Acqua per la Padania


Continua...
Il monte Baldo diventerà un groviera con 16 chilometri di gallerie. Quante sorgenti e falde acquifere verranno intercettate e spariranno per sempre? Lei sa cosa è successo nel Mugello con la Tav? Inquinati 24 corsi d'acqua e prosciugati, essiccati o depauperati delle portate 17 fra fiumi, torrenti o fossi, 51 sorgenti, 28 pozzi e 2 acquedotti privati. «Non sarà un groviera, le gallerie sono poca cosa rispetto a tutto il monte. Di sorgenti ce ne sono 8, le altre sono lontane. Solo 8 che possono essere influenzate dal nostro impianto. Possono. Le rocce del Baldo sono sedimentarie stratificate, la permeabilità perpendicolare agli strati è praticamente nulla. Si immagini un libro: lungo le pagine l'acqua passa, attraverso le pagine no. Le sorgenti stanno a molte pagine di distanza da noi. È molto probabile che non influenzeremo le sorgenti, può essere però che ci siano dei buchi nel libro, tipo l'Abisso di val Parol . Ce ne sono 3 che abbiamo catalogato, memori del Bus del Giaz sulla Paganella cercheremo di starci lontani come staremo lontani dalle grotte che sono belle». Può essere che l'Acqua d'oro di Casina vada a scomparire? «Ammesso e non concesso che andiamo a toccare le sorgenti, quando facciamo lo scavo usiamo una fresa aperta che permette di vedere se ci sono venute d'acqua. Se incontrassimo delle falde le capteremmo con dei drenaggi. È prevista una rete di raccolta delle acque di falda che verranno accumulate in serbatoi a parte per poi riportarle alle sorgenti stesse». È la prima volta che sento una cosa di questo tipo, è credibile? «Non è fantascienza, si chiama microtunneling: fori da 30 centimetri lunghi 500 metri che pescheranno l'acqua raccolta - che non sarà questo granché perché lì tutta l'acqua va a finire giù sotto, va al lago di Garda direttamente, perché è carsico (prima era un libro ndr.) - e la ridiamo alle sorgenti. Garantiremo perciò acqua alle sorgenti anche in caso di siccità. La situazione sarà migliore di adesso». Sarà una bella sorgente artificiale. «Al capriolo non gliene frega niente da dove gli arriva l'acqua. Ma non è detto che succeda questo, voglio dire che abbiamo pensato anche a questo». E poi? «Metteremo anche delle bocchette antincendio da 5 litri al secondo in corrispondenza a queste sorgenti. E già che ci siamo creeremo nuove sorgenti anche per alimentare malga Campei e al Rifugio Chiesa ». Insomma, risolverete tutti i problemi del monte Baldo. «Questa è facile ironia, potrebbe dire "meno male che ci pensate a queste cose". Non siamo i soliti cementificatori». Il futuro è nell'energia sostenibile, rinnovabile, diffusa. E a buon mercato. Questo ha proposto Jeremy Rifkin, economista, a Rovereto. Ogni casa, ha detto Rifkin, ha sufficiente energia intorno e sotto di sé per tutti quelli che ci abitano e per metterla in rete. Le chiedo se una casa consuma 100 di energia perché non scegliere di sistemarla secondo standard CasaClima o Green building council piuttosto che lasciarla così com'è con dispersioni di calore, spifferi e sprechi per metterci i pannelli solari per produrre 100 di energia? «È tutta una questioni di numeri. Ben venga Rifkin e il risparmio energetico ma se facessimo tutte CasaClima potremmo ridurre i consumi del 5-10%. Rifkin ha ragione ma omette di specificare quant'è. Se volessi fare la stessa energia della nostra centrale servirebbero 24 km quadri di pannelli solari. Con la nuova centrale risparmieremo 630 tonnellate di petrolio equivalente al giorno». Voi parlate di un rapporto costi-benefici vantaggioso per tutti ma l'impressione è che costi saranno per il Baldo e le sorgenti mentre i benefici saranno solo vostri. «Non è un impianto per fare cassa. Noi non costruiamo una centrale, facciamo i soldi e ce ne andiamo. Applichiamo il sistema dei boy scout, cerchiamo di fare delle cose buone: togliamo un elettrodotto di 70 km quello Santa Massenza-Bussolengo - peraltro i 2 esistenti non sono a norma - miglioriamo le sorgenti, portiamo l'acqua ai rifugi...».


05/04/2009
 
Idrovia Danubio-Tirol-Adria canale transalpino

Idrovia Danubio-Tirol-Adria canale transalpino

Eccomi con alcuni pensieri su una nuova arteria di traffico il Progetto Tirol-Adria.
Titoli come „Parigi sposta le merci sui fiumi“ o
„Il porto a Milano, un sogno „ripescato“ confermano l’attualità del Progetto Tirol-Adria. Gli argomenti del Politecnico di Milano, riportati nel libro “Logistica fluvio-marittima in Europa” per il collegamento Danubio-Adriatico attraverso gli Stati Slovenia, Croazia, Ungheria e Slovacchia (Trieste - Bratisalva), suggerito nella Conferenza di Grado nel 1986, valgono ancora di più per il collegamento della rete italiana direttamente alla rete di navigazione interna dell’Europa sull’asse diretta e centrale (asse del Brennero) attraverso l’Inn, il Canale Transalpino, l’Adige, il Lago di Garda, il Mincio ed il Po, con le città capisaldi Passavia sul Danubio e Venezia.
Sarebbe proprio l’Italia che dovrebbe sviluppare una nuova logistica. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti o non terminati (Venezia-Padova), che portano il mare nel retroterra, ha i presupposti per trasformarsi e di spostare il traffico merci sulle idrovie e sulle autostrade del mare, già dotate di infrastrutture portuali.

L’introduzione della linea ferroviaria Berlino-Palermo con la galleria del Brennero (BBT) nell’elenco dei TEN avvenne ancora prima della nascita dell’idea progettuale, della cosidetta Idrovia Danubio-Tirol-Adria, che è talmente innovativa e di grande importanza per lo sviluppo in Europa. Da accentuare è anche la sua autofinanziabilità proprio in questo perido di crisi. Ho chiesto al Ministero delle Infrastrutture di esaminarlo urgentemente e di prenderlo in considerazione prima ancora di decidere definitivamente sulla costruzione della galleria di base del Brennero - BBT.
Invito a visitare il sito www.tirol-adria.com anche per scaricare dalla prefazione l’appello ed altra documentazione illustrativa o dalla stampe l’articolo “Dall’Adriatico al Danubio: in nave sotto le Alpi” di Achille Rosa.


Chiedo gentilmente di appoggiare questa mia iniziativa informando i lettori, tra i quali saranno anche dei politici, che fra poco decideranno sul finanziamento della galleria del Brennero per un ulteriore ferrovia.

http://www.tirol-adria.com/einleitung_ital.html
 
Molti paesi con ottime condizioni economiche (escluso il corrente periodo di crisi) si avvalgono del trasporto fluviale tra questi è giusto ricordare: Germania, Francia, Russia, Stati Uniti, Canada ,Brasile, Cina e Regno unito

E' risaputo che il sistema Reno/Danubio è stato per la Germania motivo di rinascita e crescita industriale.
Certo è che il trasporto su acqua è meno costoso (e inquinante) che quello su terra.
Quindi un ritorno alle origini ed a un ripristino degli antichi canali non guasterebbe e certamente farne di nuovi porterebbe solo vantaggi.
Bisogna superare certe resistenze come i cartelli delle "autostrade".
Ne va della nostra salute e del nostro progresso
Consiglierei al progettista di passare direttamente in Commissione Europea dove un simile progetto può trovare accoglimento anzichè ai tavoli romani.


Eccomi con alcuni pensieri su una nuova arteria di traffico il Progetto Tirol-Adria.
Titoli come „Parigi sposta le merci sui fiumi“ o
„Il porto a Milano, un sogno „ripescato“ confermano l’attualità del Progetto Tirol-Adria. Gli argomenti del Politecnico di Milano, riportati nel libro “Logistica fluvio-marittima in Europa” per il collegamento Danubio-Adriatico attraverso gli Stati Slovenia, Croazia, Ungheria e Slovacchia (Trieste - Bratisalva), suggerito nella Conferenza di Grado nel 1986, valgono ancora di più per il collegamento della rete italiana direttamente alla rete di navigazione interna dell’Europa sull’asse diretta e centrale (asse del Brennero) attraverso l’Inn, il Canale Transalpino, l’Adige, il Lago di Garda, il Mincio ed il Po, con le città capisaldi Passavia sul Danubio e Venezia.
Sarebbe proprio l’Italia che dovrebbe sviluppare una nuova logistica. L’Italia, circondata dal mare, con fiumi e canali esistenti o non terminati (Venezia-Padova), che portano il mare nel retroterra, ha i presupposti per trasformarsi e di spostare il traffico merci sulle idrovie e sulle autostrade del mare, già dotate di infrastrutture portuali.

L’introduzione della linea ferroviaria Berlino-Palermo con la galleria del Brennero (BBT) nell’elenco dei TEN avvenne ancora prima della nascita dell’idea progettuale, della cosidetta Idrovia Danubio-Tirol-Adria, che è talmente innovativa e di grande importanza per lo sviluppo in Europa. Da accentuare è anche la sua autofinanziabilità proprio in questo perido di crisi. Ho chiesto al Ministero delle Infrastrutture di esaminarlo urgentemente e di prenderlo in considerazione prima ancora di decidere definitivamente sulla costruzione della galleria di base del Brennero - BBT.
Invito a visitare il sito www.tirol-adria.com anche per scaricare dalla prefazione l’appello ed altra documentazione illustrativa o dalla stampe l’articolo “Dall’Adriatico al Danubio: in nave sotto le Alpi” di Achille Rosa.


Chiedo gentilmente di appoggiare questa mia iniziativa informando i lettori, tra i quali saranno anche dei politici, che fra poco decideranno sul finanziamento della galleria del Brennero per un ulteriore ferrovia.
 
GRAZIE per la comunicazione...

GRAZIE per la comunicazione...

E' risaputo che il sistema Reno/Danubio è stato per la Germania motivo di rinascita e crescita industriale.
Quindi un ritorno alle origini.... non guasterebbe e certamente farne di nuovi (canali) porterebbe solo vantaggi
.
ed anche i canali di Camillo benso di Cavour, hanno salvato l' economia italiana.
ma non scordiamoci il ruolo dei navigli per Milano e la Lombardia (parte)

forse non si vede ancora il nesso;
ma l' acqua sara' la fonte energetica del futuro,(copenaghen 2012)

hidro-energetic SYSTEM basato su :
sbarramenti e canali scolmatori (in fascia pedemontana)
e casse di compensazione "interrate" con gres (come giardini pensili),
in funzione di microaccumulo
cosi da essere base per il sistema MICROGRID locale a isola qui sotto...
https://www.energeticambiente.it/at...ed-gas-turbine-everywere_urban_sistem_bmp.jpg

e collegato a questo impianto mega con la SMART-GRID come equalizzatore, tra accumulatori,
o dislocatore di acqua...che caricandolo di qua e scaricando di la'..... DISLOCA la massa di acqua...

ne nuke, ne petrolio, e questo progetto va verso lo SVILUPPO DUREVOLE..

per me sono certamente non buone, ma ottime notizie.
il mantenimento di acqua a una discreta altezza, come avviene per il canale di Panama;
poi potra anche alimentare la perforazione dell tunnel di base del Brennero,

come fecero per il sempione nel 1904
https://www.energeticambiente.it/la...mentiere-e-movimento-terra.html#post118839638
 
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