Cerco consigli su caldaia a legna collegata a puffer


Salve a tutti,
Sono da alcuni mesi iscritto a questo forum e molto spesso mi trovo a leggere le varie discussioni inerenti a caldaie a legna e puffer, solo oggi mi sono deciso a scrivere per presentarvi alcuni mie domande e alcuni dubbi che vorrei poter risolvere :).
Per prima cosa le mie domande e i miei dubbi sono inerenti per l'installazione di un puffer da collegare ad una caldaia a legna con possibilità di montare in futuro dei pannelli solari per integrare al riscaldamento.
Qui di seguito un pò di dati sulla mia abitazione e sull'impianto in funzione da tre anni circa:
la mia casa si trova in provincia di Torino in zona collinare ad un'altezza di circa 300m, la costruzione della casa risale a circa 60 anni fà, con muri perimetrali di 60 cm non isolati, suddivisa in pian terreno con locale caldaia e cantine e garage,primo piano di 110mq non utilizzato e NON riscaldato,secondo piano di 110mq con serramenti a doppi vetri.
Per riscaldare casa utilizzo 9 radiatori in ghisa vecchio stile (per es. radiatore sala di misura 1m di lunghezza 80cm di altezza e 30cm di profondità) con l'aggiunta di una stufa a legna situata al centro dell'alloggio per integrare il riscaldamento.
Per quanto riguarda il mio impianto di riscaldamento utilizzo una caldaia a legna a fiamma rovesciata da 34KW con pannello di controllo elettromeccanico,associato alla caldaia un bollitore da 200 litri per la produzione dell'acqua sanitaria con relativa centralina ci controllo.

Adesso dopo qualche anno di utilizzo vorrei integrare alla caldaia un puffer (solo riscaldamento) per ovvi motivi:cry:,spegnimento caldaia durante la notte e freddo al mattino,caldaia in sovra temperatura con conseguente sfogo della temperatura in eccesso con alloggio che passa dalla provincia di Torino alle Canarie.
Io vorrei mettere un puffer da 500-800 litri con serpentina solare per collegare in futuro dei pannelli, una valvola a tre vie per poter deviare il bollitore H20 da pannelli a puffer (estate/inverno).
E adesso un pò di dubbi:confused:
Quanta autonomia posso avere da un puffer di 800l per il mio impianto?
Come gestisco le temperature puffer/caldaia/bollitore/pannelli?
Perchè tanta gente si ostina a scrivere 50litri per KW caldaia per dimensionare il puffer?
Quali temperature sono da impostare alle varie utenze?
Che tipo di pannelli posso in futuro associare al puffer?

Di domande ne avrei a decine e di dubbi ancor di più ma credo che risolvendo quelle elencate mi possano già dare una grossa mano, ringrazio in anticipo se qualcuno ha voglia di rispondermi e di aiutarmi.

Buona giornata a tutti
Fabriziowhite
 
Frabrizio,se pensi di integrare il tuo riscaldamento con pannelli solari sei sulla cattiva strada,non convengono con un impianto a pavimento figuriamoci con i termo in ghisa che hai tu ed un generatore a legna,se li vuoi mettere,mettili per acs estate.Il bollitore che hai presumo sia ad una sola serpentina.In merito al puffer se non hai spazio va bene anche 800 lt ma se hai spazio e vuoi un pò di autonomia 1500 lt.Se vuoi fare la sanitaria in estate allora il puffer lo prendi con una serpentina posta nella parte superiore del puffer dove ci colleghi i pannelli solari e tramite uno scambiatore esterno produci acs estiva e invernale se ne avrai bisogno.Attualmente come fai acs in estate ?hai una caldaia a gas o accendi la caldaia a legna
 
Ciao Tom-Tom!
Grazie per avermi risposto subito,mi sono espresso male nell'inizio discussione ovviamente i pannelli solari sono per il bollitore dell'acqua sanitaria e non per riscaldamento.
Per quanto riguarda il puffer (che non ho ancora acquistato) e le sue dimensioni non mi creano problemi perchè lo spazio abbonda, mà il mio dubbio sono i 1500 litri da scaldare quanta legna dovrò usare per scaldare il puffer?
Quindi si deve usare la regola 50l X KW = 50 X 34 (la potenza della mia caldaia) sono circa 1500 litri.
in questo momento l'acqua sanitaria estiva la produco accendendo la caldaia a legna, ma sinceramente mi piacerebbe non dipendere almeno d'estate dalla caldaia, che si mi fà risparmiare un sacco di soldi.............ma ogni tanto un po' di comodità!
 
Attualmente come viene usata la caldaia ?quanto la carichi ?Con il puffer la caldaia a legna la gestisci meglio,quindi i consumi non aumentano o quanto meno aumentano perchè ti puoi scaldare anche la mattina.Quindi il solare lo puoi collegare al boiler da 200 lt,ti basta un solo pannello,per il periodo invernale il puffer con serpentino sanitario ovvero con scambiatore esterno,come descritto in precedenza
 
La caldaia attualmente visto che le temperature non sono ancora rigide viene caricata per metà al mattina prima di uscire di casa e la stessa cosa dopo cena per il mattino seguente,ma ovviamente non sempre riesco ad avere una modulazione perfetta e quindi il letto di brace si spegne e al rientro dal lavoro e al risveglio non ho caldo in casa.
E' questo uno dei motivi che cui voglio installarmi un puffer per usarlo come volano termico,
però chi lo gestisce il puffer?
La pompa impianto ora la gestisce la caldaia dopo il puffer lo farà il termostato ambiente?
La pompa per il carico puffer chi la gestisce? Presumo lo possa fare la caldaia
Dovessi poi integrare un pannello per h20 sanitaria che gestisce temperature e pompe?
Il mio primo pensiero è quello di gestire tutto da PLC con schede analogiche per le varie termocoppie e un paio di schede I/O che gestiscono i relè per azionare pompe e eventuali valvole deviatrici,
Però vorrei sentire il parere dei più esperti (e il forum ne è pieno) sia per capire quali sono le regole da mantenere, quali sono le impostazioni da effettuare e non vorrei ad andarmi a complicare la vita senza magari sapere che ci sono moduli commerciali che possono gestire il mio impianto senza problemi.
 
Solo un consiglio se vuoi autonomia, come già detto ci vuole almeno un puffer da 1500lt, ma la tua caldaia quanta legna riesce a immagazzinare? riuscirà con una carica a scaldare 1500lt?
Questa è una domanda a cui devi trovare risposta.
 
... con 34 kw meccanica, io ci metterei un puffer da 2000 lt, tanto il costo è simile! Magari uno ha un po' di tempo e puo' caricare anche 2 volte la caldaia di seguito la sera !!!
 
riuscirà con una carica a scaldare 1500lt?
Questa è una domanda a cui devi trovare risposta.
non sono daccordo che sia la domanda giusta.........mettiamo per ipotes che ho un puffer da 10000 lt ovviamente non riuscirò a scaldarlo con una carica... ma cosa importa?? se mi vogliono più cariche di legna , avrò più gg di autonomia con caldaia spenta..... se sto a letto con l'influenza per una settimana ho poco da preoccuparmi... ovviamente la settimana sucessiva farò il doppio delle cariche.....
Magari uno ha un po' di tempo e puo' caricare anche 2 volte la caldaia di seguito la sera !!!
attenzione...... non è sempre vero..... per bruciare correttamente una carica completa è necessario un determinato tempo.....e quidi bisogna farci i conti bene........ questo discorso si collega all'altro in quanto se ho un puffer da 10000 lt ed è freddo mi occorerà una settimana (es) per portarlo a una temperatura accettabile per far funzionare dei termo.....:bye1:
 
Se per te autonomia vuol dire caricare la caldaia aspettare 3-4 ore che si spenga e riaccenderla per finire di riscaldare il puffer con la seconda carica, oppure ti metti una brandina nel locale caldaia e carichi modello locomotiva la caldaia alla bisogna per 8 ore, sperando che non si sviluppi monossido di carbonio, allora hai ragione a non essere d'accordo con la mia domanda.
Bisogna tenere conto che non tutti i presenti e futuri possessori di caldaie a lagna sono in pensione o fanno dei lavori che gli permettono di essere a casa alla bisogna della caldaia, quindi ok a grandi accumuli ma di conseguenza ci vogliono pure grandi vani carico legna in caldaia.
 
Ciao,

concordo, infatti la mia caldaia austriaca da 30Kw, una carica completa di legna discreta e stagionata (misto robinia, platano, rovere) dura 6 ore di combustione.
Non sembra poco

a voi i commenti

Alex
 
Buongiorno a tutti!
Per prima cosa volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno dato consigli e idee in merito alle dimensioni di un puffer da aggiungere al mio impianto.
Personalmente rimango dell'idea che un puffer con serpentina solare da 800_1000 litri possa essere un'ottima soluzione poichè non sono a casa tutto il giorno per poter alimentare una caldaia che mi scaldi un puffer dalle capacità enormi e inoltre come scritto in precedenza io vorrei un puffer che mi dà la possibilità di non svegliarmi al freddo e di farmi arrivare a casa la sera ed essere già al caldo, se volessi accendere la caldaia una volta alla settimana in futuro potrei collegare altri puffer in serie.
Purtroppo non ho visto nei messaggi consigli e soluzioni in merito a come gestire,collegare,predisporre il puffer , e sinceramente a parte il volume che può essere "relativo" (se non bastano i litri si aggiunge un altro puffer in futuro) i miei dubbi erano inerenti a come inserire in modo corretto il mio puffer all'impianto esistente!
Se qualcuno ha qualche dritta da darmi sono ben accetto di considerare tutte le idee che mi vengono proposte,
Buona giornata a tutti
Fabrizio
 
Forse non mi sono spiegato bene! Ma da quanto leggo, non posso parlare di esperienza personale, in quanto ho visto funzionare una thermorossi a fiamma rovescita da un mio vicino di casa, senza puffer... con un modo di scaldare la casa che non mi piace......SECONDO ME NON CONFORTEVOLE!!, posso assicurarti che la regola austriaca è di 60 lt x kw di potenza di picco della caldaia.

60 X 34 = CIRCA 2000 LT

Poi il tutto va gestito, secondo le proprie esigenze. Se io torno dal lavoro alle 18.00, carico la caldaia ed alle 23.00 faccio il secondo carico per trovarmi casa e acqua calda fino al mattino. Posso giocare con la quantita' di legna inserita ad ogni carico ed i termostati per mantenere un po' di calore nel puffer per il mattino ed un po' per la sera successiva.
Credo che la tua caldaia elettromeccanica non riesca a gestire bene la potenza ridotta per lavorare per molte piu' ore: ha una "carburazione" grossolana, precisa solo a potenza fissa.

Il mio ragionamento era in quei termini, visti i dati da te postati.

Il puffer grande costa come uno piccolo, o relativamente di piu'. Se aggiungi altri puffer devi prevedere i collegamenti, ed a quel punto una centralina di controllo per la carica sequenziale.....Per il solare ti conviene scegliere la versione a 2 serpentini. Con il gruppo solare puoi sempre aggiungere una centralina che gestisca le due serpentine, in base al calore accumulato nel puffer: se poco funziona la serpentina superiore, se molto passa all' inferiore!

Secondo te, cosa non nfile nel mio ragionamento?

Quanta legna al massimo puoi caricare?
 
non sono a casa tutto il giorno per poter alimentare una caldaia che mi scaldi un puffer dalle capacità enormi

Guarda che un accumulo non è che lo devi scaldare partendo dalla T° di acquedotto di inizio stagione, ma solo per quanto abbia perso e/o ceduto.
Quindi per un 2.000 litri che sia sceso di 30 gradi servono 60.000 kcalorie per il suo ripristino.
Devi farti il conto di quanto del tuo combustibile abituale bruciato nel tuo pentolone al suo rendimento di targa serva,
ed in quanto tempo possano quegli ipotetici kg innalzare la T° di quei soli 30°.
 
biomassoso allora se metti i pannelli solari collegati al puffer gia hai un vantaggio benchè sia poco in inverno!!?!?!
un puffer troppo grande allora non servirebbe neanche perchè se è piccolo con i pannelli e poi la caldaia fai prima?!?!?
o sbaglio
 
l'integrazione del solare al riscaldamento è una questione che riguarda molte variabili.
il massimo lo hai se utilizzi riscaldamento a bassa temperatura e la caldaia lavora in configurazione di scarico, ovviamente avendo un numero sufficiente di pannelli con la corretta inclinazione ed il corretto posizionamento.
ma ai prezzi attuali ha economicamente senso (forse) solo se utilizzi combustibili fossili, con la biomassa il solare vale la pena solo per fare acs e lasciare spenta la caldaia.
 
ok, ma io intendo che con i pannelli solari che vanno a riscaldare l'acqua nel puffer,(almeno in parte per quanto possibile), quando interviene la caldaia, per riscaldarli, non parti più da temperature di acqua corrente (quinidi temperature molto basse), ma hai già una temp. un tot. di gradi imprecisato che però ti porterà meno spese per alzare la temperatura e quindi meno consumi.....
es. i pannelli ti portano la temp. del puffer a 20 radi x il resto ci pensa la caldaia, quindi piu grande è l'accumulatore piu tempo ci vorrà per riscaldare l'acqua.
sbaglio?!?!?
 
Ok, io ho i pannelli(5) per integrazione, per prima cosa il puffer non lo fai mai scendere sotto una certa temperatura altrimenti se hai ad esempio i termosifoni l'acqua a 30 gradi a cosa ti serve, quindi le temperature del puffer oscilleranno da 85 a 45 gradi circa, vedi che l'integrazione è difficile, io ho caldaia a legna e calibro le cariche nelle giornate di sole previsioni alla mano per arrivare con il puffer a 45 gradi nelle ore in cui arriva l'irraggiamento solare e con 5 pannelli mi alza la temperatura per alcune ore ad esempio riesco ad andare dalle 11 alle 17-20 poi carico caldaia a legna e via, in estate mi permette di non acccendere mai la caldaia e nelle mezze stagioni proprio all'inizio pochi giorni in base al sole dà una mano a non accendere la caldaia, spero di esserti stato d'aiuto a comprendere.
 
ciao leone sandri, ma con 5 pannelli non sale troppo la temperatura d'estate?
io ho nell'impianto oltre a pannelli (2) e caldaia a legna anche caldaia a gpl che deve funzionare se non raggiungo temperatura in uno degli altri 2 modi.
te quante volte carichi la legna al giorno?
 
Ok, io ho i pannelli(5) per integrazione, in estate mi permette di non acccendere mai la caldaia e nelle mezze stagioni proprio all'inizio pochi giorni in base al sole dà una mano a non accendere la caldaia, spero di esserti stato d'aiuto a comprendere.
idem .. anche se ho un impianto "fai da te" con SEI pannelli:devilred: inclinati molto, puffer "fai da te" , riesco comunque ad avere a inizzo stagione fredda un po di autonomia senza ricorrere subito alla caldaia (anche solo per accendere il termo in bagno e in lavanderia per far contenta la moglie!!!) e sempre acs .....:bye1:
 
Per gestire-ottimizzare tutti questi parametri esistono delle apposite centraline elettroniche (quella che ho trovato è una resol ), ma ne esistono ancora di piu' evolute!! appunto nate per i sistemi integrati di riscaldamento. In questi giorni sto installando appunto una deltasol E, insieme a tre pannelli solari. La programmazione è un po' complicata in quanto gli schemi-pre programmati hanno solo istruzioni in Deutsch che per me è arabo!. Nel mio caso sono favorito da una caldaia a cippato, quindi produce calore solo quando serve, indipendentemente da lla carica. Il trucco che intendo applicare alla programmazione è che il puffer viene caricato solo in tardo pomeriggio, se il solare non è riuscito a farlo. Inoltre la temperatura del puffer viene gestita in relazione alla temperatura esterna: bassa se fuori fa caldo, alta se fuori fa freddo. In questo modo, se c'è una bella giornata la caldaia non lavora affatto.
 

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