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Cercasi in sicilia terreni da 30 ettari in su (30.000 metri) x montaggio impianto fotovoltaico.
Pagamento affito 5000 euro ad ettaro + 5000 euro x manutenzione.
Pagamento affitto anticipato + aumento istat ogni anno.
Buon lavoro a tutti
Cercasi in sicilia terreni da 30 ettari in su (30.000 metri) x montaggio impianto fotovoltaico.
Pagamento affito 5000 euro ad ettaro + 5000 euro x manutenzione.
Pagamento affitto anticipato + aumento istat ogni anno.
Buon lavoro a tutti
Quasi quasi lo compero il terreno.
20 ettari 450.000 euro.
(agenzia immobiliare)
100.000 euro anno
Dove stà la fregatura?
+5000 euro manutenzione??? che vuole dire?
P.s. Investite diverse decine di milioni di euro(forse un centinaio) e non avete 2 spiccioli per comperarvi il terreno?
Comincio ad avere alcuni dubbi per per gli affiti riguardo il fotovoltaico, il quale nonostante non preveda il meccanismo dei certificati verdi quindi molto meno conveniente rispetto all'eolico, sicuramente nella mia zona l'eolico lo è, anche per via del minor spazio richiesto, c'è un pullulare di gente che promette non meno di 5.000 € ad ettaro. Addirittura c'è gente, a volte anche plurimandataria, insomma una specie di procacciatori di affari, che per conto di varie società "offre" molto di più di 5.000 €/ettaro. Ora capisco l'eolico, sia per gli incentivi maggiori sia perchè è limitato a zone sufficientemente ventilate ma sul fotovoltaico c'è qualcosa che non mi quadra. Troppe società che garantiscono al proprietario del terreno un affitto che comincia ad essere un pò alto tanto che, se continua così, non farà altro che "switchare" decisamente verso il fotovoltaico anzichè verso l'agricoltura. L'agricoltore si sa è un lavoro faticoso e rischioso, meglio un canone fisso a questo punto.
Non vi sembra strano tutto ciò? Tanto più strano tenendo presente che il fotovoltaico si può installare dovunque.
E' possibile che i soli incentivi siano in grado di determinare lo "switch" innanzi detto?
non c'è pericolo che l'agricoltura sia abbandonata per far posto al FV: non tutti i terreni sono idonei, non si possono riempire tutti i campi di pannelli.
Si però si sa che produrre energia con il fotovoltaico è un lusso, il costo di un singolo Kwh è alto nei confronti di altre fonti infatti senza incentivi non è conveniente. Io sono contrario all' istallazione di mega centrali su terreno perchè ci sono tanti tetti vuoti che se riempiti potrebbero produrre 10 GW (fonte Enea). Il terreno è utile per essere coltivato con piante che producono cibo e biomassa, non per produrre con una tecnologia così dispendiosa!
Anche io nutro dei dubbi, possibile che queste banche non hanno da investire da altre parti?
Poi perchè come dici tu con quelle cifre non comprano il terreno e costruiscono l'impianto?
Buongiorno a tutti,
da tanto tempo sto sostenendo la stessa teoria e pertanto quoto l'amico Riccobo.
Il problema nn e' tanto nell'investire in un sistema il cui rapporto costi/benefici e' peggiore rispetto ad altri ma per l'impatto che questo puo' avere su una economia di una Regione.
L'agricoltura ha sempre e rappresentera' sempre la nostra fonte di sostentamento e dire che costa fatica, che la "terra e' bassa" (tipico ligure), che rende poco ecc e quindi sostenere che a tutto cio' e' preferibile una rendita certa (?), credo che i nostri governanti dovrebbero mettere un freno. Qualcuno potra' sostenere che si cerca di mettere un limite alla liberta' di scelta che i proprietari hanno sui loro beni ma e' altrettanto vero che queste limitazioni esistono gia' per altre situazioni, una su tutte l'edilizia, dove nn tutti i terreni sono edificabili ecc. Pertanto mi auguro che, prima di arrivare all'irrimediabile, il Governo ponga fine a questa tipologia d'impianti.
Ancora un'osservazione : il contratto di locazione, cosi come abitualmente lo si intende, nn va bene per realizzare gl'impianti FV. Ci vuole ben altro.
ciao car.boni
1- se blocchi la costruzione di centrali su terreno senza incentivare gli altri mercati (privato residenziale e industriale) fermi lo sviluppo del FV in Italia;
2- non serve che i governanti mettano un ulteriore freno: già troppi sono i freni allo sviluppo del FV in Italia;
3- esistono delle ragioni economico-finanziarie-operative importanti per cui tu non puoi pensare di "ribaltare" su n-mila tetti ciò che puoi costruire su n terreni;
4- un impianto da 1MW ha un impatto ecologico inferiore (costruzione e mantenimento) a 333 impianti da 3KW;
5- se anche si costruissero su terra tutti i 1.200MW previsti dal Conto Energia, sarebbero necessari 3.000ha... sei mai stato in certe aree d'Italia? sai che tu viaggi in macchina e vedi Km e Km di campi inutilizzati? che vuoi che siano 3.000ha?! se poi consideri che non avrai mai una concentrazione tale, ma una frammentazione dei siti, capisci che il problema non esiste;
6- se in Italia l'agricoltura morirà, il responsabile non sarà il FV.
Gli impianti a terra di grossa taglia sono importanti per dare inerzia al volano dell'industria fotovoltaica in Italia. Naturalmente l'installazione su tetto è sempre da preferire, ove possibile, ma serve un giusto mix di tutte le componenti per rendere stabile e duraturo questo settore.
Buongiorno Meomeo,
rispondo alle Tue osservazioni :
1) nessuno ha mai detto di bloccare l'incentivo e la dimostrazione e' nei fatti : sui tetti prendi piu' contributi
2) sono ancora pochi. Lo spirito della legge porta alla realizzazione d'impianti diffusi ma i furbi cercano sempre di aggirarle a loro uso e consumo.
3) assolutamente falso. Tu stai portando il discorso un un piano strettamente speculativo e nn di miglioramento ambientale. Esistono migliaia di capannoni utilizzabili con superficie maggiori di 1 ha.
4) uno gl'impianti li fa sul tetto che ha a disposizione. Se ne possono realizzare grandi e piccoli.
5) conosco l'Italia ma soprattutto gl'italiani e questo, credimi, mi basta ed avanza.
6) potrebbe essere una concausa e qui torniamo ad un vecchio discorso : se l'agricoltura muore perche' tutti vogliamo fare gl'imprenditori nel settore energetico oppure i gestori di un hedge fund mi domando come faremo a campare. Mi auguro che la pioggia d'incentivi che oggi sono rivolti al FV siano in egual misura dati a chi vuole tornare alla terra. Meditate.
questa e' un'altra favola metropolitana. In Italia le prime centrali nucleari, se mai succedera', le vedremo nei prossimi 50 anni.
Basta vedere, se nn l'hai vista, la puntata di ieri sera di Report. L'Italia prima di pensare al nuovo DEVE obbligatoriamente sistemare il "casino" che ha nelle vecchie centrali nucleari ed in tutti quei siti dove ricovera materiale radioattivo. Cose da fare ce ne sono e tante, bisogna avere il coraggio di fare ma di fare bene e con una visione globale e "buttata avanti nel tempo" e senza guardare gl'interessi del singolo a scapito di tutta la comunita'.
Lo so, nn me lo dire, sono parole al vento.
ciao car.boni
Si certo...rappresenta la nostra fonte di sostentamento, resta il fatto però che l'agricoltore sgobba, e io ne so qualcosa, ma il prezzo dei prodotti lo fanno gli altri. Sinceramente gli agricoltori sono stanchi, e se hanno la possibilità di avere una rendita certa e interessante chi se ne frega del sostentamento degli altri.
Riguardo alla tua osservazione, cosa intendi con " ci vuole ben altro" ?
Perchè la mia preoccupazione è proprio questa. Nei contratti magari ci saranno delle clausole che alla fine scoraggiano i proprietari terrieri. Tra l'altro non è possibile nemmeno chiedere ad altri visto la novità "dell'affare".
Scusatemi, i terreni ke cerco sono da 3 etteri in su, 30.000 metri, mi correggo.
X manutenzione da parte del cliente si intende: 5000 euro a megawatt installato e quindi una lavata ai vetri 2-3 volte l'anno e il taglio dell'erba ke andrebbe a crescere.
La manutenzione straordinaria (cambio inverter) è a carico vostro?
Comunque già dando il carico della manutenzione al proprietario le cose d cambiano molto, non ho idea di quanto costi lavare 1MW di pannelli fotovoltaici, o tagliare l'erba sotto di essi.(presumo più di 5000 euro fra lavoro(25€ ora) benzina ed acqua)
Ecco da dove arriva la cifra "esorbitante" dei 5000 euro ad ettaro di affitto.