Ciao a tutti. vivo in un appartamento in pianura padana provincia di Mantova. La mia casa di circa 130mq è in classe D ed è all'ultimo piano di un piccolo condominio con esposizione a nord e sud libera, mentra est e ovest ci sono altri due appartamenti.
La casa ad oggi è scaldata con una Ferroli domi insert F24 di circa 15 anni, che senza lode ne infamia fino ad oggi ha sempre lavorato, salvo la sostituzione di un rubinetto carico, un flussostato e 3 schede elettroniche. Il consumo annuo di metano è di circa 500 mc anno compreso il gas per cucinare.
L'impianto di riscaldamento è composto da radiatori in ghisa SIME più un ventilconvettore nel salotto, dove l'altezza dei soffitti è di 6 metri. La mandata dell'impianto è impostata a 50 gradi e fino ad oggi in casa sono sempre stato bene, con temperature di massimo 19,5 gradi (in famiglia stiamo in maniche corte con queste temperature).
Ormai lo scambiatore della Ferroli stà iniziando a riempirsi di calcare e noto un calo dell'acqua sanitara. Inoltre ha iniziato a mostrare qualche segno di corrosione. Sto quindi valutando se possa valer la pena di approfittare degli ultimi incentivi al 65 % per sostituire il mio generatore. E qui nasce il dubbio meglio optare per una caldaia a condensazione, una ibrida o una PDC?
Premesso che non ho giardini essendo al primo piano, ma solo un balcone, dove oggi è installata la caldaia, lungo circa 8 metri e largo 1,20 mt circa.
Non ho la predisposizione per lo scarico della condensa e sinceramente sarebbe complicato riuscire a ricavarlo, ma non impossibile. Non ho FTV sul tetto ed essendo condominiale non vorrei nemmeno montarlo per evitare rogne.
Ovvio che nel caso poi sentirei un termotecnico, ma prima di muovermi vorrei avere già qualche parere per poi parlarne con le idee un pò più chiare.
La casa ad oggi è scaldata con una Ferroli domi insert F24 di circa 15 anni, che senza lode ne infamia fino ad oggi ha sempre lavorato, salvo la sostituzione di un rubinetto carico, un flussostato e 3 schede elettroniche. Il consumo annuo di metano è di circa 500 mc anno compreso il gas per cucinare.
L'impianto di riscaldamento è composto da radiatori in ghisa SIME più un ventilconvettore nel salotto, dove l'altezza dei soffitti è di 6 metri. La mandata dell'impianto è impostata a 50 gradi e fino ad oggi in casa sono sempre stato bene, con temperature di massimo 19,5 gradi (in famiglia stiamo in maniche corte con queste temperature).
Ormai lo scambiatore della Ferroli stà iniziando a riempirsi di calcare e noto un calo dell'acqua sanitara. Inoltre ha iniziato a mostrare qualche segno di corrosione. Sto quindi valutando se possa valer la pena di approfittare degli ultimi incentivi al 65 % per sostituire il mio generatore. E qui nasce il dubbio meglio optare per una caldaia a condensazione, una ibrida o una PDC?
Premesso che non ho giardini essendo al primo piano, ma solo un balcone, dove oggi è installata la caldaia, lungo circa 8 metri e largo 1,20 mt circa.
Non ho la predisposizione per lo scarico della condensa e sinceramente sarebbe complicato riuscire a ricavarlo, ma non impossibile. Non ho FTV sul tetto ed essendo condominiale non vorrei nemmeno montarlo per evitare rogne.
Ovvio che nel caso poi sentirei un termotecnico, ma prima di muovermi vorrei avere già qualche parere per poi parlarne con le idee un pò più chiare.