• Tutti gli e-book sul nostro shop sono in offerta con sconto del 33% per gli utenti del forum: Usate il codice sconto ENERGETIC33 nel carrello. Fino al 28 giugno!

adotta 1 kW di eolico


Scusa ssuper ma che vuol dire di preciso "investimento speculativo".
Investimento è, per definizione, usare dei soldi per avere dopo un periodo x di tempo una quantità di denaro maggiore di quella iniziale.

Non esiste investimento speculativo. E' un nonsenso in termini. Esiste la speculazione, e NON E' un investimento.
Esistono l'insider trading, l'aggiotaggio, comprare dei terreni e poi corrompere un assessore per farli diventare edificabili. E altre amenità che non basterebbe una enciclopedia.

Ma non capisco come, in qualsiasi caso, costruire un impianto nel posto che mi pare a me, a norma con le leggi vigenti che certo non ho fatto io, metterci dentro 10-20-100k euro per ritrovarmene il doppio fra 10 anni, con una percentuale di rischio non indifferente (turbine, centrali, impianti a biomassa hanno parti in movimento che sono soggette a guasti molto più facilmente dei pannelli) possa essere considerata speculazione.

Cerchiamo di non parlare per slogans, chè è una discussione costruttiva.

____________________________

Per Marco: hai trovato LO scoglio.

Ci sono delle soluzioni che stiamo vagliando. Se l'edificio è istituzionale, anche una scrittura privata va bene. Il difficile delle istituzioni è però farsi pagare puntuali (aspetto ancora pagamenti di fatture emesse a maggio). Oppure potresti strutturarlo come un contratto di servizio/consulenza che permette di volturare l'utenza a tuo/vostro nome. Nel contratto specifichi chiaramente che dopo 30 gg di ritardo ti riterrai libero di chiamare enel e chiedere la piombatura del contatore. NESSUN comune vuole finire in prima pagina perchè alle scuole medie è mancata l'energia.

Alternativa è un contratto di Finanziamento Tramite Terzi dove tu sei il socio investitore. E dettagli bene tutti i compensi e la loro quantificazione.

Sono materie delicatissime, ho visto una società fallire poco fa, e l'amministratore finire ai domiciliari, perchè prendevano in appalto la pubblica illuminazione dei comuni e, sbagliando una cavolatina su una parametrizzazione, sono stati massacrati dall'aumento del costo energia. E solo la buona volontà di ENEL di evitare lo scandalo ha permesso che il comune non restasse al buio.



Un'ultima considerazione sul perchè, il motivo più importante, ho scelto l'eolico rispetto al fotovoltaico. L'eolico è una tecnologia MATURA. Ha centinaia di anni. Le leggi che lo governano sono dimostrate (Betz) ed immutabili. Escono turbine sempre più grandi, ma non più efficienti se non in percentuali trascurabili.
Il fotovoltaico è allo stato embrionale o poco più. Non è da escludere, e secondo me ci sono delle probabilità serie, che domani, fra 5 anni o 10, arrivi una notizia confermata di questo genere:

http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=11820692

E se in quel momento avessi 120.000 Euro parcheggiati su un tetto ne resterei un tantino deluso.

Edited by Rudolph - 5/1/2008, 03:23
 
Intendevo dire che esistono due tipi di investitori in questo campo: chi investe molto e punta ad un guadagno elevato, e chi si accontenta e non gli importa che con l'eolico piuttosto che il fv si guadagna di più, l'importante è ridurre la dipendenza energetica., anche perchè magari in centro a Milano mica può installare una turbina.

Poi il discorso del "campo eolico collettivo" diventa interessante per questo, per dare la possibilità anche a chi fisicamente non abita in luoghi idonei di partecipare con la propria quota. Un altro punto cruciale è quello di coinvolgere i residenti, quante volte abbiamo visto impianti bloccati perchè gli abitanti non volevano nelle loro terre il "disagio" mentre il guadagno andava a sconosciuti, magari stranieri.
 
http://www.bnservices.it/foto_sim.xls

versione ridotta di un foglio di calcolo molto più complesso (prevede anche il soggetto "socio investitore" diverso da chi acquista l'energia) che sto realizzando.

Metteteci i dati del Vs impianto e se la cella in basso a dx è di colore verde, buon per voi.


UPDATE del 7 Gen 2008:
modificato: adesso si vede il payback time reale dell'investimento (colonna VAN), è più intuitivo.

Edited by Rudolph - 7/1/2008, 11:35
 
Salve a tutti, ho saputo da pochi giorni dell'esistenza di questo furum.

Ho letto un pò i vostri post e da questi deduco che seppur con punti di vista diversi c'è da parte di tutti la propenzione a valutare l'adesione.
Noto nei post due scuole di pensiero cosi divise:
- gli investimenti nell'energie rinnovabili servano per un pianeta pulito
- gli investimenti nell'energie rinnovabili servano per perseguire un riscontro economico (sono daccordo non è
speculazione)

Mi chiedo a chi si fà un torto se investimenti privati contribuiscono a consegnare ai nostri figli oltre che un pianeta pulito anche qualcosa da spendere?
Sarei anche io interessato ad un investimento-adozione.

Sono proprietario di un area in Sicilia ma non riesco ha individuare i dati eolici del comune Cianciana prov. Agrigento.

Se di interesse quest'area può essere oggetto di progetto collettivo.

d. tosoni
 
CITAZIONE (d.tosoni @ 16/1/2008, 19:19)
Sono proprietario di un area in Sicilia ma non riesco ha individuare i dati eolici del comune Cianciana prov. Agrigento.​

Buonasera e ben arrivato,
il Tuo paese si trova in una zona di buona ventosita' e lo puoi vedere da questo link dell' atlante del vento :

http://www.ricercadisistema.it/pagine/noti...m/Tavola23c.pdf

Va da se che questa e' solo una pura indicazione e che comunque va approfondita sul sito.
car.boni
 
ho visto video e messaggi di impianti eolici abbandonati, perchè la società di amnutenzione è fallita, perchè invece di costruire un nuovo impianto non si recuperano quelli già costruiti, sarebbe solo da recuperare la centralina elettrica! il video incriminato era di una centrale con 3 generatori di bari
Il risparmio sarebbe notevole certamente!
 
CITAZIONE (andreitto @ 18/1/2008, 01:32)
ho visto video e messaggi di impianti eolici abbandonati, perchè la società di amnutenzione è fallita, perchè invece di costruire un nuovo impianto non si recuperano quelli già costruiti, sarebbe solo da recuperare la centralina elettrica! il video incriminato era di una centrale con 3 generatori di bari
Il risparmio sarebbe notevole certamente!​

Con me sfondi una porta aperta.
Da sempre sostengo che in Italia si abbandona il vecchio (case, capannoni, impianti ecc) a scapito del nuovo e soprattutto con la costante e continua riduzione degli spazi verdi destinati all'agricoltura e quant'altro.
Come ho gia' avuto modo di scrivere in altri messaggi sarebbe opportuno adottare in Italia il modello inglese per evitare questa comtinua "erosione" del territorio.
Quello che hai visto Tu e' solo l'inizio di un fenomeno che, se si va avanti cosi, diventera' drammatico tra 20/30 anni.
car.boni
 
Salve, ribadisco la mia disponibilità a adottare kw di eolico su progetto concreto (come socio di una srl creata apposta)...

Io lo faccio non per politica ma per puro investimento.

Investo oggi - domani ho un capitale più alto di oggi

Quindi se qualcuno ha un progetto serio, lo prenderei in considerazione volentieri.

Sono dello stesso pensiero i rudolf.
 
CITAZIONE
Investo oggi - domani ho un capitale più alto di oggi​

be se allora è questo tutto ciò che ti serve puoi andare a wall strett, sappi che ci sono modi molto più sicuri e redditizi di investire che puntare sull'eolico!

CITAZIONE
Quello che hai visto Tu e' solo l'inizio di un fenomeno che, se si va avanti cosi, diventera' drammatico tra 20/30 anni.
car.boni​

sinceramente non ho capito cosa intendi, la mia non era una protesta per l'abbandono delle strutture industriali (certo non mi stanno simpatici) ma una proposta concreta per questo progetto sull'eolico!
 
anche se con qualche sfogo polemico vedo che la discussione va avanti e la flotta degli interessati a valutare l'adozione è in continua crescita.

Perchè non cominciare a pensare ad un gruppo di lavoro?
Io a riguardo non credo di essere di grande auito, non sono un tecnico, nè addentro a quelle che possono essere le difficoltà da affrontere nel campo dell'eolico o in generale dell'energie alternative.
Ma vedo nei post che c'è gente che ha già maturato delle esperienze, allora che si si adoperino come promotori.

d.tosoni
 
CITAZIONE
anche se con qualche sfogo polemico vedo che la discussione va avanti e la flotta degli interessati a valutare l'adozione è in continua crescita.

Perchè non cominciare a pensare ad un gruppo di lavoro?
Io a riguardo non credo di essere di grande auito, non sono un tecnico, nè addentro a quelle che possono essere le difficoltà da affrontere nel campo dell'eolico o in generale dell'energie alternative.
Ma vedo nei post che c'è gente che ha già maturato delle esperienze, allora che si si adoperino come promotori.​

straquoto
 
CITAZIONE (sssuper @ 5/1/2008, 11:15)
Intendevo dire che esistono due tipi di investitori in questo campo: chi investe molto e punta ad un guadagno elevato, e chi si accontenta e non gli importa che con l'eolico piuttosto che il fv si guadagna di più, l'importante è ridurre la dipendenza energetica., anche perchè magari in centro a Milano mica può installare una turbina.

Poi il discorso del "campo eolico collettivo" diventa interessante per questo, per dare la possibilità anche a chi fisicamente non abita in luoghi idonei di partecipare con la propria quota. Un altro punto cruciale è quello di coinvolgere i residenti, quante volte abbiamo visto impianti bloccati perchè gli abitanti non volevano nelle loro terre il "disagio" mentre il guadagno andava a sconosciuti, magari stranieri.​

Prendo questo messaggio come esempio, ma rispetto il pensiero di tutti gli altri, perche' in due paragrafi sintetizza lo scopo di questa discussione.
Nn voglio entrare nel merito di come le persone e/o le societa' investono e se questi sono italiani o stranieri ma tutti, e dico TUTTI, investono per un tornaconto, piccolo o grande, e MAI per la gloria.
Innanzi tutto l' iniziativa e' sicuramente apprezzabile sia per la parte ambientalista che per quella relativa alla cooperazione tra soggetti diversi ma accomunati da un interesse comune.
Purtroppo questa iniziativa se vuole avere un futuro deve avere al suo interno un leader che goda della fiducia di tutti e che nel bene o nel male prenda le decisioni.
Avere "un azionariato diffuso", ripartito in piccole quote, difficilmente porta a dei risultati concreti per ovvie ragioni di differenza di pensiero e di un egual "peso societario".
Altro aspetto. Ho letto l'idea di rivolgersi ad una grossa societa' ed offrire la partecipazione della costituenda "cooperativa del campo eolico collettivo " con un quid di capitale.
A tal proposito posso dire che i grossi gruppi fanno da se, aspirano a grandi iniziative disponendo di risorse notevoli, nn hanno nessun interesse di avere un gruppetto di persone al seguito e sicuramente nn hanno "bisogno" di qualche centinaia di migliaia di euro.
Pertanto credo, ma desidero essere eventualmente smentito, che questa iniziativa puo' andare in porto solo se, localizzato il sito e trovato l'accordo con il proprietario, si costituisce una societa', dove, di comune accordo, si nomini una sorta di "patto di sindacato " che controlli la societa' e prenda le decisioni.
Lo statuto deve contenere forme di tutela per tutti i partecipanti, per fare in modo che "il patto di sindacato" abbia le mani libere nella gestione della societa' ma nn possa esercitare abusi di tale liberta' a scapito di tutti quelli che stanno "al di fuori" del "patto" . Se posso esprimere un' opinione personale credo che tutta la parte preparatoria della stesura dello statuto sia quella piu' difficile e complessa in quanto deve tenere conto del pensiero di tutti i partecipanti. Piu' difficile che costruire il campo eolico.
Tutte le altre forme creano solo confusione e, purtroppo, portano al fallimento dell'impresa.
Mi appoggio molto ai proverbi (sara' anche per l'eta' ed i "capelli bianchi") ma il vecchio proverbio, che sarebbe da smentire in questo caso, e' : " le societa' vanno bene in numero dispari (riferito ai partecipanti) e tre son troppi ".
car.boni
 
Caso mai non si fosse capito io sono interessato a realizzare un impianto eolico in comune costituito da una o massimo due torri da 850 Kw. Per la parte realizzativa/ contatti posso dare una grossa mano mentre per la stesura dello statuto societario assolutamente no. Spaccando il porcellino forse 100.000 euro li metto in piedi.
Si fa?
 
francamente, parlando da profano, mi sarebbe piaciuto avere un piccolo mulino personale, sul mio terreno. Temo però che le difficoltà siano insormontabili. Se però si riuscisse a costruire una wind farm collettiva, con l'apporto tecnico ed economico di tanti di noi, sarebbe BELLISSIMO e non mi tirerei certo indietro!!! pazienza poi se magari il sito è dalla parte opposta dello stivale rispetto a dove sto io (Piacenza), mi farò spedire delle cartoline. Forza, ribelliamoci pacificamente alla tirannide petrolifera e all'ignavia della ns classe politica!
image
 
X car.boni non quoto perchè lungo

comprendo le difficoltà a trovere unità sul modo di operare, e ancor di piu' le difficoltà a ritrovarsi un una società fra azionisti non competenti, ma è una delle poche vie che consente la realizzazione di un progetto lontano dalle grandi azienda del settore. Inoltre queste azienda quele tranquillità e garenzie e sopratutto quale considerazione possono avere per dei piccoli azionisti quali saremmo.

X alex

Io sono un Siciliano a Piacenza, ho offerto la mia disponibilità a valutare se un ipotesi di impianto eolico si può realizzare su un sito del quale sono proprietario (in Sicilia pare sia fra le regioni vocate per questo tipo di impianti) se si realizza puoi sempre viaggiare in compagnia, cosi tu dopo una breve visita prosegui a fare il turista, io invece vado a casa.

notte

d.tosoni
 
Salve a tutti, vi aggiorno sulle mie ricerche:
Su segnalazione di un amico comune (del forum..) ho scoperto una realtà interessante, il progetto per il Sito eolico di Monte Palerà - Comune di Comano (MS) www.comanoeolico.it
Ho telefonato al responsabile del progetto che mi ha dato delle notizie belle e delle notizie brutte.
Le belle - il comune nel 2004 utilizzando finanziamenti regionali ha predisposto uno studio serio sulla fattibilità di un parco eolico, lo studio è proseguito fino allo scorso anno ( rilievi anemometrici, relazioni di prefattibilità, ecc) dando esiti soddisfacenti. Il comune d’altronde non ha la possibilità di realizzare il parco personalmente e auspica l’intervento di una entità che lo realizzi in accordo con esso
Le brutte – In conformità con le Linee guida della Reg Toscana sulla realizzazione di impianti eolici la commissione predisposta a rilasciare il permesso in seguito alla VIA ha bloccato temporaneamente il progetto per la presenza in loco di alcuni esemplari di aquile ( il sito è a pochi chilometri in linea d’aria dal Parco dell’Appennino Tosco Emiliano).

Al di la delle valutazioni relative all’opportunità o meno del blocco, sarebbe interessante capire come si svilupperà la situazione, magari utilizzando canali che qualcuno di voi interessati potrebbe avere all’interno della Regione Toscana.

Ritengo che questa potrebbe essere l’occasione per concretizzare l’idea della realizzazione della cooperativa o società, magari coinvolgendo l’amministrazione comunale e presentando un progetto dall’ampio respiro non solo tecnico ed economico, ma anche sociale (coinvolgimento pubblico-privato nel campo delle rinnovabili).
Se qualcuno è disposto a ragionare sulla cosa propongo di vederci magari in occasione di una delle date che ho indicato in un precedente post.
Marco Mariano
PS per chi non se ne fosse accorto la discussione si è spostata in una sezione del forum, quella chiamata "vetrina COMMERCIALE RINNOVABILI" al post intitolato "creazione cooperativa tra utenti del forum"
 
Questo impianto dovrebbe sorgere vicino al Passo del Lagastrello, fra Emilia e Toscana, dove è presente il lago artificiale Paduli per la produzione dell'energia elettrica, tra l'altro un bel caso di integrazione nel contesto, la diga infatti esternamente è ricoperta d'erba.
Vicino inoltre vi è un rifugio autosufficente grazie al fotovoltaico, insomma una zona che potrebbe diventare, come Varese Ligure, un esempio per il nostro bel paese.

image
image


Nella prima foto l'impianto idroelettrico del Paduli, nella seconda il rifugio Sarzana (fonti: www.naturamediterraneo.com , www.rifugiosarzana.it)

A quando l'impianto eolico?
:D
 
Bravi questi di Comano!
Se qualcuno si occupa della organizzazione di tutto questo, io posso comprare una quota.
Sono ancora troppo impegnato e inesperto per fare io la holding, ma ho intenzione di farlo in Sardegna entro un paio d'anni. Una cosa simile al progetto heliantide.
 
Io fra un mese inizio a seguire un corso all'università sulle energie rinnovabili, ...anche scelta di generatori eolici da MW. Perciò preferisco cimentarmi più avanti.
:)
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom