Appartamento non isolato - Radiatori ghisa/acciaio - Caldaia NON condensazione - Valvole termostatiche smart


Claudino

Nuovo Utente
Iscritto dal
29 Novembre 2022
Messaggi
2
Salve a tutti,
prima di tutto mi scuso per l'ennesimo messaggio di chiarimenti in merito all'impianto di riscaldamento.
Cercherò di essere il più chiaro possibile e darvi quante più informazioni possibili per capire come risolvere il problema.

La domanda è la seguente: come posso far rendere al meglio il mio impianto di riscaldamento?

Informazioni:
  • Caldaia: Junkers wbn 6000 ceraclass (NON a condensazione)
  • Numero radiatori: 8
  • Tipologia radiatori:
    2 ghisa da 12 elementi
    1 in ghisa da 3 elementi
    2 scaldasalviette in acciaio
    1 radiatore in acciaio da 4 elementi da arredamento
    2 radiatori in acciaio da 9 elementi da arredamento (altezza 2 mt circa)
  • Stanze:
    Ingresso -> Ghisa da 3 elementi basso
    Soggiorno -> Acciaio da 9 elementi da arredo (alto)
    Cucina -> Acciaio da 9 elementi da arredo (alto)
    Corridoio -> Acciaio 4 elementi
    Camera da letto -> Ghisa da 12 elementi
    Cameretta -> Ghisa da 12 elementi
    2 Bagni -> Scaldasalviette in acciaio
  • Grandezza casa: 85 mq
  • Attuale temperatura di mandata: 60°
  • Consumo gas stagione invernale novembre 2020/aprile 2021: 1200 smc
  • Zona abitazione: sud Italia 400 metri di altezza, non nevica quasi mai
Casa ristrutturata da 6 anni circa, ma senza cappotto, ne isolamento interno di alcun tipo.
Finestre nuove di buona qualità che isolano abbastanza.
La casa è fredda perché un primo piano con sotto locali vuoti o esterno.
Termostato in soggiorno.

Le stanze più fredde risultano cameretta e camera da letto, perché completamente vuote sotto (veranda condominiale) e l'inverno arriva pochissima luce.
Inoltre sotto il letto in cameretta ho un brutto ponte termico con un pilastro in cemento armato che mi causa condensa con relativa muffa.
Al momento risolto isolando parete e pavimento sotto il letto con banale polistirolo.

Per cercare di gestire la temperatura al meglio ho acquistato per tutti i termosifoni delle testate termostatiche smart (Tado), con relativi termostati per ogni stanza, quattro in tutto (soggiorno, cucina, cameretta e camera).
I bagni ovviamente sono senza testate per permettere di avere l'impianto libero nel caso fossero chiuse o semichiuse.

Come funzionano i termostati?
Regolo la temperatura in ogni stanza e se vanno sotto la temperatura impostata aprono la relativa valvola nella stanza ed accendono la caldaia.
Tengono chiuse le valvole dove non serve riscaldare aprendo il necessario quelle dove serve.

Ecco qui le domande che vi pongo:
  1. In casa la notte ho impostato una temperatura in tutte le stanza di 18°.
    Con l'arrivo della stagione fredda la notte vado sempre sotto questa temperatura, accendendo quindi la caldaia e riscaldando la/le stanze necessarie.
    Di solito cameretta o camera da letto.
    Questo comporta l'accensione notturna della caldaia anche se stiamo dormendo.
    Coviene fare questo per evitare che la temperatura delle stanze scenda troppo e richieda energia maggiore per poi portarle a 19°?
    Tenete conto che per portare la cameretta a temperatura ci può volere anche un'ora (18 -> 19).
  2. E' corretto aver messo le valvole su tutti i termosifoni?
    Sarebbe opportuno magari metterle solo in soggiorno/cucina che sono le stanze più calde lasciando libere le camere?
    C'è un risparmio effettivo nel non riscaldare completamente i termosifoni (valvola semiaperta) e far salire la temperatura lentamente senza 'stacca/attacca'?
  3. Va bene tenere una temperatura di mandata di 60°?
    O mi conviene diminuirla ma far andare più a lungo la caldaia per avere un impianto sempre caldo?
  4. Quando non siamo a casa la temperatura va da 19° a 18°.
    Avendo la casa molto dispersiva, coviene scendere per poi salire?
  5. Che faccio elimino le valvole termostatiche, imposto 19 gradi sul termostato principale e 18 di notte?

Chiedo scusa per questo post lunghissimo e spero possiate consigliarmi al meglio.
 
conviene tenere sempre una temperatura costante. non andare oltre i 2 gradi di differenza, altrimenti ci vorrà molta energia per risalire.
il discorso è come andare in autostrada: meglio ai 100 km\h costanti che fare un pezzo ai 50 e poi andare ai 150 dopo per recuperare.
 
mi sembra che con le caldaie non a condensazione non si può scendere di temperatura di mandata pena un peggior rendimento

Ah no?
Io so che più bassa tieni la T di mandata più condensi e quindi sale il rendimento, infatti gli impianti con riscaldamento a pavimento sono l’optimum per le caldaie. Sbaglio qualcosa?
 
Ah no?
Io so che più bassa tieni la T di mandata più condensi e quindi sale il rendimento, infatti gli impianti con riscaldamento a pavimento sono l’optimum per le caldaie. Sbaglio qualcosa?

Ma la caldaia in oggetto NON è a condensazione ,quindi immagino questa cos anon valga.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom