1) com'è possibile sincronizzare la frequenza di rete?
2)come si evita il rischio che invece di dare energia la macchina possa invece assorbirla dalla rete ?
3)questa teconologia è affidabile?
Supponiamo che si tratti di un generatore con una sola coppia polare (per semplicità). Genererà 50Hz quando ruoterà a 3000 RPM. Nel momento in cui la turbina supererà leggermente questo regime, l'alternatore verrà collegato alla rete e di conseguenza inizierà a produrre. Se il vento soffiasse più forte, l'alternatore, volendo girare più velocemente, cercherà di generare una corrente a frequenza superiore ai 50Hz. La differenza di frequenza che vorrebbe instaurarsi, richiamerà una maggiore corrente dal generatore stesso. Quanto accade è che il generatore offrirà maggior coppia alla turbina erogando maggior corrente e rimanendo allo stesso regime di rotazione, al più genererà una frequenza superiore a quella di rete di qualche punto percentuale (comunque nella norma).
La risposta alla tua seconda domanda è molto semplice: si collega l'alternatore alla rete, solo quando la sua frequenza (dovuta alla sua velocità rotazionale) è leggermente maggiore alla frequenza di rete.
Infine, credo che questa tecnologia sia più robusta di un inverter classico, anche se negli ultimi anni l'affidabilità di questi ultimi ha raggiunto davvero un ottimo livello.
Volendo andare un pò più nel dettaglio, possiamo dire che la differenza di velocità della turbina dalla partenza al cut-off è ampia e il generatore offrirebbe una coppia resistente troppo alta con il vento forte. A questo punto la turbina non girerebbe alla sua velocità nominale con conseguente crollo di prestazioni. Per evitare questo fenomeno, nei grossi impianti eolici vengono usati generatori asincroni a doppia alimentazione, nei quali il campo magnetico del rotore viene fornito dall'esterno, attraverso degli anelli rotorici, da un inverter elettronico di grossa potenza, il quale sfaserà tale campo rispetto al campo magnetico rotante di statore (generato dalla corrente di rete). In questo modo si può variare lo scorrimento anche del 30-40% a parità di velocità di rotazione ed è più agevole realizzare l'MPPT, dovendo lavorare sulla corrente di rotore che è il 5% della corrente totale della macchina. Potrebbe darsi che anche la tua turbina presenti una tecnologia del genere. In caso contrario le sue prestazioni sarebbero più basse, ma il funzionamento comunque assicurato.
Buon natale a tutti!