Autocostruirsi il puffer


Scusa ma continuo a non capire.
Se io compro un puffer da 500 litri, i 500 litri gireranno sempre tra il puffer e i termosifoni


Forse sono io che mi spiego male :) .... i 500lt. del puffer si possono usare come si vuole =
si puo' andare da un impianto con i 500lt. fermi e con tutti gli impianti connessi -> solare - caldaia - preriscaldo ACS ognuno con la sua serpentina , fino a un impianto in cui utilizzo la stessa acqua per circolare sia nel solare che nel circuito caldaia , con tutte le possibilita' intermedie ....... va da se che l'ACS deve essere sempre separata .... su accumuli inferiori tipo 2-300lt. la funzione di puffer te la fa proprio l'ACS e il resto dei circuiti passano da serpentine....

Nel mio piccolo accumulo autocostruito a vaso aperto lo scambio senza serpentine avviene cosi' . non crevedo che la stratificazione funzionasse cosi' bene quando la termostufa e' accesa :

I..I---------------------I..I
I..I.....................I..I-------> verso termostufa a legna
I..I.....................I..I
I..I......A.C.S.......I..I I..I.....................I..I
I..I.....................I..I
I..I---------------------I..I
I...........................I
I...........................I
I...........................I I...........................I
I---------------------------I---------> verso pannello solare
 
se hai una sola caldaia, va bene puffer con acqua nera di caldaia e serpentna inferiore per eventuale solaree:

1. boiler separato per ACS
oppure
2. puffer con anche sepentina per ACS istantanea.

Tutte soluzioni valide ma che richiedono impianti diversi...

Ciao
Alex
 
Forse sono io che imposto male la domanda.
Quello che dici tu l'ho capito, ma lasciando stare vaso aperto o chiuso, acs e pannelli solari, semplifichiamo al massimo:
Facciamo finta che ho solo la caldaia e i termosifoni e voglio mettere un puffer, guardo un catalogo di un produttore e trovo un puffer come quello di giuggiolo, un contenitore unico dove entra ed esce l'acqua della caldaia, entra ed esce l'acqua dei termosifoni.
Giro pagina è trovo un puffer identico, con una serpentina all'interno e nello schema di collegamento trovo scritto che in quella serpentina devo collegare la caldaia (come se fosse un boiler), nella parte del serbatoio i termosifoni.
Allora mi chiedo : perchè queste due configurazioni ?
Le configurazioni con tante serpentine le capisco, magari hai solare, camino, caldaia a gas ecc.. che convogliano tutto tu un unico accumulo, non capisco la singola serpentina per una sola caldaia.

N.B. Per i moderatori, ho aperto la stessa discussione nella sezione caldaie, è possibile spostare lì anche questi messaggi o viceversa?

*** Ninos, ho unito le due discussioni lasciando un link su caldaie/termocamini/stufe ***
 
Ultima modifica da un moderatore:
In realtà il puffer non serve per me ma per un mio parente che deve installare una caldaia a biomassa, la domanda me l'ha fatta lui......
Ma il puffer con serpentina lato caldaia, non elimina il problema della condensa in caldaia? Suppongo che l'acqua della serpentina scaldi molto prima di quella dell'intero puffer.
 
E te lo compri e userai nel modo che ritieni opportuno , con o senza serpentina puoi mettere il puffer o in serie o parallelo al resto dell'impianto , se messo in serie fra la caldaia e i termo dovrai prima scaldare l'accumulo e poi avere calore in casa , ma quando finisce la legna (il puffer immagino serva solo con generatori di calore non costanti, con il gas non mi serve a niente anzi consumo di piu' ) continuerai a sfruttare il calore accumulato .....
 
Complimenti per l'impianto, la mia teoria si basava sulla mia attuale configurazione, dove uso la serpentina del boiler da 100 litri (facendo partire la pompa serpentina acs) per riscaldare l'acqua di ritorno dai termosifoni quando è inferiore ai 55 °C, nel mio caso funziona, ma in effetti 100 lt non sono 1000 lt, e la serpentina del puffer suppongo sia più lunga di quella del boiler.
 
La serpentina lato caldaia si usa solo se le pressioni di lavoro tra impianto e caldaia sono diverse altrimenti non solo non ha senso, ma è anche uno spreco, in quanto si deve tenere il circuito caldaia con una temperatura maggiore (niente delta t, niente scambio) di quella a cui si tiene con un puffer semplice.
l'altra possibilità è la differenza di fluidi, ad esempio ho un circuito con glicole e non voglio additivare tutto il puffer, o magari uso olio per alte temperature ecc. e voglio limitarne l'utilizzo solo dove serve.

Ciao
 
altra domanda per intenditori...... nel mio puffer da gpl, devo montare un anodo al magnesio???? se si dove??? in alto in basso ?? se non lo monto??? grazie:bye1::bye1::bye1:
 
ti consiglio di montarlo, per evitare le correnti galvaniche latenti.
infatti, si consuma quello prima di intaccare le pareti del puffer.
 
Ultima modifica:
in un puffer autocostruito , lo devo montare? dove, in alto in basso??
dipende dal tipo di anodo ,se a catena lo devi montare dall' alto verso il basso,se al magnesio di quelli dritti lo puoi montare laterale,in alto o in basso secondo me non fà differenza.
se non lo monti rischi che le correnti galvaniche corrodano il metallo del puffer.
se vai sul sito di cordivari trovi il posizionamento del tipo a catena ,mentre sul sito di pacetti trovi i classici al magnesio e quelli alimentati,con relativo posizionamento.:bye1:
 
Giuggiolo, le correnti galvaniche sono (semplificando) correnti che si creano a causa di differenze di potenziale dei diversi metalli (rame, ferro, ecc...).

Quindi la domanda è: ti serve veramente l'anodo?

ps: non porre la stessa domanda in discussioni diverse.
 
Per l'anodo non credo che vi siano specifiche posizioni, li ho visti praticamente da tutte le parti sui puffer industriali, quello che ho notato è che lavorano molto bene se non stanno nelle zone di "morta" cioè dove non passa il flusso.
in linea generale direi che in alto, ma sotto il punto di prelievo è il punto migliore, in quanto le temperature maggiori dovrebbero favorire lo scambio eletto-chimico e il flusso turbolente mantiene più pulito l'anodo stesso.
Per gli oli non ho molta esperienza ho solo dato una mano ad un collega per una tubazione per olio appunto, so che si utilizzano per la loro capacità di rimanere liquidi anche ad alte temperature e dilatare poco, quindi sono ideali per scambiare grandi quantità di calore (con l'acqua ci vorrebbero tubi e vasi enormi a parità di potenza), poi non sporcano e non fanno invecchiare l'impianto.
vengono chiamati diatermici e questo è un link.
Tecnodistribuzione il vostro fornitore italiano dell'olio diatermico Paratherm
anche i grossisti idraulici ben forniti (quelli che fanno fornitura all'industria) dovrebbero averli.
cmq se fai una ricerca con il vecchio google "oli diatermici" trovi varie cose .
per i prezzi non so aiutarti sono passati più di 10 anni, ma di certo non è molto economico perchè è un prodotto di nicchia.
Io quando devo salire di temperatura preferisco fare un circuito ad alta pressione magari additivando l'acqua e arrivo anche a 140-150° C allo stato liquido.

Ciao !
 
PS. se non metti l'anodo rischi la foratura del bollitore a causa della correnti parassite o per effetti galvanici dovuti ai metalli diversi immersi nello stesso fluido.

Ciao !
 
non ho capito ... cosa intendi con lo scrivere se mi serve veramente...?? comunque assieme all'anodo , lo devo anche mettere a "terra" (il puffer) cioe collegarlo co un fittone e apposito cavo?? (scusa calore se vado avanti da tutte due le parti, faccio per avere più cosulenze, poi se vuoi ,ad argomento sviluppato le puoi unire, e chi è interessato le cercherà..):bye1::bye1:
 
soprattutto l'olio diatermico non potra' sicuramente usato a contato con acqua potabile , neanche attraverso un circuito separato....
 
l'olio diatermico lo userei in un puffer fatto im casa con doppia serpentina, poiche la caldaia è a vaso chiuso, ed io devo scaldare acs , praticamente così..., ed avendo poca capacità (500 lt) speravo di avere più massa inerziale....... però non capisco perche con circuito separato non posso fare l'acs...... poi per l'anodo .. percheè entra sempre in causa la corrosione del puffer? non si possono corrodere le tubature di rame? o i raccordi del multistrato... (mera curiosità):bye1::bye1:
 
Per quanto ne so io, l'anodo non è necessario quando l'acqua in circuito chiuso non è a contatto con l'aria esterna, questo perchè esaurito l'ossigeno disciolto nell'acqua si ferma anche il fenomeno dell'ossidoriduzione, innescato dalle correnti galvaniche.
Il puffer (come la caldaia, il boiler e qualsiasi aggeggio che può venire in contatto con l'energia elettrica), lo devi collegare a terra per motivi di sicurezza, questo indipendentemente se metti o non metti un anodo di magnesio.
Le correnti galvaniche si generano quando due materiali a potenziale elettrico diverso vengono a contatto tramite un elemento elettrolitico, innescando quindi un fenomeno di ossidoriduzione, il materiale con potenziale elettrico più alto è quello che perde ioni a favore di quello con potenziale più basso.
Ferro, ghisa, e in genere i materiali ferrosi sono con potenziale elettrico più alto rispetto al rame, ecco perchè il rame non si corrode quando abbinato ai suddetti.
Il magnesio (anche lo zinco) hanno un potenziale più alto rispetto al ferro e al rame, per questo motivo vengono usati come anodi sacrificabili, detta in termini terra-terra, attirano le correnti galvaniche.
Per quanto riguarda le correnti parassite (come sono chiamate comunemente le correnti di Foucault), non penso che se ne possano creare nel puffer, a meno che non lo metti sotto i cavi dell'alta tensione oppure sotto un'enorme elettrocalamita, in quanto quest'ultime sono un evento di origine elettromagnetica e non di origine elettrochimica.
 
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