Contratto Tipo per Affitto Tetti Fotovoltaico.


Vipsolar fotovoltaico

confermo così è stato detto anche a me chi acquisisce il diritto di superfice deve pagare in rapporto a quanto stabilito, e mi pare, pure tutto assieme una tantum, per l'intera durata
 
Scusate, sto anch'io valutando l'acquisizione in diritto di superficie di una copertura di un capannone industriale.
Visto che il proprietario del capannone ha notevoli consumi elettrici ed io no, volevo sapere secondo voi se è possibile interfacciarsi con la rete elettrica in regime di scambio sul posto e far consumare la mia energia al proprietario del capannone entro i limiti convenienti da SSP. Ma si riesce, tecnicamente, a limitare i consumi mensili entro certi limiti. E' possibile dare la priorità al consumo dell'energia prodotta dal mio impianto rispetto a quella del proprietario del capannone? Che ne dite... potrebbe funzionare??
 
Buonasera Sandrovaninnew,
benvenuto nel forum.
Cio' che Tu proponi nn si puo' fare ed anche se si potesse sarebbe da sconsigliare per svariati problemi.
E' bene separare le attivita' e competenze evitando commistioni anche in considerazione della durata del contratto.
ciao car.boni
 
Cio' che Tu proponi nn si puo' fare ed anche se si potesse sarebbe da sconsigliare per svariati problemi. E' bene separare le attivita' e competenze evitando commistioni anche in considerazione della durata del contratto

Sono d'accordo..... anche se in talune circostanze potrebbe essere fattibile anche se a rischio (leggasi "non si può fare").
La situazione più consueta è il proprietario del capannone che monta l'impianto e cede la corrente al locatario includendola nel contratto di affitto..... quindi contatore intestato al proprietario dei muri.... :rolleyes:
 
Approfondiamo un attimo quest'aspetto, credo che possa aiutare la diffusione del fotovoltaico.
Questo perchè ci sono in giro persone e/o società che credono nel fotovoltaico ma che non hanno tetti a disposizione, e se oggi comprano un campo per fare il FV a terra, dall'anno prossimo saranno scoraggiati dalle tariffe basse per il FV a terra.
Ipotizziamo:
-io prendo in affitto(o in diritto di superficie) il tetto di un capannone
-mi intesto l'utenza elettrica di quel capannone
-costruisco un impianto Fv non superiore a 200kwp
-lo allaccio in modalità scambio sul posto
-emetto mensilmente fattura al padrone del capannone in cui gli faccio pagare la corrente da lui consumata(somma di quella prelevata dalla rete e di quella autoconsumata - cioè consumata nello stesso istante che viene prodotta dall'impianto FV)
Ovviamente devo essere contento io ma anche il proprietario del capannone, quindi un'ipotesi potrebbe essere che nel contratto di affitto mi impegno a fargli pagare la corrente consumata diciamo 0,13€ al Kwh(è circa a metà strada tra il prezzo del ritiro dedicato e quello dello scambio sul posto)

OK, esponete critiche e apportate migliorie, sperando che la discussione porti a qualcosa di utile al fotovoltaico.
 
Approfondiamo un attimo OK, esponete critiche e apportate migliorie, sperando che la discussione porti a qualcosa di utile al fotovoltaico.

non fa una piega....sarebbe la cosa più giusta e "normale" dell'universo
Ma è vietato dalla legge....
Se vendi direttamente ad un utilizzatore di fatto fai evasione delle accise di un'altra serie di cose...
 
Ma io a mia volta pagherei mensilmente le fatture(solo dell'energia prelevata dalla rete) al fornitore di energia(per esempio Enel Energia, o Edison...), quindi non mi sembra che venga evaso qualcosa..
 
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Ipotizziamo:
-io prendo in affitto(o in diritto di superficie) il tetto di un capannone
-mi intesto l'utenza elettrica di quel capannone
-costruisco un impianto Fv non superiore a 200kwp
-lo allaccio in modalità scambio sul posto
-emetto mensilmente fattura al padrone del capannone in cui gli faccio pagare la corrente da lui consumata(somma di quella prelevata dalla rete e di quella autoconsumata - cioè consumata nello stesso istante che viene prodotta dall'impianto FV)
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Buongiorno Gsuardi,
il problema nasce al punto evidenziato in grassetto.
Per quale motivo fiscale e legale dovrei intestarmi un'utenza elettrica di una societa' terza che ha un'attivita' che nn ha nulla che vedere con me?. Capisco che oggi si tende a far passare tutto per lecito ma nn e' cosi. In oggi giustificarlo con la realizzazione di un impianto FV nn si puo'.
Al di la' del fatturare l'energia consumata (anche questa e' una pratica che i "comuni mortali" nn possono fare e vale solo per i "grossi calibri") possono nascere problemi legati al regolare pagamenti, al fallimento dell'azienda sottostante, al cambio di azienda ecc.
Personalmente posso dire che realizzo impianti FV solo ed esclusivamente perche' ho la certezza che "dall'altra parte" c'e' qualcuno che paga senza problemi cio' che produco. Se cosi nn fosse (e questo vale anche per eolico ed idro) mi dedicherei ad altro.
Comunque per poch centesimi il rischio nn vale certo l'impresa.
Nn escludo comunque che in futuro arrivi questa possibilita' ma ci deve essere da parte del legislatore il promulgamento di una norma chiara e tutelante.
ciao car.boni
 
Buonasera Sandrovaninnew,
benvenuto nel forum.
Cio' che Tu proponi nn si puo' fare ed anche se si potesse sarebbe da sconsigliare per svariati problemi.
Lei è veramente cortese car.boni, buonasera !
Certo quello che proponevo non era una cosa semplice... e le cose complicate vanno evitate (la vita è gia troppo complicata di suo!).
Ok ma non c'é nessun modo di risparmiare tempo e denaro risparmiandosi di fare un nuovo allacciamento a casa altrui??
Voglio dire... andare a fare un nuovo cavidotto interrato in casa altrui, gli fai passare subito la voglia di affittarti il tetto.
Non si può solo adeguare l'allacciamento esistente (sempre che sia conveniente) ?
L'unico modo che vedo è quello di "regalare" alla ditta proprietaria del tetto tutta l'energia prodotta + SSP.... però mi pare un po' troppo generoso.
Oppure si potrebbe allacciare solo una parte dell'impianto con il loro contatore in SSP e con quello ti ripaghi il diritto di superficie e ti becchi comunque l'incentivo. Il resto lo fai con un allacciamento tutto tuo (su cui però non hai lo SSP ma solo vendita) .
Che ne dite? Altre proposte?
Grazie e saluti a tutti

 
Approfondiamo un attimo quest'aspetto, credo che possa aiutare la diffusione del fotovoltaico.
Questo perchè ci sono in giro persone e/o società che credono nel fotovoltaico ma che non hanno tetti a disposizione, e se oggi comprano un campo per fare il FV a terra, dall'anno prossimo saranno scoraggiati dalle tariffe basse per il FV a terra.
Ipotizziamo:
-io prendo in affitto(o in diritto di superficie) il tetto di un capannone
-mi intesto l'utenza elettrica di quel capannone
-costruisco un impianto Fv non superiore a 200kwp
perchè 200kWp ? devi farti anche la cabina !

-lo allaccio in modalità scambio sul posto
-emetto mensilmente fattura al padrone del capannone in cui gli faccio pagare la corrente da lui consumata(somma di quella prelevata dalla rete e di quella autoconsumata - cioè consumata nello stesso istante che viene prodotta dall'impianto FV)
Ovviamente devo essere contento io ma anche il proprietario del capannone, quindi un'ipotesi potrebbe essere che nel contratto di affitto mi impegno a fargli pagare la corrente consumata diciamo 0,13€ al Kwh(è circa a metà strada tra il prezzo del ritiro dedicato e quello dello scambio sul posto)

OK, esponete critiche e apportate migliorie, sperando che la discussione porti a qualcosa di utile al fotovoltaico.

eccola qua ... anche se fosse possibile intestarsi il suo contatore, rischi di pagargli i consumi a ENEL e di non essere pagato a tua volta! Praticamente la normalità..... In quel caso cosa fai ??
Poi non penso che trovi qualcuno che lo faccia per 5000-6000 euro/anno su cui devono pagare le tasse quando hanno fatturati di centinaia di migliaia di euro anno .
 
Sì, i problemi ci sono e sono d'accordo con Carboni quando dice che servirebbe una legge che regolamenti la cosa.
Tutto questo trambusto, non è semplicemente per qualche centesimo in più(10 centesimi nel ritiro dedicato contro i 15 centesimi nello scambio sul posto), ma è per poter accedere al "premio per uso efficiente dell'energia".

Mio caso:
sono in parole per l'uso del tetto di un capannone. Il tetto è in eternit, e il proprietario ha intenzione di rifarlo, bonificando l'eternit e sostituendolo con lamiere grecate e COIBENTATE, ciò vuol dire un risparmio energetico e quindi un possibile aumento della tariffa incentivante del conto energia.
Io mi sono fatto già avanti con l'offerta di pagare lo smaltimento dell'eternit, e il proprietario del capannone sta valutando.
Certo che potrei offrire di più, se trovassi il modo di accedere allo SSP, per esempio potrei offrirmi di sostituire a mie spese il vecchio impianto di riscaldamento con uno più efficiente(altro risparmio energetico).

Una domanda: tutti dicono "tu privato non puoi vendere energia ad un altro privato". Ma sapete qual è la fonte di questa constatazione? intendo il riferimento legislativo..
 
Copio/incollo una delle FAQ disponibili sul sito del GSE e che verte sull'argomento in questione:

6. Cosa si intende all’art. 2.2 quando si parla di erogazione dello scambio sul posto a un soggetto mandatario del cliente finale?
L’articolo 2.2 fa riferimento al caso in cui l’Utente dello scambio non coincide con il cliente finale.
Il caso si verifica quando soggetti terzi (ad es. un produttore o una ESCO) eroghino servizi energetici a clienti finali in regime di scambio sul posto.
Ai fini della stipula o del trasferimento della titolarità dei contratti per l’accesso al sistema elettrico, nel solo caso in cui il cliente finale sia un cliente del mercato libero, anche per lo scambio sul posto si applicano le disposizioni di cui alla deliberazione n. 111/06. In base a tale disposizione i contratti per il servizio di trasmissione e di distribuzione e per il servizio di dispacciamento, se stipulati da persona diversa dal cliente finale, devono essere stipulati da un medesimo soggetto terzo (ad es. un produttore o una ESCO) che agisce in base a un mandato senza rappresentanza.
Si evidenzia, inoltre, che il testo integrato dello scambio sul posto impone espressamente la condizione che l’Utente dello scambio debba essere controparte del contratto d’acquisto riferito all’energia elettrica prelevata sul punto si scambio per cui il soggetto terzo che voglia assumere la veste di Utente dello scambio dovrà provvedere all’approvvigionamento dell’intero consumo del cliente finale.
L’eventuale mandatario, conseguentemente, si comporterà anche da cliente finale.
In presenza di mandato, il cliente finale rimane titolare del punto di scambio ma si avvale del soggetto mandatario per la stipula della convenzione di scambio sul posto con il GSE.
 
Buongiorno a tutti,
in effetti io nn ho escluso che questa possibilta' esista ma ho semplicemente detto che e' ad appannaggio di pochi (per "pochi" si legga ENEL ecc).
Ora ad ENEL o "assimilate" nn interessa fare 200 kWp ma farne 200 MWp.
Questo e' il punto.
Diciamo che chi puo' vantare dimensioni aziendali in grado di poter fare "lavori" di quel genere nn ne ha interesse perche' sono di dimensioni ridicole.
Ecco perche' per risolvere questo problema e dare la possibilita' a tutti e' necessario l'intervento del legislatore anche se, torno a dire, il tutto va visto in un ottica ventennale e nn solo con gli occhi di oggi.
ciao car.boni
 
non capisco se mi è sfuggito qualcosa, perchè ci si deve complicare la vita, se acquisto il diritto di superfice di un tetto, mi sto tirando fuori da tutto ciò che riguarda e che succede sotto, il proprietario o affittuario sotto di me può fallire, vendere, affittare, subaffittare, pagare o non pagare le bollette, perchè ci devo entrare in mezzo? lui ha lasua utenza, io ho la mia, perchè mai dovrei intestarmi la sua utenza? o perchè mai dovrei vendergli io la corrente? per aspirare a qualche centesimo in più della vendita o c'è dell'altro?
 

Ciao Sandrovaninnew,
..... se si hanno a disposizione 10 M€ cash e' sicuramente piu' facile........
ciao car.boni

Ah , sìì??? Ma a cosa fai riferimento ??
Io sapevo che per avere una ESCO basta creare una società che opera nel campo delle energie e poi iscriversi sul sito dell' Autorità per l'energia elettrica e gas.
Mi è sfuggito qualcosa ??
Bye
 
perché mai dovrei vendergli io la corrente? per aspirare a qualche centesimo in più della vendita o c'è dell'altro?

Perché di centesimi non si tratta.... se fai i conti su 20 anni (e nell'ipotesi di un rincaro COSTANTE dell'energia) ti accorgi che si tratta di palanche mica da ridere....
 
Sto continuando ad approfondire l'argomento. Sul sito dell'autorità per l'energia ho trovato questo "documento di consultazione":
http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/dc/08/033-08dco.pdf
Il passaggio più interessante è il seguente:

3.2.8 Caso dello scambio sul posto
La presenza indispensabile di un cliente finale, e la contemporanea presenza di un impianto di
produzione di energia elettrica direttamente collegato all’impianto di consumo del cliente finale, è
già stata oggetto di analisi da parte dell’Autorità nel caso della definizione delle condizioni per
l’erogazione del servizio di scambio sul posto. In tale occasione è stato stabilito che, il servizio di
scambio sul posto è erogato all’utente dello scambio inteso come il cliente finale, o un soggetto
mandatario del medesimo cliente finale, che è titolare o ha la disponibilità di impianti alimentati da
fonti rinnovabili […] e/o di impianti di cogenerazione ad alto rendimento […]. È stato stabilito,
inoltre, che l’utente dello scambio deve essere controparte del contratto di acquisto riferito
all’energia elettrica prelevata sul punto di scambio.
Tali disposizioni pongono il cliente finale nella posizione di soggetto naturale di avente titolo alla
conclusione del contratto per lo scambio sul posto. Tale posizione deriva dal fatto che in assenza del
cliente non vi è la possibilità di effettuare scambio sul posto. Come conseguenza, poiché l’eventuale
titolarità degli impianti di produzione da parte di soggetti terzi rispetto al cliente finale non è
impedita, nel caso in cui il soggetto terzo produttore volesse sostituirsi al cliente finale per l’accesso
al servizio di scambio sul posto, potrebbe farlo solo su mandato del cliente finale. In tale modo è
stata chiarita la fattispecie di utente dello scambio sul posto. La condizione poi che l’utente dello
scambio sul posto debba essere controparte del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica
prelevata sul punto di scambio impone che il produttore che volesse assumere la qualifica di utente
dello scambio debba provvedere all’approvvigionamento dell’intero consumo del cliente finale
anche attraverso contratto di approvvigionamento con altro venditore.
Pertanto l’eventuale produttore mandatario si comporterà anche da cliente finale. Nel caso di
scambio sul posto, l’utente del dispacciamento in immissione è il GSE.



Riassumendo: io concludo un contratto di affitto o di aquisizione di diritto di superficie per un tetto non mio, e vi installo un impianto fotovoltaico(minore di 200Kwp). Nel contratto includo anche un clausola di mandato senza rappresentanza con cui io posso intestarmi il contratto per esempio con Enel Energia. Inoltre includo una clausola di mandato senza rappresentanza con cui posso stipulare lo scambio sul posto. Ovviamente il padrone del capannone pretenderà per iscritto le condizioni di fornitura della corrente(che saranno più convenienti di quelle che finora gli concedeva Enel Energia).

Tutto ciò ha un nome:
SEU (Sistema Efficiente di Utenza) definito dal Dlgs n. 115/08 (e da pochissimo aggiornato dal Decreto Legislativo 29 marzo 2010, n.56)

Se ne parla per esempio qui:
Reti interne di utenza, i nodi irrisolti
 RIU e SEU | Nextville

Ne abbiamo parlato anche in questro thread:
https://www.energeticambiente.it/le...-ufficiali/14715890-utente-dello-scambio.html

Insomma, la cosa diventa sempre più fattibile, ma rimane un mio dubbio: e se il consumatore di energia non mi paga le fatture che gli emetto? Come mi tutelo? Ricordando che ho un impianto fotovoltaico sulla sua proprietà e non ho intenzione di incrinare il nostro rapporto.
 
............. ma rimane un mio dubbio: e se il consumatore di energia non mi paga le fatture che gli emetto? Come mi tutelo? Ricordando che ho un impianto fotovoltaico sulla sua proprietà e non ho intenzione di incrinare il nostro rapporto.



Ciao Gsuardi,
questo e' il nocciolo della questione.
Se hai, ad esempio, cento situazioni di questo tipo ha senso assumersi un rischio di insolvenza da parte di uno o due utenti ma se tutto cio' viene fatto per una singola operazione torno a ribadire il mio concetto : nn ne vale la pena.
Normalmente e' difficile realizzare impianti su superfici di terzi e credo che la semplicita' delle regole e delle condizioni che fanno funzionare tutto "l'ambaradam" stiano alla base di tutto.
Ricordo sempre che davanti ci sono 20 anni da far passare ..........
ciao car.boni
 

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