a proposito di professionisti.........

econtek

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notizia incredibile e un pò ambigua........e credo che diventerà pure legge cosi aumentiamo il caos rispetto al riconoscimento della professione!!!
:blink:
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ingegneri come periti o periti come ingegneri
:wacko:
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devo dire che spesso ho trovato dei periti preparatissimi e degli ingegneri che hanno specato solo tempo e soldi!!
:woot:
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io faccio il tifo per gli ing anche se sono un perito!!!!!

Denominazione titolo professionale di Perito Industriale 16/05/2007
La VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha iniziato in data 11.5.2007 l’esame in sede referente della proposta di legge recante «Modifica della denominazione del titolo professionale di perito industriale» (C1870). Il provvedimento si propone la sostituzione della denominazione del relativo titolo professionale con altra più vicina alla denominazione comunitaria del professionista tecnico avente la medesima formazione curriculare, con ciò senza modificare le attività professionali riservate per legge e determinate dalla vigente normativa di settore.

Il provvedimento, al fine di assicurare una maggiore intelligibilità del titolo professionale di perito industriale, adegua la relativa denominazione alle denominazioni utilizzate nell'ambito dell'Unione europea per identificare il libero professionista esercente l'attività regolamentata con pari livello di qualificazione e di formazione, sostituendo in tutte le disposizioni di legge e di regolamento vigenti, la denominazione «perito industriale» con la denominazione «ingegnere tecnico». Quanto sopra non modifica le competenze, le attività e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente concernente l'esercizio della relativa professione.

Si ricorda che il provvedimento è ancora in fase di discussione in Parlamento, e dunque non vigente.



www.econtek.it
 
Io che ci sto diventando (non considero preparato e definito l'ingegnere con i 3 anni) mi sento abbastanza preso in giro dal provvedimento che è in fase di discussione.
Il fatto che un perito industriale (che come dice giustamente econtek può essere 1000 volte più preparato di un ingegnere) possa ri-denominarsi ingegnere tecnico, nelle persone che non conosceranno bene la nuova ridenominazione creerà disordine, e nel contempo potrà asserire di aver conseguito un titolo di studio (proprio dell'ing) che in realtà non ha svolto.
Immagino le persone che vedendosi davanti un ingegnere tecnico potranno confonderlo con una persona laureata...
Per non parlare degli stranieri...

Non ho niente contro i periti, ma non voglio che si intacchi (in parte) il nome di un ordine importante e storico come l'ingegnere, per cui si pagano fior fior di quattrini (ne so qualcosa)...
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scusate ma a me ribolle il sangue a sentire dei discorsi così assurdi, personalmente considero gli ingegneri responsabili dello scempio edilizio nel ns paese altro che!!!! a loro grazie al potere delle loro lobby è concesso tutto.... tra poco, in virtù della loro preparazione anche somministrare l'estrema unzione......., è il mercato e non il titolo che seleziona e gratifica il professionista sia esso architetto, agonomo, geometra, perito o altro.
in questo specifico momento storico di attacco ai lavori intellettuali ed in specifico alle professioni dovremmo unirci e non fare politiche borboniche e fuori da ogni contesto di mercato ..... purtroppo mi rivolgo agli ingegneri disoccupati e qundi ciucci!!!! non è il titolo che fa mangiare ma bensi altro...
saluti a tutti
 
Anche a me ribolle il sangue sentire che chi non ha la preparazione e le competenze per determinate cose,si vuole attribuire un titolo che non è suo...e non gli spetta.

Perchè a tutti i costi altri professionisti voliono il titolo di Ingegnere?


Saluti
 
Guardiamo la cosa in questo modo.
All'estero un Engineer è un tizio la cui professione è di sapere come fare disegni, leggerli, interpretarli, come si monta o si smonta qualcosa ecc... a seconda dell'indirizzo, meccanico, elettrico, elettronico, civile ecc...
Quello non è il compito del perito? Intendo del perito che lo sa fare. Perchè ci sono periti che è meglio lasciar perdere.
Ma in Italia, non è anche quello il compito dell'ingegnere? E allora dove sta la differenza?
Io credo che la differenza non sia nel titolo, parliamo di realtà pratica e non di legislatura (assurda e paradossale).
Io credo che le differenziazioni debbano essere fatte in base alla casualità che ha portato l'individuo "perito" ad essere più preparato e responsabile dell'ingegnere. Oppure dell'individuo "ingegnere" che non ha capito una mazza di quello che ha studiato.
Vorrei farvi notare, illustri colleghi, che una cosa è studiare, un'altra e ricordare cosa si è studiato ed altra è aver capito cosa si è studiato, come pure altra cosa è collegare tra di loro i concetti in modo logico che si traduce in intelligenza.
Nei paesi anglosassoni ci si iscrive all'università a 17 anni. Dopo 2-4 anni, se si passano gli esami necessari si ottiene il Bachelor degree. Il primo grado di studio "superiore". Dopo altri 2-3 anni, sempre esami permettendo, si ottiene il riconoscimento di Master Science, e dopo altri 1-4 si ottiene il Philofical Doctoral Degree. Tutto questo nulla ha a che fare con il titolo di Engineer. Engineer vuol dire un tecnico che può fare il lavoro da tecnico e prendersene le responsabilità.
Un'azienda può richiedere un Junior Engineer per fare un certo lavoro non troppo qualificato ed assumere un tizio che ha un Bachelor Degree. Può cercare un Senior Engineer con lo stesso grado ma con più esperienza per fare da capo a dieci operai. Ma può cercare anche un Master Science per fare della progettazione come pure un PhD per fare della ricerca. Questi tizi sono tutti Engineer. E questo mi sembra un sistema semplice di gestire le persone in base ai titoli.
Noi ereditiamo una scuola basata sui criteri del tempo del fascismo e di quelli di Giovanni Gentile che era un letterato. Poco o nulla è stato cambiato e non tanto nella forma quanto nel contenuto della scuola perchè gli insegnanti ed i legami con la politica e l'indottrinamento dai tempi del fascismo i colori sono cambiati ma il sistema no.
Secondo me, quindi, l'equiparazione è possibile ma dovrebbe essere richiesto un esame da tenersi presso un'università straniera a piacere, tra Harvard, Oxford, Freie Universität Berlin o alla Sorbonne di Parigi.
Sia dei periti, sia degli ingegneri. Stessi esami, stesso titolo, stessi diritti, stessi doveri, stesse responsabilità.
Ma, riconosco, che per gli italiani questo può sembrare assurdo...
:lol:
 
Io ho avuto parecchie difficoltà a "tradurre" i miei titoli di studio in modo che gli starnieri capissero quel ho studiato e quelche faccio....
Alla fine, ed all'estero è quasi universale come sistema, uso engineer + gli anni di studio dopo il bac.

Tutto questo perchè, come dice Lawrence, è l'Italia ad essere fuori standard rispetto agli altri paesi.
 
Beh io mi sono diplomato in Italia nel lontano 1976 poi sono andato a studiare negli USA ed il mio diploma non ho neppure tentato di tradurlo, malgrado che fosse una copia autentificata in questura e poi al consolato USA. Mi hanno fatto fare degli esami di inglese come il TOEFL e mi hanno fatto dare degli esami di High School e dopo qualche mese hanno accettato la mia iscrizione. In Italia non ci sono versi, non conta chi sei e cosa sai fare, quello che conta è il burocratiko pezzo di karta. Forse una scrollata male non ci farebbe, ma chi dovrebbe darsela?
:lol:
 
CITAZIONE
Beh io mi sono diplomato in Italia nel lontano 1976 poi sono andato a studiare negli USA​

scusa la domanda indiscreta. ma come mai sei tornato in Italia?
e dei tuoi studi americani che ne hai fatto?
Avrai avuto sicuramente dei problemi a farteli riconoscere in Italia.

Saluti

Salmec
 
In ogni modo credo che la nuova dicitura provocherebbe un aumento della complessità e del caos.
Come dire giustamente, è il mercato che gestisce tutto: se uno ha bisogno di una persona esperta e che sappia lavorare può decidere da chi andare, senza però il bisogno di creare nuove figure professionali.
Provando a spiegarmi meglio: un bravo perito non ha bisogno del titolo di ingegnere tecnico per poter lavorare (se sa lavorare), un ingegnere preparato e che ha studiato non si deve vedere equiparato ad un diplomato!
<_<

Un ingegnere inutile non lavorerà...
 
La storia è lunga, sono rimasto invischiato in Italia per cause contingenti e se potessi decontingentarmi me ne andrei nuovamente.

Non ho pensato neppure a farmi riconoscere gli studi fatti in USA in Italia. Anche perchè tutti i libretti universitari e diplomi vari sono andati persi in un baule che è partito ma mai arrivati.
A dire il vero, neppure il diploma di perito mi è mai servito a nulla e neppure tutti gli altri fogli.

Anche perchè se vai in giro a cercare lavoro e dici che sei perito ti dicono sarà ma non ci credo. Se dici che hai conseguito un PhD ti dicono: "e che è?". Se dici che sei in gamba a fare questo e quello ti dicono che sei un presuntuoso. Se dici mi manda picone ti assumono seduta stante come direttore tecnico. Quindi...
:lol:


mi è sfuggito:

CITAZIONE
In ogni modo credo che la nuova dicitura provocherebbe un aumento della complessità e del caos.
Come dire giustamente, è il mercato che gestisce tutto: se uno ha bisogno di una persona esperta e che sappia lavorare può decidere da chi andare, senza però il bisogno di creare nuove figure professionali.
Provando a spiegarmi meglio: un bravo perito non ha bisogno del titolo di ingegnere tecnico per poter lavorare (se sa lavorare), un ingegnere preparato e che ha studiato non si deve vedere equiparato ad un diplomato!
Un ingegnere inutile non lavorerà...​

Dove vivi che vengo ad abitare lì?
:lol:


Credo che la cosa migliore sarebbe gettare alle ortiche le scuole medie. Fare le scuole superiori dopo le elementari e poi università per tutti o nulla.
 
concordo con Miguel...è il mercato che deciderà chi lavora e chi no!
Lo stato però, giustamente, dà "potere" sguendo una regola che deve essere generale e non "caso per caso" (i miei ricordi de diritto fatto in prima superiore riaffiorano..
:P
), e l'unica regola al momento che possa essere generale e obiettiva è la seguente: se sei laureato in ingegneria (5 anni o LS) e fai l'esame di stato diventi un INGEGNERE, sennò no..

Poi come ho detto all'inizio, sono il mercato o le capacità del singolo che ti fanno magnà & lavurà
 
CITAZIONE (Lawrence @ 31/5/2007, 12:07)
Se dici mi manda picone ti assumono seduta stante come direttore tecnico. Quindi...
:lol:

Quindi mi farò raccomandare da Picone!!
:D
:lol:

Sono comunque d'accordo con il fatto che è difficile far capire che effettivamente vali, mentre è molto più facile far capire che vali quando in realtà non lo sei...e creare confusione con le diciture certo non aiuta!
:P
 
Miguel..siamo entrambi studenti di Gest a Vicenza e al 2 anno specilistica..ma chi cavolo sei?
:blink:


Mandami un mess privato please!

Scusate tutti l'OT..non lo faccio più GIURO!
:P
 
CITAZIONE (Lawrence @ 31/5/2007, 11:27)
Beh io mi sono diplomato in Italia nel lontano 1976 poi sono andato a studiare negli USA ed il mio diploma non ho neppure tentato di tradurlo, malgrado che fosse una copia autentificata in questura e poi al consolato USA. Mi hanno fatto fare degli esami di inglese come il TOEFL e mi hanno fatto dare degli esami di High School e dopo qualche mese hanno accettato la mia iscrizione. In Italia non ci sono versi, non conta chi sei e cosa sai fare, quello che conta è il burocratiko pezzo di karta. Forse una scrollata male non ci farebbe, ma chi dovrebbe darsela?
:lol:

in italia conta:

1) per chi voti o che amicizie politiche hai?
2) di chi sei figlio?
3) di chi sei parente?
4) di chi sei amico?
5) con chi trombi?
6) anche se non capisci un cazzo quanti soldi sei disposto a spendere?
7) sei una bella figa?
8) sei clericalmente ammanicato?

petruccioli sen non sbaglio una volta disse

"oggi ho dovuto assumere 2 di destra 3 di centro e 2 di sinistra.........e uno bravo!"

meditate gente meditate!

qui non bisogna più cambiare paese ma pianeta!!!
:sick:
:sick:
:sick:
 
CITAZIONE (econtek @ 31/5/2007, 14:38)
1) per chi voti o che amicizie politiche hai?
2) di chi sei figlio?
3) di chi sei parente?
4) di chi sei amico?
5) con chi trombi?
6) anche se non capisci un cazzo quanti soldi sei disposto a spendere?
7) sei una bella figa?
8) sei clericalmente ammanicato?​

Ti sei dimenticato:
9) a chi lecchi il c....

Che tristezza...leggendo le domande ho capito 2 cose:
- non rispetto uno (e dico uno) dei requisiti...(e per fortuna!!! per me
^_^
)
- che l'Italia è tanto bella ma anche tanto malata
:(


Meditiamo!
<_<
 
No, Hugh, purtroppo non è neppure il mercato. Credo che sia il caso. O forse la legge di Murphy. Cioè se hai fatto domanda di lavoro in più posti troverai lavoro nel posto peggiore tra questi. Se non c'è un posto peggiore rimani disoccupato...
:lol:


Ormai sono quasi 30 anni che lavoro, la maggior parte ho lavorato da professionista indipendente e ne avrei tante da raccontare. Tra gli ingegneri italiani che conosco circa una ventina, non ne conosco uno, dico uno che sappia fare qualcosa se non firmare scartoffie scritte da qualcun altro prendendosi lui la responsabilità. Tra i periti, almeno il doppio degli ingegneri, qualcuno fa il tornitore, altri fanno i saldatori, altri vendono polli, qualcuno fa il panettiere, uno ripara i camion. Tutti periti elettronici. Uno solo, perito elettrotecnico fa il perito elettrotecnico, ma firma solo certificazioni di conformità per qualche elettricista che non può farlo.
Tra gli imprenditori che conosco, nessuno è ingegniere, ma forse neppure perito, tutti con la terza media...
Ma lasciamo stare... tanto son cose note e stranote dette e ridette.
Insomma quì non si progetta, non si inventa, e ingegneri o periti si fa solo burocrazia.
<_<


E per fare burocrazia non occorre essere particolarmente dotati, anzi!
Perciò, perito o ingegnere poco cambia.
:rolleyes:
 
Scusami Lawrance e chi progetta le infrastrutture in Italia.Nell'edilizia?
Nell'ambito meccanico ed elettrico di un certo livello chi progetta?

Penso Ingegneri...e se lo fanno devono essere preparati

Forse il discorso è che per delle applicazioni tecniche,non serve la preparazione di un Ingegnere
 
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