gattmes
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L'olio usato nelle miscele benzina per motori due tempi spesso non è adatto ad essere usato in miscele in cui il carburante è a base alcoolica.
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;48635964 ha detto:CITAZIONE (satomi @ 2/9/2006, 12:48)
CITAZIONE (satomi @ 7/6/2006, 16:38)
salute a tutti
sono alle prime armi con i motori e con esperienze alcoliche non personali.
Ho un Grillo Piaggio 50cc senza miscelatore. La miscela la sto facendo da un paio di mesi senza lubrificanti sintetici.
Prima aggiungevo il 5% di olio di semi di girasole a sola benzina. Badavo di non farlo surriscaldare limitandomi alla circolazione cittadina. Lieve puzza di fritto e prestazioni inalterate. Poi ho provato 5% etanolo a 95° olio di girasole 5% e restante benzina. Poi ho iniziato ad usare l'olio di ricino degommato ,preso in un negozio di modellismo (7 euri/l ), al 2,5% più 2,5% di olio di girasole. I due oli mischiati con un il doppio d'alcool a 95° si sono miscelati perfettamente, poi gli ho messi con 90% di benzina. Sto facendo vari chilometri e tratti di salita.
Sono ancora ai primi litri. Il motorino non sembra risentirne molto.
L'accensione è più difficoltosa e regge il minimo solo quando è calda.
Mi sta dando problemi che già aveva al variatore ed è comparso un doppio rumore metallico ( variatore? pistone?)
Devo fare la revisione a giorni e vi manderò gli sviluppi.![]()
Mi dispiace. La revisione non l'ho fatta. Il motorino è fermo.
Ho continuato a provare miscele benzina/ alcool a 94° (senza colorante)fino al 15% con olio di ricino degommato al 5% ma il risultato è stato dei peggiori. Difficoltà sempre maggiori d'avviamento. IL motorino andava solo "a puntina" e a manetta. A medi regimi gracchiava e si spegneva con un rumore di ferraglia preoccupante.
Il problema era che non ho avuto la pazienza di aspettare. Benzina olio alcool e accqua si sono divisi lentamente in un altro contenitore.
Non parte più. Ho grippato?!
Quando potrò rimetterci le mani vi racconto, tanto qui non può più circolare. Alla faccia dell' euro zero faceva sicuramente più di 20 km con un litro anche se non li ho mai calcolati, e i meccanici si rifiutano a testarmi ifumi perchè dicono che li sporcherei la macchina con un solo test.
A presto
L’etanolo ha un potere calorifico inferiore a quello della benzina (26,8 contro 43,5 MegaJoule, cioè – 40% circa) il che, a prima vista, porterebbe ad affermare che alimentando il motore ad etanolo si otterrebbe minor potenza. Il discorso andrebbe a posto addottando il giusto rapporto stechiometrico per l’alcol etilico (che è 9 contro il 14,6 della benzina), ovvero bisognerebbe montare i getti del carburatore più grandi del 40% (con parallelo aumento del consumo). I problemi però non finiscono qui, il più elevato calore latente di vaporizzazione dell’alcol impedisce al motore (progettato per funzionare a benzina) di raggiungere la giusta temperatura di funzionamento, per cui il gioco tra pistone e cilindro non viene mai “riempito” dalla dilatazione termica che gli assicurerebbe la più alta temperatura ragguingibile con la benzina. Far funzionare a lungo il motore in queste condizioni (ad alcol) continuerebbe a far “scampanellare” il pistone contro le pareti del cilindro con forte usura tra le parti per i continui urti. Si tenga presente che, normalmente, per un motore di grande serie raffreddato ad aria, si parte con una tolleranza, a freddo, tra pistone e cilindro, pari a circa 8 centesimi di millimetro per ogni centimetro di alesaggio, ovvero per un 50 cc con alesaggio di circa 40 mm il gioco da recuperare (tramite la dilatazione termica) sarebbe di poco meno di circa 0,3 millimetri per assicurare poi la perfetta tenuta ai gas. Va comunque montata una candela a più elevato grado termico.L’elevato calore latente di vaporizzazione dell’etanolo garantisce comunque un miglior coefficiente di riempimento del cilindro.
Indubbiamente un motore espressamente progettato per funzionare ad alcol darebbe ottimi risultati in quanto si poterbbero usare impianti di raffreddamento più piccoli e leggeri e le componenti meccaniche, dovendo affrontare un minor stress termico, potrebbero essere anche loro più leggere, il che per le parti in movimento significa più elevati regimi di rotazione raggiungibili. Benefici anche per i lubrificanti che potrebbero lavorare a temperature minori.
Avendo poi l’alcol un numero di ottani più alto permetterebbe più alti rapporti di compressione e camere di combustione più raccole, sempre a beneficio delle prestazioni. Attenzione al fatto che un alcol a 95 gradi contiene il 5% di acqua, chiaramente peggio ancora per un alcol a 90 gradi (10% di acqua). L’acqua NON si miscela con la benzina. Naturalmente la legge vieta l’uso dell’etanolo fai da te per autotrazione.