Grazie claudik!
Sei sempre molto chiaro!
Si, sapevo delle rese al 90% sia di caldaia che di stufa a pelle, quindi le ho tralasciate nel conto perchè tanto non cambiava nulla.
Per la legna io uso faggio, che ho visto da tabulati che rende circa 4KWh al chilo.
Il punto che mi preoccupa è proprio la t° minima della stufa a pellet. Non sapevo che di norma vadano ad un minimo di 60°C. Ti dico questo perchè la mia caldaia a metano, per adesso con una mandata di 70-75°C sta accesa per un massimo di 6-7 ore al giorno, con vari cicli di on-off. Questo mi permette di mantenere in casa 18-18.5 °C costanti (notte e giorno) che poi tramite il camino alla sera e nei weekend porto a 20-20.5 (e magari con una "botta" aggiuntiva di metano).
Guardando i consumi di metano consumo una media di 10-12mq al giorno e 15 Kg di legna in media. Le ore di funzionamento sono come vedi poche, ma la casa è grande e la caldaia è da 35KW circa.
Pensavo dunque di poter sfruttare una T° mandata molto inferiore (pensavo 50°C) e di sovradimensionare 3 caloriferi della zona giorno in modo da evitare troppi cicli on-off della caldaia.
Non so se impostando a 60°C vada bene oppure non sia troppo o troppo poco.
Solo provando riuscirò a capirlo.
Eventualmente mi riservo di predisporre l'installazione di un puffer.
...ma si sa... i soldini scarseggiano spempre e risparmiare 2000 euro per il puffer adesso mi farebbe molto comodo...
Ti faccio una domanda stupida: secondo te quanti cicli di on-off potrebbe sopportare senza deteriorarsi particolarmente una stufa a pellet idro adeguatamente dotata di valvola anticondensa?
Aggiunta:
ho guardato il manuale della Lucrezia, ma non riesco a trovare se può andare in modalità "al minimo" senza spegnersi oppure no...
Ho trovato che se sul display visualizza "Modula" la stufa funziona al minimo. Magari è impostabile tramite cronotermostato.