Aggiornamento impianto riscaldamento in affitto

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MoM

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28 Febbraio 2009
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Buongiorno, spero di aver scelto la sezione giusta.

Abito in affitto in un appartamento di circa 60mq ed ho una caldaia di inizi anni 90 inizialmente a gpl convertita a metano nel '92.
E' una immergas che fa riscaldamento e acqua sanitaria, la metà inferiore ha un bidone dove accumula l'acqua calda sanitaria per averla sempre pronta alla temperatura che imposto con la manopola.
Appena arrivo a casa e recupero i dati li aggiungo al post.


L'impianto ha dei termostati analogici in ogni stanza ed i termosifoni sono indipendenti, credo si dica che l'impianto è segmentato, arriva un tubo unico in appartamento (la caldaia si trova in cantina nel piano inferiore) e con un flauto e delle valvole azionate singolarmente fa arrivare l'acqua calda solo ai termosifoni che servono.


Il padraone di casa è restio a fare qualsiasi lavoro, vorrei provare a convincerlo a cambiare la caldaia in qualche modo considerando anche che ha diversi problemini.
Purtroppo sono vincolato, causa locatore, ad una azienda per la pulizia annuale ed eventuali riparazioni, ho già avuto modo di capire che questa azienda non ha personale schillato verso le nuove tecnologie.


Se possibile vorrei chiedervi supporto per identificare una caldaia adeguatamente dimensionata e di qualità in modo da risparmiare più possibile su gas ed energia elettrica.
Per quanto riguarda il costo bisogna vedere se riesco magari a pagarla io e recuperare qualcosa dagli incentivi e poi farmi scalare il costo dall'affitto, anche per questo mi farebbe comodo qualche suggerimento su come gestire la parte burocratica.

La casa non ha alcuna valutazione energetica, è in pure stile montano (provincia di Trento) con soffitti di circa 2mt, originariamente aveva piano terra come rimessa per qualcosa e sopra 3 piani. Libera su tre lati ed attaccata ad altra casa vecchia sull'altro. Circa 30 anni fa è stata ristrutturata (malamente) trasformando il piano terra in cantine e zona comune, il primo piano è diventato un appartamento così come gli ultimi due piani sono diventati un altro appartamento, entrambi affittati.
Le finestre sono doppio vetro, nessuna coibentazione, muri grossi in pietra.

Mi farebbe comodo sostituire i termostati con i Shelly ed integrarli in Home Assistant.
Le nuove caldaie ho visto che sono quasi tutte domotizzabili, mi piacerebbe integrare anche quella in Home Assistant per gestirla e monitorizzarne i consumi ed uso.


Se serve qualche altro dato chiedetemi pure.
Grazie.
 
ciao,

aimè, sei nella situazione peggiore. classico alloggio da battaglia da dare in affito...non riuscirai a scucire nulla al proprietario. non ha nessun interesse a cambiare una caldaia per qualcun' altro. vuole solo avere i soldi dell' affitto e stop.
ti consiglio anche i nnon fare un cambio caldaia a tue spese, è vero renderebbe qualcosa più della tua attuale ma scordati i miracoli. non la ammortizzi.
visto che però la casa è piccola, valuta se puoi mettere una stufa a legna e chiudi i termo delle parti interessate.
 
Diciamo che da battaglia non proprio, sarebbe una casa da lasciare ai figli ed intanto l'affitta. Ormai ci sono dentro da più di 10 anni. è che per ogni cosa è una lotta... l'idea era di mettersi daccordo che ci penso io alle spese e poi recupero non pagandogli l'affitto per tot mesi finchè non si va in pari.
Diversamente dovrà comunque spendere soldi per sistemare questa caldaia... lo scorso anno ha speso per una nuova pompa, prossima settimana ho l'appuntamento per la pulizia e verifica fumi ed al tecnico ho già fatto la lista delle cose che non vanno. Se la spesa per sistemarla è alta magari riesco a convincerlo a fare il cambio completo.
Se si cambia però voglio mettere la caldaia che dico io e dalla ditta che dico io... non fare le cose a modo suo che anche per le altre riparazioni, per risparmiare, poi ha speso il triplo riparando più volte lo stesso danno.
 
ecco, quello di fare te i lavori e poi recuperare dall' affitto è ASSOLUTAMENTE da non fare. se un domani hai da dire su qualcosa, risultano affitti non pagati.
a parte ciò, conta che pulizia caldaia annuale e controllo fumi sono tutte spese a carico TUO.
e se lui decide di cambiare caldaia, sarà lui a scegliere e non te. dato che in questo caso, la spesa tocca a lui.

ma a parte ciò, come ti ho scritto su, metti pure la caldaia che vuoi ma il risparmio rispetto alla attuale sarà minimo. qualunque caldaia a gas, anche se vecchia ha rendimento oltre al 90%. quelle che rendono di più sono a condensazione e girano intorno al 102-105%. ma per fare ciò devono lavorare a basse temperature, per appunto condensare, e si sposano bene con radianti a pavimento dove la temperatura di utilizzo è intorno ai 30°. sui termosifino normali per di più in case poco isolate, il loro rendimento non è incisivo per un ripsparmio evidente.
 
Le finestre sono doppio vetro, nessuna coibentazione, muri grossi in pietra
Non è che la coibentazione di una casa è data solo dai centimetri di EPS incollati all'esterno. Muri "grossi" in pietra ... immagino almeno 50/60 cm stile baita di montagna ... sono un ottimo isolante, il problema è che attribuiscono anche alla casa una non indifferente inerzia termica, ovvero ottimi d'estate ma duri da scaldare in inverno.
Come suggerito da athxp una moderna caldaia a condensazione non cambierebbe molto le carte in tavola, con quel 2-3% di risparmio che otterresti, visto l'impianto non ottimale, potresti non riuscire ad ammortizzare la spesa nella vita utile della caldaia stessa ... soprattutto se a pagarla sei tu.
Personalmente non farei nulla sull'impianto piuttosto ragionerei su come lo stesso viene utilizzato ad esempio è sempre acceso o è programmato in ON/OFF in base all'essere a casa o meno?
Per quanto riguarda il domotizzarlo, l'avere la gestione su ogni singolo termosifone, ti sarà sicuramente d'aiuto. Ti consiglio di fare un giro nell'apposita sezione qui su EA ... ma anche seguendo il link che riporto in firma. Troverai sicuramente qualche schema di montaggio adatto alla tua situazione.
Ciao
 
grazie dei suggerimenti, allora mi concentrerò sul far sistemare gli attuali problemi:
odore di gas nel locale dove sta la caldaia (ed a volte pure l'acqua che esce dal lavandino ha un odore che ricorda quello del gas)
quando si apre l'acqua fredda esce tipo a 20°, poi sale per qualche secondo a 25° per poi scendere e diventare fredda come ti aspetteresti
pressione che aumenta fino ad andare (a volte) in blocco quando parte a scaldare di brutto (tipo la spengo la mattina e quando torno la sera la accendo e va al massimo)
pressione che va a zero con il tempo se il riscaldamento è spento
devo continuamente riempire e svuotare l'impianto a seconda di quanta pressione c'è

finora hanno cambiato due volte una delle due pompe di ricircolo (una volta una quindicina di anni fa e l'altra l'anno scorso, penso perchè si surriscaldava mancando acqua), la valvola di carico dell'acqua ed il vaso di espansione


dovrei riuscire a capire a che temperature tenere l'acqua sanitaria e quella del riscaldamento e se mi conviene tenerla sempre accesa a temperatura costante o spegnerla
attualmente l'acs è a 45° ed il riscaldamento a 50/55 e la tengo sempre accesa con i termostati a 19 in tutta la casa in modo da mantenere la pressione più o meno costante ed evitare blocchi... non immaginate quanto sia odioso ritrovarsi con l'acqua fredda a metà doccia

quando viene il tecnico a fare la manutenzione gli chiederò se è possibile cambiare i termostati analogici con qualcosa di serio per gestirla in HA, in fin dei conti arrivano solo due fili quindi presumo che per la caldaia sia un semplice contatto chiuso o aperto
 
chiaramente la caldaia attuale, seppur vecchia, deve essere perfettamente funzionante. no perdite, cali di pressione ecc ecc...

per i termostati analogici con i soli due fili, è probabile che chiudano un contatto per la relativa testina elettrovalvola sul collettore. in oltre, potrebbero comandare la pompa della caldaia stessa.
 
nel vano dove ci sono i flauti di mandata e ritorno c'è anche una scatola gewiss, dentro c'è un stampato con i morsetti che vanno ai singoli termostati, elettrovalvole e poi alcuni fili scendono ed entrano in caldaia

quando è partita la pompa con relativa perdita di acqua speravo che almeno l'acs la facesse invece niente, a quanto pare i due circuiti non sono separati
 
Al di la di tenere o meno questa caldaia, tutto dipende dalla riparabilità, posso chiedervi supporto per capire se è ben dimensionata?

La caldaia è una Imar CSP ON OFF PAB collaudata a metano nel '92
Potenza termica utile nominale Pn max 26,75 kW
Rendimento termico utile a Pn max 92,24%

Nell'ultima verifica leggo i seguenti dati:
Portata temica effettiva 29kW
Varie temperature che se serve ve le dico
Rendimento di combustione nc 91,5%
 
la caldaia è ben dimensionata. come vedi il rendimento è del 91% nonostante sia "vecchia"
non credere che le nuove siano molto oltre...si, i modelli a condensazione migliorano, ma SOLO se lavorano a temperature basse, quindi su radiante a pavimento.
rilancio il mio consiglio dato che hai poco spazio da riscaldare: se puoi metti una piccola stufa a legna
 
Il mio obiettivo primario è far sistemare questa caldaia in modo che funzioni bene.
La sostituzione sarebbe una opzione solo se non è riparabile o anti economico.
L'inquilino del piano di sopra ha gli stessi miei problemi ma più accentuati. Stessa caldaia ma senza vaso di accumulo dell'acs.
Da lui, quando apre l'acqua fredda esce tiepida, poi bollente e dopo un minuto che la fai scorrere comincia a diventare fredda. Il tecnico, dopo un paio di ore di smanettamenti ha risolto ma dopo qualche mese il problema è tornato uguale.
Anche lui deve continuamente caricare acqua.

Secondo il tecnico è tutto normale :dry:

Non c'è possibilità di cambiare modo di riscaldamento. Non ho lo spazio ma nemmeno canna fumaria adatta.
L'unica alternativa sono le stufette elettriche.

Il fatto che la pressione non sia stabile, escludendo perdite, vaso di espansione e valvole di carico nuova cosa può essere?
 
Ultima modifica:
con quelle caldaiette istantanee per acs è molto diffuso il problema... lo "risolvi" mettendo un minimo di accumulo acs
chiaramente la caldaia deve essere a posto. vaso d' espanzione, valvolame, ecc ecc
 
con quelle caldaiette istantanee per acs è molto diffuso il problema... lo "risolvi" mettendo un minimo di accumulo acs
chiaramente la caldaia deve essere a posto. vaso d' espanzione, valvolame, ecc ecc

Scusa ma non capisco fisicamente come possa essere possibile ritrovarsi l'acqua calda al posto della fredda.
Il tubo dell'acqua fredda, dopo il contatore, ha una T. una ramo entra in caldaia, l'altro sale in appartamento. Mi aspetto che se, da qualsiasi rubinetto, apro l'acqua fredda mi esca acqua fredda, posso capire in estate che il primo getto sia tiepidino perchè l'acqua si è scaldata nei tubi ma dopo 2, massimo 3 secondi deve essere fredda.
E così funziona in tutte le case ed uffici dove ho provato i sanitari con impianti tra i più diversi tra loro compresi quelli con lo scaldabagno o caldaietta sfigata senza alcun accumulo.
 
pardon, ho letto "apre l' acqua calda" invece che fredda...
in tal caso, no. non è normale. ma qui è un problema tecnico di collegamenti.
dove c'è la T di collegamento della fredda, sarebbe opportuno mettere una valvola unidirezionale in modo che la fredda vada solo verso la caldaia e non possa tornare indietro
 
Intervento fatto.
Il manometro esterno alla caldaia è completamente fallato e non va preso come riferimento, quello interno (sul pannello anteriore della caldaia) è stato sistemato ed ora visualizza correttamente la pressione
L'odore di gas forse proveniva dal tubo di scarico. Usando l'apposito spray ha visto che c'era una perdita e l'ha sigillata con il silicone per alte temperature.

In ogni caso c'è una piccola perdita sul collettore di mandata che mi manda la pressione a zero dopo nemmeno mezza giornata.
Oggi lo chiamo e vediamo di pianificare la sostituzione del collettore (è tutto incrostato sia a livello di ingresso con i vari termometro e rubinetto di scarico che sul tappo in fondo).

Per il blocco extra pressione vediamo prima di risolvere la perdita e poi si valuterà.

L'acqua che non è subito fredda ha detto che deve farlo sempre o mai, non può essere una cosa saltuaria o a seconda di come gli gira.
 

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