Aiuto setup impianto

FUSO

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A distanza della prima stagione invernale di utilizzo della nuova caldaia a biomassa, continuo a non trovare il modo ottimizzare le regolazioni dell'impianto al fine ultimo di contenere gli attuali consumi di 7 sacchi gg :cry:

Scrivo per sapere se avete alcune dritte per capire se si riesce a fare di meglio o se e' proprio un "dato fisiologico della casa"

Questi sono i dati:
Casa di 400 mq, ma abitati la meta'.
Nell piano interrato sono aperti solo 4 termosifoni, unico termostato ambiente i zona giorno, impostato a 19.5° quando siamo in casa e 19 di notte/assenza.
Termosifoni tradizionali in ferro, soffitti molto alti, coibentazione medio bassa, zona nord italia 400 msl
Caldaia Tatano 2203E con puffer combi da 1000 lt

L'impianto si comporta nel seguente modo:
Per induzione, quando il termostato non interviene, alcuni termosifoni sono caldi, altri tiepidi, altri freddi.
Termostato ambiente con soglia di intervento a 0.2 °
Di gg con T esterne di qualche grado, la t viene mantenuta facendo intervenire la pompa raramente.
Quando succede la t della caldaia scende di botto dai 68/70 (led 5 a 70) di circa 14 gradi, nell'arco di 10/20 minuti viene recuperato in casa il delta di 0.2 gradi fermando la pompa.
La caldaia contiunua a pompare per recuperare la temperatura fino ad arrivare faticosamente alla t di mantenimento.

Il combustibile usato per quest'anno e' il pellets, le regolazioni in normale sono:led1 40/42 carico 3.5/4 cp 15/17, in mod un venti% meno.

La pompa di mandata era regolata alla vel 1, poi lo spostata a 2, oggi sto' facendo delle prove a 3 :confused:

La sensazione e' che la caldaia recupera a pompa ferma, un grado in parecchi minuti (e' normale ?) per poi in un attimo scendere a 56 quando parte la pompa.
Di notte con t esterne piu' basse questa altalena ovviamente aumenta di frequenza.

Cosa fareste voi in questa situazione ?
Con una valvola antincondensa potrei risolvere ? che altre regolazioni potrei fare ??

Rimango in attesa di graditi consigli
 
fuso, ti dimentichi di citare quanti m3 hai da scaldare, non i m2......
e i mt di finestroni.....
inoltre, sarebbe utile per un confronto reale, fare il rapporto con il consumo dell'anno scorso in GPL e le T° tenute internamente l'anno scorso, solo così abbiamo un dato reale del fabbisogno della tua abitazione.
7 sacchi al giorno, senza nessun riferimento, non dicono nulla.....:)
Poi, per evitare l'induzione, basta montare una valvola di non ritorno.
Inoltre dovresti specificare il tipo di pellet.....
 
:):):)
Non ho chiesto se i consumi sono congrui, ma solo quale altre prove o modifiche apportare all'impianto per farlo rendere al meglio e' ridurre i consumi.

E' vero che i soffitti di casa sono alti (saranno 4mt di media) xo' considera che:
L'unico termostato ambiente e' nella zona giorno, dove per l'appunto vi e' questa volumetria elevata, saranno 130 mq, mentre la zona notte e le altre camere sono chiuse da porte, quindi il termostato lavora come se fosse una casa open space di 130 mq con soffitti da 4 mt.
Le altre camere hanno i termosifoni cmq sempre accesi per non perdere inerzia termica.
Il piano interrato non e' abitato ed ho aperti solo 4 termosifoni.
Detto questo la comparazione economica con il gpl gia' l'abbiamo fatta, ed e' indubbio il risparmio, ciononostante vorrei capire se sto' lavorando al meglio o ci sono buoni spazi di miglioramento (spero proprio di si)
Il pellet che sto usando adesso scalda bene, anche se ha un alto residuo di cenere e tende a formare klinker che ostruisce i fori d'aria, ma ogni tanto lo rimuovo manualmente sopperendo al problema.
L'induzione CREDO non sia un problema ma un beneficio, nel senso che mi consente di avere sempre un minimo teporino in casa, evita il raffreddamento dei muri, e mi consente di raffreddare meno velocemente la casa ritardando l'intervento del termostato.
Vi do' un altro elemento di riflessione per capire meglio il comportamento dell'impianto.
Di domenica ho tenuto accesso un grosso camino aperto proprio nella zona giorno, che mi ha consentito di mantenere la T in casa oltre l'intervento di soglia del termostato ambiente, pertanto la caldaia aveva solo l'onere di mantenere in T il puffer e l'acqua del circuito.
Be' i consumi in 12 ore in questa modalita' non e' che si siano dimezzati :cry:
(poco meno di 3 sacchi)
 
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