Aiutatemi - centrale biomassa a cippato certificato da 1mw (rischi salute)


ROBBYS

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12 Aprile 2012
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Buon giorno a tutti gli iscritti sono nuovo del forum, sono un cittadino che cortesemente vorrebbe informazioni sulla salute in relazione alla realizzazione di una una centrale a biomassa a cippato certificato potenza 1 MW che fornira' teleriscaldamento e produzione energia elettrica, tale centrale è gia' in fase di costruzione all'interno del paese case e impianti sportivi sono adiacenti alla centrale, chiedo agli esperti: il vapore o fumo che esce dal camino contiene sostanze che possono compromettere lungo andare (20 anni) la salute delle persone, mi è stato riferito a voce che non esistono problemi e sono sicure, ma io invece di dubbi ne ho e parecchio visto che ho figli piccoli e abitiamo a 50 metri dalla centrale.
ESISTONO ATTUALMENTE IMPIANTI DA 1MW A CIPPATO CHE NON EMETTONO ALTRE SOSTANZE OLTRE ALL VAPORE ACQUEO ??????
Oltre alle polveri vi possono essere altri problemi (esempio rumore) legati a questi tipo di impianto ???
Come ci si puo' difendere da questi problemi, siamo in zona collinare e l'aria è sempre stata buona, con la messa in funzione dell'impianto la qualita' dell'aria peggiorerà ???
A quali istituzione ci si puo' rivolgere per avere assistenza e aiuto ???
Ringrazio di cuore chi mi aiutera' a risolvere questi dubbi.

s.n.
 
Capisco i dubbi, ma una centrale da 1 MW è minuscola, e minuscoli saranno i danni che potrebbe fare. E' grossa come una stanzetta.

Comunque tutte le stufe a legna peggiorano sempre la qualità dell'aria. Non moltissimo, ma la peggiorano.

il vapore o fumo che esce dal camino contiene sostanze che possono compromettere lungo andare (20 anni) la salute delle persone?
Il vapore non ha mai fatto male a nessuno (ma di che vapore stai parlando, e perchè poi dovrebbe emetterlo?). Il fumo fa male, come quello delle caldaie a pellets (per fare l'esempio di un fumo "pulito"). Se non hai problemi ad accettare le stufe a pellets, non hai problemi con la centrale da un MW.

ESISTONO ATTUALMENTE IMPIANTI DA 1MW A CIPPATO CHE NON EMETTONO ALTRE SOSTANZE OLTRE ALL VAPORE ACQUEO ??????
E' impossibile che emettano solo vapore acqueo... visto che nel legno c'è il carbonio. Nella combustione della legna si emette principalmente CO2, più un po' di vapore che viene dall'umidità del legno.

Oltre alle polveri vi possono essere altri problemi (esempio rumore) legati a questi tipo di impianto ???
Beh, un po' di polvere dovuta allo scarico ed al carico del cippato, circoscritta alla zona dell'impianto, ci sarà, ma non vedo nocività. E i camion che arrivano per scaricare il cippato faranno un po' di rumore, ma niente di speciale.
 
Se la centrale è stata autorizzata in Conferenza dei Servizi ci sarà un verbale nel quale saranno contenuti i livelli emissivi autorizzati . In pratica , in provincia ma anche in comune a tua semplice richiesta come " richiesta di accesso agli atti " ti dovranno dare una copia della autorizzazione . Nella autorizzazione sono descritti i sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera sia gassose che sonore e le quantità autorizzate . La C.d.S. avrà dato prescrizioni per adeguare le emissioni ai parametri della 152 se la tua regione non ha emesso leggi ancora più restrittive .
Le emissioni di polveri della centrale saranno chimicamente simili a quelle delle stufe a legna solo che essendo " filtrate " da una serie di dispositivi a valle della caldaia dove viene bruciato il cippato , le polveri saranno percentualmente molto minori . Se la centrale emetterà vapore vorrà dire che è rotta perchè per funzionare, il vapore deve stare nella centrale e non fuoriuscire . A meno che non abbia un sistema di raffreddamento a evaporazione e tu non definisca vapore l'umidità che esce dai condensatori . Sarebbe come chiedere se conosciamo casi di gravi malattie sviluppate in cucina dalla presenza di pentole in cui bolle l'acqua per gli spaghetti .
 
E' grossa come una stanzetta.

beh.....diciamo qualche stanzetta attaccate una dietro l'altra :bored:

Se la centrale è stata autorizzata in Conferenza dei Servizi ci sarà un verbale nel quale saranno contenuti i livelli emissivi autorizzati

che naturalmente saran tutti nei limiti di legge, ma una pentola a cippato "normale" per ORC da 1 MW caccerà comunque dal camino almeno 7.000 Nm3/h di fumi, ed i NOx e le polveri che si tira dietro da qualche parte devono andare
 
ESISTONO ATTUALMENTE IMPIANTI DA 1MW A CIPPATO CHE NON EMETTONO ALTRE SOSTANZE OLTRE ALL VAPORE ACQUEO ??????

La combustione di biomasse legnose provoca emissioni di sostenze innocue come vapore acqueo e CO2 (che ci mettono anche nell'acqua gasata per fare le bollicine che ci piacciono tanto) e sostanze pericolose come monossido di carbonio (tossico), ossidi di azoto (tossici, irritanti) idrocarburi (cancerogeni), e particolato (le poveri appunto, aventi diversi diametri) che è composto fondamentalmente da metalli e comp inorganici, che trasporta anche le altre schifezze sopraelencate dal camino della centrale ai polmoni e sulla verdura che mangiamo.
Quindi no, non esiste combustione che provochi solo l'emissione di vapore acqueo. Forse quella dell'idrogeno, che comunque a causa della temperatura produrrebbe in ogni caso ossidi di azoto.

Oltre alle polveri vi possono essere altri problemi (esempio rumore) legati a questi tipo di impianto ???

Si, come hanno già detto il rumore dei mezzi di trasporto, l'inquinamento dell'aria dovto a mezzi di trasporto stessi, un po' di puzza dovuta alle emissioni della centrale e al combustibile stesso.

Come ci si puo' difendere da questi problemi, siamo in zona collinare e l'aria è sempre stata buona, con la messa in funzione dell'impianto la qualita' dell'aria peggiorerà ???

Non è detto che la qualità dell'aria peggiori! OGNI combustione produce tutte le schifezze che elencate e dunque, a meno che lei non venga dal medioevo, sono già presenti nell'aria che respira ogni giorno.
La qualità dell'aria potrebbe anche migliorare, perchè se una centrale a biomasse produce teleriscaldamento per (esempio) 100 famiglie ed evita l'accensione di 100 stufe, la qualità dell'aria migliorerà. Una centrale a biomasse infatti inquina meno che tante stufe in quanto la combustione è ottimizzata e quindi migliore, e i fumi vengono trattati prima di essere emessi nell'atmosfera.

Non ci si può difendere da questi "problemi" perchè se vogliamo avere la casa calda in inverno, qualcosa dobbiamo pur bruciare e la biomassa è sicuramente una delle soluzioni a minor impatto ambientale.

Insomma si tranqullizzi, che il livello di polveri vicino a casa sua non raggiungerà comunque i valori di Milano centro :)
Si assicuri che venga usata una buona tecnologia sia per le caldaie che per i fumi e che la centrale venga alimentata solo con biomassa legnosa.

Una possibile soluzione per limitare le emissioni nocive potrebbe essere quella di bruciare meno combustibile possibile. Si tratterebbe di isolare bene le case alimentate dal teleriscaldamento, dotarle di impianti a bassa temperatura (riscaldamento a pavimento) e quindi integrare la linea del teleriscaldamento con pannelli solari... utopia insomma!

In bocca al lupo!
 
Per il momento ringrazio tutti quanti mi hanno risposto, appena avro' altre notizie Vi faro' sapere, buon fine settimana a tutti gli utenti.
 
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volevo chiedervi se c'era, a vostra conoscenza , una distanza massima tra la centrale e le utenze da servire in teleriscaldamento per evitare eccessive dispersioni...parlo sempre di una centrale cogenerativa a biomassa legnosa, magari un gassificatore
Grazie
 
La distanza è in funzione della temperatura e dei volumi di fluidi utilizzati per il trasporto. E' lapalissiano che più breve è l'intervallo tra la fonte della energia termica e l'utilizzatore e maggiori sono i vantaggi . Prova a porre un quesito pratico e cercheremo di risponderti
 
io non mi preoccuperei della centrale a cippato, ma mi preoccuperei che bruciasse solo cippato e non rifiuti urbani tritati insieme al cippato...quindi occhio ai camion che portano il cippato.
 
centrale cippato. che confusione!!!

centrale cippato. che confusione!!!

Salve!
nel mio ridente paesello stanno per accendere una bella centrale cippato...
a parte il discorso che dei nostri bei verdi boschi incominciamo a parlarne al passato (dove prima c'erano fantastici boschi fitti e neri ora ci sono qualche piantine di rappresentanza) il problema che ci stiamo accorgendo in questi primi giorni di funzionamento è un fastidioso RUMORE CONTINUO simile a quello di un motore di una nave... sembra quasi un rombo di una moto accesa in garage!!!!! è continuo e non permette di stare in giardino o con la finestra aperta!!! un rumore così fastidioso da farti prendere un cerchio alla testa e la mancanza di concentrazione!
è normale??????????
fatemi sapere se secondo voi smetterà o se devo mettere in vendita la casa e scappare!!!! ma dupito che con un mostro del genere qualkuno me la compra!!!
grazie saluti!!!!
 
I rumori non si classificano secondo le sensazioni ma si misurano in Db.... la centrale è stata autorizzata per un valore emissivo e non può superarlo. Tu puoi pretendere che i parametri fissati nella autorizzazione vengano rispettati. Ti consiglio di verificare la soglia di emissione autorizzata sulla copia depositata in Municipio, chiedere una verifica da parte dell'Arpa e .....
Ma sei sicuro che non ci sia un operatore che fissa una cartolina sui raggi della bici e gira attorno alla centrale ? Io turbine che rombano come moto accese in garage non ne ho mai sentite , a meno che non abbiano trovato la maniera di alimentare motociclette a cippato direttamente .....
 
La coibentazione è l'ultima cosa che viene messa in opera, prima ci sono test, soffiature con vapore, prove acustiche a porte aperte e chiuse, e chi ne ha, più ne metta.
Probabilmente si sente il rumore dei ventilatori dell'aria primaria e secondaria e del ventilatore di coda, ai quali la protezione acustica sarà messa dopo le tararture delle serrande di regolazione del flusso.

Direi quindi di informarsi sui tempi... se la centrale NON è ancora definita come pienamente operativa, bisogna sapere quando lo sarà: solo dopo quel momento sarà illegale superare i limiti di legge.
 
dulza, magari facessero centrali a cippato in tutte le zone montane! Sarebbe la scusa per mantenere i boschi puliti. Oggi in Italia la superficie forestale è pari quasi a 10 milioni di ettari, nel 1950 era di poco superiore a 5 milioni e meno della metà di questa è sottopèosta a regolari prelievi.
Il 60% dei suoli forestali è di proprietà privata e il più delle vollte risulta abbandonato da molti anni con conseguenze anche gravi: squilibrio ecologico dellìecosistema forestale, aumento dei pericoli di incendi, minore fruibilità e decremento del valore paesistico di un'area e delle condizioni di biodiversità.
La questione è molto complessa e ad ogni modo, attribuire ad un impianto a biomassa la "scomparsa" di alberi pluriennali con la sostituzione di piante giovani considerandolo un danno per l'ecosistema, per il paesaggio etc, mi pare alquanto riduttivo, per non dire erroneo in base alle considerazioni sopraesposte.
 
Dissento con la tua prima affermazione in modo + totale ,è tutto relativo, nella mia zone pedmontana, ci potrebbe essere sfruttamento della biomassa più profiquo però pensare che risulta abbandonato è sbagliato, e solamente frutto di una gestione diversa da un tempo in cui in terra non vi erano neppure 2 rametti, i tempi sono cambiati il resto è nostalgia e i proprietari dei boschi aspettano non facendo nulla(costi) la turnazione della legna, vedrai che quando la legna è arrivata a turno nelle stazioni fruibili viene venduta-tagliata, ovviamente nelle stazioni inaccessibili data la scarsa remunerazione del prodotto ottenuto tutto li rimane e il ciclo del legno si chiude lo stesso senza l'intervento dell'uomo.
La natura è progettata bene nel bosco il legno viene disgregato e il rinnovamento riparte, l'uomo da prima ha cercato di sopravvivere a contatto e grazie alla natura, ora cerca di piegarla a forza, i risultati sono li alla portata dei più attenti.
 
Leone quel che dici è vero, però è indubbio che l'abbandono dei boschi sia palese ed evidente per i più svariati motivi e che questo non sia poi così tanto positivo lo denunciano i roghi estivi, che spesso derivano proprio da autocombustione degli arbusti abbandonati nel sottobosco. Una politica delle comunità montane che possa permettere la nascita di qualche centrale a biomassa che permetta la produzione di elettricità e di teleriscaladamento non farebbe male e permetterebbe di monitorare e tenere puliti i boschi, garantendo la giusta turnazione delle piante, la pulizia del sottobosco ed in ultimo ma non meno importante garantire lavoro a territori che continuano a spospolarsi a causa di mancanza di lavoro principalmente. Poter garantire elettricità a piccole comunità montane e teleriscaldamento sarebbe un'idea ecologica e ragionevole.
 
Beh i roghi estivi per autocombustione accertati in italia forse si possono contare sulle dita di una mano almeno per i dati che ho visto io il restante è dato da incendi dolosi dettati da interessi vari + incuria di chi opera pulizie del sottobosco con il fuoco e gli sfugge.
Come dici te al contrario di Cogito la nascita di qualche centrale a biomassa nei territori montani può essere positiva a patto che vengano rispettate alcune condizioni, studi sul prelievo legnoso e sostenibilità di rinnovamento, costituzione di una rete stradale forestale adeguata, morfologia del terreno, dimensioni, eccecc.
Purtroppo nel ns paese non sempre queste condizioni vengono valutate rispettate quindi permettimi di avere qualche riserva sull'effettivo beneficio per il territorio.
Ho l'impressione che ci stiamo mangiando tutto e se il prelievo sarà scellerato come per altri combustibili a chi ci segue lasceremo una copia dell' isola di Pasqua.
Consiglio a tutti gli interessati di leggere i regolamenti forestali delle varie regioni dove si può vedere i tempi per le turnazioni del taglio legname specialmente nelle zone montuose, sono tempi lunghi e lunghissimi rapportati alle nostre aspettative, questo permette a chiunque di rendersi conto di quanto sia importante la sostenibilita di un prelievo regolamentato e non dettato dalla speculazione.
 
Secondo me la realtà è diversa dallo scenario che state delineando. Quest'anno l'Italia ha importato biomassa ( come cippato ) per 3.000.000 di Ton. E' un dato pubblicato su La Stampa il mese scorso. Come ha scritto precedentemente Leone , la legna che viene tagliata finisce per la maggior parte nei riscaldamenti , le coltivazioni " industriali " nell'industria del legno che importa anche molto dall'estero, gli scarti nel pellet o nelle centrali che le industrie si sono costruite autonomamente. Di boschi tagliati per alimentare centrali a biomassa io dalle mie parti non ne ho visti, anche se di centrali ce ne sono parecchie.
 

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