rrrmori53 hai ragione.
Sicuramente il clima di Roma aiuta molto ma mezza Italia ha un clima favorevole.
Fingendoci amministratori del “condominio Italia” e dovendo scegliere quali interventi fare (o incentivare) ci comporteremmo allo stesso modo per gli immobili sia in Sicilia che in Valle d’Aosta?
Forse ogni zona climatica andrebbe gestita in modo diverso.
Zona E ed F saranno le più impegnative e lì avrebbe senso spendere di più per interventi radicali: cappotto termico, riscaldamento a pavimento ecc…
Sicuramente le soluzioni vanno adattate alle diverse latitudini ma da Roma in giù il clima mite aiuta molto e nelle zone B, C e D avrebbe senso spendere una fortuna per sventrare casa per installare riscaldamento a pavimento e fare cappotto termico?
Mettici che sono interventi in cui devi svuotare casa e trasferirti altrove per x tempo.
Quanto costerebbe e quanti kWh o mc di metano all’anno si risparmierebbero?
Forse si può arrivare a buone soluzioni con interventi poco invasivi e (relativamente) poco costosi nelle zone B, C e D.
Lavori da 1 giorno l’uno che non ti costringono ad un trasloco come sostituzione infissi, pergotende, PDC aria-aria e FV (che al sud rende anche di più).
Metterei in ballo più soldi nelle zone molto fredde dove il possibile risparmio energetico sarebbe importante, spenderei meno nelle zone con clima favorevole e coprirei tutti i tetti del centro-sud con FV.