Ho visto il video !
Tutta roba che non serve a niente; però mi è venuta una idea.
Prendiamo in esame un banale motorino elettrico, non importa se in continua o alternata, se monofase o trifase.
Se il rotore gira in un senso, lo statore dovrebbe girare nel senso opposto.
In realtà noi non vediamo che lo statore gira nel senso opposto perché lo statore è ancorato al pavimento e a sua volta il pavimento è ancora sulla crosta terrestre.
Essendo la massa della crosta terrestre molto più grande del rotore, è ovvio che non ci accorgiamo della reazione di coppia.
Dal punto di vista schematico possiamo immaginare un piano trapassato perpendicolarmente dall'asse di rotazione del banale motore elettrico.

Sul medesimo piano, agiscono le forze di attrazione e repulsione che metttono in moto il rotore del banale motore, nel caso di esempio dello schema evidenziato sopra, lo statore tende a girare in senso orario e il rotore in senso antiorario.
Fino a qui, nulla di strano perché um miliardo di motori elettrici funzionano cosi.
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Immaginiamo di fare una modifica;
lo statore NON è più ancorato al pavimento ed inoltre i piani sono 2 anzichè 1.

Cioè su un piano ci sono avvolgimenti e sull'altro piano ci sono i magneti permanenti, oppure viceversa (è lo stesso).
In questo caso le forze di attrazione e repulsione non sono sullo stesso piano, infatti i piani immaginari sono 2.
In altre parole lo statore è rappresentato da un piatto contenente magneti permanenti o avvolgimenti; e di fronte a questo piatto c'è un'altro piatto che può girare e quindi rappresenta il rotore, il rotore può essere fatto di magneti permanenti o avvolgimenti (non ha importanza se a girare sono gli avvolgimento o imagneti permanenti perché ci interessa la reazione di coppia).
Nel caso del secondo schema sopra evidenziato, esistono 2 assi di rotazione e non 1.
Abbiamo un asse di rotazione normale su cui gira il rotore e poi esiste un'altro asse di rotazione che è perpendicolare al primo asse di rotazione.
Non serve un genio per comprendere che il secondo asse di rotazione è funzionante solo all'avviamento del motore e non a regime, in altre parole: la seconda rotazione la otteniamo solo in fase di accelerazione.
Quindi il primo asse di rotazione tende a girare pure esso e crea un secondo asse di rotazione immaginario.
Forse è ipotizzabile che l'energia del secondo asse sia
free energy, ma questo è difficile da dimostrare e poi qui siamo nella sezione antigravità.
Per ottenere l'antigravità occorre il baricentro del sistema
isolato venga spostato in qualche modo, secondo me questo lo si ottiene se la massa dello statore è molto maggiore della massa del rotore.
A parte il fatto che non è più possibile distinquere lo statore dal rotore essendo lo statore non più ancorato al pavimento e quindi gira pure esso.
Insomma: amebedue sono diventati rotori e quindi lo statore non esiste più.