Contratto Tipo per Affitto Tetti Fotovoltaico.


Vipsolar fotovoltaico

Ciao Cat,
la domanda e' : stando dalla parte del proprietario, Tu lo faresti un contratto del genere?
Bisogna essere dei folli ...........
Indipendentemente da cio' il tempo c'e' in quanto mentre aspetti la TICA sai quante pratiche fai al catasto ..................
Questo per dimostrare che il frazionamento dell'area, con la creazione di un nuovo subalterno per la copertura, e' un falso problema.
ciao car.boni
 
consiglierei il diritto di superfice è sen'zaltro più tutelante anche se maggiormente oneroso, in 20 anni e oltre tutto può succedere, per acquistare il diritto di superfice, credo sia neccessario creare un subalterno, e quindi fare un frazionamento del fabricato, anche questo comporta spese e tempo sopratutto, cosa che per gli incentivi 2010 non c'è, potresti in alternativa acquistare il diritto di tutta la struttura e poi ricedere al proprietario l'uso del capannone magari con una scrittura privata, sempre che sia daccordo, non è la soluzione migliore ma accorcia eventualmente i tempi...
800€ anno mi sembrano un po pochi non esiste un tariffario, ma un riferimento che tanti fanno è la metà della corrente prodotta se ad esempio produci 1300kwh/kwp andresti a pagare 1300€ all'anno, è da vedere anche che contratto fai, perche sul diritto di superfice pagherai tu l'imposta, mentre sul contratto di locazione lui dovrà versare le tasse e quei 800€ si assotiglierebbero notevolmente

Grazie mille dei preziosi consigli, credo che opterò per un contratto di affitto anche se meno tutelante mi sembra un'opzione più rapida e "più semplice" da far comprendere agli agricoltori che mi affittano il tetto.
Loro sono persone nolto tranquille, credo che il rischio sia minore che ad affittare su un 'impresa industruale...
Magari aumenterò il canone a 1000 euro annui in modo da coprire la loro tassazione.
Da ciò che ho capito basta redigere il contratto da un notaio o mi sbaglio?
Ho un aspetto che mi lascia indeciso ed è quello della sorte dell'impianto trascorsi i 20 anni incentivati ....accetto ben volentieri qualunque suggerimento.
Per ora grazie!
 
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Loro sono persone nolto tranquille, credo che il rischio sia minore che ad affittare su un 'impresa industruale...
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Da ciò che ho capito basta redigere il contratto da un notaio o mi sbaglio?
Ho un aspetto che mi lascia indeciso ed è quello della sorte dell'impianto trascorsi i 20 anni incentivati .............


Ciao Lorimart,
concordo nel fatto che sia piu' facile da far comprendere ad un agricoltore (senza niente togliere alla loro intelligenza ma solo per una questione di tradizione e cultura) l'affitto piuttosto che la cessione del diritto di superficie ma e' sulla presunta "tranquillita" delle persone che nutro dei dubbi.
I 20 o, ancor meglio, i 30 anni sono lunghi, le persone cambiano, purtroppo muoiono, possono cambiare (in peggio) le situazioni iniziali.
Considerato che dal Notaio ci devi andare comunque penso che la soluzione del diritto di superficie sia nettamente piu' garantista per entrambe le parti.
Trascorso il periodo del contratto si puo' optare per diverse soluzioni, che vanno contrattate ora per allora, e che si possono riassumere cosi :

- rimozione dell'impianto
- vendita dell'impianto al proprietario del tetto
- lasciarlo sul posto a titolo gratuito

La scelta di una delle tre soluzioni dipende dalla durata del contratto, dal canone pagato annualmente, dalla resa dell'impianto ecc ecc.
Tutto da discutere tra le parti.
ciao car.boni
 
Grazie Car.boni, ho capito che c'è da trattare per bene con loro e mettere tutto nero su bianco per evitare sorprese future.
Secondo voi, un impianto installato ora, sarà ancora conveniente fra 20 anni per un eventuale riutilizzo o costituirà solo una spesa per la disinstallazione e lo smaltimento dei materiali?
Quasi quasi opterei per la cessione gratuita al proprietario del tetto con tutti gli oneri ed i benefici...
 
impianto da 100kWp su tetto capannone altrui

impianto da 100kWp su tetto capannone altrui

Ciao a tutti,
mi introduco nella discussione perchè ho anch'io intenzione di prendere in affitto un tetto per installarci il mio impianto e cedere totalmente l'energia prodotta (l'impianto lo faccio come società snc che già esiste).

Ho dei dubbi:
- ho sentito più notai e tutti mi han detto che il diritto di superficie su un tetto non si può fare in quanto tale diritto reale si può fare solo su terreni e non su fabbricati; la soluzione proposta è quella di fare un nuovo piano casa, identificare il tetto come nuova PM, e nel contratto di affitto citare tale PM che poi fa iscritta al tavolare (siano in prov di TN!!)
- per l'affitto di pensava a circa il 10% del lordo annuale ricavato, è nella norma-media?

Grazie a tutti per le risposte, Marco.
 
la soluzione è creare un subalterno è evidente.... e come avere una casa a due piani e creare al catasto due appartamenti distinti, poi quello sopra lo vendi lo affitti ne fai ciò che vuoi avrà la sua indipendenza....per l'affitto non esiste un tariffario, un'opzione spesso usata è cedere la metà della corrente prodotta, a seconda della zona di ubicazione sarà proporzionalmente conveniente ad entrambi
 
imprenditore agricolo

imprenditore agricolo

Buona sera a tutti, una situazione nuova da sottoporre.
Base di partenza:
1. “la produzione di energia fotovoltaica derivante dai primi 200 KW di potenza nominale complessiva, si considera in ogni caso connessa all’attività agricola;" (preso dalla circolare 32/E Agenzia delle Entrate)
Ora se il ns. imprenditore agricolo stipula un diritto di superficie su capannoni per installare i 200 kW può fare rientrare in reddito agricolo la rendita derivante dall'impianto ?

c) "entro il limite di 1 MW per azienda, per ogni 10 KW di potenza installata eccedente il limite dei 200 KW, l’imprenditore deve dimostrare di detenere almeno 1 ettaro di terreno utilizzato per l’attività agricola."(preso dalla circolare 32/E Agenzia delle Entrate)
Se il ns. imprenditore agricolo è propietario di 30 ettari di terra potrà allora aumentare la superficie oggetto di stipula per diritto di superficie fino a 500 kW (200 di prima + 10kWx30 ettari)
Che ne pensate ?
saluti a tutti luigi
 
Penso proprio di si ......e non credo sia necessario dimostrare di essere proprietari ma di averne il possesso per i 20 anni almeno
 
ti riferisci alla proprietà del terreno, per cui anche con 30 ettari di terra in locazione arrivi ai 500 kW?
chi può dare una consulenza in merito ?
 
si esatto quella circolare l'ho vista ed è chiarissima, ora non ricordo il tetto massimo comunque si, oltre i primi 200, 10kwp per ogni ettaro ....cera qualche 3d in merito, ricordo di averlo letto prova a cercarlo
 
Ciao a tutti ragazzi. Leggendo tutti i post mi sono un po' confuso...
Vorrei capire:
se voglio fare un impianto fv di 19 kwatt sul tetto non di mia proprietà e voglio io intascare l'incentivo GSE e lasciare l'energia al proprietario del tetto...come devo fare ???
grazie
 
Lascia stare che non penso proprio ti convenga, a meno che non consumi anche l'energia che consumi !!!

Ciao a tutti ragazzi. Leggendo tutti i post mi sono un po' confuso...
Vorrei capire:
se voglio fare un impianto fv di 19 kwatt sul tetto non di mia proprietà e voglio io intascare l'incentivo GSE e lasciare l'energia al proprietario del tetto...come devo fare ???
grazie
 
Riformulo tutto così vi espongo le mie idee:

  • c'è il proprietario di un tetto su cui vuole installare un impianto fotovoltaico per risparmiare la bolletta
  • c'è un soggetto (società giuridica) che ha intenzione di investire e di costruire a spese sue l'impianto fotovoltaico sopra il tetto beneficiando dell'incentivo gse
Pensavo che come soluzione possa esserci quella di stipulare un contratto secondo il quale l'impianto per 20anni dall'entrata in esercizio rimane di proprietà del soggetto investitore che ha l'obbligo di fare la manutenzione ordinaria e straordinaria mentre il soggetto proprietario del tetto deve semplicemente custodirlo.

La domanda di incentivo al GSE la fa il proprietario del tetto e attraverso l'istituto giuridico della cessione del credito cede al soggetto investitore l'incentivo mentre attraverso il meccanisco dello scambio sul posto utilizza l'energia prodotta dallo stesso impianto.

Nel caso in cui il soggetto proprietario del tetto cede l'intero immobile si deve obbligare con l'acquirente a far stipulare un nuovo contratto con il soggetto investitore per gli anni che mancano.

Nel caso in cui il proprietario deve rifare il tetto lo fa a sue spese obbligandosi a rimontare dopo di nuovo l'impianto

A fine dei 20anni l'impianto diventa di proprietà del soggetto proprietario del tetto.

Che ne pensate ?
Ci possono essere altre alternative più semplici e forse meno costose (visto che per la cessione del credito è necessario il notaio) ?

Propongo un'alternativa ma non ne sono sicuro:

Il soggetto proprietario riconosce all'investitore la qualifica di soggetto responsabile dell'impianto. Il soggetto investitore quindi può chiedere l'incentivo al GSE ma per quanto riguarda lo scambio sul posto ? può il proprietario usufruire dell'energia ? come si potrebbe fare ?

Altre alternative ?

Grazie a tutti :bye1:
 
Ultima modifica da un moderatore:
.......... rimane di proprietà del soggetto investitore che ha l'obbligo di fare la manutenzione ordinaria e straordinaria mentre il soggetto proprietario del tetto deve semplicemente custodirlo..........................

...............

Nel caso in cui il proprietario deve rifare il tetto lo fa a sue spese obbligandosi a rimontare dopo di nuovo l'impianto

...........................


Ciao Prendilaconstile,
beh....... Ti devi decidere su come fare in quanto le due condizioni sono in contrasto.
Devi scegliere quale lasciare:
Dal mio punto di vista, la prima e' corretta ma la seconda e' follia pura.
ciao car.boni
 
Gent.le car.boni

allora sulla prima modalità credo pure io che sia formalmente corretta...bisognerebbe scrivere un contrattino che prevenda tutto bene....tu sapresti dirmi dove posso vedere per il contratto ?

Io mi domandavo poi invece se c'è magari un'alternativa...piu semplice e meno onerosa...Si parla di taglie piccole non di taglie di capannoni da 200/1000 kwatt comunque

ti ringrazio per la disponibilità
saluti
 
Nel caso in cui si opti per il ritiro dedicato con cessione parziale è imprescindibile il fatto che S[FONT=&quot]OGGETTO RESPONSABILE e TITOLARE DELL'UTENZA ELETTRICA debbano coincidere?
[/FONT][FONT=&quot]Nei casi che avete prospettato (cessione dei diritti di superficie di un capannone industriale ad un soggetto investore che opti per la cessione totale in rete) non sarebbe molto più semplice che l'investitore e realizzatore dell'impianto fotovoltaico ceda una royalty al proprietario dell'immobile? Pago un "affitto" (non è il termine adatto ma ci si capisce) e mi libero di ogni vincolo con il proprietario che rimarrebbe titolare del suo contratto di fornitura di energia elettrica, mentre il soggetto produttore avrebbe una nuova connessione.[/FONT]
 
Buongiorno. Scusate ma riassumendo un pò questo thread, nell'ipotesi di installare un impianto fv su un capannone di proprietà altrui con potenza intorno ai 100kW come mi devo muovere per non incorrere in problemi quali contratti non chiari, sanzioni etc?? Esiste un contratto tipo per stipulare il diritto di superficie? E' conveniente oppure no, ai fini economici, costruire l'impianto a spese mie, fare la domanda al GSE a nome del proprietario del tetto (che riceverà come pagamento una riduzine in bolletta della corrente elettrica consumata), farmi cedere in totale il pagamento dal GSE per i primi 20 anni e dopodichè l'impianto rimane a lui?? Oppure conviene arrangiarsi e cedere totalmente l'energia prodotta in rete? Inoltre, che tipo di tassazione è prevista sulla somma che mi viene riconosciuta dal GSE (sempre che sia tassata...)?? Ipotesi: il GSE mi versa 50000 euro all'anno, quanto mi rimane in tasca netto?? Grazie a tutti coloro che risponderanno.
 
come mi devo muovere per non incorrere in problemi quali contratti non chiari, sanzioni etc??

1) Scorporo della sub-particella "tetto" a livello catastale
2) Contratto notarile di "cessione diritto di superficie" per XX anni
3) Formula di "cessione totale" (no SSP o RID) con contratto intestato al propietario dell'impianto
4) Versamento del "canone diritto di superficie" puro in euro. (no vendita energia)
 

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