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Angoli di natura resistente


Si anchio credo che la forza della Natura su questo pianeta sia potente ma che la maggior parte degli esseri umani non riesce/vuole cercare di comprendere presi come siamo da altro.Però il punto di non ritorno per noi, purtroppo per moltissimi altri esseri è già stato oltrepassato o quasi,è OGGI."Il tempo a disposizione dell'uomo sta per finire": 15 mila scienziati scrivono una disperata lettera all'umanita | L’Huffington Post ....World Scientists’ Warning to Humanity: A Second Notice | BioScience | Oxford Academic ...Search Twitter - #scientistswarningtohumanity ....
 
E chi prova a salvare gli ecosistemi e tutelare le specie viene denunciato! Il paradosso di un mondo pieno di leggi e privo di buonsenso.

Ripristina dei laghetti per far riprodurre rospi e salamandre, naturalista finisce sotto processo

Storie di montagne e “resistenza rurale” in Abruzzo. Proprio questo il termine utilizzato da Fabrizio Sulli per raccontare la sua vicenda. Il trentatreenne, che ha scelto di vivere recuperando un rudere a due chilometri dal centro abitato di Isola del Gran Sasso (Teramo), area nella quale prima dell’abbandono vivevano almeno diciassette famiglie, affida ai video su Facebook il racconto della sua situazione. Che al momento registra un rinvio a giudizio per abuso edilizio, per aver ricreato tre stagni per anfibi in un frassineto nell’area sorgentizia di fonte Coccionetto, nel comune di Castelli, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Stagni che nel frattempo hanno ricreato le condizioni ottimali per la riproduzione di salamandrina, rana appenninica e rospo.

«Sono in attesa dei tritoni italici del lago di Pagliara che è quasi interrato - commenta Fabrizio Sulli -. I carabinieri forestali sono arrivati e hanno misurato tutto, rinviandomi a giudizio per abuso edilizio il sei aprile, accusando anche i miei genitori ultra sessantenni che vengono a trovarmi due volte l’anno». L’uomo si difende dicendo di aver semplicemente ricreato condizioni esistenti, in un bosco che ha sessant’anni e dove sono ancora visibili ruderi delle case abitate fino a pochi decenni fa.

«Ho scavato con le mani - racconta Fabrizio Sulli - rimuovendo rami, foglie e terriccio che ostruivano il ruscello, che ha ripreso a scorrere nel suo corso naturale. Prima del mio arrivo l’acqua che non era convogliata scorreva lungo un pendio, danneggiando gli alberi che si stavano rovesciando, le radici erano scoperte». L’uomo rivendica la sua azione volta solo alla tutela della fauna e del territorio. «Le sorgenti sono sempre state usate per irrigare e abbeverare gli animali - aggiunge -. Mi sono preso il rischio e l’onere di ripristinare la situazione, senza alcuno scopo se non quello della tutela della natura».

Con la sua azione, insomma, tutto è tornato nel ciclo naturale, creando ad esempio un piccolo argine «solo con i detriti spostati dai cinghiali, l'acqua deflusice nel corso che già c’era - dice ancora l’uomo -. Non smonto niente perchè farlo significherebbe danneggiare i piccoli animali che hanno trovato una casa dove riprodursi. Il Parco per fare le stesse opere avrebbe dovuto smuovere fiumi di denaro. La mia azione è un vantaggio per gli animali e un risparmio per la collettività. La tutela dell’ambiente è diventata un business».

Ripristina dei laghetti per far riprodurre rospi e salamandre, naturalista finisce sotto processo

In una intervista dice:«Finora ho piantato quasi mille alberi nel bosco e continuerò senza fermarmi». E questi folli lo mettono sotto processo...
 
L'altra versione non l'ho trovata.
Però so per certo che fare anche solo uno stagno in area protetta viene normato come abuso edilizio. Nel caso specifico credo si tratti proprio di questo.
Le leggi sono acefale. Si spera non lo siano anche i giudici...
 
Vedremo come andra' a finire.Se e' davvero cosi' che stanno le cose, trovo difficile che un giudice si esima da un non luogo a procedere.
 
Grazie diezedi!!!!
L'ultimo laghetto potrebbero sanzionarlo perché creato con telo di plastica. Ma sarebbe davvero assurdo perché ha creato un ecosistema non un ecomostro!!!
Condivido ogni sua azione e, detto sottovoce, ** di laghetti pulendo e facendo argini ******** **** * ***** *** *** ***** ** ** ***** ******* . Da me rospi e salamandre sono diventati tanti.
Ha ragionissima quando parla di disuguaglianze sociali e di ambientalismo da salotto che guarda al business!
 
Certo non è che uno può fare ciò che gli pare ma se i risultati pratici sono a favore del ecosistema prima di emettere sentenze dovrebbero vedere il luogo è cercare di capire magari con qualcuno che gli può spiegare.Solo dopo andrebbe emessa sentenza.Sulle norme eventualmente violate non saprei.La derivazione d acqua per l abitazione secondo me era minima i laghetti non saprei ma se hanno riportato quegli animaletti male non credo proprio ne facciano.Certo invece delle SPA di lusso io sono più propenso a queste modalità di rivitalizzazione dei spesso antichi borghi...
 
PS. Magari qualcuno sa indirizzarmi.
Vorrei ripopolare i torrenti della mia zona con i gamberi di fiume che si stanno ormai estinguendo.
Non sono riuscito a reperire info. Qualcuno sa dove li posso trovare?
 
Se non ricordo male, ci sono un paio di allevamenti da noi. Per le grosse quantita' invece si riforniscono dalla slovenia. Ogni tanto anche da noi li reimmettono.
 
Per i contatti mi devo informare. Devo chiedere per risalire a loro. Ma e' sicuro che ci sono. Vedro' di farti sapere a breve.
 
http://www.life-rarity.eu/documents/seminari_forestali/relazioni/de_luise.pdf
Intanto dai un occhio qui, c'e' il contatto di chi se ne occupa e li studia. Immagino che se gli scrivi ti indichera' dove poterti rivolgere
Aggiungo: L'ente tutela pesca in Fvg ha due allevamenti di gamberi di fiume, uno a San vito al Tagliamento, ed uno in Carnia, ad Amaro, finalizzati al ripopolamento. Con la mail che trovi sul documento, dovresti risolvere.
 
Grazie al tuo suggerimento mi hai dato l'idea e chiesto ad un amico pescatore delle mie parti che mi farà sapere se c'è possibilità di averli senza dover attraversare mezza Italia...
Tra l'altro cerco il Austropotamobius pallipes italicus che è l'unico autoctono.
 
Si con l'inquinamento, con la distruzione degli habitat e l'inserimento di specie alloctone.
Mi piacerebbe riuscire a contribuire ad aiutarli come sto facendo con pipistrelli e diversi uccelli.
Nel mio piccolissimo, ovviamente...
 

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