Aiuto termostufa e schema impianto

Mauri83

Member
Ho iniziato la discussione nella sezione pdc per aggiungere all'impianto una pdc,https://www.energeticambiente.it/po...iunta-pompa-calore-ad-impianto-esistente.html
ma dal tipo di involucro Classe A4 risulta consumare troppo, quindi si pensa che sia un problema di biomassa, allego schema impianto per capire se ci sono da apportare delle modifiche, in modo da risolvere e poi ritornare a parlare di pdc.
L'impianto adesso funziona in questa maniera:


-Il collettore del radiante ha le testine pilotate dai termostati per le 3 zone tranne i circuiti del bagno e della lavanderia sempre aperti quando parte una zona.
-Termostato zona Giorno (non parte quasi mai)
-Termostato Matrimoniale
-Termostato cameretta
Quando un termostato chiama apre la testina, che a sua volta chiude il contatto e fa partire la termostufa solo se non ce acqua già in temperatura, altrimenti parte solo la pompa della stufa.
Quindi se ce acqua calda sopra i 40° disponibile parte la climatica, questa fa partire la pompa e la miscelatrice, se non ce acqua calda parte la termostufa al raggiungimento dei 40° la climatica fa partire la pompa e miscelatrice.
La termostufa è a vaso aperto con scambiatore, settata a 60° ma la temperatura che arriva nel locale tecnico è di 50° Lunghezza tubazione 7 metri, quando arriva in temperatura lei modula da sola abbassando il consumo di pellet, quando il termostato non richiede lei va in eco e poi si spegne dopo 10 minuti (valore da me impostato standard era 60 minuti).
Non sono un idraulico ma elettricista, non sarebbe meglio se fosse il puffer a comandare?Che la stufa parta quando il puffer richiede?
Grazie a tutti
schema impianto idraulico.png
 
Ciao e benvenuto in questa sezione del forum!

Per logica:

1- i termostati di zona attivano le valvole di zona e relativi circolatori
2- il punto 1 è vero se la t del puffer è maggiore di tot gradi.
3- la stufa parte se:

a- serve acs (il termostato del boiler ha attivato la valvola a 3 vie che devia la stufa verso acs)
b- il termostato del puffer rileva una T sotto a tot gradi.

b1- potresti gestire il puffer con un doppio termostato in modo che la caldaia parte se

1- il termostao in alto rileva un T sotto a tot gradi
2- il termostao in basso sul puffer parte solo se la T e sotto a tot gradi.
3- la stufa si ferma solo se la T in alto ed in basso supera i Tot gradi (dato che quando lavora riscalda il puffer dall' alto verso il basso).

In pratica al posto del termostato com'è ora, ne utilizzi due in serie, e riduci il numero di partenze e fermi della stufa.


Va ragionato poi come gestire il fatto che la stufa è stata caricata di legna e va "forzato" l' impianto per "tenere" la T del puffer su valori antiebollizione.
 
Grazie per il benvenuto.
Ok, in sostanza da quanto ho capito il puffer deve essere sempre scaldato tutto ma a temperature diverse (a quanto con il radiante?), e poi se viene caricato a legna logicamente la temperatura del puffer si alza e quì devo forzare la pompa dell'alta che fa bagni e mansarda per evitare l'ebollizione, giusto?
Il collegamento del puffer è corretto nello schema?

......

Ok ho fatto le modifiche del caso:
1- il termostato chiama apre le testine e queste una volta aperte attivano i circolatori solo se il puffer è sopra tot gradi.
2-Messo un termostato nel secondo ingresso a partire dal basso che rileva la temperatura del puffer e fa partire la stufa se la temperatura scende sotto i 55°
Adesso è il puffer che comanda la stufa.
L'unica parte che non ho capito è quella dei due termostati dove metterli come collegarli per farli funzionare come dici tu, ho due semplici termostati a pozzetto con contatto NA e NC ci ho pensato ma non riesco a fare il lavoro che dici tu collegandoli in serie.
ecco il collegamento e dove ho messo il termostato a pozzettoschema impianto idraulico modificato.png
 
Ultima modifica da un moderatore:
Verifica se :

1- il puffer riesce a stratificare o se la T acqua al suo interno, alla fine, risulti omogenea
2- c'è la possibilità di utilizzare un termostato digitale se ne trovi con isteresi programmabile
3- un vecchio utente del forum aveva spiegato bene il tutto in questa discussione (usate piu' spesso le funzioni ricerca del portale!!)

[FAIDATE]: Schema per circuito a doppio termostato sul puffer

Lo scopo è quello di limitare il numero di accensioni/spegnimenti della caldaia, anche se nel tuo caso quando funziona a legna la caldaia deve rimanere accesa e al limite il sistema deve forzare il funzionamento del riscaldamento, onde evitare sovraT dell' acqua.

Potresti verificare se gestire il tutto con delle centraline tipo le resol.de, che hanno funzioni booleane integrate (and e or).

Tutto da ragionare!!

P.S.: ma l' impianto è già in essere, e stai modificando solo la gestione??
 
Inanzitutto grazie mille per l'aiuto.
L'impianto è già in essere sto solo modificando la gestione.
Il termostato che ho messo è tarato a 40° parte bassa come segnato sullo schema, adesso la temperatura del puffer è la seguente dopo la modifica:

-Stufa impostata a 70° (ma avendo scambiatore interno la mandata nel puffer arriva a 60°)
ho messo 3 termostati nel puffer per vedere a quanto era la temperatura, adesso è cosi come foto allegata.
puffer.png
 
secondo me dovresti impostare una T su puffer tale da garantire sempre che quando accendi il tc ci sia spazio sufficiente per contenere le sue calorie senza che questo vada in ebollizione. per cui l'ideale sarebbe quello di mettere il termostato a metà puffer che verrà riscaldato col pellet..sempre, lasciando la parte sotto fredda riservato alla legna.. non è corretto forzare la pompa per evitare l'ebollizione.. forse sarebbe stato meglio un puffer più grande, non tanto per il pellet ma quando vai con la legna..
 
Si pare che ci sia stratificazione nel puffer.

Se dici che servono 10 gradi di dT fra caldaia e acqua del serpentino, direi che potresti proivare con 80 gradi in caldaia e 70 nel puffer.

Ripartenza a 50 gradi, anche se per fare acs alla fine il sistema utilizza sempre la caldaia e non l' acqua del puffer, causa la deviatrice..... quindi ha senso, forse, 45 gradi, come minimo per la gestione dei termosifoni del bagno.

Prova a settare il termostato alto del puffer fra i 45-50 e quello basso a 70-75. Caldaia a 80. Con caldaia sopra gli 85-86 gradi forzi il riscaldamento nei bagni, quando è caricata, troppo!, a legna.

Le mie sono indicazioni ..... servono prove sul posto, è impossibile teorizzare piu' di tanto!!!!!
 
ma la deviatrice non è sull'acs..? e sia legna che pellet è collegata al puffer.. non so cosa significhi forzare il riscaldamento nei bagni per evitare l'ebollizione quando va a legna..
 
Allora la deviatrice è sulla mandata della termostufa, l'acs ha la precedenza, quando devia sul bollitore ci mette circa 10 minuti a scaldarmi l'acs impostata a 48°, quando finisce si rigira sul puffer.
Forse ho trovato una soluzione, facciamo un esempio con temperature fittizie e ditemi se potrebbe andare, al modo di farla funzionare in quella maniera ci penso io:
Metto una sonda ntc sulla parte più bassa del puffer, ultimo pozzetto quando scende sotto i 45° fa partire la caldaia e rimane accesa finchè la sonda non rileva i 60° poi si spegne, quando ritorna a 45° riparte di nuovo e così via.
In automatico la parte alta per stratificazione dovrebbe essere più calda giusto e dovrei limitare le partenze e spegnimenti della stufa.
Che dite?
 
Si puo' funzionare, in caso "aggiusti" i valori delle T.

Il bollitore dell' acqua portalo a 60 gradi, almeno 1 volta ogni 2-3 gg. (ciclo anti legionella).

In estate con i pannelli non credo sia un problema arrivarci!
 
Si puo' funzionare, in caso "aggiusti" i valori delle T.

Il bollitore dell' acqua portalo a 60 gradi, almeno 1 volta ogni 2-3 gg. (ciclo anti legionella).

In estate con i pannelli non credo sia un problema arrivarci!
Ottimo allora provvedo alla programmazione così, aumento l'acs a 60°.
Come temperatura puffer va bene a 55° parte più bassa dove ce il ritorno impianto e mandata stufa a 80°(ma arriva a 70°)?
i pannelli sono una bomba da marzo a novembre!
 
Piu' aumenti il dT nel puffer, piu' kwh riesci tecnicamente ad accumulare, minore sarà il numero di accensioni.

Tutto teoricamente!
 
la centralina climatica è un pò complessa in quanto devi trovare la giusta curva in base alla tua abitazione.. in genere devi impostare mezzo grado in più sulla TA.. aumentando di qualche grado la mandata + la % aggiuntiva per il raggiungimento della TA.. cioè aumentando la % si ottiene un tempo inferiore per il raggiungimento della TA impostata.. devi fare varie prove di qualche giorno per ottenere il risultato ottenuto..

nel tuo caso devi modificare la T di mandata agendo sul pulsante "trasduttore", aumentando o diminundo il valore.. la T dell'acqua al radiante, con quella T esterna sembrerebbe bassa.. poi bisogna vedere se la TA viene soddisfatta e i tempi di risposta del radiante a raggiungere la TA.. in genere credo che una media della T di mandata sono 35°.. ma questo varia in base alla zona e all'impianto.. devi fare delle prove per giungere alla giusta curva climatica che siddisfi le tue esigenze..
 
Ok.
Mi puoi aiutare ancora per una cosa, la climatica gestita da questa centralina a quanto devo metterla?adesso è settata sullo 0.5 ma trovo che manda l'acqua nel radiante troppo bassa a 28° con 2° esterni è normale?
http://lovatospa.com/assets/uploads/2013/08/LOVATO_LAGO-BASIC-1001_Manuale-istruzioni.pdf

In base a quanto leggo sul grafico a 2 gradi esterni dovrebbe corrispondere una T del radiante sopra i 30 gradi, con la curva 0,5.

Dato che sei un "elettrico" prova a testare le sonde (T esterna e T acqua mandata) e verificare che i valori in Ohm corrispondano alla tabella allegata.
Qualche volta si starano, e spesso ci sono dei sistemi per correggere il valore direttamente da centralina (non conosco la tua!!)

Ma hai solo la regolazione base, oppure anche le espansioni per la lettura della t ambiente??
 
la centralina climatica è un pò complessa in quanto devi trovare la giusta curva in base alla tua abitazione.. in genere devi impostare mezzo grado in più sulla TA.. aumentando di qualche grado la mandata + la % aggiuntiva per il raggiungimento della TA.. cioè aumentando la % si ottiene un tempo inferiore per il raggiungimento della TA impostata.. devi fare varie prove di qualche giorno per ottenere il risultato ottenuto..

nel tuo caso devi modificare la T di mandata agendo sul pulsante "trasduttore", aumentando o diminundo il valore.. la T dell'acqua al radiante, con quella T esterna sembrerebbe bassa.. poi bisogna vedere se la TA viene soddisfatta e i tempi di risposta del radiante a raggiungere la TA.. in genere credo che una media della T di mandata sono 35°.. ma questo varia in base alla zona e all'impianto.. devi fare delle prove per giungere alla giusta curva climatica che siddisfi le tue esigenze..
Grazie, la TA impostata sulla centralina adesso è a 21 gradi,temperatura massima di mandata impostata sulla centralina a 45 gradi, curva climatica a 0,5, parametro velocità miscelatrice a 18.
adesso è impostata così con temperatura Esterna a 2 gradi la mandata nel radiante è a 29 gradi.
dal tuo discorso dovrei mettere la climatica a 0,6 e temperatura massima di mandata a 50? È lasciare la Ta ambiente a 21?
non ho sonde ambiente nell’abitazione.
 
In base a quanto leggo sul grafico a 2 gradi esterni dovrebbe corrispondere una T del radiante sopra i 30 gradi, con la curva 0,5.

Dato che sei un "elettrico" prova a testare le sonde (T esterna e T acqua mandata) e verificare che i valori in Ohm corrispondano alla tabella allegata.
Qualche volta si starano, e spesso ci sono dei sistemi per correggere il valore direttamente da centralina (non conosco la tua!!)

Ma hai solo la regolazione base, oppure anche le espansioni per la lettura della t ambiente??
solo regolazione base, controllerò i valori in ohm.
 
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