Spero di esserti stato utile........
Utilissimo, grazie per il tempo dedicatomi.
... se cerchi sul forum ... ci sono molte discussioni a riguardo, ovvero come "sistemare" la combustione della caldaia. Non è semplice, perchè ogni caldaia ed impianto sono sistemi a se (spesso consigliavo a molti di cercarsi caldaie a pellet all in one, tipo le termoboiler, appunto perchè facile ragionare su un "impianto" sempre uguale anche se installato in un ufficio o una casa... )
Non conosco le klover e ad essere sincero ho sempre letto di problemi ma a naso non generati dalla qualità della macchina e dei suoi materiali, ma dalla gestione. Un po' come per le thermorossi, sempre rimaste ad una gestione (elettronica) uguale da anni e con dei limiti non sempre accettabili con l' evoluzione delle caldaie a pellet ... ma è solo una mia opinione/impressione!
Cercherò qualcosa sul Forum ho fatto diverse ricerche ma non mi rindirizzava al Forum.
Darò un'occhiata alle "All in One" anche se finché vive, tengo la Klover, per ora ha 5 anni e di esercizio solo 3. Se devo già cambiarla, pagata €5500, non ammortizzo mai. Considerando gli oltre 15k spesi in centrale Termica (non solo per il riscaldamento). Anche se mi ispiravano molto le Okofen, conosci? Ho visto che fanno anche le caldaie Pellet a condensazione con resa altissima, non so quanto siano affidabili. Sicuramente molto più costose, in media il doppio.
Sì, dalla mia esperienza la qualità costruttiva è decente, niente di trascendentale, ma il software fa pena considerando che siamo nel 2024. Non so come siano le altre ma è sostanzialmente lo stesso software che aveva la nostra vecchia Extraflame da 900 Euro scarsi.
In generale:
1- meno accensioni fa la caldaia, meglio è, sia per resa che durata della caldaia stessa.
Come arrivarci? Semplice:
a- puffer, piu' "grosso" è meglio è, a scapito se si esagera dei costi iniziali e delle perdite di energia del suo involucro.
b- potenza della caldaia compatibile con il fabbisogno della casa. Inutile usare una caldaia da 30 kw in una casa che ne consuma 10.
c- gestione del riscaldamento, ovvero meglio sempre acceso a T variabile (climatica) e gruppi miscelati, in questo modo il riscaldamento non "parte" e raffredda il puffer, in quanto funziona quasi h24 e non ci sono grossi picchi di prelievo.
È preoccupante non aver ricevuto manco il 20% dei consigli dai professionisti. Manco opinioni. Basta che tirano giù due tubi e mi mettono punto fisso a 70°C.
Il Puffer, stesso discorso della caldaia, non posso cambiarlo, ha solo un anno. Però 500lt non sono pochissimi, no? 20kW circa 200m². La stufa è giusta giusta come potenza, ce l'avevo già prima della ristrutturazione, quindi non mi andava di cambiarla per prenderne una un goccio più potente, la casa richiede circa 20kW e la stufa quello da, -15% della resa (dichiara 95 Klover ma se è veramente 85 sono già felice) più integrazione sanitari è probabilmente un po' sottodimensionata.
Io ho lo Smarther2 di BTcino, non ho modo di tenere il riscaldamento sempre acceso se non alzando le temperature. Perché raggiunta la temperatura (19°C stacca). Posso però provare ad alzarla, vedere se i consumi si attenuano facendo meno accensioni. La Stufa consuma comunque 1.5Kg minimo anche a P1, quindi stando a P1 10h al giorno sono comunque minimo 15KG + minimo altri 15 per le varie variazioni di potenza, quindi non mi cambierebbe molto. I gruppi sono miscelati, scaldo a 73°C e mando a 50 circa, però è punto fisso. Ho chiesto la Climatica ma mi dissero che costava 10 volte tanto. Comunque BTcino ora usa le informazioni meteo per regolare il riscaldamento. Non interviene sulla T di mandata ma meglio di niente.
2- ottimizzare combustione nel crogiolo:
a- non troppa aria (fiamma corta rumorosa e tendente al blu) ne poca (fiamma lunga rossa che arriva molto in alto)
b- "centrare" la potenza della caldaia a seconda della stagione ovvero limitare allo step 2-3 nelle mezze stagioni e 3-4 in inverno, in modo che alla riaccensione per puffer sotto la T di setup la caldaia impiega piu' tempo per tornare in stand-by .... se bravo rimane accesa per il 70% delle 24 ore
c- regolazione precisa della depressione sulla canna fumaria (ci sono regolatori e regolatori, i migliori sono a contropeso e non a molla)
d- qualità del pellet. Se con molte ceneri a basso T di fusione (terricci, corteccia, etc) tendono a coprire i fori dell' aria sul fondoi del crogiolo e si devono accorciare i tempi di "lavaggio" del braciere (se non poresenti meccanismi di pulizia, apertura del fondo del braciere, ribaltamento, rotazione ... etc praticamente si forza una riaccensione ed in fase di spegnimento l' elettronica della macchina mette la ventola aspirafumi allla massima potenza per asportare tutti i residui dal fondo del braciere)
3- gestione dell' impianto o meglio sua "conduziuone".
Qui entra in gioco l' esperienza del conduttore dell' impianto, che come per tutti noi, arriva dopo un po' di tempo che si "impara" ad usare la caldaia, le T ambiente ottimali, i cronotermostati, la scelta della curva climatica....
La mia fiamma è senz'altro la seconda, alta, larga e "poco spessa". Questo leggevo che fosse dovuto a poca ossigenazione? Quindi aumentare aspirazione fumi? Però così aumentano anche i consumi, no?
Cosa intendi con step 2 - 3 o 4?
Per il discorso "circolatore" caldaia/puffer :
1- dovrebbe essere gestito dalla caldaia (in modo semplice funzionare solo se la caldaia in uscita supera xx gradi)
2- la caldaia dovrebbe attivarsi solo se il termostato differenziale del puffer (appunto doppia sonda se questa funzione è presente nella caldaia, o doppia sonda in alto ed in basso puffer, se vuoi gestire la partenza della caldaia con centralina esterna, o semplice doppio termostato se vuoi gestire il tutto con 2 termostati nel puffer che attivano la caldaia.... sul forum trovi lo schema elettrico se vuoi autocostruirlo da te)
1. Ok, quindi va bene che ho messo avvio circolatore della Stufa a 70°C? Perché come ho già detto altrimenti mi restava acceso sempre, anche a T. H20 raggiunta e oltre ad essere rumoroso riaccende la stufa più sovente. Non capisco perché diavolo non stacchi se la stufa è spenta.
2. La Stufa purtroppo legge solo una sonda, quindi bisognerà fare uno schema con centralina o anche penso basti un Relè, ove la caldaia parte quando in alto indica 55°C e in basso 70 / 75°C staccano. Sarebbe ideale che la caldaia stacchi solo se mantiene i 70 / 75°C per 30 minuti?
Qualche parasmetro:
1- T ingresso acqua caldaia minimo 55/60 gradi e T ottimale uscita caldaia 70/75 gradi. dT 10/15 gradi.
2- T mandata termosifoni 50 gradi (ritorno a 40/45 gradi, se meno abbassa potenza circolatore se piu' alza potenza circolatore)
3- T fumi 140/160 o meno se indicato sul libretto della caldaia, se sopra i 170/180 significa che c'è qualche cosa che non va (caldaia sporca con scambiatori neri unti? canna fumaria che "tira" troppo? troppo carico di pellet alla potenza massima....
1. Come controllo l'ingresso acqua caldaia? Semplicemente non facendo scendere la temperatura sotto una certa soglia?
2. Ok questo sicuramente da controllare perché l'Idraulico mi aveva settato un ∆20 per i Termosifoni, probabilmente andava bene per lavorare a 70°C.
3. Purtroppo non ho modo di sapere la T. Fumi, però effettivamente secondo me carica troppo di fabbrica la stufa a P4 - P5. 6 e 7.3 secondi di coclea mi sembrano molti, anche se è un dato inutile non sapendo gli intervalli, quanti grammi pesca, e tutto il resto.
I produttori sono così inutilmente poco specifici, vorrei ci fossero più normative come le PDC oe caldaie a Metano che non penso diano nemmeno 1 / 5 di questi problemi. Senza contare la manutenzione extra e il carico del Pellet. Insomma, oltre al danno le beffa.