti.

Ciao
Alex
 
aggiornamento del "fatto in casa" ...... portato a 90 gradi (anche in basso ) è durato 3 gg con 4 docce al giorno .... , lo so che non è una vera prova ma purtroppo lo uso...... posso solo dire che dalla sera che si è spenta la caldaia (19.00) a mezzo giorno siccessivo il term segnava ancoa 90 gradi....
 
aggiornamento del "fatto in casa" ...... portato a 90 gradi (anche in basso ) è durato 3 gg con 4 docce al giorno .... , lo so che non è una vera prova ma purtroppo lo uso...... posso solo dire che dalla sera che si è spenta la caldaia (19.00) a mezzo giorno siccessivo il term segnava ancoa 90 gradi....
ma da quanti litri sono il puffer e il boiler?
 
Posso intromettermi?
Intanto complimenti agli "autocostruttori" di volani termici...
Mi sento di dare qualche consiglio...
Le serpentine solitamente si utilizzano per separare gli impianti...
Mi spiego meglio..
Una caldaia a legna, secondo normative (solamente in italia) deve lavorare a "vaso aperto" ovvero una cassetta di contenimento aperta, posta nel punto più alto, dove l'impianto può sfogare la dilatazione del fluido vettore e l'eventuale vapore e ricaricarsi. Un impianto di riscaldamento o peggio ancora una caldaia a gas invece, sono preferibilmente a vaso chiuso, per evitare il problema di corrosione dato dalla ossigenazione dell'acqua.
Quindi se il mio accumulo, non ha serpentine, la mia caldaia a legna, lavora a vaso aperto, l'acqua "ossigenata" circola in tutto l'impianto e nella caldaia a gas se esistente, dando problemi di corrosione.
per evitare questo si usano serpentini o scambiatori a piastre.
L'altro discorso è la dispersione dell'accumulo...
E' vero che le dispersioni medie di un buon accumulo sono di 1-1,5° in 24h... ma per avere questi dati (di laboratorio) non si considerano le dispersioni sulle tubazioni collegate e magari non ben isolate.
Un'ultima cosa...
La gestione "climatica" del circuito del riscaldamento, consente risparmi (se ben nilanciata) fino al 25%.
Ovvero, avendo una centralina climatica con sonda esterna ed eventuale compensazione ambiente, consente, attraverso una valvola miscelatrice motorizzata(ESBE per esempio come detto sopra) di adeguare la temperatura di mandata al circuito riscaldamento in base alle effettive necessità dell'abitazione e dell'utente.
ES. se con i nostri radiatori, quando la temp esterna è di 0°c la temperatura di mandata per ottenere i 20°c in casa deve essere di 75°,
quando la temperatura esterna sarà di 7 o 10° non saranno necessari i 75° ma ne basteranno magari 65 o 60.
Questo genera risparmio e maggior comfort.
Scusate se mi sono dilungato, spero di essere stato chiaro...
Ciao a tutti!
 
Ad una primissima accensione quanto tempo ci vuole in media per portare l'acqua di un puffer da 800 litri in temperatura?

Molto a spanne ed in teoria, tralasciando tipologia impiantistica e sue dispersioni varie, il calcolo è abbastanza semplice.
Calorie richieste = Litri x Delta T° : p.c.i. del combustibile in Kcal o in kW
Ipotizzando acqua in arrivo dall'acquedotto a 15° e volendola portare a 60° sarà:
800 x (60-15)= 36.000 kcal oppure 41,8 kW
41,8 kW : 5 kW (p.c.i. pellet)= 8,3 kg
Adesso a secondo della potenza nominale della caldaia, cioè quanti kg riesce a bruciare in un' ora e con che rendimento %, si può ragionevolmente arrivare al tempo occorrente.
Naturalmente in seguito si dovrà solo più pensare a mantenere la T° impostata provvedendo alla differenza del nuovo Delta termico che si verrà a creare.
 
Una caldaia da 30 Kw/h produce 25795 calorie in un ora e se
"1caloria è la quantità di calore necessario ad innalzare di 1°c la temperatura di un litro di acqua distillata"
se con "in temperatura" intendi per esempio 70° e il puffer fermo ne ha 10, tu devi alzare di 60° la temperatura di 800 Lt di acqua (non distillata), quindi
10X800= 8000 calorie di cui avrai bisogno
Quindi:
25795/8000= 3,22 ovvero 1h di tempo diviso 3,22 corrisponde circa a 20 minuti...
Correggimi BIOMASSOSO... non sono bravissimo nei calcoli...
 
Per alzare di 60° un puffer di 800 litri servono 800x60= 48.000 Kcal
Se in 60 minuti l'ipotetica caldaia cede al fluido vettore 25.795 Kcal con una semplice equazione si avrà:
25.795 sta a 60 come 48.000 sta a ics
ics=60x48.000:25.795=110 minuti
L'approccio oltre che il metodo di calcolo è astruso e complicato per i più come ragionamento, ma coi giusti dati si arriva al medesimo risultato.
Quindi: 25.795 Kcal : 48.000 Kcal = 0,537 ovvero 1h (60 minuti) diviso 0,537 = 111 minuti.
(da Wiki) caloria (o piccola caloria, simbolo cal) è un'unità di misura dell'energia. Viene comunemente definita come la quantità di calore necessaria ad elevare da 14,5 a 15,5 °C la temperatura della massa di un grammo di acqua distillata a livello del mare (pressione di 1 atm).
La Kcal sarà di 1.000 calorie ed innalzerà di un grado un litro d'acqua (1.000 grammi), ma qui i gradi son 60 ed i litri 800 e la caldaia "produce" 25.795 Kcal e non cal.
N.B. è sto 10 che non si capisce da dove scaturisca, se fosse la T° di partenza (ingresso acqua), non avrebbe nessuna valenza mancando la T° di arrivo (70°).
 
Ultima modifica:
Infatti ho sbagliato...
una caldaia da 30 kw produce in un'ora 25.795.356 calorie
se dobbiamo utilizzarne 48.000.000
48.000.000 / 25.795.356= 1,8
60 minuti X 1,8= 108 minuti...
Ora va meglio?
Ho confuso unità di misura e ho preso 10° anzichè 60°...
ma credo sia più o meno una stima...
Attendo correzioni...
Magari fai una stima con il tuo metodo ipotizzando di usare una caldaia a pellet che rende all'acqua 30 Kw, così confrontiamo.
Ciao e grazie ancora delle correzioni.
 
calcolo sola ACS per albergo

calcolo sola ACS per albergo

Siete troppo scientifici..

Purtroppo è il minimo sindacale, comunque approfitto del 3D sui boiler ci fosse di passaggio un termotecnico che leggesse di sfuggita e potesse fugare un mio grande dubbio.
:cry:
Mi sta scoppiando la testa ma facendo e rifacendo anche con altri sistemi di calcolo arrivo sempre più o meno allo stesso risultato!
Calcolo per sola ACS con accumulo per albergo di 200 camere: T° arrivo fredda 10°, T° accumulo 60°, consumo 180 litri/camera, T° di utilizzo 40°, fattore di Contemporaneità 0.50, periodo di Punta 1,5h e periodo di Preriscaldo 2h con T° mandata caldaia 75° e ritorno a 70°, tubi impianto da caldaia a bollitore in rame, isolazione di quest'ultimo a norma.
DOMANDA: è possibile e verosimile il mio conto che mi indica una caldaia (in questo caso a pellet) di potenza nominale sotto i 50 kW, un bollitore di soli 2.000 litri con uno scambio termico a piastre o serpentina di 2 metri quadri?
Dove mi son piantato?
Grazie a chi mi vorrà dare lumi!
 

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