Salve a tutti.
Sono nuovo del forum.
Qualcuno mi può aiutare sul mio impianto di riscaldamento?
Vi spiego. Abito in una casa di circa 95 mq degli anni '50 circa. L'abitazione è dotata di un impianto di riscaldamento monotubo, con dei radiatori in ghisa (5 radiatori su 4 stanze) ed una caldaia della Riello residence 24 KIS (dall'ultimo Rapporto tecnico del'anno scorso risultano i seguenti dati: T mandata acqua 70 °C, rendimento combustione 90,9%, ecc.)... E siamo stati bene durante l'inverno.
Quest'anno ho avuto la possibilità di acquisire un piccolo appartamentino al fianco di quello dove abito di circa 40 mq, ma era senza impianto di riscaldamento. Ho deciso di riscaldare, sempre con la stessa caldaia le altre 2 stanze ed un mini bagno.
Ho chiamato una persona che conosco e mi ha detto che non c'erano dei problemi per i lavori. Dopo circa 3 giorni sono stati collegati 3 termosifoni in alluminio (1 di 10 elementi, 1 di 7 elementi ed 1 di 3 elementi). Il giorno che ha terminato i lavori ho notato che nell'appartamento dove vivo la temperatura degli ambienti era sempre la stessa (circa 20,5 °C) ma nell'appartamentino adiacente la temperatura non arrivava oltre i 16,5-17 °C. Ho telefonato alla persona che mi ha installato il tutto e dopo essermi lamentato. Mi ha detto che il delta T non andava bene e pertanto bisognava modificare i valori della caldaia (sarò ignorante... mah queste cose non le poteva verificare alla fine dei lavori invece di far andare la caldaia per niente e per un intero giorno se il risultato è 17 °C??).
Così è venuto ed ha modificato la T di mandata, arrivando ad 80 °C.
Il giorno dopo sempre la stessa cosa (mattino 16 °C), così mi sono inalberato ancora di più al telefono con l'installatore :busted_red:.
Risultato: è venuto, ha quasi spento il termosifone nella stanza dove c'è il termostato e pertanto nel nuovo appartamentino si arriva a 18 °C. Gli ho fatto notare che ha alzato la T di mandata (e scusate l'ignoranza) ci vuole più gas per portare l'acqua a 80 °C, rispetto a prima. Mi ha risposto che è vero, ma la caldaia lavora per meno tempo. Secondo me non è così perchè se mi spegne del tutto il termosifone dove c'è il termostato, la caldaia pompa all'infinito.... O mi sbaglio?
In questi giorni infatti ho notato che la caldaia è quasi sempre accesa...
Faccio notare, l'anno scorso all'incirca ho speso 600-650 euro in riscaldamento... Una cifra tutto sommato "normale" per il tipo di abitazione e dell'isolamento.
QUESTA MATTINA MI E' VENUTO UN INFARTO... CONTROLLO I CONSUMI E IN UNA SETTIMANA 100 METRI CUBI!!!!!
L'anno scorso (è vero che non c'era il "nuovo" appartamentino), ma 100 metri cubi li avevo consumati da Febbraio a Maggio!!!!
QUALCUNO PER FAVORE MI PUO' AIUTARE??? VI PREGO...
Sono nuovo del forum.
Qualcuno mi può aiutare sul mio impianto di riscaldamento?
Vi spiego. Abito in una casa di circa 95 mq degli anni '50 circa. L'abitazione è dotata di un impianto di riscaldamento monotubo, con dei radiatori in ghisa (5 radiatori su 4 stanze) ed una caldaia della Riello residence 24 KIS (dall'ultimo Rapporto tecnico del'anno scorso risultano i seguenti dati: T mandata acqua 70 °C, rendimento combustione 90,9%, ecc.)... E siamo stati bene durante l'inverno.
Quest'anno ho avuto la possibilità di acquisire un piccolo appartamentino al fianco di quello dove abito di circa 40 mq, ma era senza impianto di riscaldamento. Ho deciso di riscaldare, sempre con la stessa caldaia le altre 2 stanze ed un mini bagno.
Ho chiamato una persona che conosco e mi ha detto che non c'erano dei problemi per i lavori. Dopo circa 3 giorni sono stati collegati 3 termosifoni in alluminio (1 di 10 elementi, 1 di 7 elementi ed 1 di 3 elementi). Il giorno che ha terminato i lavori ho notato che nell'appartamento dove vivo la temperatura degli ambienti era sempre la stessa (circa 20,5 °C) ma nell'appartamentino adiacente la temperatura non arrivava oltre i 16,5-17 °C. Ho telefonato alla persona che mi ha installato il tutto e dopo essermi lamentato. Mi ha detto che il delta T non andava bene e pertanto bisognava modificare i valori della caldaia (sarò ignorante... mah queste cose non le poteva verificare alla fine dei lavori invece di far andare la caldaia per niente e per un intero giorno se il risultato è 17 °C??).
Così è venuto ed ha modificato la T di mandata, arrivando ad 80 °C.
Il giorno dopo sempre la stessa cosa (mattino 16 °C), così mi sono inalberato ancora di più al telefono con l'installatore :busted_red:.
Risultato: è venuto, ha quasi spento il termosifone nella stanza dove c'è il termostato e pertanto nel nuovo appartamentino si arriva a 18 °C. Gli ho fatto notare che ha alzato la T di mandata (e scusate l'ignoranza) ci vuole più gas per portare l'acqua a 80 °C, rispetto a prima. Mi ha risposto che è vero, ma la caldaia lavora per meno tempo. Secondo me non è così perchè se mi spegne del tutto il termosifone dove c'è il termostato, la caldaia pompa all'infinito.... O mi sbaglio?
In questi giorni infatti ho notato che la caldaia è quasi sempre accesa...
Faccio notare, l'anno scorso all'incirca ho speso 600-650 euro in riscaldamento... Una cifra tutto sommato "normale" per il tipo di abitazione e dell'isolamento.
QUESTA MATTINA MI E' VENUTO UN INFARTO... CONTROLLO I CONSUMI E IN UNA SETTIMANA 100 METRI CUBI!!!!!
L'anno scorso (è vero che non c'era il "nuovo" appartamentino), ma 100 metri cubi li avevo consumati da Febbraio a Maggio!!!!
QUALCUNO PER FAVORE MI PUO' AIUTARE??? VI PREGO...