Aiuto su schema unifilare


Vipsolar fotovoltaico

webedeo

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7 Giugno 2010
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Salve a tutti,
sono un apprendista progettista e sto imparando molto da voi frequentatori di questo forum.

Ho provato ad impostare il mio primo schema unifilare per un impianto da 3,7 kW in scambio sul posto monofase, spero che voi esperti possiate darmi suggerimenti e correzioni.

In particolare non sono molto sicuro del lato AC e del tipo di interruttori :
1) per il DG a valle del contatore di scambio va bene un magnetotermico o ci vuole un differenziale?
2) Per la protezione dell' utenza basta il differenziale già installato?
3) è necessario un sezionatore dopo il contatore di produzione?


Qualsiasi intervento sarà grandemente apprezzato!


Grazie a chi vorrà intervenire!
 

Allegati

Ciao,
sono anche io un apprendista progettista, è mi scontro oggi per la prima volta con lo schema unifilare, solo che il mio impianto è da 1,5 MW e non so bene come farlo, tu sai indicarmi qualche libro o sito che mi possa dare informazioni a riguardo? specie per i valori di targa dei vari componenti?
 
Ciao il committente che ti ha affidato il lavoro o era ubriaco o un inguaribile ottimista ....
consiglio appoggiati ad uno che li ha già fatti impianti grossi e complessi.
Ps il post di WEBEDEO è del 2010 ...
 
Vabbè dai, non buttiamolo giu'.
Anche io anni fa ho iniziato con diversi megawatt e pian piano, aggiornandomi, leggendo, frequentando corsi specifici mi sono specializzato.
Probabilmente il committente di bioprog è una persona che vuole spendere poco con tutti gli annessi e connessi conseguenti affidando ad un giovane professionista tale progettazione.

Bioprog, se guardi in giro sul web troverai sicuramente diverse progettazioni (soprattutto su portali delle province dove si richiede la VIA).
Inizia a guardarti quelle e al contempo leggiti la "guida alle connessioni ENEL" e la CEI 0-16.

Buon lavoro.
 
Mah... rimango allibito da queste cose.
Io ho iniziato DOPO aver fatto diversi corsi e comunque con impiantini domestici dell'ordine dei 3-6 kW.
E ti assicuro che ho commesso errori banali ugualmente a causa dell'inesperienza.
Iniziare progettando un impianto da 1 MW è assurdo, è come affidare ad un ingegnere appena laureato la progettazione di un aeroporto.
Forse peggio, considerando il mancato introito di milioni di euro per non funzionamenti dell'impianto per errori di progettazione.
 
APPELLO AI MODERATORI DEL FORUM

ma perchè non intervenite subito su chi le spara così grosse ?? perchè quelli che si sprecano a rispondere a bioprog usano tutto questo educato fair play ?
Ne va della credibilità del forum stesso !! ed è un peccato, in quanto la percezione esterna verso questo forum è ancora quella di un luogo sano dove quelli che sanno veramente le cose le divulgano democraticamente (perfino a chi non lo merita ...)

Un impianto da 1,5 MW non ha più senso nemmeno pensarlo viste le pastoie burocratico/amministrative che sono riusciti ad inventarsi i nostri "legislatori".

E dovremmo dare retta ad uno che chiede suggerimenti progettuali del genere ??

C'è già tanta produzione di entropia senza andare a cercarne altra ...

buon lavoro a tutti



[/QUOTE]
sono un apprendista progettista, è mi scontro oggi per la prima volta con lo schema unifilare, solo che il mio impianto è da 1,5 MW e non so bene come farlo, tu sai indicarmi qualche libro o sito che mi possa dare informazioni a riguardo? specie per i valori di targa dei vari componenti?[/QUOTE]
 
Ultima modifica:
Il messaggio che citi non è affatto da moderare in quanto chiunque può chiedere informazioni di qualsiasi tipologia e non mi sembra affatto che l'utente stia offendendo qualcuno anzi lo avrebbe fatto se non avesse posto la sua domanda.
 
ringrazio a tutti per i preziosi suggerimenti, vi allego una prova che sono riuscito a tirare fuori.
Vi sarei grado se mi dareste qualche giudizio/critica così da farmi un'idea se può funzionare.
Ps mi sembra giusto dire che non è tutta farina del mio sacco..Visualizza allegato unifilare prova.pdf
 
mi scusi se la disturbo, ma sono un tantino in difficoltà con la richiesta di connessione, potrebbe darmi qualche indicazione sul contributo dell'impianto alla corrente di corto circuito? non riesco a capire bene cosa sia e che valore abbia nel mio caso (unifilare prova pubblicato ieri nella discussione), se può aiutarmi le sarei molto grado
 
La corrente di cortocircuito nel tuo caso in cui hai un trafo è una funzione che dipende dalla Vcc% del trafo e dalla Corrente nominale del trafo stesso.
In breve:
Icc = In1 * 100 / Vcc% dove In è la corrente nominale al primario (dove ci sono i 20 kV nel tuo schema).
In1 è immediato calcolarla dalla Potenza nominale e tensione nominale (fai tu i calcoli e poi facci sapere il risultato).

Ti sto aiutando in quanto alcuni anni fa mi sono scontrato con le stesse problematiche.
Un consiglio spassionato: se vuoi fare il progettista elettrico è necessario che ti aggiorni costantemente e il mensile "TuttoNormel" è un buon inizio!
 
Quindi se ho capito dovrebbe essere:

Icc=Scc/(Vout trasf *radice3)=(100*Sn)/(Vcc% * Vout trasf * radice3)= 96225 A

Che ne pensa? il valore potrebbe essere corretto?
Ma non devo tener conto del contributo dei generatori a monte del trasformatore?
 
Direi che Vcc% è 6 non 0,06 in quanto ho già estrapolato il percento mettendoci il 100.

Ma non devo tener conto del contributo dei generatori a monte del trasformatore?

Anche io avevo lo stesso dubbio ma poi ho appreso che la corrente di cortocircuito a valle (rispetto al flusso di corrente) di un trasformatore dipende dai parametri del trafo e non da ciò che è collegato a monte dello stesso.

P.S: Se altri utenti hanno osservazioni in merito si facciano pure avanti.
 
Ciao a tutti,
scusate se mi intrometto riproponendo lo schema di webedeo.
L'interruttore magnetotermico differenziale nel quadro di protezione in AC non è posizionato al contrario?
Dallo schema il tratto di linea AC proveniente dal fotovoltaico entra in testa al MTD mentre il tratto di linea AC proveniente dalla rete entra nei morsetti in basso.
Mi risulta che le norme impongono l'esatto contrario (e cioè RETE in ALTO e FOTOVOLTAICO in BASSO) per tutte le apparecchiature (nessuna esclusa, quindi anche per interruttori magnetotermici o semplici sezionatori) tra inverter e punto di connessione in rete.

Questo perché per l'ente distributore il generatore elettrico prevalente è quello che alimenta la rete (e non il fotovoltaico).

Me lo confermate?
 
Ciò che tu stai evidenziando è un puro formalismo grafico. Io credo che quindi nessuno mai verrà a contestargli il fatto che il MTD è posizionato al contrario in quanto ogni installatore dovrebbe sapere di suo come collegare tale dispositivo correttamente.

Se proprio si vuole essere pignoli, invece, non capisco il motivo per cui nel suo schema abbia messo il neutro a terra.
 
Ciò che tu stai evidenziando è un puro formalismo grafico. Io credo che quindi nessuno mai verrà a contestargli il fatto che il MTD è posizionato al contrario in quanto ogni installatore dovrebbe sapere di suo come collegare tale dispositivo correttamente.

Se proprio si vuole essere pignoli, invece, non capisco il motivo per cui nel suo schema abbia messo il neutro a terra.

Eppure a me è capitato di discutere con alcuni installatori proprio su questo punto.
Il fatto che l'impianto fotovoltaico fosse un generatore elettrico li induceva nell'errore ed eseguivano i collegamenti dei vari interruttori collegando nei morsetti in alto i cavi AC provenienti dal fotovoltaico. Ed è un errore che credo andrebbe evitato (anche se i magnetotermici intervengono ugualmente).
 
...sono anche io un apprendista progettista, è mi scontro oggi per la prima volta con lo schema unifilare, solo che il mio impianto è da 1,5 MW e non so bene come farlo
Anche io anni fa ho iniziato con diversi megawatt e pian piano...

Parlare oggi in Italia di etica o etica professionale forse non ha molto senso ma giusto per conoscenza:

dal codice deontologico dei periti:
Art. 3
Il Perito Industriale deve assolvere gli impegni assunti con la massima coscienza e diligenza, consapevole di dover rifiutare quegli incarichi per l'assolvimento dei quali ritenga di non essere adeguatamente preparato

dal codice deontologico degli ingegneri:

1.4 ... L'ingegnere rifiuta di accettare incarichi per i quali ritenga di non avere adeguata preparazione e/o quelli per i quali ritenga di non avere adeguata potenzialita' per l'adempimento degli impegni assunti
 
Concordo con gli articoli ma è pur vero che se una persona non inizia non imparerà mai e non imparando e sbagliando non potrà mai direi "avere una adeguata preparazione".
E' anche vero che se un professionista ha 10 anni di esperienza ma non si aggiorna secondo me "non ha una preparazione adeguata" anche se ha esperienza da vendere.

Per concludere: un professionista quando firma qualcosa si assume la piena responsabilità di ciò che sta firmando con la conseguente responsabilità civile e/o penale in caso di danno a cose e/o persone.
 

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