CITAZIONE (Tianos @ 27/6/2006, 12:30)
Lo studio mostra quanto pericolosa sia la radiazione dei cellulari. Le persone dovrebbero cercare di evitarne l'uso. Anche se finora nessuno ha provato che la radiazione dei cellulari possa provocare qualcosa di clinicamente significativo. Analogamente nessuno è ancora riuscito a confutare l'esistenza di un tale rischio
Ai bambini si dovrebbe proibire l'uso dei cellulari perché i loro cervelli stanno ancora crescendo e sono particolarmente vulnerabili alle radiazioni.
1) Quello non è uno studio, è un'affermazione di uno sconosciuto basata su prove empiriche senza alcuna garanzia sul metodo usato. Niente di più lontano dal metodo scientifico. Ha la stessa autorevolezza delle lacrime sulle statuette della Madonna. Ognuno è liberissimo di avere fede in cosa vuole comunque. Basta che poi non accusi gli "altri" di basarsi su convinzionie fideistiche.
2) Esistono studi, ben più qualificati che da tempo hanno mostrato che le microonde emesse dai cellulari sono in grado di avere minimi effetti riscaldanti a breve distanza. Che questo rappresenti un pericolo per i tessuti non ha ancora alcuna base scientifica. Ma non perchè nessuno ha provato che non c'è nulla di clinicamente significativo (sono studi che necessitano di anni per avere una minima credibilità scientifica), ma perchè non c'è una base teorica scientifica su cui basare gli studi. La dose di radiazioni (che non sono ionizzanti) assorbite è minore di quelle assorbite passeggiando un paio di minuti sotto al sole. Il riscaldamento è sicuramente inferiore.
3) Nonostante questo si consiglia di non usare il cellulare per troppo tempo, di usare l'auricolare quando possibile, di non lasciare i bambini liberi di giocarci come e quanto vogliono. Le trovo normali e condivisibili regole di prudenza, ma "cercare di evitarne l'uso" è una stupidata bella e buona.
4) Per l'ennesima volta.... non è che se l'ultimo deficiente si inventa un nuovo complotto, pericolo, spedizione UFO o via dicendo allora ci si deve aspettare per forza che esca qualcuno a confutarla e interpretare la sua assenza come una prova indiretta.
Sta a chi sparge teorie atipiche DIMOSTRARE che le sue ipotesi possono entrare nel ristretto cerchio delle ragionevolmente possibili ed uscire dal guazzabuglio di scemenze che gira su Internet. Se il CNR decide di non sprecare risorse a studiare i possibili "rischi" di un'ipotesi può essere anche perchè la considera semplicemente un'idiozia indegna di attenzione.
A meno che non glielo ordini espressamente un ministro dell'ambiente vicino alle ipotesi "atipiche". Ne conosci qualcuno ?