Appartamento, nuova caldaia a condensazione o altro?


rimonta

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9 Gennaio 2018
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Ciao a tutti. vivo in un appartamento in pianura padana provincia di Mantova. La mia casa di circa 130mq è in classe D ed è all'ultimo piano di un piccolo condominio con esposizione a nord e sud libera, mentra est e ovest ci sono altri due appartamenti.
La casa ad oggi è scaldata con una Ferroli domi insert F24 di circa 15 anni, che senza lode ne infamia fino ad oggi ha sempre lavorato, salvo la sostituzione di un rubinetto carico, un flussostato e 3 schede elettroniche. Il consumo annuo di metano è di circa 500 mc anno compreso il gas per cucinare.
L'impianto di riscaldamento è composto da radiatori in ghisa SIME più un ventilconvettore nel salotto, dove l'altezza dei soffitti è di 6 metri. La mandata dell'impianto è impostata a 50 gradi e fino ad oggi in casa sono sempre stato bene, con temperature di massimo 19,5 gradi (in famiglia stiamo in maniche corte con queste temperature).
Ormai lo scambiatore della Ferroli stà iniziando a riempirsi di calcare e noto un calo dell'acqua sanitara. Inoltre ha iniziato a mostrare qualche segno di corrosione. Sto quindi valutando se possa valer la pena di approfittare degli ultimi incentivi al 65 % per sostituire il mio generatore. E qui nasce il dubbio meglio optare per una caldaia a condensazione, una ibrida o una PDC?
Premesso che non ho giardini essendo al primo piano, ma solo un balcone, dove oggi è installata la caldaia, lungo circa 8 metri e largo 1,20 mt circa.
Non ho la predisposizione per lo scarico della condensa e sinceramente sarebbe complicato riuscire a ricavarlo, ma non impossibile. Non ho FTV sul tetto ed essendo condominiale non vorrei nemmeno montarlo per evitare rogne.
Ovvio che nel caso poi sentirei un termotecnico, ma prima di muovermi vorrei avere già qualche parere per poi parlarne con le idee un pò più chiare.
 
se pensi alla pdc puoi chiedere qualche preventivo con sopralluogo cosi gli esperti del settore sapranno consigliarti dove puoi metterla e fugare tutti i tuoi dubbi...
al momento come ti raffreschi ?
 
Per fare anche acqua sanitaria in PDC il terrazzo non è sufficiente, bisogna avere un'accumulo importante da qualche parte in casa. Hai spazio?

Tenendo conto di
_ mandata a media temperatura 50°C
_ assenza fv
_ consumo relativamente basso 500 mc (compresa cottura)

i tempi di ritorno per una pdc potrebbero essere importanti (anche con 65%).

Molto a spanne: ipotizziamo che metti un piano cottura a induzione (ca 500 euro) ed elimini completamente gas, risparmieresti ca 500 €/anno. Passare a pdc significa cmq dover produrre ca 5000kW termici, con SCOP di ca 3,5, sarebbero 1400 kWh elettrici a ca 0,2€/kWh, per un totale di 280 €/anno.
Risparmio annuo: 220€
Per installare una pdc mediamente 7-8 k€ vanno, con 65%, devi ammortizzare 2700€ + 500 (piano cottura)= 3200€

Quindi ci vorranno quasi 15 anni per recuperare la spesa, probabilmente più degli anni di vita della pdc.
Tutto a spanne per carità, ma ai prezzi attuali delle pdc, nella tua situazione, farei un altro decennio con una buona caldaia.
 
Ultima modifica:
Grazie per la disanima oggettivamente ben fatta.
In effetti i miei consumi sono molto bassi ed è per questo che stavo pensando di passare all PDC e chiudere il metano.
In effetti in tutte le nuove costruzioni che vedo in giro ormai montano tutti la PDC e stupidamente pensavo che fosse quindi più conveniente di una caldaia a condensazione.
Inoltre non so se potrei installare un accumulo importante in casa. Lo spazio lo avrei anche, ma ho il dubbio della portata della soletta.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Nei conti di Mark non ha scontato da investimento il fatto,che comunque devi investire in una nuova caldaia..dunque il costo incrementale della pdc non sarà quello indicato ma circa 2000 euro in meno.
il rientro si accorcia un po’.
il vantaggio come vedi ad usare la pdc esiste…ma aumenta se abbini il fv. Il fv si ripaga non solo perché ti dimezza costo uso pdc ma anche perché ti dimezzo costo bolletta illuminazione.
dato tuo consumo, avvero basso… potresti anche valutare di usare degli split aria aria a pavimento , così faresti anche fresco.-.e poi una pdc per acs autonoma sul balcone.
 
Vero marcober, ma sostituire una caldaia di stessa marca Ferroli a condensazione (24/28kW) siamo sui 650/750€+250/300€ di installazione, che a fine detrazione 65% diventano 330-350€. Parliamo di 1,5 anni di differenza rispetto a stima iniziale. Diverso magari sarà quando l'anno prossimo toglieranno incentivi per caldaie. Ma se deve agire quest'anno (e fossi al suo posto lo farei di corsa) pdc non mi sembra un investimento redditizio nel suo caso. A me i prezzi di mercato risultano a spanne questi e di conseguenza il ritorno investimento per pdc davvero troppo incerto.
 
Il suo consumo é molto basso…basta una pdc piccola. Un LG monoblocco costa 3000 euro più istallazione e una monoblocco non ha costi di installazione molto diversi da una caldaia…devi però aggiungere la parte acs…ma secondo me riesci anche stando attorno a 6000 euro.
dunque netto costo caldaia sono 5000…che netto 65% sono 2500..dunque più o meno rientra in 10 anni senza fv.
E ha una macchina che , dato che ha già un fancoil, può anche usare per un po’ di fresco.
ovvio non diventa ricco ma nemmeno più povero.
 
Grazie a tutti per gli importanti spunti che state dando e che sto leggendo con interesse.
Il fancoil che attualmente ho installato nel salone è stato montato al posto di un radiatore di ghisa. E' stato un esperimento, risultato efficace, per riuscire a riscaldare la stanza con tetti alti fino a 6 mt, forzando il movimento di aria, però non ho possibilità di portare ad oggi uno scarico per la condensa.
In casa ho già 4 split aria-aria mitsubishi classici da parete che uso nelle mezze stagioni per riscaldare, ma avendo letto che con il freddo il rendimento cala, di solito sotto i 7 gradi esterni le spengo e uso la caldaia, anche perchè in passato usando gli split ho avuto qualche problema di muffa su una parete esterna, probabilmente perchè era un autunno freddo e molto umido e accendendo la pompa solo per poche ore non si riusciva a scaldare bene le pareti.
MI piacerebbe valutare una pompa di calore, per togliere definitivamente il gas da casa, però essendo che il tetto è condominiale non potrei montare un FTV, per evitare rogne in caso di infiltrazioni o altro e comunque lo spazio non consentirebbe di andare oltr ai 2/3 kW nominali. Inoltre immagino che per produrre acqua calda sanitaria serivirebbe un accumulo, che credo dovrebbe essere sui 300 lt circa immagino. Il dubbio è se si possa appoggiare un peso del genere sulla soletta di un appartamento senza rischiare di crollare sulla testa dei vicini di sotto
 
Per acs io trovo abbondante 200 lt…molti sistemi package lo danno da 180 lt…
se hai bua e split buoni come i Mitshu, una pdc monoblocco da 6 kW secondo me basta alla grande anche sui termi, integrando con soli qualche ora nei giorni più freddi.
il fv secondo me lo devi mettere a prescindere….non esiste che la transizione si fermi per qualche timore di qualche condomino che è contrario o ha paura. Sono istallazioni che non richiedono manco la delibera di assemblea e vanno fatti. Non possiamo pensare di riempire di pannelli i campi coltivabili perché abbiamo remore ad usare i tetti…grida vendetta..-anche perché il massimo del beneficio ambientale lo si ha producendo dove si consuma…usare a Milano il fv prodotto in Sicilia necessita di enormi investimenti di rete con impatto ambientale pesante. Sulle nuove case già esiste obbligo, ,a io lo metterei anche a tutte le case esistenti che fanno lavori di ristrutturazione , fosse anche solo il cambio del generatore. Rompi gli indugi e vedrai che altri poi ti seguiranno…anche perché chi primo arriva meglio alloggia.
 
Se dovesse mettere FV potrebbe optare per monoblocco + scaldabagno elettrico da poche centinaia di euro.

Rientrare nei 6k€ con accumulo ACS la vedo molto dura. Risparmia sull'accumulo, investe su FV e si produce corrente per riscaldamento + produzione ACS resistiva: anche se perde efficienza, ha i suoi vantaggi. Con 3 kW di FV e SSP un pensierino comincerei a farlo. Restando sotto 9k€ totale (pdc+fv) di investimento, con detrazioni ca 3,5k€, si potrebbe approfondire. Il problema è anche il tempo, a fine anno si rimischiano le carte (SSP?65%?50%? ...). Ma è anche vero che i prezzi in assenza/riduzione di detrazioni si abbasseranno. Chi vende/installa si prende gran parte delle detrazioni, sono detrazioni che incentivano più le aziende che i consumatori.
 
Ultima modifica:
È un errore…è l’unità senza accumulo… he viene ovviamente data come in grado di dare acs (su accumulo esterno), ma che loro hanno frainteso…siccome non c’è accumulo integrato ma leggono “acs”, allora hanno capito che la fa in istantanea…immagina che competenza hanno sti venditori su internet.:zip:
 

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