[alcol] Bioetanolo in casa senza distillazione? 30Cent/L?


Mi riferisco ad una proposta di legge, che permetta ad un singolo di autoprodursi legalmente il biocarburante, senza rischiare di trovarsi il giorno dopo con le manette ai polsi!
Questo in attesa che le pompe di biodiesel e bioetanolo si troveranno sotto casa come è attualmente con la benzina.
 
Salve a tutti, mi sono imbattuto in questa discussione, purtroppo non so l' inglese e non riesco a capire bene a cosa serve la macchina "proposta" da Marcomato, cosa fa? in che modo produce etanolo? e' una fermentatrice? di cosa ha bisogno per funzionare? Grazie in anticipo
 
La macchina

La macchina

Da quello che ho capito io, la macchina è un fermentatore accoppiato con un distillatore.
Nel fermentatore si mettono residui di sostanza alcoliche, acqua e materia da fermentare, tipo zucchero o altro materiale; in caso sia altro materiale immagino che deva essere opportunamente trattato, di solito per far fermentare la varia frutta va spaccata, nelle produzioni casalinghe si usa un torchio di semplice concezione.
Dopo che la sostanza è fermentata viene immessa nella colonna di distillazione e distillata, il distillato viene fatto passare attraverso un filtro particolar,e che riesce (secondo quanto detto dalla casa) a produrre etanolo al 100%, cioè senza il 5% di acqua che, come saprai, rimane sempre con una semplice distillazione.
La macchina oltre alla materia prima da fermentare ha bisogno di elettricità per riscaldare e quindi distillare il fermentato, circa 3kwh per gallone di E100 prodotto,sempre detto dalla casa produttrice.

Schema E-Fuel

:bye1:
 
Posto, come premesso, che con lo zucchero raffinato ad 80 cent al kilo + corrente etc il discorso di convenienza rispetto al comprare BENZINA non credo sussista.

Ed anche che 10mila dollari nonostante l'euro forte non si ammortizzano propio in un mese.

Tralasciamo i discorsi legali di autoproduzione ed uso per autotrazione dell' alcool...

Il macchinario suddetto comunque è affascinante, (per quanto basato su concetti noti, per tanto riproducibile certamente senza violare brevetti )in quanto concentra un processo industriale nello spazio di una casetta da giardino, e non utilizza processi fantasmagorici tant' è che la citazione che ho trascritto parla di possibilità di FARSI IN CASA con poche centinaia di euro un macchinario analogo.
Io questi piani "open source" su internet non li ho scovati... se qualcuno è un ricercatore migliore di me ce li trovi!

Poi, ci si discute... se io sono un bravo bricoleur, trovo scarti di zuccherificio o distilleria a gratis e l'alcool non lo metto nell' auto ma in un generatore (che mi fa anche la correte per il tafanario) allora la cosa magari assume anche un senso pratico e sensato.

Sempre se ci ho capito qualche cosa anche io (scusate se non è cosi) :
La fermentazione con lieviti non può produrreuna concentrazione di alcool di più del 20%circa, perciò mi par di capire lo si fa evaporare a bassa temperatura (in depressione?) per non ammazzare i lieviti, ed una membrana di ceramica "filtra" nei vapori le molecole di alcool (più grosse) che vengono concentrate al 100%, da quelle di acqua che torna nel calderonea ri-diluire la soluzione idroalcolica per permettere a tutti gli zuccheri di fermentare e trasformarsi.
 
Esatto marco,la differenza di prodursi in casa il bio è che l'olio vegetale forse in giro lo trovi gratis,ma il dover utilizzare lo zucchero fà sballare i costi.
 
ok.. stavo leggendo il motivo per cui caponord 23 dice che produrre bioetanolo è diverso dal biodiesel.. infatti la meteria prima , lo zucchero è il problema...e mi si è accesa una lampadina..


si dà il caso che io abbia dei contatti,per puro caso, con persone che coltivano la canna da zucchero in uno dei paesi maggiormente produttori del mondo...

e la moneta di quel paese è debole rispetto all'euro...

facendo due conti pensate converrebbe aquistare (quantità abbastanza grandi) che grazie all'euro verrebbero"ammortizzati bene"di canna da zucchero per poi raffinarla altrove? e così avere etanolo a costi vantaggiosi ???

in questo modo il problema dello zucchero viene tolto caponord??
 
Zucchero ed altro

Zucchero ed altro

Personalmente non penso che sia una gran cosa recuperare lo zucchero in un luogo che costa meno, magari sarebbe il caso sfruttare altro materiali tipo scarti di lavorazioni, supermercati e frutticoltori.
Qualsiasi frutto fermenta con qualche accorgimento
 
Ma a prescindere dalle difficoltà di approvvigionamento e fiscali, (anche l'olio se lo compro al supermercato costa )
qualcuno ha trovato piani di costruzione di macchinari simili, come si diceva, almeno per fare degli esperimenti?
 
Allora, se per guadagno intendi risparmio, si, potrebbe esserci e anche abbastanza notevole, visto che poi l'etanolo lo puoi usare per riscaldare, produrre elettricità e come carburante nei mezzi di trasporto.
Per fare tutto questo però hai anche bisogno di spazio, per l'impianto di produzione di etanolo, per lo stoccaggio e per smaltire gli scarti che avrai dopo la produzione, tutta roba biodegradabile in teoria, ma che occupa comunque il suo spazio.
Poi se la tua produzione di etanolo sarà così tanta da permetterti di coprire tutti i tuoi fabbisogni di energia elettrica, energia termica e per i mezzi di spostamento metti in conto che ti servirà altro spazio per auto-produrti tutto.

Per quello che riguarda schemi costruttivi, se non vuoi una macchina tutta automatica non ci vedo una grossa grossa difficoltà, ad eccezione per il filtro che non so proprio di cosa sia fatto.

1-Serbatoio in vetro resina, meglio se con un doppio strato ed in mezzo coibentato; il serbatoio deve avere due aperture belle grosse, una sopra x il carico, una a lato sotto per lo scarico (scarico di materiale solido), al portello per scarico ci attacchi un rubinetto per scaricare la parte liquida.
Al serbatoio, che non è altro che il nostro fermentato ci attacchi un altro tubo che serve per caricare la colonna di distillazione.
2-Colonna di distillazione (compreso condensatore dei vapori), che pescherà dal fermentatore, l'etanolo sotto forma di vapore uscirà dalla sommità della colonna, il resto rimarrà alla base e deve essere scaricato in un altro serbatoio che deve avere circa il 90%-95% della capacità del fermentatore.
3-Serbatoio per raccogliere lo scarto della distillazione, una volta che sarà pieno, significa che avremo distillato il 90%-95% del contenuto del fermentatore, quindi un 5-10% di liquido insieme a batteri e lieviti sarà ancora presente nel fermentatore e sarà sano e salvo e ancora operativo.
A quel punto scarichiamo il secondo serbatoio nel fermentatore e la fermentazione riprenderà.
Se nella seconda fermentazione la percentuale di etanolo è abbastanza elevata si ripete il processo n volte, finchè lo roputiamo conveniente, se già dalla seconda fermentazione l'etanolo prodotto è basso il terzo serbatoio non serve.
5-Servono 2 o 3 pompe per i vari carichi e scarichi
6-Fonte di calore per distillare
7-Alcuni termometri per tenere d'occhio le temperature di colonna di distillazione, fermentatore, secondo serbatoio e condensatore (dove i vapori dell'etanolo ritornano allo stato liquido).
8-Filtri, perchè le pompe non tirino parti solide troppo grosse
9-Serbatoio per stoccaggio etanolo proveniente dalla distillazione.
Gli altri 2 punti sono utili, non necessari. (lo so che altre parti sopra citate non sono del tutto necessarie).
10-Filtro per separare l'etanolo dal ormai famoso 4,5% o 5% di H2O che rimane dopo la distillazione
11-Pompa per vuoto per poter abbassare le temperature di evaporazione.

Penso ci sia tutto, non fucilatemi.

Se poi siete appassionati di tuning ci mettete un po' di adesivi, qualche neon colorato, manometri per pressione, spoiler un bel subwoofer e naturalmente un assetto ribassato
 
ok.. stavo leggendo il motivo per cui caponord 23 dice che produrre bioetanolo è diverso dal biodiesel.. infatti la meteria prima , lo zucchero è il problema...e mi si è accesa una lampadina..


si dà il caso che io abbia dei contatti,per puro caso, con persone che coltivano la canna da zucchero in uno dei paesi maggiormente produttori del mondo...

e la moneta di quel paese è debole rispetto all'euro...

facendo due conti pensate converrebbe aquistare (quantità abbastanza grandi) che grazie all'euro verrebbero"ammortizzati bene"di canna da zucchero per poi raffinarla altrove? e così avere etanolo a costi vantaggiosi ???

in questo modo il problema dello zucchero viene tolto caponord??



Non credo che tutto questo discorso valga la pena,a questo punto mi faccio un impianto gpl o metano sull'auto a benzina e sono apposto.
 
Non credo che tutto questo discorso valga la pena,a questo punto mi faccio un impianto gpl o metano sull'auto a benzina e sono apposto.


in parte sono d'accordo con te.. cioè.. voglio dire che come singolo dal punto di vista economico/+tempo e la fatica x fare tutto quello che dicevo.allora si fa prima a farsi un impianto a metano e buonanotte (che dalle mie parti è 930cent/kg ).

ma ragionando in maniera + grande ,diciamo per +persone , e anche per puro spirito di sperimentazione, e perchè la volatilità dei prezzi degli dei carburanti non mi dà molta sicurezza.per questi motivi io voglia provare .fregandosene se magari ci perdo qualcosa..
 
Esatto, senza contare la libertà di non dipendere da nessuno per avere il carburante.. Anche questo ha un suo valore, che cresce a dismisura se si allarga dal singolo alla collettività
 
Capo... ma perchè ti accanisci?

l'abbiamo premesso e confermato che NON STIAMO PARLANDO DI CONVENIENZA... ma di FATTIBILITA'.

Supponiamo che l'auto ce l'ho già a gpl, e magari omologata MONOFUEL con riduzione del bollo del 75%...tiè!


Ma mia mamma ha un pub e butta via un sacco di birra quando cambia il fusto, mio papà invece lavora in zuccherificio e può portare a casa quintali di zucchero raffinato male, spazzato dal pavimento o comunque non buono da confezionare.


Io sono un' archimede pitagorico, ed ho gia il generatore della baita in campagna che va ad ALCOOL, ma la distilleria che mi vendeva le teste di distillazione in tanica sta chiudendo, ed io ho TEMPO e VOGLIA di costruirmi quel tefanario... spendendo ovviamente poco ed utilizzando magari materiali di recupero.

Qualcuno ha trovato in rete piani, disegni, open source, know how in generale a riguardo?
 
Per schemi e dritte varie.. andate a leggervi la pappardella (sob!) alcool ad uso carburante parte 1.....5. "Li" dentro ci sono dei collegamenti.. sicuramente ad un sito americano che mostra anche distillatori autocostruiti ecc.
(NB/disclaimer: informarsi se nello Stato dove fate ciò sia possibile e/o legale e/o come)
 

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