Acqua sprecata...

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Mi prende un magone ogni volta che prima di mettermi sotto la doccia devo aspettare che defluisca tutta l'acqua fredda presente nel circuito della calda.

So che si può predisporre l'impianto per evitare il problema ma occorre prevederlo in fase di progettazione.

Secondo voi non si potrebbe applicare una sorta di bypass tra cicuito caldo e quello freddo(in prossimità dell'utilizzazione) per far ricircolare l'acqua finchè il flusso caldo non arriva all'utilizzo?

Credo che i due circuiti abbiano la stessa pressione e questo è forse il problema più grosso...

Ciao, Nemox!
 
Ciao nemox,
si potrebbe mettere una resistenza con timer per riscaldare l'acqua sino a che l'acqua calda di caldaia non arriva al punto doccia, credo che tecnicamente è fattibile(non ho le competenze tecniche per i calcoli) e la spesa se ti arrangi un pò, non esorbitante, considerando la rottura di balle che si ha aspettando l'acqua calda. Il tutto lo potresti mascherare in qualche accrocchio esterno alla muratura, non mi viene in mente altro..


wpower
 
CITAZIONE (wpower @ 1/6/2005, 00:27)
Ciao nemox,
si potrebbe mettere una resistenza con timer per riscaldare l'acqua sino a che l'acqua calda di caldaia non arriva al punto doccia, credo che tecnicamente è fattibile(non ho le competenze tecniche per i calcoli) e la spesa se ti arrangi un pò, non esorbitante, considerando la rottura di balle che si ha aspettando l'acqua calda. Il tutto lo potresti mascherare in qualche accrocchio esterno alla muratura, non mi viene in mente altro..


wpower​

Scaldare l'acqua calda con una resistenza?!?!? Madò farai rizzare i capelli
sulla testa della maggior parte dei frequentatori di questo forum!!!

Se proprio devo utilizzare energia elettrica al massimo lo faccio per alimentare una pompa che mi reintroduca l'acqua a temperatura troppo bassa nel circuito
dell'acqua fredda.

Ciao Nemox!
 
Amo sempre più questo forum
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denso di persone ingegnose,,che sballo!!

wpower
 
CITAZIONE (nemox @ 31/5/2005, 22:34)
Secondo voi non si potrebbe applicare una sorta di bypass tra cicuito caldo e quello freddo(in prossimità dell'utilizzazione) per far ricircolare l'acqua finchè il flusso caldo non arriva all'utilizzo?​

Si potrebbero preriscaldare le tubazioni (o solamente una porzione limitata di esse) sfruttando l'energia solare. Si circondano i tubi con involucri riempiti dall'acqua riscaldata tramite pannelli...
E' solo un'idea che mi è venuta nel leggere il messaggio
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Ovvio che se fai la doccia alle 4 di notte col cavolo che si preriscaldano i tubi :\
 
CITAZIONE (nemox @ 31/5/2005, 22:34)
Mi prende un magone ogni volta che prima di mettermi sotto la doccia devo aspettare che defluisca tutta l'acqua fredda presente nel circuito della calda.

So che si può predisporre l'impianto per evitare il problema ma occorre prevederlo in fase di progettazione.

Secondo voi non si potrebbe applicare una sorta di bypass tra cicuito caldo e quello freddo(in prossimità dell'utilizzazione) per far ricircolare l'acqua finchè il flusso caldo non arriva all'utilizzo?

Credo che i due circuiti abbiano la stessa pressione e questo è forse il problema più grosso...

Ciao, Nemox!​

Pultroppo esistono problemi ben più gravi sullo spreco d'acqua,

non hai idea di quante fontane a getto continuo ho visto, in diversi paesi,
e vi assicuro che è acqua potabile che va a finire direttamente nelle fogne.

Fanno tante propagande ai cittadini per non sprecare l'acqua e poi le Amministrazioni Comunali sono le prime a fare il danno maggiore.

E la cosa più vergognosa, è che una volta che hai denunciato il problema, passano mesi prima che venga risolto, quando non costa nulla mettere un rubinetto.

Saluti
Davide78
 
Soluzione fin troppo pratica.

Uso un paio di secchi per recuperare l'acqua e poi ci annaffio le piante!
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Difficile, anche se la soluzione a secchio mi sembra la migliore.

L'acqua che arriva nelle notre case dovrebbe essere ad una potenza-pressione di 7 metri (in idraulica si indica la quota e si moltiplica per gli opportuni coefficienti per avere i Pa).

Ora un condotto circolare regolato da rubinetti si può fare quello che non si può fare è un ciclo in cui l'acqua che esce la si reimmette in pressione facendola ricircolare (mantenendo in tutti i punti la medesima pressione o facendo andare acqua a pressione inferiore contro acqua a pressione superiore, ciò perchè su tubi, sbocchi curve ci sono perdite).

Una controllatina ogni anno alla caldaia aiuta a rtidurre comunque il tempo che la caldaia impiega per scaldare le tubazioni (peccato costi).

Quello che si potrebbe fare è invece un serbatoio che aprendo il rubinetto vada in pressione, ma ci sono difficoltà intrinseche dovute al corretto dimensionamento di questo serbatoio. ciò perchè si deve sapere esattamente quanta acqua fredda deve essere immagazzinata a pressioni superiori ai 7 metri tali per cui poi questo sarà una sorgente e non un recepente nel normale uso dell'acquedotto.
A questo punto però capite sorge un problema: l'acqua deve essere compressa a pressioni superiori ai 7 metri, il che è impossibile con la sola pressione di 7 metri dell'acqua di acquedotto.
D'altra parte la legge italiana prevede pressioni di 7 metri anche per non riscontrare problemi in rotturte dei giunti e tubazioni....che poi da aggiustare equivalgobo in tot porchi secondo un fattore di conversione 1 a 10.

L'unica soluzione diviene quindi un serbatoio a pelo libero sul tetto di casa (in stile americano...magari in legno), con possibilità di incamerare liquido fino al suo riempimento (stando attenti che oltre vi pive in casa...hehehe o magari cede il sebatoio, il che è peggio) e applicando un disgiuntore all'ingresso principale dell'acquedotto.
In altre parole fate la vostra vita, poi si riempie il serbatoio, indi cambiate fonte di fornitura (a rubinetti chiusi e sperando non entri aria = corrosione tubature) e lavorate con l'acqua sopra le vostre teste fino ad un minimo e poi invertite di nuovo.

Però c'è un piccolo appunto: lavatrice e caldaia potrebbero rovinarsi seriamente se per un qualche motivo finisse l'erogazione d'acqua mentre loro sono in moto.

Attenti comunque che tale soluzione ha bisogno di accorgimenti specifici nella costruzione, poichè un litro d'acqua costa un chilo sulla vostra costruzione, il che significa cedimenti del terreno, muri + spessi, accorgimenti specifici per la resistenza del peso "concentrato sul tetto".

Saluti
 
Ciao a tutti
forse posso essere d aiuto...
di professione faccio il termoidraulico e siccome sono a letto con la nostra cara influenza (notare è femmina) sto visitando il mio forum preferito.
La soluzione c'è ed è quella di installare una valvola a tre vie termostatica nell'impianto. Come funziona?
Mettendo una valvola a tre vie con sensore di temperatura ( appunto termostatica) fin tanto la temperatura che arriva dalla caldaia non è di x °C la valvola mi rimanda l'acqua in un serbatoio quando poi l'acqua è arrivata in temperatura la valvola commuta e viene nel rubinetto di utilizzo.
Tutto bello ma.........
Innanzi tutto bisogna mettere un serbatoio con un autoclave collegato con la caldaia perchè devo riutilizzare l'acqua che non utilizzo.....
poi devo portare un tubo dal bagno fino al serbatoio stesso.......
Certo che il risparmio di acqua e gas c'è......ma quanto costa il resto???
Riesco ad ammortizzare il costo dell'elettricità della pompa, dell'impianto fatto.....
A voi l'ardua sentenza
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Io creerei un serbatoio supplementare in casa dove convogliare l'acqua degli scarichi ed usarla dove non c'è bisogno di acqua potabile: piante, sciacquoni, ecc.

Il sistema funzionerebbe così: in ogni scarico metto un selettore per scegliere se mandare l'acqua nel serbatoio (acqua praticamente pulita) o alla fogna (acqua veramente sporca). Nel serbatorio volendo si potrebbe convogliare anche l'acqua piovana...All'ingresso del serbatorio si piazzano dei filtri appositi, e il gioco è fatto. La spesa è abbastanza alta, al momento sarebbe sconveniente...però se il prezzo dell'acqua dovesse salire, soluzioni come queste saranno all'ordine del giorno
 
CITAZIONE (inseminator @ 13/10/2005, 15:11)
Ciao a tutti

Mettendo una valvola a tre vie con sensore di temperatura ( appunto termostatica) fin tanto la temperatura che arriva dalla caldaia non è di x °C la valvola mi rimanda l'acqua in un serbatoio quando poi l'acqua è arrivata in temperatura la valvola commuta e viene nel rubinetto di utilizzo.​

Ritieni possibile l'utilizzo di una pompa elettrica a valle della valvola termostatica che consenta di reimmettere l'acqua non in temperatura nel circuito dell'acqua fredda ed evitare in tal modo l'utilizzo del serbatoio?

Rimangono comunque tutte le perplessità sulla convenienza economica ma tecnicamente secondo te si può fare?

In teoria i due circuiti (caldo e freddo) hanno una pressione tra loro paragonabile quindi una pompa montata sull'uno dovrebbe essere in grado di vincere la pressione dell'altro; cosa ne pensi?

Ciao, Nemox!
 
Tecnicamente e' tutto possibile. Ma i miei 2 secchi restano al momento la soluzione piu' economica (4 euro)!
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Ciao a tutti.
Ciao Nemox
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.
Purtroppo l'idea di reimmettere nella fredda l'acqua proveniente dal cicuito della calda non è consigliabile.
Esiste una normativa che considera l'acqua dell'impianto sanitario domestico "fluido inquinante.
Questo per due motivi:
- La calda scorre in un circuito che non ha obbligi di impiego di materiali ( metalli, plastiche e gomme) certificati per uso alimentare.
- La pressione d'esercizio nel circuito di calda è considerata sempre a pressione più bassa di quella fredda per le perdite di carico maggiori cui è sottoposta. Da qui la possibilità di mix tra le due.
Nelle apparecchiature domestiche dove esiste la possibilità di miscelamento tra i due fluidi infatti, si adottano accorgimenti progettuali (salti in aria, air-break e valvole di non ritorno) che ne impediscono il mix.
Dal punto di vista pratico, preferisco il suggerimento di Janvalian (serbatoio, pompa e selettore idraulico), ma che ha tempi di ritorno di qualche secolo !!
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Da quello economico quoto invece i due secchi di 9^3 !!
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Ciao,
Hike
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Ohibo!
CITAZIONE
La calda scorre in un circuito che non ha obbligi di impiego di materiali ( metalli, plastiche e gomme) certificati per uso alimentare.​

Allora non si puo' usare l'acqua della caldaietta a gas per l'acqua della pasta quando si ha fretta! Non lo sapevo!
Forse ci sono molti altri che non lo sanno.
Ciao
Mario
 
Ciao Mario.
Già, pochi lo sanno. La cosa riguarda soprattutto le gomme e le plastiche, le quali dovendo tenere temperature di esercizio abbastanza alte, non sempre sono del tipo alimentare.
Il problema come al solito è di carattere economico. Ci sono dei marchi che sono più attenti di altri e che impiegano materiali più "commestibili" a fronte di un paio di Euro di costo in più in distinta base (perchè di questo si tratta !!)
Rimane comunque il fatto che dal punto di vista strettamente normativo-formale l'acqua sanitaria è considerata inquinata anche per motivi di attivazione batterica legati alle temperature più alte.
Ciao, Hike
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Edited by hike - 14/10/2005, 17:18
 
Uff... ci mancava pure questa... quindi in cucina non posso osare acqua calda se non per lavare i piatti?! Che palle!
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Comunque dal punto di vista pratico non vedo come tu possa ritenere più semplice una soluzione pompa-deviatore-serbatoio rispetto alla mia che adotterebbe solamente una pompa e una valvola elettromagnetica normalmente chiusa.

Ciao, Nemox!
 
Ciao Nemox,
si hai ragione scusa, la tua soluzione me l'ero persa leggendo.
Quoto la tua per la praticità
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!!
Ti saluto,
Hike
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Gia'! Non lo sapevo nemmeno io.
Eppure dovrebbe essere ancora piu' controllata visto che il calore potrebbe favorire il rilascio di sostanze inquinanti!
Vorra' dire che ci mettero' un po' di piu' a farmi la pasta d'ora in poi.
P.S.: MA CI LAVIAMO CON ACQUA INQUINATA?!?!
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Riguardo allo spreco di acqua da www.progettogaia.it

La nostra alimentazione a base di animali è la causa principale del nostro peso sulla Terra (vedi l'Impronta Ecologica), rinunciando alla dieta carnea avviamo a soluzione contemporaneamente molti altri problemi: deforestazione, desertificazione, inquinamento, spreco di energia, di acqua, colonizzazione, fame, demotiviamo l'uso degli ogm.
Un esempio: per produrre un misero Kg di carne sono necessari 50.000 litri d'acqua, mentre il consumo procapite italiano di un intero anno (per uso domestico) è di 70.000 litri! Ci vuole un bel coraggio a dire che dobbiamo chiudere il rubinetto quando ci laviamo i denti! Non sarebbe piu' serio (e sopratutto efficace) rinunciare a qualche chilo di carne?!
 
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