Autoconsumo a distanza e accumulo lato cliente: è fattibile ? conviene ?


Gbianchi

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9 Gennaio 2009
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Provincia Granda
Un saluto a tutti.
Vorrei proporre come discussione la seguente domanda.
CLIENTE finale, collegato ad un produttore FTV in autoconsumo diffuso a distanza, sotto la stessa cabina primaria, potrebbe installarsi un inverter con batterie per caricarle di giorno , utilizzando la corrente immessa in rete dal produttore con FTV potendone così usufruire di notte ?
Tecnicamente credo sia possibile ma non sono sicuro che sia conveniente e porti un risparmio.
In pratica, il cliente finale non ha impianti di produzione ma usufruisce in autoconsumo dell'energia del FTV del produttore a cui è collegato in "autoconsumo a distanza". Senza accumuli , di notte non avrebbe dei vantaggi.
Mi piacerebbe capire se è una cosa sensata o no.

Grazie per chi vorrà dare il suo parere, saluti.
 
Ultima modifica:
ma parli di "Autoconsumo Individuale a distanza"?
in tal caso non esiste un produttore e un clinete..ma un (unico) Autoproduttore.
Prima chiariamo contesto poi entriamo nel dettaglio
 
Ciao Marcober, grazie del riscontro, chiarisco che si tratta di Autoconsumo diffuso a distanza descritto nel contratto GSE come: "autoconsumatore individuale di energia rinnovabile a distanza che utilizza la rete di distribuzione.".
Saluti
 
Ultima modifica:
E allora ti confermo che l’area dove sta impianto deve essere nella disponibilità del consumatore…e che impianto deve essere del consumatore, così il pod di immissione, oppure gestito da terzo ma sotto le “indicazioni” del consumatore.

detto questo nel pod dove hai consumo puoi certo mettere un accumulo.
il vantaggio principale sta nel fatto che accumulando potresti aumentare i kWh auto consumati che godono di incentivo.
poi esiste anche il potenziale vantaggio che dici tu..cioè che energia prelevata e stoccata in ore solari costa meno di quella poi “non prelevata” in ore di punta serali..ma per massimizzare questo effetto occorre che il pod di prelievo abbia tariffa oraria.

si paga? A fatica.
Io (probabilmente) ne metto uno da 1 mw in condizione opposta (lo metto dove produco e poi immetto la sera, per aumentare autoc e valore immesso) ma fatico a pagarlo e infatti cerco di abbinarci remunerazione terna per servizi dispacciamemto (oltre che contributo Transizione 5.0). In mancanza, non si paga.
 
Grazie marcober, qui si pensava ad un inverter con batterie da 3-5kW lato "cliente" , che riesca a sostenere nelle ore notturne una pompa di calore oltre i normali consumi. Lato "Produttore" esiste un accumulo sul FTV.
Comunque concordo che è veramente difficile capire se c'è risparmio , se il tutto si paga e in quanto tempo...
Grazie mille per la risposta. Saluti
 
Si ma ripeto…la produzione avverrebbe su una casa intestata a A… e sotto stessa primaria A ha una seconda casa dove ha solo consumo…il tutto configurato presso gse come autoc individ. a distanza?
se si..complimenti.
comunque se già esiste accumulo lato Prod..e non ci sono altri “spazi” di ottimizzazione (cioè kWh prelevati in ore in cui la batteria lato produzione è già vuota) che prenderebbero incentivo aggiuntivo, è difficile ripagarla…anche perché se messa non in parallelo,a fv su stessa casa, non gode di detrazione 50%
 
Ciao, si la configurazione è corretta quella che scrivi , configurate con il gse come autoconsumo individuale a distanza.

Forse sarebbe più conveniente aumentare la capacità di accumulo lato produzione, devo far mente locale e capire
se con gli incentivi è "conveniente" farlo.
Discussione interessante, grazie per gli spunti .
Saluti.
 
Allora..,metti che ogni 100 kWh accumulo ne spreca 10-

se hai accumulo lato consumo…quei 10 li hai scambiati (e incentivati)…ma li hai anche prelevati e dunque su quei 10 (in piu) hai pagato oneri sistema.
se lo fai lato produzione , ci perdi incentivo, ma risparmi oneri.
conviene più lato accumulo.

siccome poi sul pod domestico in prelievo non avrai prezzo orario, non riuscirai a monetizzare eventuali differenze fra prezzzi orari fra prelievo e mancato prelievo.
invece l’auto produzione ti pagano prezzo orario dunque immettere lato produzione ti permette di farlo.
dunque secondo motivo per farlo lato prod.
 
buongiorno a tutti,
mi accodo in questa discussione in quanto ho installato un FV da 6kw con accumulo da 11kwh circa nella seconda casa in montagna, ma nella casa dove risiedo per circa 6 - 7 mesi all'anno essendo in condominio non posso installare nulla. ho trovato di un DL in approvazione alla commissione camerale che dovrebbe a regime permettere la copertura dei consumi anche non solo sotto la stessa cabina di distribuzione, ma anche (e purche) sotto la stessa zona di mercato che attualmente ’Italia ne ha 7 (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna): si tratta di aree in cui la compravendita di energia si tiene senza restrizioni, in base a un prezzo specifico dell’energia, detto “prezzo zonale”
https://www.qualenergia.it/articoli/autoconsumo-distanza-nuova-opportunita-fotovoltaico/
dall' articolo sembrerebbe che ARERA impiegerebbe 5-6mesi per le attuazioni e che verso la metà del 2026 diverrebbe esecutivo.
non vedo l'ora che il mio notevole esubero di produzione per i periodi da autunno a primavera potrei utilizzarli per la mia utenza fuori provincia.
saluti
 
mi sembra troppo ottimistico.
metto un impianto a a 300 km di distanza e mi trasportano le'energia gratis?
secondo me e' un desiderata, che poi si scontrerà' con le risposte di Arera a GSE.
 
metto un impianto a a 300 km di distanza e mi trasportano le'energia gratis?

certo che no.

La possibilità di usare energia entro "zona di mercato" è gia prevista nella ns normativa, che dispone che “La condivisione dell'energia elettrica è consentita nell'ambito delle comunità energetiche e dei clienti attivi che agiscono collettivamente nel rispetto delle seguenti condizioni: a) l'energia è condivisa nell'ambito della porzione della rete di distribuzione sottesa alla stessa zona di mercato….”

Solo che non gode di incentivo.
E paga oneri di rete, sistema e sistema e accise...dunque il vantaggio è assai risicato (oneri rete sono resi solo entro cabina primaria)
Dunque nessuno in pratica lo fà

Ora con questa modifica che viene avanti, si fa un passettino in piu dato che prevede che "hanno diritto allo scorporo in bolletta della quota di energia condivisa, fatti salvi le imposte e i prelievi non discriminatori e gli oneri di rete commisurati ai costi applicabili;"

Dunque restano accise e Oneri (dice rete ma secondo me significa rete e sistema), ma in bolletta te li scontano per cui:
- non teli pagano piu come RID e dunque non ci paghi le tasse (vero vantaggio sostanziale)
- non ci paghi il 10% di perdite di rete (ma non ti danno 5% di perdite di rete su immesso...ma ovvio è un piccolo vantaggio)
- non ci paghi lo spread commerciale del fornitore (che puo valere 0,015 euro al kwh?)

Da capire cosa chiede GSE per gestirti la posizione...o se lo farà gratis (ma non credo)

Seguiamo e vediamo (dopo approvazione, per ora è in Dlgs in discussione) come escono le regole Arera e poi le regole GSE.
Però è certo che si va avanti perche è parte del pacchetto REDIII la cui trasposizione è obbligatoria

Ah..per chi era interessato..ho confermato progetto di mettere un accumulo 1 MW/2,2 Mwh su un impianto in "autoconsumo diffuso". Lo metterò "lato produzione". Per fine anno. Quando lo avrò, aprirò un post per dare alcune info aggiuntive e foto. Si pagherà con un mix di 5.0, incentivi aggiuntivi per "autoconsumo a distanza" + time shifting. Non penso di poter riuscire ad accedere ai servizi di Modulazione di Terna.
 
Ultima modifica:
Questa cosa dell’autoconsumo diffuso potrebbe interessare anche me.
Immobile A con FV (con SSP) intestato a me appartamento B (sotto stessa cabina primaria) intestato a me ma locato come studio.

Posso vendere l’energia all’azienda cui ho locato l’appartamento (ovviamente la bolletta è intestata a B)?
 
autoconsumo a distanza e gruppi di auto consumatori non erano compatibili con SSP.
quindi presumo anche questa.....
 

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