Ho ridacchiato leggendo quasto argomento, perchè l'idea di catturare l'energia dei fumini era venuta anche a me (a 11 anni) catturandoli alla Ghostbuster.
l'idea era di "immagazzinarli" in una diga dal bacino isolato... tipo mega bottiglione di Leyda... così si potreva produrre energia non solo idroelettrica,con la linea di distribuzione gia pronta!
ovviamente, con nozioni tratte dal libro di fisica delle medie... qualche particolare mi mancava!
Ragionando da grandi: i fulmini per quel che ne so sono una scarica di potenziale elettrico...dopo che questo ha raggiunto un certo livello di saturazione (scusate se magari uso termini impropi...manco io sono del mestiere).
Non si potrebbe invece "intercettare" queste differenze di potenziale elettriche in quota... c'è qui chi ha parlato di razzi, altrove qualcuno ipotizzò satelliti in orbita geostazionaria al guinzaglio, ancor prima uno ha usato un famoso aquilone...
io pensavo a numerosi palloni aerostatici legati con apposito filo metallico (che offra una adeguata resistenza) per attingere a queste grosse sacche di atmosfera ionizzata in maniera frazionata, costante e (relativamente) controllata .
In pratica "ciucciare" questa corrente prima che si accumuli e diventi un scarica troppo potente ed incontrollabile.
Non è banale...lo so...ma sempre meglio che raccogliere energia meccanica dalle placche tettoniche prima che diventi un terremoto!
Che ne dite?
mi manca ancora qualche dato?
o qualche rotella?
Edited by marcomato - 8/12/2005, 15:51