Grazie a
formula1
Non è semplice dare consigli per i consumi dipende molto anche da come va il clima invernale se hai fotovoltaico ecc. ad ogni modo questa è l'esperienza riportata in qualche forum
Dopo 5 anni di esperienza e numeri test condivisi con un gruppo di 5 appassionati (conosciuti attraverso forum specializzati) tutti abitanti al nord in condizioni particolarmente umide…è risultato evidente che il maggior rendimento/comfort lo si ottiene facendo partire la pdc alle 8:30 del mattino con temperature di mandata basse (25-26°) e aumentare la mandata gradualmente con il passare delle ore fino a raggiungere la massima temperatura (31°) verso le 14:30 del pomeriggio e lasciare acceso l’impianto fino a circa le 22.
per cui bisogna provare avendo la climatica dovresti lavorare sulla programmazione scostamento della temperatura automatica quindi magari partire al mattino con qualche grado in meno di scostamento poi alzare dopo qualche ora a zero scostamento , poi se non si ha le gestione automatica del fotovoltaico sulla pdc alzare di 3 gradi minimo lo scostamento per poi scendere alla sera fino allo spegnimento . col fotovoltaico bisogna alzare di giorno la mandata per accumulare energia per la notte , comunque sono cose da provare con un monitoraggio per capire se c'è un beneficio
che ha riportato all'attenzione un post di inizio anno che anche a me era piaciuto:
Dopo 5 anni di esperienza e numeri test condivisi con un gruppo di 5 appassionati (conosciuti attraverso forum specializzati) tutti abitanti al nord in condizioni particolarmente umide…è risultato evidente che il maggior rendimento/comfort lo si ottiene facendo partire la pdc alle 8:30 del mattino con temperature di mandata basse (25-26°) e aumentare la mandata gradualmente con il passare delle ore fino a raggiungere la massima temperatura (31°) verso le 14:30 del pomeriggio e lasciare acceso l’impianto fino a circa le 22.
Le suddette temperature/orari vanno poi rilevati e adattati alla propria abitazione e relativo fabbisogno.
Chi si è spinto oltre ha sfruttato le porte di ingresso della pdc creando dei veri e propri sistemi automatici di auto regolazione e auto apprendimento andando a gestire il tutto con appositi algoritmi che tengono conto della storicità del periodo, meteo atteso, in modo da regolare l’accensione e spegnimento ad orari flessibili e temperature di mandata variabile anche “al secondo” con la finalità di tenere la pdc in una condizione di massimo compromesso tra rendimento/spinta
Anch'io mando a
temperatura fissa (nel mio caso su
fasce orarie, come testimoniai in
questo post).
Nonostante ciò penso che in qualche casi si possa tentare la climatica ( compensazione automatica in base alla temp. dell'aria esterna) e che sia maggiormente gestibile la
temp. di mandata rispetto a quella della
temp. ambiente [ già ne parlai
qua ]:
.

Aggiungo che se fossi in grado di poter variare i set della gestione climatica su tre o più "Cicli di commutazione" (in modo da esser sicuro di soddisfare in media su un paio di giorni il fabbisogno quotidiano dell'immobile) mi piacerebbe sperimentare la
climatica inversa [ propugnata in passato dal grandissimo
marcober e criticata
qua da
@sergio&teresa ] in maniera da sfruttare 1) l'
inerzia termica dell'edificio e 2) i migliori
rendimenti della PdC nel mezzo del giorno.
1) i pavimenti massicci e le murature spesse
sfasano adeguatamente e
mediano le energie nell'ambito delle 24 ore
2) circa la variazione di COP per la mia macchina BHP080 [ vedasi i
dati al msg. 369 ] sorella
splittata della HMI080 e parente stretta della Gree Versati III... ne provai a scrivere
qui.
P.S. In ultimo pongo alla Vs. considerazione un approccio molto interessante che descrisse
qua leonik82 il quale riesce a passare automaticamente al controllo climatico della sua macchina Panasonic un
valor medio (preciso e continuamente variabile) delle precedenti 24 ore ...
Saluti
~-
¯--~-
¯--~- AlGabeta