BUON APPETITO, se ti va condividi una ricetta.


Grazie a tutti per la condivisione!
Mi piacciono le ricette locali.
Tajarin è l’unica cosa che avevo azzeccato senza bisogno di cercarlo su internet.
Io ad ogni segno di raffreddore tiro fuori la pentola a pressione grande e preparo un bel brodo di pollo con carote, sedano, cipolla, qualche chiodo di garofano e un petto di pollo intero (per farlo meno grasso), qualche patata intera.

Sfilaccio la carne calda, taglio a pezzi le verdure e condisco con maionese, balsamico, sottaceti e olio evo.
Ricetta di mia suocera, mia l’aggiunta dei chiodi di garofano.

Il brodo è spettacolare con i tortellini al prosciutto ma puoi anche farci la stracciatella (per mia nonna un must per il pranzo di Natale) o banalmente ci cuoci i quadrucci all’uovo.

Il brodo ti rimette in forma, ma il “pappone” (come lo chiamano marito e figli) mette di buonumore tutti e se lo portano volentieri pure il giorno dopo per pranzo sia nel panino che nella schiscetta (o barachin, fagotto o tascapane).
 
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Non puoi solo bere....................e allora..


la ricetta

------------------------INGREDIENTI per una ciambella da 24 cm---------------


350 g farina
120 ml latte
80 ml olio
6 uova
50 g pecorino grattato
50 g parmigiano grattato
50 g olive
120 g salame
100 g provolone
sale, pepe, origano
16 g lievito istantaneo per impasti salati
5-6 pomodorini

Impastare 3 uova con il formaggio e l'origano con un cucchiaio di sare e pepe q.b.

Aggiungere 80 ml di olio di semi, 120 di latte, 350 di farina, 16 grammi di lievito in polvere per salati

Aggiungere 50 Grammi di olive, 120 Grammi di Salame a cubetti, 100 Grammi di Provolone


mettere un po di impasto sul fondo dello stampo, aggiungere 3 uova sode divise a meta
riempire lo stampo con il resto dell'impasto e decorare con 5/6 pomodorini o altro a volonta
cuocere in forno a 180 gradi per 50/60 minuti

Al posto del salame puoi mettere il tonno, o eliminarlo proprio
Io ci metto anche un po paprika dolce, mezzo cucchiaino da caffe
 
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Considero questo forum una sorta di circolo della conversazione, un salotto virtuale in cui ci si confronta su argomenti tecnici ma anche su altro.
Ieri mi è arrivata inaspettatatamente una ricetta regionale.
È stata una bella sorpresa, qualcuno ha menzionato nomi di ricette locali mai sentite (che proverò) e ho visto passare qualche bella foto che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.

Apro un “salottino” per chi ha voglia di condividere qualche ricetta con il resto della tribù.

Buone feste a tutti e… buon appetito!
 
Qualcosa di "poco leggero" ma molto gradito in Inverno
Io lo preparo una volta a settimana, da freddo e riscaldato mi sembra migliore
Variante estiva eliminando la pancetta si "alleggerisce" un po




CONGRI







Ingredienti per 4 persone:

400 grammi di riso a grana lunga (Basmati)
250 grammi di fagioli neri secchi
200 grammi di pancetta da tagliare a dadini
1 cipolla grossa
2 spicchi di aglio
2 peperoni rossi
2 peperoncini
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di origano
1 cucchiaino di cumino in polvere (facoltativo) meglio in grani
sale q.b

Se ti va aggiungi un po di Curcuma, un cucchiaino basta

Preparazione del Congris di riso con fagioli in versione invernale
Sciacqua i fagioli secchi sotto il rubinetto, mettili poi a bagno con 1 peperoncino in una ciotola contenente acqua fredda per una notte (8 ore circa) e, quando sarà trascorso il tempo di ammollo, scolali e trasferiscili in una pentola.

Aggiungi 3 litri di acqua fredda e non salata e un filo di olio (questo serve per fare in modo che si sviluppi meno schiuma) e porta al punto di ebollizione a fiamma bassa.

Quando cominceranno a bollire, elimina la schiuma che si andrà formando in superficie con un mestolo a fori stretti, abbassa la fiamma e falli lessare per circa 40 minuti.

Il tempo di cottura è indicativo, in quanto dipende dalla qualità dei fagioli e da come è stato fatto l’ammollo, ma ti consiglio di non protrarla troppo e di fermarla quando i legumi saranno arrivati “al dente”, dato che poi cuoceranno ancora per una quindicina di minuti circa.

Nel frattempo, togli la pelle agli spicchi di aglio e alla cipolla, tritali assieme a 1 peperoncino a cui avrai prima levato i semini interni, taglia a dadini la pancetta; lava il peperone, asciugalo, mondalo del picciolo, aprilo in due, elimina i semini e le parti bianche interne e taglialo a striscioline non troppo sottili.

Una volta che la cottura dei fagioli sarà giunta al punto giusto, scolali, ma tieni da parte l’acqua di cottura che ti servirà in seguito.

Trasferisci il battuto di aglio, cipolla e peperoncino in una casseruola capiente con i peperoni fatti a listarelle, aggiungi l’olio extravergine di oliva e fai soffriggere brevemente, mescolando con il cucchiaio di legno.

Poi unisci la pancetta fatta a dadini e, quando questa sarà diventata traslucida, aggiungi il riso e fallo tostare brevemente prima di incorporare anche i fagioli, 3-4 bicchieri della loro acqua di cottura, il cumino, l’origano e una presa di sale.

Metti il coperchio alla pentola e fai cuocere il tutto per circa 15 minuti a fuoco moderato fino a quando il riso sarà cotto ma non sfatto, mescolando spesso e aggiungendo ulteriore acqua di cottura dei fagioli solo all’occorrenza, dato che il riso con fagioli della cucina cubana, da accompagnare preferibilmente con un vino rosato e armonico come il Nardò rosé, è un piatto unico da consumare piuttosto asciutto e non una minestra o un risotto.
 
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Sembrano entrambe deliziose!
Per ora ho 3 giornate con menù fin troppo abbondanti ma poi le provo tutte!

Ieri tutto pesce, dico solo che il marito (che è dell’idea che “pe’ abbasta’, ha da avanza’ “) voleva fare 3 secondi ma si è dovuto accontentare “solo” della frittura e del baccalà in agrodolce

Ma prima c’erano:
Alici marinate,
Tartine varie
Involtini di mozzarella e salmone
Surimi e mais in salsa rosa
Insalata russa fatta dalla suocera
Pasta cernia e pistacchio

e dopo i secondi:
Puntarelle
Peperoni grigliati
Panettone ripieno di gelato

Anche oggi al ristorante non ci siamo risparmiati…

E domani ho di nuovo ospiti e, per la prima volta, cucinerò la porchetta nella friggitrice ad aria (nel vecchio forno da 90 con girarrosto l’ho fatta tante volte).
Se viene buona, condividerò la ricetta.
Nel frattempo, tanti auguri a tutti.
NON auguri per il Natale, ma per uscire dalle feste senza diventare obesi

Adesso riposa in frigo.......................in attesa
Dopo averla imbottigliata da me 32 anni fa questa sera gli facciamo la festa
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Di rossi invecchiati ne ho bevuti tanti ma mai bianchi così datati.
Come era il vino?
 
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Bene, parlando di tartine... ovviamente si trovano creme e cremine già pronte, ma quasi sempre non mi piacciono. Nonostante che l'imitazione Filadelfia con erbe aromatiche o altro all'inizio sembri buona, quasi sempre alla fine ti stufano e restano nel vassoio. Così, ne ho costruita una che invece viene spazzata via a velocità luce. Semplicissima.

Erba cipollina, lavata e tamponata con la carta assorbente: va tagliata finissima, e per finissima intendo che si otterranno dei puntini verdi e non degli anelli di qualche millimetro di diametro e 4 di spessore. Tagliata, non passata con la mezzaluna. Almeno un cucchiaio da minestra, come quantità.
Si aggiunge una robiola, quelle piccole (se si vuole quantità doppia, ovviamente si raddoppiano sia la robiola che l'erba cipollina), e qui c'è il trucco: il gusto delle robiole cambia molto secondo la marca, e se si usano quelle sbagliate risulta meno appetibile.
Da prove fatte, al top c'è la robiola Osella e al secondo quella della Lidl: non c'è una terza o una quarta classificata..
Mescolare la robiola, un cucchiaio raso di olio d'oliva (io uso quello fruttato) e due pizzichi di sale.
Si fa in cinque minuti, ma dura solo due...
 
Di rossi invecchiati ne ho bevuti tanti ma mai bianchi così datati.
Come era il vino?

Dire eccezionale e troppo riduttivo, colore simile ad una birra non troppo chiara, sapore fruttato con un retrogusto pari ad un vinsanto molto secco
Finito a velocita supersonica, solo togliere il sughero ha rallentato un po, data l'eta ha fatto qualche capriccio..
Ne sono rimaste 2 bottiglie che per adesso sono ben custodite al fresco in cantina e visto il risultato il prossimo tappo saltera tra sei anni e 12 giorni per un anniversario importante, insieme ad una bottiglia di Sciacchetra acquistata nel 1978
Salvo incidenti di percorso
 
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Esperimento porchetta in friggitrice ad aria riuscito e con grande risparmio energetico rispetto al girarrosto.

Ho cotto 1,2 kg di porchetta con 0,86 kWh (in circa 1 ora e 10).

Con il girarrosto sarebbero servite almeno 2 ore e 3,6 kWh in un forno normale.
Nel mio vecchio forno da 90 cm (a gas con griglia per il girarrosto) sarebbero serviti almeno 5 kWh.

Guardando il monitor conta-energia mentre era in funzione ho notato che assorbe circa 1.600 W appena scende la temperatura ma, per buona parte del tempo, ha consumi sotto i 50 W )solo per distribuire l’aria calda).
In un volume così piccolo (5,5 litri) è facile arrivare a temperatura.

Ora passiamo alla ricetta:
1. asciugare bene la cotenna della porchetta
2. fare dei tagli diagonali non troppo profondi ogni 2 cm circa (arrivate al grasso ma non alla carne all’interno) Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: 76D8AAFD-4428-49C0-AE0A-980C282C9B6A.jpeg  Visite: 0  Dimensione: 1.03 MB  ID: 2222542

3.Massaggiate con 2 cucchiaini di sale (io ho usato dei fiocchi di sale Maldon) facendolo penetrare nei tagli.
4. 10 minuti di riposo per far perdere liquidi
5. Asciugate di nuovo la cotenna e spennellate bene con olio evo.
6. Preriscaldate a 180 gradi la friggitrice e cuocete per il tempo necessario (io per 1,2 kg ci ho messo circa 70 minuti)
7. Fatela riposare prima di affettarla.

Io l’ultima mezz’ora ho girato verso l’alto gli altri 3 lati (ogni 10 minuti) perché fossero tutti ben croccanti.
Dopo circa 40 minuti di cottura (prima di girarla la prima volta) era così.
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Il tempo di cottura dipende dal peso e dal diametro della porchetta, per farsi un’idea di massima direi 5,5 o 6 minuti ogni 100 grammi di peso.

Il girarrosto sarebbe stato sicuramente più comodo in fase di cottura (gira da solo) ma :
  • con tempi quasi doppi
  • consumi quadrupli
  • tempo e stress per ripulire il forno dagli schizzi di grasso della porchetta.
Il cestello della friggitrice ad aria si è lavato senza fatica in lavastoviglie e basterebbe questo a convincere la maggior parte delle mogli a risparmiare energia :clapping:
 

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Mi accodo al thread non tanto come cuoco ma sicuramente come degustatore (ovviamente non a pozioni modello nouvelle-cuisine).
Che dire, ottima idea Jo .... siamo proprio italiani, con le gambe sotto il tavolo si trova sempre un punto di incontro. Ne approfitto BUON NATALE A TUTTI :bye1::bye1::bye1:
Buone feste anche a te!
Gli italiani riescono a parlare e pregustare
i prossimi menù perfino mentre sono a tavola dopo un pranzo di nozze!

A Roma se la porzione non è adeguata si risponde “è cotta: la puoi scolare”.

Purtroppo anche da noi ci sono ristoranti con porzioni nane ma c’è di peggio:
i ristoranti in cui lo chef deve venire a tavola a “spiegarti” il piatto.
Se non si capisce è brutto segno…

Mi vengono in mente tanti buffi aneddoti culinari in cui ti domandi se sei su candid camera.

In un ristorante lombardo, hanno dovuto spiegarci che tutti quei pezzi che c’erano nell’antipasto erano commestibili (sembravano polistirolo colorato).
Presa a ridere e trasformato in gioco di società in cui vinceva chi avrebbe trovato il
polistirolo che sapeva di porcini…

Non bastasse, sul menù c’erano tanti piatti dal nome fantasioso con accanto le sigle cf e tb.

Dopo lunga disquisizione capisco che il piatto con cf era comfort food (il cibo che ci preparerebbe una nonna che sa cucinare) e volevo era una pasta e fagioli ma tb significava “tanta roba” ed era un piatto che andava condiviso tra più commensali e il cameriere mi suggeriva di non prenderlo da sola.

Dopo aver mangiato quella che sembrava la tavolozza di Matisse (bellissima ma indecifrabile come sapore) per antipasto, 4 cucchiaiate ciascuno della pasta e fagioli “tanta roba da condividere” (era mezza porzione) sono tornata in albergo con una fame nera.

Un’altra sera mi portano in un ristorante ad Arcore e il cameriere cerca di convincermi che “può” farmi la carbonara come dico io,
ma nella ricetta originale della carbonara ci va la PANNA e io sto chiedendo una modifica.

L’ho guardato e gli ho chiesto una polenta (che quella me la azzeccavano sicuramente).

Anche a Roma iniziano ad esserci troppi ristoranti con porzioni micro e più attenti all’impiattamento che alla sostanza del piatto (sia in termini di gusto che di quantità).
 
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Chiedo una consulenza culinaria: oggi ho comprato delle zucchine tonde giallo intenso (tipo zafferano).
Quelle verdi tonde le ho acquistate tante volte ma gialle così mai.
Qualcuno le conosce? Hanno un sapore diverso rispetto a quelle tonde verdi?

Io stasera proverò a farle in padella con aglio, stick di speck, un po’ di conserva, funghi chiodini.
Quando le verdure sono cotte al punto giusto aggiungo delle fettine sottilissime di arista di maiale (o lonza) che cuociono in un attimo.

Vengono buonissime anche con i peperoni (in quel caso con abbondante cipola e origano).
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Le ho prese una volta, somigliano molto alle verdi, pero' piu' dolci. Ci avevo fatto una frittata di zucchine...Buone comunque. Questa ricetta con la arista/lonza te la frego
 
Grazie!
Se sono più dolci allora gli stick di speck sono d’obbligo!
Quando li faccio con le zucchine verdi tonde (che affetto in un nano secondo con la mandolina) ci stanno benissimo.

Mi è venuto in mente l’abbinamento perché il mio macellaio prepara gli straccetti di pollo già conditi in tutti i modi e ho provato a farli con le sottilissime di lonza (che poi è l’arista di maiale tagliata sottilissima da cruda).

Con la stessa carne vengono delle fettine panate deliziose.
Se uso il mio pangrattato (tritato con aglio e rosmarino) uso l’uovo con solo sale.
Altrimenti metto nell’uovo anche aglio in polvere e rosmarino.
Fruttano tantissimo.
 
Grazie!
Se sono più dolci allora gli stick di speck sono d’obbligo!
Quando li faccio con le zucchine verdi tonde (che affetto in un nano secondo con la mandolina) ci stanno benissimo.

Mi è venuto in mente l’abbinamento perché il mio macellaio prepara gli straccetti di pollo già conditi in tutti i modi e ho provato a farli con le sottilissime di lonza (che poi è l’arista di maiale tagliata sottilissima da cruda).

Con la stessa carne vengono delle fettine panate deliziose.
Se uso il mio pangrattato (tritato con aglio e rosmarino) uso l’uovo con solo sale.
Altrimenti metto nell’uovo anche aglio in polvere e rosmarino.
Fruttano tantissimo.

Mai fatto le fettine panate con la lonza, devo provare. Il pan grattato con aglio e rosmarino lo ho trovato al market. Ovviamente non sara' buono come quello che fai in casa, ma ho provato con le polpette e devo dire che il suo lo ha detto. A parte questo, come fai i carciofi? Io dopo puliti gli infilo prezzemolo e aglio, sale e pepe e li metto a faccia in giu'. Li faccio rosolare un pochino poi aggiungo un filo di acqua che evaporando cuoce il resto. Hai qualche ricetta suggerimento per cambiare?
 
... le sottilissime di lonza (che poi è l'arista di maiale tagliata sottilissima da cruda). Con la stessa carne vengono delle fettine panate deliziose...
Sono ottime, mia madre ne faceva tantissime, e usava solo la lonza. Spessore ideale circa 5-6 mm cm da crude, non di più. Se le fai più sottili devi essere veloce, altrimenti induriscono.
 
Per i carciofi lo specialista è mio marito :clapping:
Noi li puliamo e mi immergiamo subito in acqua e limone (o si ossidano e cambiano sapore).
Noi mettiamo aglio, olio e mentuccia romana.
Strato generoso d’olio, carciofi e patate a tocchi grandi nello stesso tegame (e anche in mezzo alle patate aglio, mentuccia, pepe e sale).

Se avete modo provate il pepe di Sichuan: è spettacolare!
 
Il pan grattato con aglio e rosmarino lo ho trovato al market. Ovviamente non sara' buono come quello che fai in casa, ma ho provato con le polpette e devo dire che il suo lo ha detto.
La mia è solo pigrizia (di doverlo condire ogni volta) e senso del recupero: la parola avanzi da noi si traduce in riciclo.

Il pane poi si presta veramente bene.

Metto in una busta di stoffa lavata senza ammorbidente il pane avanzato a seccare.
Se è fresco lo lascio a dormire sulla griglia del forno un giorno o due (per evitare che ammuffisca).

Mio marito taglia a dadini le fette e quelli diventano crostini per le zuppe o la caesar salad che metto in una busta del pane.

Poi ci sono i pezzi grandi che usiamo
per le polpette(ammorbidendolo in acqua)
per la panzanella (al posto delle friselle)
per il tortino di pan secco (lasagna di pane con sugo e mozzarella) o il panaccio (lasagna di pane bagnata con brodo di funghi e coperta da strato di salsiccia).

Ci piacciono molto le verdure gratinate con il pangrattato ma a condirle sprechi tempo per aggiungere i vari condimenti ogni volta (sbriciola l’origano, sbuccia l’aglio e fallo a pezzettini piccoli, aggiungi sale).
Dovevo ottimizzare il processo :showoff:

Il pangrattato aromatizzato lo faccio in abbondanza (in genere con i pezzi di pane medi che entrano più facilmente nel frullatore) riempio un paio di barattoli e sono a posto per almeno un mese o due.

In genere ne ho 3.
Quello neutro per i ciambelloni, per le cipolle (prima di infornare aggiungo origano) e di scorta perché se finisco gli altri lo lancio nel frullatore con aglio, origano e rosmarino.

Quello aglio, sale e rosmarino per carne, fettine panate, patate, funghi, zucca.

Quello che consumiamo di più è quello con aglio, origano e sale: per pomodori, peperoni, zucchine, melanzane (ma anche alici da fare al forno) e caponate miste.

Insomma, una spennellata d’olio e si lancia il pangrattato preferito in teglia.

Visti i folli prezzi dell’energia non vale la pena accendere il forno per una sola teglia: quando le facciamo si fa la serata forno e 3/4 teglie si infornano.

I pomodori vengono bene (e più velocemente) anche in padella con coperchio che chiuda bene e un po’ di acqua sul fondo per non farli attaccare.
 
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La mia è solo pigrizia (di doverlo condire ogni volta) e senso del recupero: la parola avanzi da noi si traduce in riciclo.

Il pane poi si presta veramente bene.


Provalo.....

Pane secco a pezzetti nel frullatore, serve una macchina adatta

Lascialo un po grossolano, lo tosti in padella con olio allo zafferano, appena si abbronza leggermente passalo su un piano di marmo o contenitore grande in acciaio per bloccare il processo di tostatura
Se non trovi e non ti va di farlo con lo zafferano usa semplice olio di OLIVA

il lo uso per un paio di ricette provenienti da Sud, le vacane anche a questo servono

Con i bucatini saltati in padella con broccoli e acciuga, sul fondo del piatto una spolverata di pangrattato tostato e sopra uguale con aggiunta di acciuga di crudo e ricotta salata stagionata o caciocavallo

La seconda con fusilli o casarecce con pesto rosso autprodotto una spolverata sotto e sopra, se abbondante meglio
 

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