Affittare il tetto

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M

mcanonic

Guest
Salve,
mi sembra di aver sentito una soluzione del genere. Invece di invesitre 20K euro per un impianto fotovoltaico, si potrebbe fare cosi':

- il proprietario di un tetto, concede ad una ditta la possibilita' di installare un impianto fotovoltaico
- il proprietario smette di pagare la bolletta dell'enel
- la ditta recupera il costo dell'impianto potendo usufrire del conto energia per 20 anni

Dopo 20 anni il proprietario viene in possesso dell'impianto.

In questo caso oltre a guadagnarci tutti (ditta e proprietario) si genera un legame tra le due parti: la ditta ha tutto l'interesse a fare un impianto in modo ottimale perche' se non e' fatto bene e' lei stessa a rimetterci.

Esiste da qualche parte una soluzione simile?

Grazie,
M
 
CITAZIONE (david-one @ 5/4/2008, 20:16)
una valutazione a pelle .. mi sembra sconveniente per la ditta​

troppo vantaggioso per chi offre il tetto...
 
Pero' per la ditta i costi di fare l'impianto sono nettamente inferiori, quindi amortizza molto prima il costo. Cieo' se il privato che sborsa 20mila euro rientrera' nellinvestimento solo dopo 9/10 anni, la ditta rientra prima e fino a 20 anni e' tutto guadagnato.

Mi sembra un buon investimento.
M
 
Se la ditta ed il tetto hanno lo stesso proprietario"persona fisica" secondo me è conveniente, infatti stavo pensando di fare così se la legge lo permette.
Bisogna che mi informi sulla posibilità di detrarre l'impanto dalle tasse ed avere il rimborso iva.
 
per me la soluzione più equilibrata è la seguente: la ditta fa l'impianto per il proprietario dell'immobile che diviene proprietario anche dell'impianto e ususfruisce del CE, il pagamento dell'impianto viene effettuato con cessione del credito del CE, più il pagamento di una tariffa agevolata (direi uno 0,10€/kwh)
 
CITAZIONE (criccux @ 6/4/2008, 20:04)
per me la soluzione più equilibrata è la seguente: la ditta fa l'impianto per il proprietario dell'immobile che diviene proprietario anche dell'impianto e ususfruisce del CE, il pagamento dell'impianto viene effettuato con cessione del credito del CE, più il pagamento di una tariffa agevolata (direi uno 0,10€/kwh)​

ciao criccux,
domanda : piu' equilibrata per chi?
A chi da il tetto nn rimane niente..........e, per chi lo fa, il pagamento avviene a lungo termine. Che convenienza ha ?
ciao
car.boni
 
ciao car, vedi che fra quelle prospettate è la più equilibrata??? ehehe!!
scherzi a parte, per il proprietario pagare 0,10 invece di 0,20 vuol dire dimezzare il costo energetico, per chi fa l'impianto ha la stessa convenienza di un contratto di cessione, visto che prende il contributo più 0,10 come se vendesse all'enel, direi che è ottima come soluzione, o no??
;)


se consideri inoltre che la tariffa enel è destinata ad aumentare, la convenienza è ancora maggiore
:)
 
CITAZIONE (criccux @ 6/4/2008, 20:33)
ciao car, vedi che fra quelle prospettate è la più equilibrata??? ehehe!!
scherzi a parte, per il proprietario pagare 0,10 invece di 0,20 vuol dire dimezzare il costo energetico, per chi fa l'impianto ha la stessa convenienza di un contratto di cessione, visto che prende il contributo più 0,10 come se vendesse all'enel, direi che è ottima come soluzione, o no??
;)


se consideri inoltre che la tariffa enel è destinata ad aumentare, la convenienza è ancora maggiore
:)

ciao.
mah........in questa ipotesi mancano i costi finanziari dell'operazione che vengono sobbarcati in toto da chi fa l'impianto e che si mangiano buona parte degli introiti, poi le tasse...................
Per abitudine nn faccio mai troppo affidamento su cio' che sara' un domani e men che meno sulle tariffe energetiche.

PS il tutto amettendo che si possa cedere il contributo CE a terzi..............qui ho sei dubbi
ciao
car.boni
 
CITAZIONE (criccux @ 6/4/2008, 20:33)
ciao car, vedi che fra quelle prospettate è la più equilibrata??? ehehe!!
scherzi a parte, per il proprietario pagare 0,10 invece di 0,20 vuol dire dimezzare il costo energetico, per chi fa l'impianto ha la stessa convenienza di un contratto di cessione, visto che prende il contributo più 0,10 come se vendesse all'enel, direi che è ottima come soluzione, o no??
;)


se consideri inoltre che la tariffa enel è destinata ad aumentare, la convenienza è ancora maggiore
:)

Caro Criccux, vedi quanto poco conosci la materia, informati. Per diventare operatore sul mercato elettrico e rendere la cosa economicamente sostenibile devi installare almeno 50 MW. Invece di sparare a caso non sarebbe meglio, prima di dare consigli, studiare la materia?
 
car, qui si vede se chi fa l'impianto ha le palle, secondo me i margini ci sono, anche con un finanziamento, ai costi attuali. e non sto parlando di diventare operatore di mercato, (come dice qualcuno che non ha capito un piffero ma dice la sua lo stesso per il gusto di darmi addosso),
sto dicendo che come corrispettivo dell'impianto mi cede il credito CE più 0,10€a kwh utilizzato, con un contratto privato del tutto disgiunto dal contratto con enel per il contributo, che quindi non si configura come pagamento di energia ma come pagamento dell'impianto, chiaro??
tu snap non ci provare neanche a capirlo, è troppo complesso per le tue limitate conoscenze
:P


guarda car.boni, questo potrebbe essere il prospetto ecenomico dell'investimento per un impianto da 3kwp, a costo installatore (poi vedi tu se il costo è accettabile):
Valutazione investimento
A
Tasso 6,00%
N° Annualità 20
Importo finanziamento € 13.500,00
Rata annua -€ 1.176,99


Costo kwp € 4.500,00
Impianto kwp 3,00
Produzione annua kwh/kwp 1300
Produzione annua totale kwh 3900
Prezzo kwh € 0,59
Incasso annuo € 2.301,00

Utile annuo € 1.124,01
Utile complessivo (20 anni) € 22.480,17
Tasso rendita 8,33%


se ritieni qualche dato non corretto dimmelo che lo rivediamo
;)
 
CITAZIONE (criccux @ 6/4/2008, 20:50)
sto dicendo che come corrispettivo dell'impianto mi cede il credito CE più 0,10€a kwh utilizzato, con un contratto privato del tutto disgiunto dal contratto con enel per il contributo, che quindi non si configura come pagamento di energia ma come pagamento dell'impianto, chiaro??​

ribadisco un vecchio concetto : partendo dal regolamento del CE che prevede cose certe in poche righe, tutto cio' che va contro a queste linee, secondo me, e' illegale.
L'altro aspetto riguarda la delicatezza con cui bisogna trattare i contributi pubblici e l' ufficio dell'entrate, e nn solo loro, sono alla ricerca di materiale imponibile.
Quindi tutto cio' che si sente e si sta inventando in questo periodo nn e' ancora passato al vaglio degli uffici tributari.
Personalmente consiglerei molta prudenza.
ciao
car.boni

Criccux, nn entro nel merito del conteggio anche se 0.59 €/kWh mi sembrano tantini..................
Cio' che contesto e' tutto il sistema.
Qui si sta facendo un commercio che e' al limite della legalita' e, ripeto, quando ci sono di mezzo soldi pubblici le "orecchie" vanno tenute ancor piu' dritte.
Poi uno fa come vuole.........
ciao
car.boni

Edited by car.boni - 6/4/2008, 21:04
 
guarda car.boni che sono due cose ben distinte:

1) rapporto utente - CE
2) rapporto utente fornitore impianto

come l'utente paga il fornitore dell'impianto, e so lo paga o no, non è materia di competenza del CE, ed è legalissimo. se è la cessione del credito che ti dà dei problemi, la eliminiamo e la sostituiamo con una fideiussione, alla fine il risultato è uguale

0,59 è dato da 0,49 (contr.
quello che ti sembra strano alla fine è solo la quantificazione del corretto pagamento di un impianto

io credo che una volta messo in moto il meccanismo, poi si può consultare un commercialista per una corretta stesura del contratto

lo stesso chiaramente per ottimizzare la parte fiscale
 
Nn creiamo ora una polemica inutile, aspettiamo, il tempo e' galantuomo, diamogli un annetto e se ci saranno dei "nodi " verranno sicuramente al pettine.
ciao
car.boni
 
nessuna polemica credimi, solo un confronto per valutare alcune opportunità! ciao
;)


vedi car.boni, quello che dice: "si è giusto" fa piacere, però quello che serve veramente è quello che ti pone dei problemi sensati, l'"avvocato del diavolo", in modo che si veda insieme come risolverli
:)
 
Ti ringrazio, ma sono arrivato a certe considerazioni perche' con i soldi e contributi pubblici ne ho viste di cotte e di crude.
Rimandendo nella mia Regione, sull'olio, sulle cooperative floricole, sul vino e quanti altri in altri settori hanno preso contributi ci sono sempre stati mille problemi ed indagati con restituzione di quanto percepito.
Quelli che hanno avuto fastidi sono quelli che hanno "interpretato" le norme. Questo e' il dato.
Ora il FV, sara' un settore diverso, ma i soldi sono e restano pubblici.
Ciao
car.boni
 
Ciao carcboni, credo che la cessione del credito sia perfettamente legale per uno scambio commerciale tant'è che è previsto nel CE per le banche. anche se il rappoorto è diverso non sinifica che non ci possa esssere una formula contrattuale, a mio avviso più che lecita. comunque linko le modalità del CE

Qui
 
L'interpretazione delle leggi è una materia giuridica. In Italia ci sono 60000 leggi e per ognuna c'è quella che dice il contrario (valutazione esagerata,ma vicina alla realtà). Se la legge ha un vizio di forma, quindi lascia dei dubbi, il termine interpretazione diventa equivalente al rispettare la stessa legge.
Questo finchè non viene emessa una sentenza fino all'ultimo grado di giudizio e alla fine si può ricorrere al TAR, quindi i venti anni del CE energia passano.Poi ci sono i casi migliori in cui viene emessa una circolare esplicativa, vedesi 46/E e 66/E del CE e in questo caso non sono nemmeno retroattive le conseguenze.

Detto questo, almeno per me, non arreca nessun danno alla spesa pubblica realizzare degli impianti per conto di terzi e di conseguenza rientrare nelle spese grazie al CE. Questo metodo permette di raggiungere gli obiettivi nazionali di energia da fonti rinnovabili a fronte della scarsa intraprendenza di molti cittadini che avrebbero paura di affrontare da soli la burocrazia. Inoltre mai come in questo caso chi esegue il lavoro è incentivato a rendere tutto efficiente per motivi economici e nel contempo senza arrecare danni alla nostra terra.

CITAZIONE
tant'è che è previsto nel CE per le banche​
 
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