Difficile, anche se la soluzione a secchio mi sembra la migliore.
L'acqua che arriva nelle notre case dovrebbe essere ad una potenza-pressione di 7 metri (in idraulica si indica la quota e si moltiplica per gli opportuni coefficienti per avere i Pa).
Ora un condotto circolare regolato da rubinetti si può fare quello che non si può fare è un ciclo in cui l'acqua che esce la si reimmette in pressione facendola ricircolare (mantenendo in tutti i punti la medesima pressione o facendo andare acqua a pressione inferiore contro acqua a pressione superiore, ciò perchè su tubi, sbocchi curve ci sono perdite).
Una controllatina ogni anno alla caldaia aiuta a rtidurre comunque il tempo che la caldaia impiega per scaldare le tubazioni (peccato costi).
Quello che si potrebbe fare è invece un serbatoio che aprendo il rubinetto vada in pressione, ma ci sono difficoltà intrinseche dovute al corretto dimensionamento di questo serbatoio. ciò perchè si deve sapere esattamente quanta acqua fredda deve essere immagazzinata a pressioni superiori ai 7 metri tali per cui poi questo sarà una sorgente e non un recepente nel normale uso dell'acquedotto.
A questo punto però capite sorge un problema: l'acqua deve essere compressa a pressioni superiori ai 7 metri, il che è impossibile con la sola pressione di 7 metri dell'acqua di acquedotto.
D'altra parte la legge italiana prevede pressioni di 7 metri anche per non riscontrare problemi in rotturte dei giunti e tubazioni....che poi da aggiustare equivalgobo in tot porchi secondo un fattore di conversione 1 a 10.
L'unica soluzione diviene quindi un serbatoio a pelo libero sul tetto di casa (in stile americano...magari in legno), con possibilità di incamerare liquido fino al suo riempimento (stando attenti che oltre vi pive in casa...hehehe o magari cede il sebatoio, il che è peggio) e applicando un disgiuntore all'ingresso principale dell'acquedotto.
In altre parole fate la vostra vita, poi si riempie il serbatoio, indi cambiate fonte di fornitura (a rubinetti chiusi e sperando non entri aria = corrosione tubature) e lavorate con l'acqua sopra le vostre teste fino ad un minimo e poi invertite di nuovo.
Però c'è un piccolo appunto: lavatrice e caldaia potrebbero rovinarsi seriamente se per un qualche motivo finisse l'erogazione d'acqua mentre loro sono in moto.
Attenti comunque che tale soluzione ha bisogno di accorgimenti specifici nella costruzione, poichè un litro d'acqua costa un chilo sulla vostra costruzione, il che significa cedimenti del terreno, muri + spessi, accorgimenti specifici per la resistenza del peso "concentrato sul tetto".
Saluti