PIT = Pipe In Thank ; Letteralmente tubo dentro tanica.
La tanica di dimensioni variabili, solitamente > 300 litri, è tenuta ad una temperatura elevata come accumulo di calore tecnico, al suo interno ha immerso uno scambiatore di calore sotto forma di tubo a spirale, in cui il fluido passante viene riscaldato lungo il percorso.
Per cui avrai un circuito in cui passa l'acqua così detta tecnica, poiché non entra in contatto con l'esterno, che riscalda la tanica (Tank), gestito da una qualunque fonte che apporti calore, ed un circuito in cui passa l'acqua che deve essere riscaldata (Pipe), che verrà erogata alle utenze.
Facendo due conti, le resistenze degli scalda acqua solitamente variano tra i 1.200 ed i 2.000 W quindi nella attuale configurazione avresti una potenza installata massima di circa 8 kW con un accumulo di 440 litri.
In premessa hai detto che cambiando il locale per ampliamente diverrebbero insufficienti.
Una PDC (Pompa Di Calore) da 250 litri potrebbe al massimo erogare circa 5 kW, di cui il 50% tramite PDC ed il 50% tramite le resistenze integrate.
Sicuramente visto il grande consumo di acqua, ma soprattutto di energia, monterei delle PDC e non dei comuni boiler, poiché almeno il 50% di energia sarebbe generata da fonte rinnovabile con un risparmio in bolletta elettrica molto marcato.
Da sopra si evince che due PDC da 250 litri eguaglierebbero e migliorerebbero la attuale configurazione sia come capacita di accumulo (500 litri contro 440 litri) che come potenza utile (10 kW contro 8 kW) con un risparmio energetico, ammesso che funzionino h24 ( 8.900 € contro i 12.600€ attuali ).
Molto più plausibile che le PDC integrino molto più raramente la parte di riscaldamento resistivo, lavorando quasi esclusivamente in modalità nativa, PDC appunto, e per il 100% del loro tempo.
In tale scenario più plausibile, il risparmio risulterebbe (2.200 € contro 7.800 €).
Molto probabilmente nelle varie fasi della giornata si otterrà un mix dei calcoli precedenti, ed esisteranno dei periodi di fermo macchina per raggiunta temperatura, ma conti alla mano il risparmio c'è ed è notevole.
Una PDC da 250 litri si trova a circa 2.000 € ivata, quindi in un anno o poco più nello scenario peggiore si ammortizza di soli consumi elettrici, nello scenario migliore in 8 mesi è ripagata.
Gli attuali scalda acqua puoi sempre utilizzarli come back up del sistema, magari quelli in migliori condizioni, ed a parziale integrazione ove necessitasse, oppure estendere a 3 PDC l'impianto che costerebbe alla fine tanto quanto il sistema da 14 kW che hanno proposto ma con un risparmio notevole nella sua gestione.
P.S.: io monterei i sistemi in serie e non in parallelo, lasciando l'integrazione con resistenza solo sull'ultimo della serie di PDC. ed in ogni caso gli scalda acqua alla fine della serie, in tale modo se arriva acqua già calda a sufficienza non intervengono, ma se occorresse...
N.B.: una miscelatrice termostatica in uscita a 45° o meno migliorerebbe il confort.
N.B.: tenere accumulo ad alta temperatura incrementa notevolmente i depositi di calcare, meglio restare intorno ai 55° al massimo 65° per la legionella e non oltre.